{"id":100649,"date":"2020-09-10T18:05:48","date_gmt":"2020-09-10T16:05:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=100649"},"modified":"2022-02-03T08:42:07","modified_gmt":"2022-02-03T07:42:07","slug":"raphaela-vogel-laccordo-del-molteplice-in-unita","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2020\/09\/10\/raphaela-vogel-laccordo-del-molteplice-in-unita\/","title":{"rendered":"Raphaela Vogel: l\u2019accordo del molteplice in unit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p>Scriviamo questo testo qualche settimana prima dell\u2019apertura della prima mostra personale di Raphaela Vogel a Milano, che \u00e8 anche la prima dell\u2019artista tedesca in galleria (Gregor Staiger in questo caso), dopo la mega-mostra che le ha dedicato la fondamentale <a aria-label=\"undefined (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/www.kunsthaus-bregenz.at\/exhibitions\/archive\/raphaela-vogel\/?L=1\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Kunsthaus di Bregenz<\/a> nel terzo trimestre del 2019. Tra le due mostre non c\u2019\u00e8 alcun rapporto speciale, se quello che esiste tra l\u2019universale e il particolare, il tutto e la parte. Ma, dopo averne parlato con l\u2019artista, \u00e8 proprio questo che ci ha colpito: la scala del lavoro di Raphaela Vogel non cambia in ragione della dimensione fisica, sociale o psicologica dello spazio in cui viene presentato. Al contrario di quello che sarebbe lecito pensare per un artista fortemente tridimensionale come lei &#8211; specialmente dopo Bregenz -, il contenitore \u00e8 un fatto tutto sommato marginale. La \u2018visione\u2019 di cui l\u2019opera \u00e8 conseguenza rimane dunque la stessa, un po\u2019 come avviene per quel pittore che dice che per dipingere un quadro di venti centimetri gli serve lo stesso tempo che impiega per dipingerne uno di due metri.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>La rappresentazione sensibile della perfezione \u00e8 una contraddizione evidente; se l\u2019accordo del molteplice in unit\u00e0 deve chiamarsi perfezione, lo si deve rappresentare mediante un concetto, altrimenti non si pu\u00f2 parlare di perfezione.<\/em><\/p><p>Immanuel Kant, Critica del Giudizio, 1789\/1790.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2048\" height=\"1365\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/09\/KUB-EG_Raphaela-Vogel_in-festen-Handen-2016_U4A8329_Markus-Tretter.jpg\" alt=\"Raphaela Vogel\" class=\"wp-image-100659\"\/><figcaption>Raphaela Vogel, <em>In festen H\u00e4nden<\/em>, 2016, installation view, ground floor, Kunsthaus Bregenz, 2019\u202f  Photo: Markus Tretter\u202f  Courtesy of the artist  \u00a9 Raphaela Vogel, Kunsthaus Bregenz.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-una-poetica-basata-sul-fare\"><strong>Una poetica basata sul fare.<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Nel caso di Raphaela Vogel \u00e8 importante sapere che l\u2019artista preferisce ridurre al minimo l\u2019intervento di mani esterne, ovvero di competenze che non sono le proprie. Tutto nasce e procede da lei. Persino il drone dal quale provengono i suoi video \u00e8 pilotato dall&#8217;artista, che ha imparato a guidarlo, cos\u00ec come chi vuole dipingere imparerebbe a usare il pennello, o chi voleva fare <em>land art<\/em> era passato dal pennello direttamente al bulldozer (Michael Heizer, per esempio). Per Raphaela Vogel a Bregenz, come a Milano, il discorso sul saper fare rimane il medesimo, ma ovviamente non si riduce alla mera capacit\u00e0 tecnica o artigianale. Al contrario, questo saper fare \u00e8 piuttosto un modo per mettere l\u2019artista &#8211; attenzione, non la persona &#8211; al centro dell\u2019opera, garantendo maternit\u00e0 e controllo formale (cosa che invece \u00e8 impossibile non sfugga agli artisti che scelgono di avvalersi di competenze esterne). Ed \u00e8 questo un tratto che altre volte abbiamo sottolineato [<em>si vedano i nostri scritti su <a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2019\/10\/20\/lorenza-longhi-artist-fanta-mln\/\">Lorenza Longhi<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2020\/04\/20\/lucy-stein-artista\/\">Lucy Stein<\/a>. Ndr<\/em>]. Nell&#8217;era delle macchine a controllo numerico, di Photoshop, del famigerato TikTok, e del capitalismo della sorveglianza, l\u2019arte intesa anche come espressione suprema di un\u2019abilit\u00e0 tecnica \u00e8 pi\u00f9 probabile finisca per rappresentare un fondamentale baluardo di difesa dell&#8217;individualit\u00e0, ovvero della nostra unicit\u00e0 umana, piuttosto che dell\u2019ego. Per l\u2019arte il virtuosismo \u00e8 morto, e non c\u2019\u00e8 nulla che possa riportarlo in vita. Ma questo nulla toglie all&#8217;intelligenza del fare di cui indirettamente parla Raphaela Vogel e del potenziale espressivo che il far da s\u00e9 sprigiona.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1732\" height=\"1154\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/09\/KUB-EG_Raphaela-Vogel_in-festen-Handen-2016_U4A8410_Markus-Tretter-1.jpg\" alt=\"Raphaela Vogel\" class=\"wp-image-100661\"\/><figcaption>Raphaela Vogel, <em>In festen H\u00e4nden<\/em>, detail, 2016, installation view, Kunsthaus Bregenz, 2019\u202f. Ph: Markus Tretter\u202f. Courtesy of the artist  \u00a9 Raphaela Vogel, Kunsthaus Bregenz.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-chi-raphaela-vogel\"><strong>Chi \u00e8 Raphaela Vogel?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Una volta presa questa via \u00e8 impossibile non voler provare a mettere a fuoco il protagonista delle visioni di Raphaela Vogel, ovvero Raphaela Vogel stessa. Nel caso di Bregenz il tema \u00e8 stato diligentemente affrontato anche da Diedrich Diederichsen in occasione del testo che Diederichsen ha scritto per il catalogo della mostra. Egli parla dell\u2019esistenza di tre tipi s\u00e9. Il primo, <em>cool self<\/em>, \u00e8 quello che si inserisce nelle narrative gi\u00e0 esistenti, come quella di Instagram per esempio. Poi c\u2019\u00e8 un s\u00e9 \u2018trasgressivo\u2019, che interpreta il bisogno di emancipazione che le narrative pre-esistenti generano. Infine c\u2019\u00e8 un s\u00e9 \u2018sfacciato\u2019, ovvero il s\u00e9 responsabile dei comportamenti pi\u00f9 estremi, nei quali l\u2019unico obiettivo \u00e8 l\u2019affermazione personale, in ogni forma e attraverso ogni canale. Secondo Diederichsen tutte queste queste espressioni del s\u00e9 sono parti del lavoro di Raphaela Vogel presenti a Bregenz. A loro era affidato il potenziale espressivo dell\u2019artista, un potenziale che, come abbiamo avuto modo di constatare, non \u00e8 quello dell\u2019artista come archetipo sociale, o psicologico. Ma anche dopo aver affiancato questa griglia interpretativa alla nostra, la domanda di fondo non sembra sciogliersi. Ci troviamo forse di fronte a un lavoro di carattere espressionistico, e dunque alla visualizzazione di una visione interiore che, per altro, sarebbe coerente con le radici culturali di chi la sta offrendo? Oppure siamo nel campo dell\u2019invenzione onirica, che non riflette ma genera valori a s\u00e9 stanti, magari in un subconscio alimentato in segreto dalle divinit\u00e0 del web? Alla nostra domanda l\u2019artista risponde interrogandosi a sua volta, provando cos\u00ec che il ruolo di cui stiamo parlando \u00e8, per fortuna, al di l\u00e0 dal definirsi. Conscio e inconscio convergono in un unico caleidoscopio di cui affascinano mutevolezza e costante inafferrabilit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"961\" height=\"1160\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/09\/lasculptura-senca-qualities-1.jpeg\" alt=\"Raphaela Vogel, Scultura senza qualit\u00e0, invitation card, 2020.\" class=\"wp-image-100735\"\/><figcaption>Raphaela Vogel, <em>Scultura senza qualit\u00e0<\/em>, invitation card, 2020.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-simboli\"><strong>Simboli<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Un ulteriore spunto viene dal constatare che a Raphaela Vogel, in realt\u00e0, le installazioni di carattere immersivo interessano solo fino a un certo punto. A Bregenz come a Milano, l\u2019obiettivo non \u00e8 perci\u00f2 quello di avvolgerci in un ambiente in s\u00e9 concluso. Piuttosto, l\u2019impressione che abbiamo avuto \u00e8 quella di un artista che prova a sfidare l\u2019idea di contenitore, e su questa sfida costruisce la propria grammatica. Di nuovo, le sue opere esistono a prescindere dal contesto fisico. Eppure sono organiche, muscolari, multidimensionali, funzionali l\u2019una all&#8217;altra anche quando hanno vite separate. In questo senso c\u2019\u00e8 qualcosa che ricorda le architetture religiose medioevali, dove tutto \u00e8 integrato e teso a uno scopo che ovviamente va oltre l\u2019architettura stessa. E come l\u2019Alto Medioevo, il vocabolario simbolico di Raphaela \u00e8 infatti popolato di animali e di oggetti, pi\u00f9 che di persone, o di azioni sociali (scene).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1488\" height=\"1985\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/09\/unnamed-1.jpg\" alt=\"\" data-id=\"107056\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/09\/unnamed-1.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2020\/09\/10\/raphaela-vogel-unification-of-the-manifold\/unnamed-1-4\/\" class=\"wp-image-107056\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Raphaela Vogel, Der Traum des asexuellen Hirten, 2020. Oil, oil pastel, charcoal, iron-on foil, leather glue on goat- sheep- and deerskin, 279 x 144 cm. Courtesy the artist and BQ, Berlin.<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1350\" height=\"1800\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/09\/tumblr_1acc6f6183ea255d19fae9c31fb510f0_1c11bb67_2048.jpg\" alt=\"Raphaela Vogel\" data-id=\"100717\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/09\/tumblr_1acc6f6183ea255d19fae9c31fb510f0_1c11bb67_2048.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2020\/09\/10\/raphaela-vogel-unification-of-the-manifold\/tumblr_1acc6f6183ea255d19fae9c31fb510f0_1c11bb67_2048\/\" class=\"wp-image-100717\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Raphaela Vogel, <em>Stanton der Barbar<\/em>, 2018, Oil, oil chalk, silicone and pen on deer, elk and goatskin, 288 x 212 cm | 113 1\/2 x 83 1\/2 in. Courtesy of the artist and Galerie Gregor Staiger.<\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-monumentale-e-non-monumentale\"><strong>Monumentale e non-monumentale<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Se \u00e8 vero che le opere di Raphaela Vogel tendono a escludere il guscio che le contiene allora \u00e8 anche vero che la loro apparente monumentalit\u00e0 non \u00e8 in realt\u00e0 tale. Se intesa solo come dimensione fisica, o estensione nello spazio fisico, la monumentalit\u00e0 sarebbe una relazione tra l\u2019opera e il contesto. Ovvero, si tratterebbe sempre di una monumentalit\u00e0 relativa. Ma sappiamo che in arte non funziona cos\u00ec. In arte la monumentalit\u00e0 \u00e8 una categoria assoluta. Rothko \u00e8 monumentale anche nei suoi dipinti pi\u00f9 piccoli, e resta monumentale anche di fianco alle pi\u00f9 grandi opere di Richter, che invece ha il pregio opposto, ovvero quello di risultare piacevolmente intimo anche nelle opere di grandissime dimensioni. Una cosa simile vale per la citt\u00e0 di Roma, che rimane monumentale ai nostri occhi anche dopo che abbiamo visto la Tour Eiffel o Time Square. Cos\u00ec \u00e8 anche per le Dolomiti nei confronti dell\u2019Himalaya. Nel caso di Raphaela il concetto \u00e8 opposto, e per certi simile a quello che vale per Richter. Per quanto dimensionalmente grandi siamo le opere esse rimangono intime. I musi canini dipinti su quelle che potrebbero essere le mutande di Robinson Crusoe, per quanto grandi e intensi, rimangono formalmente piccoli, leggeri, docilmente inafferrabili. E fino a ora \u00e8 forse proprio questo l\u2019aspetto pi\u00f9 interessante dell\u2019opera di Raphaela Vogel. Essa vive di una dimensione propria, ma non autoreferenziale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Espressionismo, monumentalit\u00e0 e molteplicit\u00e0 nel lavoro di Raphaela Vogel, prima della sua prima mostra a Milano, e dopo Bregenz.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":107056,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1793],"tags":[],"class_list":["post-100649","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-to-be-discovered"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/100649","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/100649\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107056"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100649"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100649"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100649"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}