{"id":100177,"date":"2020-07-20T10:09:43","date_gmt":"2020-07-20T08:09:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=100177"},"modified":"2020-07-21T11:59:55","modified_gmt":"2020-07-21T09:59:55","slug":"marina-pinsky-il-luogo-e-il-suo-tempo","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2020\/07\/20\/marina-pinsky-il-luogo-e-il-suo-tempo\/","title":{"rendered":"Marina Pinsky, il luogo e il suo tempo"},"content":{"rendered":"\n<p>Tutti coloro che hanno visto Dyed Channel, la personale di Marina Pinsky alla Kunsthalle Basel del 2016, in seguito avranno probabilmente pensato al suo lavoro ogni volta che sar\u00e0 loro capitato di assumere farmaci. In occasione di questa mostra l&#8217;artista ha infatti esposto Pharmakon (2014-2015), ovvero una serie di gigantesche confezioni di compresse medicinali. Le compresse sono state prodotte con la tecnica della ceramica sigillata, impiegando un&#8217;antica argilla medicinale che \u00e8 stata sbalzata con un riferimento all&#8217;origine dell&#8217;argilla stessa. Pinsky ha infatti marchiato le pillole con la sagoma dell&#8217;architettura delle aziende farmaceutiche di Basilea. Gli edifici sulle pillole, puliti e modernisti, contrastano con le immagini sul retro delle confezioni, che rappresentano un&#8217;azienda farmaceutica abbandonata, a Bruxelles, dove Pinsky ha scattato delle foto. Le pillole si riferiscono a una routine quotidiana, ma anche alla dipendenza creata dal sistema farmaceutico che, nonostante la rappresentazione di Marina Pinsky, non \u00e8 affatto trasparente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/07\/install02-1024x683.jpg\" alt=\"Marina Pinsky, Dyed Channel, Kunsthalle Basel, 2016. Installation shot. Images courtesy of the artist and Kunsthalle Basel. Photos by Philipp H\u00e4nger, Hugard &amp; Vanoverschelde.\" class=\"wp-image-100106\"\/><figcaption>Marina Pinsky, Dyed Channel, Kunsthalle Basel, 2016. Installation shot. Images courtesy of the artist and Kunsthalle Basel. Photos by Philipp H\u00e4nger, Hugard &amp; Vanoverschelde. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>In ogni sua mostra Marina Pinsky approfondisce una storia locale. Affascinata dal rapporto tra luogo e tempo e dalla specificit\u00e0 della loro combinazione, Pinsky fa dell&#8217;architettura un elemento ricorrente del proprio lavoro. A Basilea questo approccio si rifletteva nelle planimetrie delle aziende farmaceutiche; per la sua prima mostra personale alla 303 Gallery di New York si \u00e8 invece trattato della Wyckoff House, uno dei pi\u00f9 antichi edifici costruiti a New York dagli olandesi. Gran parte dello stabile, ancor oggi esistente, \u00e8 stato costruito tra il XVIII e il XIX secolo. Pinsky ha prodotto un ingegnoso modello di ceramica e polistirolo, le cui parti sono tenute insieme da una cinghia di fissaggio. Paradossalmente, il modello \u00e8 incredibilmente dettagliato ma non corrisponde alla casa vera e propria. \u00c8 con questo tipo di contraddizioni che Pinsky ci invita a guardare il suo lavoro, con un ritmo ogni volta diverso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/07\/MPI_2018_303_INST-16_5K-1024x1365.jpg\" alt=\"Installation view: Marina Pinsky, 303 Gallery, New York, February 22 \u2013 March 31, 2018. Courtesy 303 Gallery, New York.\" class=\"wp-image-100108\"\/><figcaption>Installation view with the Wyckoff House Model: Marina Pinsky, 303 Gallery, New York, February 22 \u2013 March 31, 2018. Courtesy 303 Gallery, New York.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.c-l-e-a-r-i-n-g.com\/exhibitions\/four-color-theorem\/\" target=\"_blank\">Four Color Theorem,<\/a> da CLEARING a Bruxelles, Marina Pinsky ha nuovamente sviluppato modelli in scala, ma derivati pi\u00f9 direttamente dalla fotografia. Fondendo tra loro immagini fisiche e immagini virtuali, Pinsky ha creato un nuovo tipo di realt\u00e0, una realt\u00e0 in cui l&#8217;immagine pu\u00f2 essere vissuta, piuttosto che vista. Prima di vedere i modelli in scala, infatti, si incontrano sette dischi d&#8217;alluminio. All&#8217;esterno c&#8217;\u00e8 una foto della prima telecamera di sorveglianza aerea inventata nel 1897 da Theodor Scheimpflug. Sul retro ci sono le foto scattate con quella macchina fotografica, che a loro volta sono state fotografate da Marina Pinsky. La macchina fotografica di Scheimpflug pu\u00f2 essere vista come il precursore tecnologico della fotocamera che Google usa sui suoi satelliti nell&#8217;ambito del servizio &#8220;street view&#8221;. I modelli bronzei in scala si basano sulle immagini di Google Maps e si combinano con l&#8217;esperienza personale di Marina Pinsky, che ha vissuto nei quartieri rappresentati nelle sculture: Koekelberg a Bruxelles e Hansaviertel a Berlino. Sono entrambi divisi in frammenti e presentati nello stesso stile, in modo che siano pi\u00f9 o meno gli stessi, mentre l&#8217;architettura vera e propria \u00e8 assai diversa. Pinsky nota come le immagini di Google Maps garantiscano che ogni citt\u00e0 del mondo finisca per avere, pi\u00f9 o meno, lo stesso aspetto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/07\/14-Marina_Pinsky_Four_Color_Theorem_CLEARING_2020-1024x683.jpg\" alt=\"Marina Pinsky, Four Color Theorem, C-L-E-A-R-I-N-G, 2020. Installation shot. \u00a9 Eden Krsmanovic \/ Courtesy of the artist and CLEARING New York, Brussels\" class=\"wp-image-100105\"\/><figcaption>Marina Pinsky, Truck with wall drawing at Four Color Theorem, CLEARING, 2020. Installation shot. \u00a9 Eden Krsmanovic \/ Courtesy of the artist and CLEARING New York, Brussels<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un interessante legame tra l&#8217;approccio di Pinsky e le idee del filosofo Vil\u00e9m Flusser (1920-1991). Flusser considerava la creazione e l&#8217;applicazione diffusa di nuove tecnologie in quasi tutti i settori dell&#8217;esistenza umana, e quindi riteneva essenziale affrontare in modo critico l&#8217;immagine tecnica e il dispositivo che genera tali immagini. Secondo Flusser, il messaggio non \u00e8 l&#8217;informazione mostrata nell&#8217;immagine tecnica, ma l&#8217;immagine tecnica stessa. Questa esprime il contesto tecnico, politico, sociale e industriale in cui \u00e8 stata creata un&#8217;immagine.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-3 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"813\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/07\/9-1024x813.png\" alt=\"Marina Pinsky, No Title, 2011, Archival Inkjet Print. Courtesy of the artist.\" data-id=\"100102\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/07\/9.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/9-13\/\" class=\"wp-image-100102\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Marina Pinsky, No Title, 2011, Archival Inkjet Print. Courtesy of the artist.<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1289\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/07\/3-1024x1289.png\" alt=\"Marina Pinsky, No Title, 2011, Archival Inkjet Print. Courtesy of the artist.\" data-id=\"100101\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/07\/3.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/3-38\/\" class=\"wp-image-100101\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Marina Pinsky, No Title, 2011, Archival Inkjet Print. Courtesy of the artist.<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/07\/11-1024x801.jpg\" alt=\"Marina Pinsky, No Title, 2011, Archival Inkjet Print. Courtesy of the artist.\" data-id=\"100103\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/07\/11.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/11-7\/\" class=\"wp-image-100103\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Marina Pinsky, No Title, 2011, Archival Inkjet Print. Courtesy of the artist.<\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Marina Pinsky esprime in modo impeccabile queste relazioni nei modelli bronzei delle citt\u00e0 in cui vive. Flusser ha scritto che l&#8217;unico modo per rompere il sistema tecnico di produzione delle immagini \u00e8 fare con il dispositivo che produce le immagini qualcosa di diverso rispetto a quello che l&#8217;industria intendeva fare. Questo \u00e8 esattamente ci\u00f2 che Marina Pinsky \u00e8 in grado di fare: trasformare le foto in sculture, e viceversa; far sovrapporre l&#8217;analogico e al digitale; intrecciare pi\u00f9 volte luogo e tempo, e regolare il tempo di visualizzazione delle immagini da lei create. Dimostra come l&#8217;onnipotenza della tecnologia sia in grado di determinare tutte le relazioni umane e sociali, e allo stesso tempo \u00e8 in grado di mostrarne l&#8217;estrema complessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/07\/26-foam-block-detail-4-1024x734.jpg\" alt=\"Marina Pinsky, Not Yet Titled (Foam Blocks 1-10), 2017 (detail). Strata of the Slow, Buried Trench, Vleeshal Markt, Middelburg. Photo: Marina Pinsky\" data-id=\"100110\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/07\/26-foam-block-detail-4.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/26-foam-block-detail-4\/\" class=\"wp-image-100110\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Marina Pinsky, Not Yet Titled (Foam Blocks 1-10), 2017 (detail). Strata of the Slow, Buried Trench, Vleeshal Markt, Middelburg. Photo: Marina Pinsky<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/07\/28-foam-blocks-1-1024x684.jpg\" alt=\"Marina Pinsky, Not Yet Titled (Foam Blocks 1-10), 2017. Strata of the Slow, Buried Trench, Vleeshal Markt, Middelburg. Photo: Marina Pinsky\" data-id=\"100111\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/07\/28-foam-blocks-1.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/28-foam-blocks-1\/\" class=\"wp-image-100111\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Marina Pinsky, Not Yet Titled (Foam Blocks 1-10), 2017. Strata of the Slow, Buried Trench, Vleeshal Markt, Middelburg. Photo: Marina Pinsky<\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Il senso di Marina Pinsky per i luoghi e per il tempo si riflette anche nel suo interesse per la logistica e per i trasporti: camion, treni e aerei tornano regolarmente nelle sue opere. Questo movimento nel tempo \u00e8 stato al centro della mostra &#8220;Flight 714&#8221;, a Sydney. Volando da Berlino a Sydney, via Londra e Singapore, Pinsky ha eseguito un disegno a inchiostro. I colori &#8211; rosso, verde e blu &#8211; riflettono i valori standard RGB, importanti nella fotografia digitale. Un rotolo di carta \u00e8 stato creato apposita per adattarsi al tavolino dell&#8217;aereo. Durante il viaggio l&#8217;artista ha disegnato il paesaggio che ha visto dall&#8217;obl\u00f2. Proprio come nelle altre opere che abbiamo citato, Marina Pinsky riesce a controllare il ritmo della visione: in un caso il disegno allungato \u00e8 pi\u00f9 astratto, nell&#8217;altro \u00e8 pi\u00f9 dettagliato. Chiunque abbia mai volato ha conosciuto l&#8217;assenza di senso del tempo e del luogo. Il disegno sembra contenere questo spostamento.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/07\/4-Marina_Pinsky_Four_Color_Theorem_CLEARING_2020-1024x506.jpg\" alt=\"Marina Pinksy, Joseon Map of the Astronomical Order and Nebra Sky Disk. \u00a9 Eden Krsmanovic \/ Courtesy of the artist and CLEARING New York, Brussels\" class=\"wp-image-100118\"\/><figcaption>Marina Pinksy, Joseon Map of the Astronomical Order and Nebra Sky Disk. \u00a9 Eden Krsmanovic \/ Courtesy of the artist and CLEARING New York, Brussels<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La presenza di strutture, diagrammi, calendari e orologi \u00e8, per Marina Pinsky, un filo conduttore. Sono tutti modi per capire la complessit\u00e0 del rapporto tra luogo e tempo, o almeno per cercare di farlo. Si prenda, per esempio, Golden Hat Mandrel (2020), una serie di sculture basate sul &#8220;Cappello d&#8217;Oro&#8221;, un manufatto europeo risalente all&#8217;et\u00e0 del bronzo, parte della collezione del Neues Museum di Berlino. Pinsky ha creato delle repliche in legno del cappello dorato, rinforzando la funzione calendaristica dell&#8217;oggetto con l&#8217;aggiunta del colore. Inoltre, ha prodotto alcuni arazzi che rappresentano il diagramma della funzione del calendario, come mostrato sul cappello. La preferenza di Pinsky per l&#8217;artigianato sembra essere legata alla funzionalit\u00e0 degli oggetti apparentemente decorativi.<\/p>\n\n\n\n<p>Collegando il cappello e gli arazzi, Marina Pinsky dimostra che anche le strutture quotidiane, di per s\u00e9 complesse, sono interconnesse. Queste connessioni nascono da relazioni tecnologiche, umane e sociali. Flusser ha sostenuto che il tempo storico lineare e causale \u00e8 caduto a pezzi in un universo infinito di immagini riproducibili. Pinsky dimostra la capacit\u00e0 di combinare nel modo fisico vari elementi di questa rete infinita, proprio utilizzando il dispositivo responsabile della frantumazione di rete stessa. O, come canta Lou Reed:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>I think images are worth repeating<\/p><p>Images repeated from a painting<\/p><p>Images taken from a painting<\/p><p>From a photo worth re-seeing<\/p><p>I love images worth repeating, project them upon the ceiling<\/p><p>Multiply them with silk screening<\/p><p>See them with a different feeling<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Breve introduzione all&#8217;opera di Marina Pinsky, che sviluppa un narrazione critica di immagini, tecnologie e storie locali.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":100220,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1796],"tags":[],"class_list":["post-100177","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-mapping-the-artscape"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/100177","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/100177\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100220"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}