{"id":105881,"date":"2021-02-22T18:58:44","date_gmt":"2021-02-22T17:58:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=105881"},"modified":"2021-02-22T19:03:38","modified_gmt":"2021-02-22T18:03:38","slug":"portare-luce-e-liberazione-dalila-dalleas-bouzar","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2021\/02\/22\/portare-luce-e-liberazione-dalila-dalleas-bouzar\/","title":{"rendered":"Portare luce e liberazione: Dalila Dall\u00e9as Bouzar"},"content":{"rendered":"\n<p>&#8220;Fino ad ora il mio obiettivo \u00e8 stato quello di porre la luce al centro della mia pratica artistica, in una dimensione spirituale. Vorrei condividere questa luce con gli altri&#8221;. Cos\u00ec Dalila Dall\u00e9as Bouzar, nata nel 1974 in Algeria ma poi diventata cittadina francese, descrive il proprio lavoro. Ha studiato alle Beaux-Arts de Paris, raccogliendo la sfida della pittura figurativa, che in quel momento era tutt&#8217;altro che in voga. Da allora la pittura \u00e8 diventata il teatro di una costante ricerca sulla femminilit\u00e0 e sui modelli di dominio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_0195-1024x1365.jpg\" alt=\"Dalila Dall\u00e9as Bouzar\" class=\"wp-image-105933\"\/><figcaption>Dalila Dall\u00e9as Bouzar, Untitled, Ma demeure series, oil on linen, 60 x 50 cm, 2018. Courtesy of Dalila Dall\u00e9as Bouzar &#8211; C\u00e9cile Fakhoury gallery.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-identit\">Identit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p>Quello che riguarda l&#8217;identit\u00e0 \u00e8 un argomento universale e intimo allo stesso tempo. Molti lo esplorano per poi esprimere storie e prospettive personali. Nel caso di Dalila Dall\u00e9as Bouzar, il lavoro ruota intorno a un&#8217;identit\u00e0 segnata dalla memoria e dalla violenza, che in qualche modo l&#8217;hanno sovvertita. Da algerina cresciuta in Francia l&#8217;artista di s\u00e9 dice: &#8220;Pi\u00f9 di altri mi trovo ad affrontare il problema dell&#8217;identit\u00e0. Mi riconosco nell&#8217;idea di <a href=\"https:\/\/www.prospectmagazine.co.uk\/arts-and-books\/homi-k-bhabha-interview-degradation-populism-immigration-postcolonialism-ica\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Homi Bhabha<\/a>, che parla di identit\u00e0 dell&#8217;interstizio e di terzo spazio&#8221;. E aggiunge: &#8220;Nella cultura algerina che ho acquisito vivendo ci sono delle discontinuit\u00e0. Certe cose legate alla memoria e alla tradizione non mi sono state trasmesse dai genitori&#8221;. L&#8217;artista utilizza questo vuoto per attivare memoria, conoscenza e riflessioni sul presente.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 anche il motivo per cui <a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?s=self+portrait\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">l&#8217;autoritratto<\/a> \u00e8 un soggetto centrale nella pratica dell&#8217;artista &#8211; \u00e8 interessata alla carne del corpo e alle liberazioni che avvengono attraverso la memoria, come dimostrano le performance <em>Ritual of displacement of bodies<\/em> e <em>Innerpast<\/em>, per esempio, o la serie di disegni intitolati <em>Algeria Year 0<\/em>. Per Dalila Dall\u00e9as Bouzar il corpo \u00e8 dunque strettamente legato all&#8217;identit\u00e0. Dipinge ritratti e autoritratti su una tela color carne, sforzandosi di rendere la pittura simile alla pelle dei soggetti dipinti. &#8220;La nozione di corpo come veicolo &#8211; dice &#8211; mi fa anche pensare al corpo come una superficie della memoria, una superficie capacie di incarnare e trasmettere la memoria&#8221; [2].<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/Capture-decran-2017-02-26-a-16.57.22-1024x640.jpg\" alt=\"Dalila Dall\u00e9as Bouzar\" class=\"wp-image-105938\"\/><figcaption>Dalila Dall\u00e9as Bouzar, Inner past, performance, 2016. Courtesy of Dalila Dall\u00e9as Bouzar &#8211; C\u00e9cile Fakhoury gallery.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-dal-potere-coloniale-al-patriarcato\">Dal potere coloniale al patriarcato<\/h2>\n\n\n\n<p>Il lavoro di Dalila Dall\u00e9as Bouzar sui legami tra colonialismo e patriarcato nasce perci\u00f2 anche da una riflessione sull&#8217;identit\u00e0. L&#8217;identit\u00e0 negata dei colonizzati, ai quali veniva tolto tutto, faceva parte delle armi ideologiche della dominazione. A proposito delle conseguenze del colonialismo sull&#8217;identit\u00e0 algerina, l&#8217;artista dice: &#8220;L&#8217;effetto dell&#8217;acculturazione guidata dal dominio coloniale \u00e8 la mancaza, in Algeria, di una vera e propria cultura. L&#8217;assenza di memoria culturale \u00e8 un problema lampante&#8221; [3]. Per Dall\u00e9as Bouzar il patriarcato \u00e8 un sistema basato sul dominio e sul materialismo, ovvero sulla la propriet\u00e0 e l&#8217;importanza dell&#8217;oggetto. Mentre il colonialismo \u00e8 un effetto esacerbato del sistema patriarcale. Esso crea un contesto dove la responsabilit\u00e0 \u00e8 negata, dove la libert\u00e0 \u00e8 sospesa, per mantenere l&#8217;essere umano in una forma di eterno infantilismo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_4253-1024x1365.jpg\" alt=\"Dalila Dall\u00e9as Bouzar\" class=\"wp-image-105948\"\/><figcaption>Dalila Dall\u00e9as Bouzar, Untitled, Ma demeure series, oil on linen, 60 x 50 cm, 2018. Courtesy of Dalila Dall\u00e9as Bouzar &#8211; C\u00e9cile Fakhoury gallery<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/NIK_9471_HD-Photo-\u00a9-Gregory-Copitet-1024x1279.jpg\" alt=\"Dalila Dall\u00e9as Bouzar\" class=\"wp-image-105952\"\/><figcaption>Dalila Dall\u00e9as Bouzar, from the Princesses series, oil on linen canvas, 60&#215;50 cm, 2016. Ph: Photo Gregory Copitet. Courtesy of Dalila Dall\u00e9as Bouzar &#8211; C\u00e9cile Fakhoury gallery.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il legame tra colonialismo e patriarcato \u00e8 visibile nei ritratti intitolati <em>Princesse<\/em>, in cui ognuna delle 12 donne algerine che compongono la serie \u00e8 dipinta su uno sfondo nero e guarda lo spettatore. Le immagini sono basate sulla <a href=\"https:\/\/www.icp.org\/browse\/archive\/constituents\/marc-garanger?all\/all\/all\/all\/0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">campagna fotografica condotta da Marc Garanger durante la Guerra d&#8217;Algeria<\/a>. Dalila Dall\u00e9as Bouzar spiega che &#8220;le <em>Femmes d&#8217;Alger<\/em> di Delacroix, come le fotografie di Marc Garanger all&#8217;origine di questa serie, sollevano la questione di una doppia sottomissione, quella al colonizzatore e quella al patriarcato&#8221; [4]. I ritratti delle principesse sembrano sovvertire lo sguardo maschile della pittura classica occidentale, che \u00e8 una rappresentazione diretta dell&#8217;oppressione patriarcale. Secondol&#8217;artista il rapporto degli uomini con il mondo \u00e8 fragile e inseparabile da quello con le donne: &#8220;Il sistema di dominazione maschile modifica questa relazione, assegnando alle donne la posizione di soggetto vitalmente dipendente dagli uomini, arrivando a fare il lavaggio del cervello alle donne perch\u00e9 vedano s\u00e9 stesse solo attraverso il prisma dello sguardo maschile&#8221; [5]. La sovversione dello sguardo maschile qui \u00e8 un modo per ribellarsi alla violenza coloniale e patriarcale allo stesso tempo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-3 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/NIK_9472_HD-Photo-\u00a9-Gregory-Copitet-1024x1265.jpg\" alt=\"Dalila Dall\u00e9as Bouzar\" data-id=\"105959\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/NIK_9472_HD-Photo-\u00a9-Gregory-Copitet.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?attachment_id=105959\" class=\"wp-image-105959\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Dalila Dall\u00e9as Bouzar, from the Princesses series, oil on linen canvas, 60&#215;50 cm, 2016. Ph: Photo Gregory Copitet. Courtesy of Dalila Dall\u00e9as Bouzar &#8211; C\u00e9cile Fakhoury gallery.<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/NIK_9473_HD-Photo-\u00a9-Gregory-Copitet-1024x1269.jpg\" alt=\"Dalila Dall\u00e9as Bouzar\" data-id=\"105960\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/NIK_9473_HD-Photo-\u00a9-Gregory-Copitet.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?attachment_id=105960\" class=\"wp-image-105960\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Dalila Dall\u00e9as Bouzar, from the Princesses series, oil on linen canvas, 60&#215;50 cm, 2016. Ph: Photo Gregory Copitet. Courtesy of Dalila Dall\u00e9as Bouzar &#8211; C\u00e9cile Fakhoury gallery.<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/NIK_9474_HD-Photo-\u00a9-Gregory-Copitet-1024x1283.jpg\" alt=\"Dalila Dall\u00e9as Bouzar\" data-id=\"105961\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/NIK_9474_HD-Photo-\u00a9-Gregory-Copitet.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?attachment_id=105961\" class=\"wp-image-105961\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Dalila Dall\u00e9as Bouzar, from the Princesses series, oil on linen canvas, 60&#215;50 cm, 2016. Ph: Photo Gregory Copitet. Courtesy of Dalila Dall\u00e9as Bouzar &#8211; C\u00e9cile Fakhoury gallery.<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/NIK_9475_HD-Photo-\u00a9-Gregory-Copitet-1024x1290.jpg\" alt=\"\" data-id=\"105962\" data-full-url=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/NIK_9475_HD-Photo-\u00a9-Gregory-Copitet.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?attachment_id=105962\" class=\"wp-image-105962\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Dalila Dall\u00e9as Bouzar, from the Princesses series, oil on linen canvas, 60&#215;50 cm, 2016. Ph: Photo Gregory Copitet. Courtesy of Dalila Dall\u00e9as Bouzar &#8211; C\u00e9cile Fakhoury gallery.<\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Dall\u00e9as Bouzar non affronta questo tema da una prospettiva lontana. Ha invece indagato in prima persona, sin da bambina, i maltrattamenti del corpo femminile di ogni et\u00e0: &#8220;Ho sempre saputo che era sbagliato e che avrebbe dovuto cambiare&#8221;. Secondo l&#8217;artista il corpo femminile \u00e8 una questione importante nella societ\u00e0 patriarcale &#8211; \u00e8 la porta d&#8217;accesso alla riproduzione della specie, ma anche alla societ\u00e0 capitalista; \u00e8 l&#8217;archetipo soggetto-oggetto che definisce il sistema di sottomissione e dominazione. La questione \u00e8 arrivata al centro della sua pratica artistica scortata dalla convinzione che &#8220;mettere in discussione lo status delle donne \u00e8 minare l&#8217;intero sistema di dominazione. Per cambiare il paradigma sociale, dobbiamo liberare il corpo femminile&#8221;. Questa dichiarazione fa da sfondo alla monumentale opera intitolata <em>Adama<\/em> (del 2019), un arazzo ricamato con filo d&#8217;oro su velluto nero, largo quattro metri e lungo tre, con tre figure a grandezza naturale che rappresentano le tre et\u00e0 della donna (bambina, adulta e anziana). L&#8217;opera impiega la stessa tecnica del <em>karakou<\/em>, un abito tradizionale che le donne algerine indossano ai matrimoni. Dalila Dall\u00e9as Bouzar lo interpreta come un simbolo tradizionale della sottomissione delle donne, evidenziando questi temi e facendo luce sulle rappresentazioni del corpo femminile come componente della dominazione patriarcale nei rituali e nelle cerimonie. <em>Adama<\/em> \u00e8 un&#8217;opera strettamente legata alla posizione e alla visibilit\u00e0 delle donne all&#8217;interno della societ\u00e0 e al loro rapporto con gli uomini all&#8217;interno del patriarcato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/c-cilefakhoury-dalila-dall-as-bouzar-adama-2019-1-1024x768.jpg\" alt=\"Dalila Dall\u00e9as Bouzar\" class=\"wp-image-105974\"\/><figcaption>Dalila Dall\u00e9as Bouzar, Adama, 2019, Tapisserie brod\u00e9e (velours, fetla, fil dor\u00e9, perles d\u2019eau douce, agate jaune, agate rose, turquoise, poudre de paillettes, m\u00e9daillon en or 18 carats). 300 x 400 cm. Courtesy of Dalila Dall\u00e9as Bouzar &#8211; C\u00e9cile Fakhoury gallery<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-liberazione\">Liberazione<\/h2>\n\n\n\n<p>Di fronte all&#8217;oppressione, Dalila Dall\u00e9as Bouzar cerca la liberazione. Dice: &#8220;Quando parlo di liberazione parlo di liberarsi dai vincoli imposti ai corpi e alle menti. Naturalmente l&#8217;eredit\u00e0 che ho ricevuto dalla storia dell&#8217;Algeria mi spinge a riflettere su cosa sia stata la colonizzazione e su come abbia esercitato un&#8217;oppressione insopportabile sul mio corpo&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;approccio di Dalila Dall\u00e9as Bouzar al problema dal patriarcato \u00e8 incardinato sulla solidariet\u00e0 e sulla creativit\u00e0 intesa come spazio d&#8217;espressione all&#8217;interno della famiglia e della societ\u00e0. <em>Adama<\/em> \u00e8 un esempio di questo atteggiamento: l&#8217;artista ha viaggiato in Algeria con l&#8217;intento di produrre l&#8217;opera avvalendosi delle ricamatrici locali, che all&#8217;interno delle rispettive famiglie patriarcali costantemente lottano per dare spazio alla propria creativit\u00e0. Dall\u00e9as Bouzar ha cercato di deviare la tecnica tessile dalla sua funzione tradizionale per stimolare un ulteriore discorso sulle donne, sui loro corpi e sulla loro condizione sociale, trasformando la tecnica stessa in uno strumento di potere finalizzato alla liberazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/Dalida-HD_AdobeRVB_300dpi-Photo-\u00a9-Issam-Zejly-1-11-1024x790.jpg\" alt=\"Dalila Dall\u00e9as Bouzar\" class=\"wp-image-105988\"\/><figcaption>Dalila Dall\u00e9as Bouzar, Sorci\u00e8res #5, 2019, mixed media on canvas, 114 x 146 cm. Courtesy of Dalila Dall\u00e9as Bouzar &#8211; C\u00e9cile Fakhoury gallery.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La serie di dipinti intitolata <em>Sorci\u00e8res<\/em> parla invece di liberazione attraverso la figura della strega. Le streghe sono state perseguite in Europa anche perch\u00e9 possedevano un sapere millenario, condizione per la loro indipendenza intellettuale e finanziaria che minacciava il patriarcato dell&#8217;epoca. In <em>Sorci\u00e8res<\/em> l&#8217;artista vuole mostrare &#8220;corpi che sono liberi, liberi da ogni vincolo, e che danno accesso alla libert\u00e0&#8221; [6]. La performance intitolata <em>Rituel de d\u00e9placement de corps<\/em> (2019-2020) \u00e8 un rituale di spostamento simbolico del corpo. Mangiando un corpo simbolico fatto di marzapane e vestendosi con un abito da sposa, l&#8217;artista cerca di fare del suo corpo un luogo nuovo, un luogo di emancipazione. Alla fine del rituale l&#8217;artista si dipinge il viso con l&#8217;oro, che \u00e8 il simbolo del potere e della luce. Poi indossa la corona d&#8217;oro che sua madre ha ereditato da sua nonna. L&#8217;atto di far rivivere la sua discendenza le permette di innescare un potenziale processo riparatore di liberazione trans-generazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel complesso, Dalila Dall\u00e9as Bouzar \u00e8 fiduciosa sul futuro dei sistemi sociali. \u00c8 convinta che se anche la dominazione femminile sugli uomini non dovesse accadere, la fine del patriarcato &#8220;sar\u00e0 sicuramente eccitante e liberatoria per tutti&#8221;. Con uno spirito simile pensa che anche il futuro della pittura sia luminoso, poich\u00e9 la pittura \u00e8 una parte cruciale dell&#8217;umanit\u00e0: l&#8217;espressione di un bisogno profondamente radicato di rappresentazione, immaginazione e connessione con la realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/A.jpg\" alt=\"Dalila Dall\u00e9as Bouzar\" class=\"wp-image-105998\"\/><figcaption>Dalila Dall\u00e9as Bouzar, Rituel de d\u00e9placement de corps, Performance,\n2019-2020,\ngalerie C\u00e9cile Fakhoury, Abidjan, C\u00f4te d&#8217;Ivoire\nMus\u00e9e Bargouin, Clermont Ferrand, France.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator alignwide\"\/>\n\n\n\n<p>[1] Innocente, catalogue of Dalila Dall\u00e9as Bouzar, Galerie C\u00e9cile Fakhoury, 2019-2020, p.37<br>[2] Ibid., p.36<br>[3] Ibid., p.38<br>[4] Ibid., p.42<br>[5] Ibid., p.87<br>[6] Ibid., p.47<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalila Dall\u00e9as Bouzar parla di colonialismo e patriarcato, provando a trasformare l&#8217;arte in uno strumento di liberazione<\/p>\n","protected":false},"featured_media":105959,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1793],"tags":[],"class_list":["post-105881","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-to-be-discovered"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/105881","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/105881\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105959"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}