{"id":102174,"date":"2020-11-16T18:14:19","date_gmt":"2020-11-16T17:14:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=102174"},"modified":"2021-01-20T15:38:04","modified_gmt":"2021-01-20T14:38:04","slug":"botticelli-il-ritratto-e-un-paradiso-perduto","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2020\/11\/16\/botticelli-il-ritratto-e-un-paradiso-perduto\/","title":{"rendered":"Botticelli: il ritratto \u00e8 un Paradiso perduto"},"content":{"rendered":"\n<p>Il poeta John Milton l&#8217;aveva fissato in versi nel 1667, descrivendo la cacciata dell&#8217;uomo dall&#8217;Eden e la sua caduta nella disperazione; Paul Gauguin sarebbe andato a cercarlo nel 1891, inseguendo il suo sogno esotico in Polinesia; Sandro Botticelli, invece, il suo &#8220;Paradiso perduto&#8221; l&#8217;aveva lasciato nella sua citt\u00e0, Firenze, all&#8217;et\u00e0 di 47 anni, mettendosi alle spalle un Eden di personaggi ritratti, quasi senza peso, che ancora ci guardano fissi negli occhi. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ascesa e la caduta. Gli anni d&#8217;oro e il declino. La fortuna e la malasorte fatta di malattia, poco lavoro, crisi spirituale. Lo spartiacque per Botticelli \u00e8 il 1492: prima di allora, il trionfo di uno stile nuovo; dopo quell&#8217;anno, invece, la dolorosa e lenta parabola che lo porter\u00e0 a essere dimenticato dagli uomini del suo tempo. <\/p>\n\n\n\n<p>In quel terribile 1492, Botticelli doveva sentirsi allarmato non poco mentre s&#8217;annunciava la morte di Lorenzo il Magnifico. Non soltanto per gli oscuri presagi al sapore di LSD, raccontati dalle cronache, tra lupi e mostri di fuoco alla William Blake, che s&#8217;andavano mettendo in fila nelle voci di strada. Ma soprattutto perch\u00e9 la sua fortuna di pittore era indissolubilmente legata alla famiglia de&#8217; Medici: suoi mecenati, suoi collezionisti, committenti delle sue opere pi\u00f9 sofisticate, sovente mandanti di commissioni da parte di altre famiglie politicamente vicine alla Signoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Le visionarie cronache di quel 1492 registravano gli incubi dell&#8217;immaginario popolare. Nel suo <em>Diario Fiorentino<\/em>, il cronista Luca Landucci riportava immagini degne d&#8217;un dipinto di Hieronymus Bosch. Raccontava che appena prima della dipartita di Lorenzo era apparsa una cometa nel cielo e s&#8217;erano uditi lupi ululare; nella chiesa di Santa Maria Novella, una donna infuriata s&#8217;era messa a gridare che un bue dalle corna di fuoco stava incendiando tutta la citt\u00e0; tra le vie di Firenze s&#8217;erano visti leoni azzuffarsi tra loro; infine, un fulmine s&#8217;era abbattuto contro la lanterna della cupola di Santa Reparata facendo rotolare grosse pietre in direzione della casa dei Medici. <\/p>\n\n\n\n<p>Scrive Landucci che il medico pi\u00f9 famoso d&#8217;Italia, quel Piero Lione da Spoleto che aveva curato Lorenzo, si era gettato in un pozzo per la disperazione e l\u00ec dentro era annegato &#8211; anche se qualcuno sosteneva che nel pozzo vi fosse invece stato gettato apposta, in pieno stile Saddam Hussein, in una crudele punizione per non aver saputo salvare Lorenzo il Magnifico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Botticellis-Portrait-Sothebys-1024x1542.jpg\" alt=\"Botticelli's Portrait Sothebys\" class=\"wp-image-102176\"\/><figcaption>Sandro Botticelli, \u201cYoung Man With a Roundel\u201d, ca. 1480,  tempera on wood, private collection \u2013 Courtsy: Sotheby&#8217;s<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il tenore di quelle immagini restituisce la misura del clamore di quella morte per l&#8217;intera citt\u00e0. Ma per Botticelli il lutto fu doppio. Per il pittore sarebbe anche iniziata una fase di lento declino personale, durata quasi vent&#8217;anni, e condita dalla malattia, da molti debiti e moltissimi dubbi. <\/p>\n\n\n\n<p>Il periodo d&#8217;oro era stato invece quello tra la met\u00e0 degli anni 70 e il 1490. Era stata la stagione delle grandi committenze, dei riconoscimenti: erano stati gli anni della <em>Primavera<\/em> e della <em>Nascita di Venere<\/em>, gli anni dello stile maturo, ormai libero dall&#8217;apprendistato nella bottega di Filippo Lippi. I decenni 70 e 80 erano stati anche quelli dei grandi ritratti, un genere pi\u00f9 che congeniale a Botticelli, che sempre pi\u00f9 in quel periodo andava dimostrando indifferenza, se non insofferenza, per i soggetti religiosi. E&#8217; a questo momento della sua carriera, per esempio, che si fa risalire quel <em>Ritratto di giovane con medaglione <\/em>che <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.sothebys.com\/en\/artists\/sandro-botticelli\" target=\"_blank\">Sotheby&#8217;s<\/a> manda ora all&#8217;incanto, con una base d&#8217;asta di 80 milioni di dollari, e con la speranza d&#8217;aggiungere il quadro alle quotazioni record del <em>Ritratto del Dr Gachet <\/em>di Van Gogh o del <em>Ritratto di Adele Bloch-Bauer II <\/em>di Gustav Klimt.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;inquadratura da realismo magico novecentesco, alla Antonio Donghi (il pi\u00f9 rinascimentale tra i pittori italiani del secolo scorso), presenta un giovanotto con i capelli tagliati secondo la moda fiorentina degli anni 80 del Quattrocento. Il giovane tiene in mano un medaglione che raffigura un santo, probabilmente san Pietro, o san Giovanni, e il piccolo tondo \u00e8 un inserto originale, forse opera trecentesca del pittore Bartolomeo Bulgarini. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"906\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/2acbca9fec9b48963904398a81c2f3a6.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-102185\"\/><figcaption>Poster of the exhibition Italian Art and Britain at the Royal Academy of Arts in London, 2 January &#8211; 6 March 1960.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Chi fosse andato alla mostra d&#8217;arte italiana della Royal Accademy di Londra, nel 1960, avrebbe visto il giovanotto campeggiare in bianco e nero sui manifesti dell&#8217;ingresso. Gi\u00e0 allora, infatti, il dipinto era inserito nel catalogo di Botticelli, per un&#8217;attribuzione che regge, non senza contestazioni, almeno dal 1941, quando Sir Thomas Merton lo acquist\u00f2 dal mercante d&#8217;arte Frank Sabin. Finito poi in asta e acquistato dal tycoon Sheldon Solow, il dipinto non \u00e8 certo sconosciuto al pubblico, visto che in anni recenti \u00e8 stato esposto al Metropolitan Museum of Art di New York, alla National Gallery di Londra e allo St\u00e4del Museum di Francoforte.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Ritratto-di-giovane-con-pastiglia-1024x1415.jpg\" alt=\"Ritratto di giovane con pastiglia\" class=\"wp-image-102163\"\/><figcaption>Sandro Botticelli, &#8220;Portrait of a man with Cosimo the Elder medal&#8221;, 1475 ca., 57.5 x 44 cm, tempera on wood, Uffizi Gallery, Florence, Italy<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;impostazione ricalca quella di un altro dipinto: il <em>Ritratto di giovane con la medaglia di Cosimo il Vecchio de&#8217; Medici<\/em>, conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze. Anche qui c&#8217;\u00e8 un tondo tra le mani del giovane, ma questa volta \u00e8 una una riproduzione a pastiglia dorata della medaglia commemorativa di Cosimo il Vecchio, coniata in bronzo tra il 1465 e il 1469, e della quale un esemplare \u00e8 ancora oggi visibile al museo del Bargello di Firenze. L&#8217;opera \u00e8 databile attorno al 1475: \u00e8 in quell&#8217;anno, infatti, che il culto per la memoria del \u201cpater patriae\u201d Cosimo riprendeva vigore nella campagna di propaganda permanente che i Medici avevano ingaggiato reclutando i migliori artisti del tempo e i pi\u00f9 raffinati intellettuali (la stessa medaglia, miniata forse da Francesco Rosselli, \u00e8 riprodotta sul frontespizio dell&#8217;<em>Epistolarium<\/em> di Marsilio Ficinio). Sconosciuta \u00e8 per\u00f2 l&#8217;identit\u00e0 del soggetto; come ignota \u00e8 pure quella del <em>Ritratto di giovane con medaglione<\/em>, che si fa comunque risalire a qualche sostenitore della dinastia medicea.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto, il riferimento ai Medici, nelle opere di Botticelli, \u00e8 quasi obbligato negli anni 70 e 80. Una volta uscito dalla bottega di Filippo Lippi, Botticelli avrebbe legato la sua carriera a quella famiglia e a quelle dei loro fautori sin dalla sua prima opera conosciuta: la <em>Pala di Sant&#8217;Ambrogio<\/em> degli Uffizi, che davanti al santo vede inginocchiati proprio i patroni dei Medici: i santi (medici) Cosma e Damiano. A Lorenzo de&#8217; Medici, Botticelli dovette, tra le altre, la commissione del suo capolavoro pi\u00f9 noto, <em>La Primavera<\/em>: sarebbe stato lui a consigliarne l&#8217;acquisto ai cugini pi\u00f9 giovani; e senz&#8217;altro dovette al Magnifico l&#8217;interessamento presso il Papa Sisto IV della Rovere perch\u00e9 il pittore si unisse all&#8217;impresa della cappella Sistina, quando ancora la volta era un semplice cielo stellato a firma di Piermatteo D&#8217;Amelia, ben prima che Giulio II lo facesse coprire dal <em>Giudizio<\/em> di Michelangelo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/prove-di-Cristo-affresco-sistina-ok-1024x621.jpg\" alt=\"Prove di Cristo affresco sistina\" class=\"wp-image-102213\"\/><figcaption>Sandro Botticelli, &#8220;Evidence of Christ&#8221; (detail), c. 1481\u20131482, cm 345.5 \u00d7 555, fresco, Sistine Chapel, Vatican City<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Dai Medici arriv\u00f2 anche qualche compito ingrato. Nel 1478 la famiglia gli affid\u00f2 la realizzazione dei ritratti degli impiccati sulla porta della Dogana del palazzo della Signoria. Erano gli esecutori della congiura dei Pazzi, cio\u00e8 gli assassini di Giuliano de&#8217; Medici, il pi\u00f9 giovane dei fratelli, finito a colpi di lama il 26 aprile di quell&#8217;anno nella cattedrale di Santa Maria del Fiore. I ritratti degli impiccati furono rimossi nel 1494, dopo la cacciata dei Medici dalla citt\u00e0. Ci\u00f2 che ci resta oggi, invece, \u00e8 il ritratto dello sfortunato Giuliano, dipinto almeno in tre versioni tra il 1478 e il 1480 (alle Gem\u00e4ldegalerie di Berlino, alla National Gallery di Washington, e all&#8217;Accademia Carrara di Bergamo). La posa \u00e8 di tre quarti, lo sguardo \u00e8 verso il basso, ma l&#8217;impostazione \u00e8 la stessa dei ritratti precedenti, con lo sfondo sobrio a indirizzare tutta l&#8217;attenzione sul protagonista. E, come nel <em>Ritratto di Gentiluomo con una medaglia<\/em>, anche il fondale della versione di Bergamo \u00e8 aperto su di una finestra senza ante, in una resa geometrica dal sapore quasi metafisico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Botticelli_ritratto_di_giuliano_de_medici_bergamo-1024x1538.jpg\" alt=\"Botticelli Giuliano de Medici\" class=\"wp-image-102159\"\/><figcaption>Sandro Botticelli, \u201cPortrait of Giuliano de Medici\u201d, ca. 1478-1480, 54 x 36 cm, tempera on wood, Giacomo Carrara Academy of Fine Arts, Bergamo, Italy<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Di pochi anni prima, e somigliantissimo nelle fattezze a Giuliano, \u00e8 ritratto di Lorenzo il Magnifico inserito da Botticelli nell&#8217;<em>Adorazione dei Magi <\/em>del 1475, oggi agli Uffizi. In veste nera e rossa, Lorenzo \u00e8 al centro del gruppo dei personaggi sulla destra. Ma il gusto ritrattistico investe ogni personaggio della composizione: riguarda i Re Magi, che hanno i volti dei Medici gi\u00e0 passati a miglior vita (Cosimo il Vecchio, Piero il Gottoso e Giovanni) e riguarda anche Medici ancora viventi (oltre a Lorenzo, c&#8217;\u00e8 il fratello Giuliano, a quell&#8217;epoca non ancora vittima dei Pazzi). In quell&#8217;elegante drappello accorso a omaggiare il piccolo Ges\u00f9, tra altre figure ben caratterizzate nei lineamenti, Botticelli ritrae pure se stesso, avvolto da un manto giallo, con gli occhi fieri e fissi in quelli dello spettatore. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"982\" height=\"2564\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/San-Sebastiano.jpg\" alt=\"San Sebastiano\" class=\"wp-image-102168\"\/><figcaption>Sandro Botticelli, \u201cSan Sebastiano\u201d, ca. 1474, 195 x 75 cm, tempera on wood, Gem\u00e4ldegalerie, Berlin, Germany<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Tanta inclinazione alla resa di volti riconoscibili, anche in opere che non fossero puri ritratti, non \u00e8 un fatto anomalo in quel periodo. Persino il <em>San Sebastiano<\/em> di Berlino, dipinto da Botticelli nel 1474, commissionato per scongiurare la peste, pur modulato ancora sull&#8217;esempio del Pollaiolo, ha un forte gusto ritrattistico, e quasi rimanda al volto del ritratto postumo di Giuliano. <\/p>\n\n\n\n<p>[<em><a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2020\/04\/06\/antonello-da-messina-san-sebastiano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Qui<\/a> un nostro approfondimento sul soggetto del San Sebastiano<\/em>, n.d.r.]<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto, gli anni 70 e 80 sono un momento esplosivo per il ritratto a Firenze, non soltanto in pittura. Tanto per dirne due: del &#8217;75-&#8217;76 \u00e8 la <em>Dama col mazzolino<\/em> di Andrea del Verrocchio (oggi al Bargello) e solo poco pi\u00f9 tardo \u00e8 il <em>Ritratto di Ginevra de&#8217; Benci<\/em> di Leonardo (ora a Washington).<\/p>\n\n\n\n<p>[<em><a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2019\/05\/27\/andrea-del-verrocchio-workshop-florence\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Qui<\/a> il link al nostro approfondimento sulla bottega del Verrocchio<\/em>, n.d.r.]<\/p>\n\n\n\n<p>[<em><a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2015\/10\/02\/to-buy-a-piece-of-art-you-need-time-an-interview-with-prince-hans-adam-ii-of-liechtenstein\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Qui<\/a> il link alla nostra intervista con in Principe Hans Adam II del Liechtenstein. Fu suo padre a vendere il ritratto di Ginevra de&#8217; Benci alla National Gallery di Washington, alla fine degli anni Sessanta, per fronteggiare le difficolt\u00e0 finanziarie in cui versava il Principato, che l&#8217;URSS aveva privato delle sue propriet\u00e0 terriere oltre cortina. N.d.r.<\/em>]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-3 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Sandro_Botticelli_-_Idealized_Portrait_of_a_Lady_Portrait_of_Simonetta_Vespucci_as_Nymph-1024x1542.jpg\" alt=\"Sandro_Botticelli Simonetta Vespucci\" data-id=\"102210\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Sandro_Botticelli_-_Idealized_Portrait_of_a_Lady_Portrait_of_Simonetta_Vespucci_as_Nymph.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/sandro_botticelli_-_idealized_portrait_of_a_lady_portrait_of_simonetta_vespucci_as_nymph\/\" class=\"wp-image-102210\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Sandro Botticelli, \u201cPortrait of a Young Woman\u201d (possibly Simonetta Vespucci), ca. 1480, 82 \u00d7 54 cm, tempera on wood, St\u00e4del Museum, Frankfurt am Main, Germany<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"859\" height=\"1042\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Botticelli-primavera-particolare-ok.jpg\" alt=\"Botticelli-primavera particolare\" data-id=\"102180\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Botticelli-primavera-particolare-ok.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/botticelli-primavera-particolare-ok\/\" class=\"wp-image-102180\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Sandro Botticelli, \u201cSpring\u201d (detail), ca. 1482. 203 \u00d7 314 cm, tempera on canvas, Uffizi Gallery, Florence, Italy<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Sandro_Botticelli_-_La_nascita_di_Venere_-particolare-ok-1024x695.jpg\" alt=\"Sandro_Botticelli_-_La_nascita_di_Venere_-particolare\" data-id=\"102181\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Sandro_Botticelli_-_La_nascita_di_Venere_-particolare-ok.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/sandro_botticelli_-_la_nascita_di_venere_-particolare-ok\/\" class=\"wp-image-102181\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Sandro Botticelli, \u201cBirth of Venus\u201d (detail), ca. 1485, 172.5 \u00d7 278.5 cm, tempera on canvas, Uffizi Gallery, Florence, Italy<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Simonetta-Vespucci-Gemaldegalerie-Berlino-Germania-1024x1365.jpg\" alt=\"Simonetta Vespucci Gem\u00e4ldegalerie\" data-id=\"102209\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Simonetta-Vespucci-Gemaldegalerie-Berlino-Germania.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/simonetta-vespucci-gemaldegalerie-berlino-germania\/\" class=\"wp-image-102209\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Sandro Botticelli, \u201cPortrait of a Young Woman\u201d (possibly Simonetta Vespucci), ca. 1480, 55 \u00d7 43 cm, tempera on wood, Gem\u00e4ldegalerie, Berlin, Germany<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Ritratto-di-Smeralda-Brandini-1024x1629.jpg\" alt=\"Esmeralda Brandini\" data-id=\"102208\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Ritratto-di-Smeralda-Brandini.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/ciscai-100\/\" class=\"wp-image-102208\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Sandro Botticelli, \u201cPortrait of Esmeralda Brandini\u201d, ca. 1470-1475, 65.7 x 41 cm, tempera on wood, Victoria and Albert Museum, London, United Kingdom,<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"820\" height=\"1229\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Ritratto-di-Giovane-1469-ca.-cm-51-x-33-tempera-su-tavola-Galleria-Palatina-di-Palazzo-Pitti-Firenze.jpg\" alt=\"Botticelli palatina\" data-id=\"102162\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Ritratto-di-Giovane-1469-ca.-cm-51-x-33-tempera-su-tavola-Galleria-Palatina-di-Palazzo-Pitti-Firenze.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/ritratto-di-giovane-1469-ca-cm-51-x-33-tempera-su-tavola-galleria-palatina-di-palazzo-pitti-firenze\/\" class=\"wp-image-102162\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Sandro Botticelli, &#8220;Portrait of a Young Man&#8221;, c. 1469, 51 x 33 cm, tempera on wood, Palatine Gallery of Palazzo Pitti, Florence<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Botticelli_-_Michael_Tarchaniota_Marullus-1024x1448.jpg\" alt=\"Botticelli Madrid\" data-id=\"102160\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Botticelli_-_Michael_Tarchaniota_Marullus.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/botticelli_-_michael_tarchaniota_marullus\/\" class=\"wp-image-102160\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Sandro Botticelli, \u201cPortrait of Michele Marullo Tarcaniota\u201d, c. 1496\u20131497, 49 \u00d7 35 cm, tempera and oil on panel, transferred to canvas, Guardans-Camb\u00f3 Collection, Barcelona (on loan to the Prado Museum, Madrid)<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/BOTTICELLI_Portrait_Lorenzo_di_Ser_Piero_Lorenzi-1024x1402.jpg\" alt=\"Botticelli Ser Piero Lorenzi\" data-id=\"102161\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/BOTTICELLI_Portrait_Lorenzo_di_Ser_Piero_Lorenzi.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/oeodiaay-daidiaoeoey-iaoiaeony-a-eioadiao-iocaa-gallerix-ru-2\/\" class=\"wp-image-102161\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Sandro Botticelli, &#8220;Portrait of Lorenzo by Ser Piero Lorenzi&#8221;, c. 1490\u20131495, 50 \u00d7 36.5 cm, tempera on wood, Philadelphia Museum of Art, Philadelphia, United States of America<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Sandro_Botticelli_-_Pallade_e_il_centauro_-_Google_Art_Project-1024x1442.jpg\" alt=\"Botticelli centauro\" data-id=\"102173\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Sandro_Botticelli_-_Pallade_e_il_centauro_-_Google_Art_Project.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/sandro_botticelli_-_pallade_e_il_centauro_-_google_art_project\/\" class=\"wp-image-102173\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Sandro Botticelli, &#8220;Pallas and the Centaur&#8221;, c. 1482, 207 \u00d7 148 cm, tempera on wood, Uffizi Gallery, Florence, Italy<\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Non soltanto ritratti puri, dunque, ma un&#8217;attenzione alle fattezze dei volti anche in opere dalla composizione complessa, persino nei due dipinti universalmente noti di Botticelli: la <em>Primavera<\/em> e <em>La nascita di Venere<\/em>. La storica dell&#8217;arte Martina Corgnati ha puntato l&#8217;attenzione sulla Venere in secondo piano nel quadro con la <em>Primavera<\/em> (1483 ca.) e sulla neonata Venere protagonista del secondo dipinto (1482-85). La prima, dice Corgnati, \u201cguarda di sottecchi nella nostra direzione, pur non avendo in apparenza speciali ragioni narrative per farlo, mentre dovrebbe forse seguire con pi\u00f9 sollecitudine i primi passi della sua protetta creatura, appena nata dall&#8217;abbraccio un po&#8217; forzato della ninfa Cloris da parte del lascivo Zefiro\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>E continua: \u201cAnalogo, se non ancora pi\u00f9 forte, \u00e8 l&#8217;effetto dello sguardo della neonata, ma gi\u00e0 terribilmente provocante Venere del dipinto che raffigura la sua <em>Nascita <\/em>dalle acque del mare cipriota. (\u2026) Questi sguardi, diretti, quasi perentori e resi pi\u00f9 evidenti dalle iridi chiare sulle quali spiccano le piccole e nerissime pupille dolcemente puntate su di noi, si confanno perfettamente alla fascinosa astante che ci &#8216;porge&#8217; l&#8217;immagine, invitandoci ad ammirarla e forse anche a scoprire il suo senso nascosto, ancora cos\u00ec misterioso, nonostante le moltissime indagini storico-critiche e filologiche di cui questi dipinti sono stati oggetto\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Corgnati fa notare come queste figure siano protagoniste attive dei due dipinti: \u201cle divinit\u00e0 dell&#8217;epoca romana dipinte a Pompei o a Ercolano stavano tutte chiuse e contenute nel loro mondo, lasciando all&#8217;osservatore il compito di conquistarsi la loro attenzione. Invece, le allegoriche rivisitazioni dell&#8217;artista fiorentino <em>sono qui per noi<\/em>, per dilettarci, implicarci, insegnarci\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/ok-1024x1368.jpg\" alt=\"Botticelli Washington\" class=\"wp-image-102172\"\/><figcaption>Sandro Botticelli, &#8220;Portrait of a Young Man&#8221;, 1482\u20131483, 43.5 \u00d7 46.2 cm, tempera on wood, National Gallery of Art, Washington D. C., United States of America<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>E&#8217; innegabile il compiacimento che Botticelli dimostra nell&#8217;offrire \u201cquadri che ci guardano\u201d. Nei ritratti, l&#8217;artista mostra di preoccuparsi di un senso della bellezza che ha poco a che fare con la realt\u00e0 e moltissimo invece con gli ideali. \u00c8 a questo fine che obbediscono l&#8217;armonia della composizione, il disegno sottile che modula i contorni dei volti, il senso della liena che alleggerisce le masse, l&#8217;abolizione di ogni contrasto, il disinteresse, quasi, per le questioni di spazio e prospettiva. L&#8217;obiettivo \u00e8 una bellezza purificata, razionale, senza drammi. Una concezione della pittura cui avevano dato impulso &#8211; com&#8217;\u00e8 noto &#8211; gli sceltissimi letterati e filosofi neoplatonici della cerchia di Lorenzo il Magnifico, ma anche lo stesso Lorenzo, che fin da bambino, per la sua educazione, era stato affidato a eruditi come Gentile Becchi, suo primo precettore, Cristoforo Landino e Marsilio Ficino. Una visione della pittura, dunque, che rispecchiava una visione della vita e della religione: del divino presente nell&#8217;uomo, che \u00e8 specchio dell&#8217;Uno, e che \u00e8 fatto anche di eros.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/11\/Ritratto-virile-National-Gallery-Londra-Regno-Unito-1024x1376.jpg\" alt=\"Portrait of a Young Man\" class=\"wp-image-102167\"\/><figcaption>Sandro Botticelli, \u201cPortrait of a Man\u201d ca. 1483. 37.5 \u00d7 28.2 cm, tempera on wood, National Gallery, London, United Kingdom<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma quando cambia lo scenario politico, anche la pittura di Botticelli si trasforma profondamente. Dopo la morte di Lorenzo e la cacciata da Firenze del figlio Piero, sarebbero tornati al potere gli altri Medici, quelli del cosiddetto &#8220;ramo cadetto&#8221;, avversi al ramo di Cosimo il Vecchio. Tra i nuovi signori c&#8217;era Lorenzo di Pierfrancesco, per il quale Botticelli aveva eseguito la <em>Primavera<\/em> e la <em>Nascita di Venere<\/em> (ma su interessamento e consiglio di Lorenzo). I \u201cnuovi\u201d Medici affidarono ancora commissioni al pittore, tuttavia il mondo ormai era cambiato; era cambiato il legame di Botticelli con il potere, e mutato \u2013 soprattutto \u2013 era quel clima culturale che aveva informato tante sue opere. <\/p>\n\n\n\n<p>Di l\u00ec a poco arriver\u00e0 al culmine il tempo del Savonarola, l&#8217;eco delle cui prediche si riverbera nel <em>Compianto sul Cristo morto<\/em> della Alte Pinakothek di Monaco, per esempio, opera tutt&#8217;altro che neoplatonica, e anzi struggente, empatica nella rappresentazione di un sentire cupo, realizzata a soli tre anni dalla morte di Lorenzo il Magnifico. Il primo interesse di Botticelli, affascinato dal predicatore dei &#8220;piagnoni&#8221;, non \u00e8 pi\u00f9 soltanto per la bellezza della linea. Nella <em>Crocifissione mistica<\/em> di Cambridge (1497-98), le parole del frate domenicano tuonano alla lettera nel cielo in tempesta dal quale piovono lampi e fuoco. La Maddalena si abbraccia forte alla Croce, e lo stesso &#8211; possiamo immaginare &#8211; fa idealmente il pittore. <\/p>\n\n\n\n<p>Sotto la protezione di Lorenzo il Magnifico, Botticelli, uomo di umili origini, figlio di uno squattrinato conciatore di cuoio, dovette forse aver pensato di vivere nel migliore dei mondi possibili. Adesso per\u00f2 \u00e8 un&#8217;altra storia: il tempo di quel mondo \u00e8 finito, perduto. Da qualunque punto di vista lo si guardi, il Paradiso \u00e8 soltanto un luogo della nostalgia e della speranza: un &#8220;altrove&#8221; mistico, ma drammaticamente lontano.  <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>P. H. Horne,&nbsp;\u201cAlessandro Filipepi called S. B., painter of Florence\u201d, Londra 1908<\/li><li>W. Bode,&nbsp;\u201cSandro Botticelli\u201d, Berlino 1921<\/li><li>A. Schmarsow,&nbsp;\u201cSandro del Botticello\u201d, Dresda 1923<\/li><li>A. Venturi,&nbsp;\u201cBotticelli\u201d, Roma 1925<\/li><li>A. Warburg, \u201cBotticelli\u201d, 1893, Milano 2003<\/li><li>M. Corgnati, \u201cI quadri che ci guardano. Opere in dialogo\u201d, Bologna, 2011<\/li><li>A. Cecchi, &#8220;Botticelli e l&#8217;et\u00e0 di Lorenzo il Magnifico&#8221;, Milano, 2007<\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I ritratti di Botticelli condensano il periodo d&#8217;oro della sua vita. 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