{"id":105149,"date":"2021-02-04T12:02:03","date_gmt":"2021-02-04T11:02:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=105149"},"modified":"2021-02-17T22:32:42","modified_gmt":"2021-02-17T21:32:42","slug":"antichi-maestri-online-le-migliori-realta-in-essere","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2021\/02\/04\/antichi-maestri-online-le-migliori-realta-in-essere\/","title":{"rendered":"Antichi maestri online, le migliori realt\u00e0 in essere"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 passato quasi un anno da quando la civilt\u00e0 occidentale ha dovuto fare i conti con la parola &#8220;isolamento&#8221;. Da qualcosa che in molti pesavano potesse migliorare le condizione di vita delle persone, il lavoro da casa si \u00e8 trasformato nell&#8217;incubo della reclusione. Cos\u00ec tutti si sono uniti alla generazione Netflix e ai musei non resta che stare al passo. Ora gli antichi maestri sono diventanti una realt\u00e0 anche nel mondo digitale. Dopotutto, se certe opere d&#8217;arte piacevano a milioni di visitatori reali ogni anno, perch\u00e9 non avrebbero dovuto continuare a piacere online?<\/p>\n\n\n\n<p><em>[<a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2020\/06\/08\/an-open-letter-to-italian-museums\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Qui<\/a> il link alla lettera che, all&#8217;inizio della pandemia, abbiamo scritto a musei italiani riguardo al loro futuro digitale. Ndr.]<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questo articolo non intende offrire un quadro esaustivo di ci\u00f2 che dei grandi maetri \u00e8 attualmente disponibile online. Google Arts &amp; Culture e la presenza digitale di una grande istituzione come il Met gi\u00e0 offrono uno spaccato sufficientemente chiaro. Proviamo invece a focalizzare la nostra attenzione su Amsterdam, una delle principali destinazioni turistiche dell&#8217;Europa pre-pandemica, anche grazie a eccezionali musei d&#8217;arte che prima di altri hanno raccolto la sfida di trasformare la realt\u00e0 fisica in entit\u00e0 digitale. Proviamo perci\u00f2 a dare uno sguardo dietro le quinte, raccontando il lavoro dei loro <em>digital teams<\/em>. E a questo sguardo aggiungiamo le testimonianze delle aziende che forniscono le infrastrutture tecnologiche necessarie, ovvero i muratori che costruiscono l&#8217;edificio del museo digitale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1023\" height=\"1255\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/01\/SK-A-4691.jpg\" alt=\"digital old masters\" class=\"wp-image-104996\"\/><figcaption>Rembrandt van Rijn, Self-portrait, c. 1628.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.rijksmuseum.nl\/nl\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Rijksmuseum<\/a> di Amsterdam \u00e8 senza dubbio il tempio della pittura dell&#8217;et\u00e0 dell&#8217;oro olandese, periodo segnato da autori bolckbuster come Rembrandt, Bosch e Vermeer. Prima della pandemia il museo attraeva 2,7 milioni di visitatori all&#8217;anno, un po&#8217; pi\u00f9 della sua controparte rinascimentale italiana, ovvero gli Uffizi di Firenze, altro peso massimo dei musei d&#8217;arte antica (2,3 milioni). Abbiamo parlato della veste online degli antichi maestri del Rijksmuseum con Nanet Beumer, capo del<em> digital team<\/em> dell&#8217;istituzione. Il suo piano comunicativo \u00e8 particolarmente ambizioso e parte dalla convinzione che l&#8217;informazione dovrebbe essere accessibile a tutti &#8211; prima di approdare al Rijksmuseum Beumer si occupava di sviluppare strumenti digitali per la condivisione con il pubblico delle informazioni finanziarie.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/01\/DSC4497-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-104989\"\/><figcaption>Operation Night Watch at the Rijksmuseum, Amsterdam.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Beumer conferma che quando \u00e8 entrata al Rijksmuseum, nel 2019, il team digitale doveva ancora essere formato. Questo non significa che non ci fossero gi\u00e0 contenuti online. Il programma chiamato <em>Rijksstudio<\/em>, che ha portato in rete tutta la collezione del museo, era stato avviato molti anni prima, ma era stato condotto da competenze sparse nei vari uffici dell&#8217;istituzione. La prima vera sfida affrontata da Beumer \u00e8 stata perci\u00f2 la cosidetta <em>Operation Nightwatch<\/em>, vale a dire la copertura online del restauro del quadro pi\u00f9 famoso di Rembrandt. Al momento il team digitale gestito da Nanet Beumer comprende sei persone, ovvero due produttori di contenuti e un social media manager. &#8220;Il primo obiettivo &#8211; ci spiega &#8211; \u00e8 stato quello di rendere l&#8217;arte disponibile a tutti, con immagini ad alta risoluzione. Poi l&#8217;attenzione si \u00e8 spostata sull&#8217;interazione, per portare l&#8217;utente online a conoscere meglio la collezione. Ora stiamo puntando sull&#8217;<em>engagement<\/em>, cio\u00e8 sulla condivisione dei nostri video, o sui commenti ai nostri post. La direzione dovrebbe essere quella che porta l&#8217;utente dalla consapevolezza all&#8217;impegno diretto&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"927\" height=\"1358\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/01\/SK-A-4921.jpg\" alt=\"digital old masters\" class=\"wp-image-104999\"\/><figcaption>Pseudo Jan Wellens de Cock, Calvary, c. 1520<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Dall&#8217;inizio della pandemia, come per tutti gli altri grandi musei del mondo, il numero di visitatori online del Rijksmuseum \u00e8 considerevolmente aumentato. Eppure Beumer sottolinea che la forzata chiusura \u00e8 solo una delle ragioni per cui i musei esistono online: &#8220;Non tutti possono andare in un museo. Le persone potrebbero non essere in grado di permetterselo perch\u00e9, per esempio, vivono troppo lontano, o perch\u00e9 sono diversamente abili&#8221;. Per quanto riguarda il Covid, Beumer dice che dal <em>time-on-page<\/em> sorprendentemente esteso riscontrato nel primo <em>lockdown<\/em>, le cose sono lentamente tornate a un tempo di attenzione molto pi\u00f9 breve, tipico dei navigatori online. Per questo motivo il museo ha recentemente lanciato il programma <em>Rijksmuseum in 60 Seconds<\/em>, ovvero pillole video su singoli argomenti o opere d&#8217;arte.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"958\" height=\"1416\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/01\/SK-A-4986.jpg\" alt=\"old masters\" class=\"wp-image-104997\"\/><figcaption>Jan Jansz Mostaert, Portrait of an African Man (Christophle le More?), c. 1525 &#8211; c. 1530.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per i musei, crediamo vada tenuta presente anche la questione di contenuti troppo sintetici e della loro possibile incompatibilit\u00e0 con il rigore scientifico che queste istituzioni dovrebbero tenere. Online la quantit\u00e0 spesso prevale sulla qualit\u00e0. Perci\u00f2, se l&#8217;universo digitale \u00e8 famoso per i suoi abitanti distratti &#8211; da qui il dogma &#8220;pi\u00f9 facile \u00e8, meglio \u00e8&#8221; -, possono i musei essere ancora  baluardi della cultura? Beumer \u00e8 ottimista: &#8220;I contenuti che abbiamo gi\u00e0 prodotto in collaborazione con gli accademici ci mostrano che il grande pubblico \u00e8 interessato anche agli aspetti scientifici dell&#8217;arte, o agli oggetti meno famosi della collezione. Ci\u00f2 che conta \u00e8 la storia alle loro spalle&#8221;. E cita il <a href=\"https:\/\/www.nationalgeographic.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">National Geographic<\/a> come uno dei suoi modelli per lo <em>storytelling<\/em> online.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"841\" height=\"1052\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/01\/s0164V1962_gb.jpg\" alt=\"digital old masters\" class=\"wp-image-104986\"\/><figcaption>Vincent Van Gogh, Self-Portrait with Straw Hat, 1887. Courtesy of Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Foundation).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;altra peso massimo di Amsterdam \u00e8 senz&#8217;altro il Van Gogh Museum, che pure ha molto investito nella propria presenza digitale. Anche se non \u00e8 cos\u00ec popolare in termini di visitatori reali come il suo vicino, il museo dedicato al celebre pittore olandese pu\u00f2 vantare una quantit\u00e0 impressionante di follower Instagram (1,8 milioni) e di iscritti a Youtube (31mila). Se si vuole un termine di paragone si pensi che il museo pi\u00f9 visitato al mondo, il Louvre, ha sulle due piattaforme solamente il doppio dei followers del Van Gogh Museum. Questo prova il grande sforzo profuso dall&#8217;istituzione olandese nella sua presenza online. Abbiamo contattato il capo del suo digital team, Martijn Pronk, un avvocato con esperienza nell&#8217;editoria legale, gi\u00e0 in forze al Rijksmuseum. Il suo team conta otto professionisti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/01\/s0195V1962_gb-1024x501.jpg\" alt=\"digital old masters\" class=\"wp-image-104988\"\/><figcaption>Vincent Van Gogh, Tree Roots, 1890. Courtesy of Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Foundation).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Pronk ci ha detto che il suo obiettivo \u00e8 quello di integrare il sito web del museo e i suoi social media in un unico grande mondo digitale dedicato a Van Gogh. Sembra orgoglioso del <a href=\"https:\/\/www.vangoghmuseum.nl\/en\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nuovo sito del museo<\/a>, che \u00e8 stato lanciato l&#8217;anno scorso: &#8220;Ora offre pi\u00f9 occasioni di ispirare le persone attraverso la vita e il lavoro di Van Gogh. Tutti i dipinti, i disegni e le lettere della collezione sono online. L&#8217;utente pu\u00f2 ingigantire l&#8217;immagine fino a mostrare le pi\u00f9 piccole pennellate date dall&#8217;artista. Un nuovo sistema di filtri rende pi\u00f9 facile la ricerca di dipinti, disegni e lettere, riguardo ai quali ora sono disponibili pi\u00f9 informazioni. Per esempio, i visitatori possono ora vedere quali dipinti della collezione sono attualmente esposti al museo. La nuova funzionalit\u00e0 che abbiamo chiamato <em>Vincent for scale<\/em> mostra le dimensioni di un dipinto rispetto alla statura di Vincent van Gogh, che era alto 164 centimetri. Il nuovo sito web presenta anche una serie di storie brevi, che rimandano alle storie pubblicate sui nostri profili Instagram e Facebook&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"841\" height=\"1052\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/01\/s0048V1962_gb.jpg\" alt=\"old masters\" class=\"wp-image-104984\"\/><figcaption>Vincent Van Gogh, Gauguin&#8217;s Chair, 1888. Courtesy of  Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Foundation).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Proprio come il Rijksmuseum anche il Van Gogh Museum lavora in stretta collaborazione con <a href=\"https:\/\/artsandculture.google.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Google Arts &amp; Culture<\/a>, che porta all&#8217;istituzione alcune sovvenzioni. &#8220;Le persone &#8211; continua Pronk &#8211; possono trovarci su Google Arts &amp; Culture, che offre un tour virtuale del museo. Oppure possono rivolgersi al nostro canale Youtube, dove i tour virtuali sono accompagnati dalla musica di Nozem, composta appositamente per loro. Per Youtube abbiamo anche creato un tour in realt\u00e0 virtuale della mostra ora in cartellone, si intitola <em>In the picture<\/em>. Sul nostro sito i visitatori trovano anche una pagina chiamata <em>Bring the museum to your home<\/em>, dove possono leggere le <a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2014\/07\/27\/today-in-1890-vincent-van-vogh-shot-himself-in-the-wheat-fields-behind-the-chateau-in-auvers\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">lettere di Van Gogh<\/a>, trovare pagine da colorare delle sue opere pi\u00f9 famose, e saperne di pi\u00f9 sulle nostre app&#8221;. Riguardo alla questione del rigore scientifico dei contenuti brevi Pronk dice: &#8220;I nostri contenuti <em>snack<\/em> sono scientificamente corretti. L&#8217;importante \u00e8 stare attenti a non porre in un unico luogo contenuti rivolti a gruppi diversi. Meglio offrire il giusto contenuto, nel contesto pi\u00f9 appropriato, alle persone pi\u00f9 interessate&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"861\" height=\"1052\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/01\/s0119V1962_gb.jpg\" alt=\"digital old\" class=\"wp-image-104985\"\/><figcaption>Vincent Van Gogh, View of a Butcher&#8217;s Shop, 1888. Courtesy of Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Foundation).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Veniamo infine alle infrastrutture necessarie alla vita online degli antichi maestri. Due societ\u00e0 olandesi, <a href=\"https:\/\/www.q42.nl\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Q42<\/a> e <a href=\"https:\/\/micr.io\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Micrio<\/a>, forniscono la tecnologia necessaria per costruire esperienze digitali convincenti. Per esempio, Q42 ha sviluppato entrambi i siti web del Rijksmuseum e del Van Gogh Museum. Erwin Verbruggen, il <em>project manager<\/em> responsabile dello sviluppo del nuovo sito del Rijksmuseum, ci ha detto che il compito era quello di combinare modi diversi di raccontare una storia sulla collezione, ma anche di combinare questi in una serie coerente. Le persone dovrebbero scorrerle come fanno su Instagram. Come conferma anche Beumer, se la prima decisione coraggiosa dell&#8217;istituzione olandese \u00e8 stata quella di condividere l&#8217;intera collezione con Rijksstudio (era il 2012), la questione \u00e8 ora come portare avanti quella scelta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/01\/Screen-Shot-2021-01-28-at-11.29.18-1024x385.jpg\" alt=\"digital old masters\" class=\"wp-image-104990\"\/><figcaption>The Sint-Odulphuskerk in Assendelft (North Holland), painted by Pieter Saenredam in the 17th century. Annotated story using Micrio technology on the website of the Rijksmuseum.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>A questo proposito, l&#8217;accessibilit\u00e0 \u00e8 un fattore fondamentale ed \u00e8 proprio qui che Micrio entra in gioco. Micrio \u00e8 una piattaforma che permette una navigazione facile e informata di immagini in iper risoluzione <em>[<a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2020\/05\/05\/global-cows-2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui il link<\/a> a Global Cow, il progetto con cui abbiamo testato questa tecnologia nel mondo dell&#8217;arte contemporanea. Ndr]<\/em>. Abbiamo parlato con il suo fondatore, Marcel Duin, per chiedergli quali sono le prossime sfide che la presenza online degli antichi maestri dovr\u00e0 affrontare. Da un punto di vista tecnico, Duin pensa che quando si tratta di fotografie ad altissima risoluzione di opere d&#8217;arte, i due problemi principali si chiamano archiviazione e condivisione. Da un lato, immagazzinare non significa solo la possibilit\u00e0 fisica di immagazzinare grandi quantit\u00e0 di byte, ma anche assolvere ai compiti che la correttezza fotografica impone, come la correzione del colore o quella della luce. Dall&#8217;altro lato, condividere queste immagini \u00e8 pi\u00f9 facile a dirsi che a farsi. Il mondo online \u00e8 particolarmente fluido. Browser e hardware diventano presto obsoleti, senza contare che non tutti hanno il privilegio di avere connessioni internet ad alta velocit\u00e0. A questo proposito, Micrio \u00e8 stato creato appositamente con l&#8217;intento di fare in modo che le immagini in iper risoluzione siano accessibili a tutti. Ora \u00e8 una tecnologia utilizzata dal Riijksmuseum anche in relazione ai contenuti inediti, inseriti come annotazioni da parte di accademici su immagini spettacolari, che il grande pubblico gi\u00e0 gradisce. Gli antichi maestri mostrano ancora una volta come la comunicazione in rete e il rigore accademico non si escludono a vicenda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli antichi maestri sono sempre pi\u00f9 vitali online, ma c&#8217;\u00e8 ancora molto da imparare. Abbiamo parlato con due pionieri del settore, il Rijksmuseum e il Van Gogh Museum di Amsterdam<\/p>\n","protected":false},"featured_media":104997,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-105149","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/105149","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/105149\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104997"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105149"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105149"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105149"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}