{"id":100802,"date":"2020-09-16T18:27:27","date_gmt":"2020-09-16T16:27:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=100802"},"modified":"2022-05-04T18:04:36","modified_gmt":"2022-05-04T16:04:36","slug":"tatjana-danneberg-artista","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2020\/09\/16\/tatjana-danneberg-artista\/","title":{"rendered":"Pittura e fotografia secondo Tatjana Danneberg"},"content":{"rendered":"\n<p>Pi\u00f9 di dieci anni fa Hito Steyerl ha scritto una sorta di apologia dell\u2019immagine \u2018povera\u2019. Per l\u2019artista \u00e8 l&#8217;immagine scattata dai fotografi occasionali, che perci\u00f2 esiste al di fuori del mondo ufficiale e commerciale delle immagini; \u00e8 il poveraccio dello schermo; tra i pi\u00f9 miseri \u00e8 il bastardo di quinta generazione. Steyerl ha detto che l\u2019immagine povera riguarda la realt\u00e0, ma non la rappresenta. Ha difeso l\u2018immagine \u2018povera\u2019 con video e installazioni. Ci pare che i dipinti di Tatjana Danneberg riprendano questa difesa. Anzi, la rendano persino pi\u00f9 concreta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"720\" height=\"1082\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/09\/10.jpg\" alt=\"Tatjana Danneberg\" class=\"wp-image-100821\"\/><figcaption>Tatjana Danneberg, Nuda, 2020. Ink-jet print, gesso, glue on canvas. Courtesy the artist and <a href=\"https:\/\/www.lambdalambdalambda.org\/?\/artist\/tatjana_danneberg\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">LambdaLambdaLambda<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Infatti, l&#8217;artista austriaca, che attualmente vive a Varsavia, porta l\u2019immagine povera nel mondo materiale in un modo che Steyerl non ha esplorato. Le sue istantanee, scattate con una macchina fotografica analogica di poco valore, sono poi trasformate in opere pittoriche. Non come farebbe Richter, che traduce mimeticamente su tela l\u2019essenza della fotografia (non senza una leggera ingenuit\u00e0). Il processo di Tatjana Danneberg \u00e8 pi\u00f9 complesso e impiega gesso, colla, stampa su pellicola, pennelli di grandi dimensioni. Cos\u00ec le immagini povere diventano oggetti pregiati. La tecnica dell&#8217;istantanea analogica &#8211; messa in pratica con quelle &#8220;macchine fotografiche economiche degli anni Novanta, in cui basta premere un pulsante&#8221;, come ci ha detto l&#8217;artista &#8211; viene sapientemente rielaborata per produrre immagini complesse. Dunque addio all&#8217;immagine povera.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1350\" height=\"901\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/09\/2.jpg\" alt=\"The studio of Tatjana Danneberg in Warsaw, September 2020. Courtesy of the artist.\" class=\"wp-image-100809\"\/><figcaption>The studio of Tatjana Danneberg in Warsaw, September 2020. Courtesy of the artist.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-rispetto\">Rispetto<\/h2>\n\n\n\n<p>Tatjana Danneberg ritiene che la fotografia sia per certi verso &#8216;scomoda&#8217;. Dice di sentirsi come un intruso, che ruba frammenti della vita delle persone, compresa la propria. Situazioni banali, gesti insignificanti. \u00c8 la realt\u00e0 dell\u2019immagine povera di cui parla Steyerl: queste sono le cose che, citando Susan Sontag, l&#8217;artista chiama &#8220;ritagli di mondo&#8221;. E dunque, di cosa \u00e8 responsabile chi ritaglia? Pensiamo che l\u2019atto di scegliere e dipingere certi frammenti di vita implichi una forma di rispetto. \u00c8 come se la trasformazione di quelle istantanee in pittura, seguendo un programma, sia di fatto un atto intellettuale. I momenti di dissolvenza vengono portati via solo per essere restituiti pi\u00f9 vivi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1230\" height=\"833\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/09\/4.jpg\" alt=\"Tatjana Danneberg, Should I show more interest in the world?, 2019. Gouache, Ink-jet print, paint primer, glue on canvas. Courtesy the artist and LambdaLambdaLambda.\" class=\"wp-image-100811\"\/><figcaption>Tatjana Danneberg, Should I show more interest in the world?, 2019.\nGouache, Ink-jet print, paint primer, glue on canvas. Courtesy the artist and LambdaLambdaLambda.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Tutti noi conserviamo certi oggetti per il modo in cui ci ricordano un momento della nostra vita. Pensate al sogno adolescenziale incarnato dal biglietto di un concerto, che gelosamente conserviamo come una reliquia, perch\u00e9 il sogno non se ne vada. Ma altra cosa \u00e8 il creare questi oggetti. Non possiamo e non vogliamo discutere riguardo alle ragioni che determinano le scelte di Tatjana Danneberg. Possiamo per\u00f2 guardare quelle fotografie e immaginare la loro trasformazione in dipinti come un atto di restituzione rivolto ai protagonisti degli scatti stessi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un passaggio, dalla sfera privata al dominio pubblico, che necessita una giustificazione. A questo proposito, l&#8217;artista dice che potrebbe trattarsi di &#8220;diventare protagonista di qualcosa che \u00e8 gi\u00e0 accaduto, o che fa parte del passato&#8221;. E continua:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>&#8220;<em>Non voglio essere un semplice osservatore attraverso l&#8217;obiettivo, ma cerco di introdurmi segretamente nell&#8217;immagine, dipingendo con o su di essa, in modo che l&#8217;immagine acquisisca una seconda vita<\/em>&#8220;.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>\u00c8 il suo un modo di guardare la fotografia dal punto di vista della pittura, assumendo un ruolo che, appunto, permette di fluire dal privato al pubblico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-photoless\">Photoless<\/h2>\n\n\n\n<p>Tutti gli argomenti costruiti finora, partendo dall\u2019idea di immagine povera (secondo Hito Steyerl) assumono ancor pi\u00f9 senso se riferiti ai recenti dipinti di Tatjana Danneberg. Tuttavia, la sua pratica \u00e8 arrivata a quei quadri solo dopo molti esperimenti, e potrebbe da essi allontanarsi in futuro. Per esempio, possiamo immaginarla con macchine fotografiche pi\u00f9 complesse e con un approccio pi\u00f9 professionale al mezzo fotografico. Le immagini povere potrebbero diventare immagini pregiate. Gi\u00e0, perch\u00e9 quando si tratta di artisti emergenti \u00e8 interessante riflettere su come il loro lavoro si evolver\u00e0. Trattandosi di una pratica ancora giovane non vogliamo avanzare interpretazioni troppo specifiche; ma speriamo che questa chiave di lettura non venga del tutto meno in futuro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"671\" height=\"1089\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/09\/6.jpg\" alt=\"Tatjana Danneberg, Uno, 2019. Gouache, ink, pigments, paint primer, glue on canvas, aluminum pipe. Courtesy the artist and LambdaLambdaLambda.\" class=\"wp-image-100813\"\/><figcaption>Tatjana Danneberg, Uno, 2019. Gouache, ink, pigments, paint primer, glue on canvas, aluminum pipe. Courtesy the artist and LambdaLambdaLambda.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per parlare delle opere di Tatjana Danneberg che non fanno uso di fotografia \u00e8 a questo punto opportuno partire proprio da quelle che invece ne fanno uso. Dipinti come <em>Sheepish<\/em>, <em>Constantly no respect<\/em> e <em>Uno<\/em> mancano di un sottostante fotografico, essendo composti a partire da disegni poi trasferiti su tela. La natura di questi soggetti \u00e8 infatti comunque legata alla realt\u00e0 delle immagini povere di Steyerl. <em>Sheepish<\/em> non \u00e8 tanto la rappresentazione di un cane, quanto piuttosto la realt\u00e0 di un cane, magari colto in una posa fugace, proprio come le tre figure in piedi accanto a un&#8217;iconica Fiat Uno. L&#8217;immagine di un piatto di pasta Cacio &amp; Pepe, nell&#8217;omonimo dipinto, sembra qualcosa di personale. I disegni sono intimi come le istantanee. Entrambi sono ingranditi, per il pubblico, attraverso il mezzo pittorico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"727\" height=\"1107\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/09\/5.jpg\" alt=\"Tatjana Danneberg, Sheepish, 2019. Gouache, ink, pigments, paint primer, glue on canvas, aluminum pipe. Courtesy the artist and LambdaLambdaLambda.\" class=\"wp-image-100812\"\/><figcaption>Tatjana Danneberg, Sheepish, 2019. Gouache, ink, pigments, paint primer, glue on canvas, aluminum pipe. Courtesy the artist and LambdaLambdaLambda.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-ritmi-e-storie\">Ritmi e storie<\/h2>\n\n\n\n<p>Le immagini povere possono essere casuali, ma la pittura \u00e8 controllata. Il miserabile diventa il ben costruito. Le composizioni sono pensate in anticipo. Apprendiamo dall&#8217;artista che i gesti che avvengono sulla pellicola prima di essere trasferiti sulla tela sono pianificati dai disegni preparatori. Dice Tatjana Danneberg: &#8220;con grandi pennellate voglio avere gesti chiari che si riferiscono a ci\u00f2 che accade nell&#8217;immagine, che pu\u00f2 essere plasmata, formata, liquefatta&#8221;. Il contrasto tra la leggerezza di un\u2019anatra, o di un paio di blue jeans da un lato, e la sinuosit\u00e0 delle grandi pennellate dall&#8217;altro, conferma questo senso di aldil\u00e0 che la realt\u00e0 quotidiana assume.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"1349\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/09\/1.jpg\" alt=\"The studio of Tatjana Danneberg in Warsaw, September 2020. Courtesy of the artist.\" class=\"wp-image-100808\"\/><figcaption>The studio of Tatjana Danneberg in Warsaw, September 2020. Courtesy of the artist.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La progettazione avviene sia dentro che fuori dalla tela. Per alcuni dei suoi progetti, Tatjana Danneberg guarda alla composizione e alla coerenza formale anche a livello espositivo. Riguardo alla recente mostra dedicatale da LambdaLambdaLambda (a Pristina e a Bruxelles), l\u2019artista dice che &#8220;le fotografie selezionate mostrano una qualche forma di sincronizzazione casuale, movimento, e linguaggio del corpo, in un contesto sociale&#8221;. Anche se i dipinti non sono messe in scena, potrebbero formare qualcosa come una coreografia improvvisata, o un inconsueta sceneggiatura&#8221;. L&#8217;idea di teatralit\u00e0 torna nelle sue serie pi\u00f9 precedenti:<em> One Step Behind You<\/em> (2018) \u00e8 infatti ispirata a un&#8217;opera teatrale di Beckett, mentre <em>Six Characters in Search of an Author<\/em> (2018) chiaramente parte dall&#8217;opera di Pirandello.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-vita-reale\">Vita reale<\/h2>\n\n\n\n<p>Il poeta Max Henry dice che i pittori sono viaggiatori del tempo. Il medium sembra non appassire mai, a differenza della fotografia. Ci chiediamo allora come apparir\u00e0, tra qualche decennio, il trattamento delle immagini povere da parte di Steyerl. La quintessenza dell&#8217;immagine povera \u00e8 quella digitale, che nel suo lavoro viene trattata come tale attraverso il video. La manipolazione e la difesa dell&#8217;immagine povera da parte di Steyerl rimane quindi nel regno dell&#8217;immagine povera. Ma video-artisti sono viaggiatori del tempo senz&#8217;altro peggiori dei pittori. Il loro lavoro tende a invecchiare rapidamente, proprio come l&#8217;obsolescenza probabilmente pianificata dei dispositivi che utilizzano. [<em><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2016\/06\/07\/berlin-biennale-2016-goodbye-post-internet-label\/\" target=\"_blank\">Qui<\/a> il link al nostro scritto sull&#8217;invecchiamento prematuro del Post Internet. Ndr<\/em>].&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"698\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/09\/9.jpg\" alt=\"Tatjana Danneberg, When you\u2019re looking for nothing and find nothing, 2019 Ink-jet print, gesso, glue on canvas. Courtesy the artist and LambdaLambdaLambda.\" class=\"wp-image-100816\"\/><figcaption>Tatjana Danneberg, When you\u2019re looking for nothing and find nothing, 2019 Ink-jet print, gesso, glue on canvas. Courtesy the artist and LambdaLambdaLambda.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Invece, c&#8217;\u00e8 qualcosa di sempreverde nella difesa dell\u2019immagine povera che fa una pittrice che viaggia nel del tempo come Tatjana Danneberg. Uno se ne rende conto quando capisce quando poco i suoi dipinti si prestino allo schermo digitale. Come pu\u00f2 la macchina fotografica di un telefono riprodurre l&#8217;esperienza del materiale che esce dalla tela? Come questa pu\u00f2 rendere tutte le piccole imperfezioni della pellicola trasferita? L&#8217;esperimento di pensiero diventa ancora pi\u00f9 interessante quando l\u2019immagine \u00e8 un disegno, invece che un&#8217;istantanea, come accade nella pratica di Danneberg.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Probabilmente siamo anche arrivati al momento in cui le immagini povere non hanno pi\u00f9 bisogno di essere difese. Non \u00e8 pi\u00f9 il 2007. L\u2019immagine povera non \u00e8 pi\u00f9 estranea alla propaganda, o allo sfruttamento dello Stato, come sosteneva allora Steyerl. Eppure l&#8217;immagine povera sembra avere ancora bisogno di una riabilitazione pubblica, di un nuovo sguardo, che \u00e8 un nuovo sguardo per la realt\u00e0 stessa. I dipinti di Tatjana Danneberg offrono un&#8217;opportunit\u00e0 a questa sorta di ristrutturazione visiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tatjana Danneberg afferra frammenti di vita, trasformando istantanee e disegni in sofisticati dipinti. 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