{"id":106283,"date":"2021-03-02T17:01:25","date_gmt":"2021-03-02T16:01:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=106283"},"modified":"2021-03-03T09:33:54","modified_gmt":"2021-03-03T08:33:54","slug":"un-richiamo-agli-antenati-raffaela-naldi-rossano","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2021\/03\/02\/un-richiamo-agli-antenati-raffaela-naldi-rossano\/","title":{"rendered":"La preghiera agli antenati di Raffaela Naldi Rossano"},"content":{"rendered":"\n<p>Ricombinare le esperienze, distillarle, renderle permeabili, \u00e8 parte di un &#8220;fare&#8221; processuale che abita il lavoro artistico e le ricerche comunitarie dell\u2019artista Raffaela Naldi Rossano (Napoli, 1990). Pi\u00f9 voci, pi\u00f9 prospettive e pi\u00f9 temporalit\u00e0 si misurano con la costruzione del s\u00e9 e della propria identit\u00e0, nell\u2019intreccio tra soggettivit\u00e0 e desiderio. Abitare il mondo diventa necessit\u00e0 di ripensare e trasformare il rapporto tra spazio privato e pubblico, di abitarlo organizzando le contraddizioni con cui esso si articola, scomponendo quelli che sono i legami di un linguaggio e di una logica propri del potere secolarizzato. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/6._naldi_ross-1024x674.jpg\" alt=\"naldi\" class=\"wp-image-105914\"\/><figcaption>Raffaela Naldi Rossano, installation view of \u201cI Confess\u201c at der TANK, Basel, 2019. Photo: Guadalupe Ruiz. Courtesy: the artist.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Le opere di Raffaela Naldi Rossano sono veicoli relazionali di possibilit\u00e0 da ricombinare. <em>We are the granddaughters of the witches you were never able to burn<\/em> sono lettere di ceramica, parte della mostra<em> I confess<\/em> (der TANK, Basilea, 2019), che alludono gi\u00e0 a un senso di comunit\u00e0 e si articolano attorno a vari oggetti e altre scritte, ispirate agli slogan di una protesta femminista che ha avuto luogo in Svizzera nel 2019. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/2.NaldiRossano_@DSL-Studio_CourtesyFondazioneLaQuadriennaleDiRoma-2-1024x694.jpg\" alt=\"rossano\" class=\"wp-image-105909\"\/><figcaption>Raffaela Naldi Rossano,&nbsp;We Are the Granddaughters of the Witches You Were Never Able to Burn, 2019, 56 ceramic letters. Courtesy Fondazione La Quadriennale di Roma and the artist. Photo: DSL Studio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Dopo un anno, nella mostra della Quadriennale d\u2019Arte 2020, a Roma, il lavoro testuale si trasforma in <em>We never\/Ever able to burn<\/em>, con altri caratteri che diventano simboli. Questa volta le lettere posate sul pavimento sono organizzate secondo modalit\u00e0 agitate, possedute, infestate, rivolte a una perenne invocazione, che esclude le nozioni e i concetti di una cultura dominante, in cerca di una riappropriazione che non \u00e8 solo identitaria o materiale, ma anche ricca di riformulazioni e trasformazioni.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>There are no new ideas still waiting in the wings to save us&#8230; There are only old and forgotten ones, new combinations, extrapolations and recognitions from within ourselves \u2014 along with the renewed courage to try them out. And we must constantly encourage ourselves and each other to attempt the heretical actions that our dreams imply, and so many of our old ideas disparage.<\/em><br>&#8211; Audre Lorde<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Convocare e coinvolgere s\u00e9 stessi e gli altri in nuove relazioni con la semantica del linguaggio significa anche confondere le strutture di potere, rievocare una confabulazione politica e spirituale, basata su gesti e storie, sul recupero e l\u2019invenzione di simboli, di corpi e oggetti, o invocando antenati, esseri ed entit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spazio e il tempo, le categorie pi\u00f9 oppressive che l\u2019uomo ha costruito, possono essere riconquistate, ripensate, ri-editate come modalit\u00e0 di rinnovamento e di invenzione. \u00c8 questo il ruolo che il rituale e il mitologico assumono nel lavoro di Raffaela Naldi Rossano. <em>Genius loci<\/em> e memoria personale si fondono nella ricerca di una societ\u00e0 o di una comunit\u00e0 alternativa. Partenope, una delle tre sirene della mitologia greca, dal cui corpo si fa risalire la fondazione di Napoli, che a sua volta viene trasposta in un\u2019opera, <em>Partenope<\/em> appunto, a forma di moneta e di resina (2019). La stessa allude al sistema monetario delle societ\u00e0 patriarcali occidentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo la mitologia Partenope \u00e8 una creatura fluida di genere, una donna potente, ribelle e seducente, considerata un pericolo per la societ\u00e0. Per queste ragioni, l\u2019opera diventa il centro dell&#8217;approccio dell\u2019artista alla nozione di formazione e trasformazione all&#8217;interno delle comunit\u00e0 e delle identit\u00e0 sociali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/9_naldi_ross-1024x683.jpg\" alt=\"raffaela naldi rossano\" class=\"wp-image-105911\"\/><figcaption>Raffaela Naldi Rossano, &#8220;Vision of Posterity,&#8221; 2017, floor installation, ceiling paper rest, various familiar found objects, plexiglass, two fine art print on rice paper, various dimensions.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Non a caso, Raffaela Naldi Rossano ha fondato a Napoli nel 2017 <em><a href=\"https:\/\/www.res80121.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Residency 80121<\/a><\/em>, una piattaforma di ricerca contemporanea dove, a partire da un appartamento ereditato dalla nonna, invita artisti e teorici a intervenire sull\u2019identit\u00e0 sedimentata e multi-stratificata del luogo. <em>Vision of postery<\/em>, del 2017, \u00e8 un\u2019opera <em>site- specific <\/em>installata nell\u2019appartamento che ospita <em>Residency.<\/em> Ingloba la materialit\u00e0 delle condizioni soggettive nell\u2019esperimento formale. L\u2019ambiente in cui interviene diventa transitorio, intimo, relazionale, permeabile. Ricorda la trasparenza dei fogli di <em>sicofoil<\/em> usati da Carla Accardi, il cui processo artistico mette a nudo, con la trasparenza dei materiali, la soggettivit\u00e0 dell\u2019artista. Come scrive Giovanna Zapperi: \u201cgli ambienti di Accardi sollevano anche il problema di una soggettivit\u00e0 sessuata attraverso uno spazio sociale separato ma aperto alla relazione\u201d. [1]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/7_naldi_ross-1024x674.jpg\" alt=\"naldi rossano\" class=\"wp-image-105910\"\/><figcaption>Raffaela Naldi Rossano, Cancer Buoy, 2019, resin, organic materials, textile, copper strings, 125x70x15x2 cm.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel caso di Naldi Rossano siamo in prossimit\u00e0 di una scomposizione radicale dell\u2019ambiente architettonico e domestico; una riappropriazione non solo dello spazio, ma anche del paesaggio, ovvero un\u2019articolazione poetica del territorio. Nella mostra personale di Basilea <em>I confess, <\/em>curata da Chus Martinez, il litorale e il paesaggio entrano a far parte di una trama collisionale con gli elementi dello spazio domestico. Le opere della mostra sono elementi di architettura, strutture di superficie e di contatto, in bilico tra esterno e interno, tra pubblico e privato, tra riparazione e trasformazione. Calchi di gomma di un litorale, di una spiaggia, di una serie di boe, co-abitano con un tetto pergolato, con lo scuro di una finestra e di tre letti (della temporalit\u00e0).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/40-DOM_8303-1024x684.jpg\" alt=\"rafaela naldi rossano\" class=\"wp-image-105912\"\/><figcaption>Raffaela Naldi Rossano, installation view from the exhibition&nbsp;&#8220;Waves Between Us,&#8221;&nbsp;Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Guarene&nbsp;2020.&nbsp;Courtesy the artist. Photo \u00a9&#xfe0f; KLAK<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Transition I<\/em>, <em>II<\/em> e <em>III<\/em> sono \u201coggetti transitori\u201d (Naldi Rossano), il cui statuto materiale e simbolico ci invita a sperimentare sistemi alternativi di abitare il mondo. <em>Transition III<\/em>, ora esposto alla Fondazione Sandretto Re Rebaudungo di Guarene, e originariamente parte della mostra <em>I confess,<\/em> si compone di pi\u00f9 strati, di gesti e storie diverse, articolati secondo un nuovo linguaggio, una nuova narrativa, una nuova consistenza delle cose: il calco di gomma di una scogliera (un luogo che, tra l\u2019altro, sembra fosse la terra delle sirene, che alla loro morte si trasformano in rocce) si fonde con il pizzo di un corredo nuziale. La descrizione della dote \u00e8 detta in un mormorio di suoni, la voce e le parole si fondono in un esercizio ammaliante e conturbante.<\/p>\n\n\n\n<p>Le tracce audio che spesso accompagnano il lavoro di Raffaela Naldi Rossano, come le confessioni alla Kathy Acker in\u00a0<em>Kindness will save us, <\/em>riecheggiano il mito delle sirene e quello della loro voce, intrecciata a sussulti intimi. Nel processo creativo irrompe la sfera personale, con i suoi modi di vita e di sentire, sia psichici che corporei, con le sue metamorfosi e i suoi innesti, con le sue interruzioni e congiunzioni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"1200\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/8-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-105913\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Sulle superfici, nei luoghi di accordo o nello spazio concavo di alcune delle opere esposte a Basilea, troviamo dei limoni di ceramica, limoni sotto sale, o certe cuciture realizzate a mano dall\u2019artista. Se le cuciture sono il segno ingombrante di memorie personali e collettive che si accalcano sugli oggetti, sulle loro funzioni &#8211; troppo spesso patriarcali &#8211; e su cui l\u2019artista interviene \u201ca ricongiungere\u201d (Naldi Rossano), i limoni sono il simbolo di una condizione eccedente, che cerca di superare un&#8217;episteme statica e rinvia a un\u2019aura processuale nel sentire, percepire (la fragranza dei limoni macerati, per esempio).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/02\/1.-NALDI-ROSSANO-1024x667.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-105908\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>La sintesi di queste esperienze \u00e8 cristallizzata in <em>Liquid confession I<\/em>, <em>II<\/em> e <em>III<\/em>, tre acquasantiere di ceramica, dove il tatto del sentimento e dell\u2019interiorit\u00e0 diventa la capacit\u00e0 \u201cdi sentire attraverso gli altri, nell\u2019interiorit\u00e0 dei sentimenti, che gli altri sentano attraverso di te, che tu senta che loro sentono te\u201d. [2] L\u2019acquasantiera rimanda anche alla fontana di Kastalia a Delfi, che Raffaela Naldi Rossano ha visitato, insieme a due compagne, durante un viaggio alla scoperta dei templi dedicati agli oracoli femminili, durante il quale le tre donne hanno praticato insieme una serie di rituali.<\/p>\n\n\n\n<p>I disegni su carta lavata in acqua salata intitolati <em>Sister\u2019s Salvation: Alive buried sounds alphabet from Ligea to Partenope in Hydra<\/em>, sono il segno materiale di questi rituali e sono la visione di quello che abbiamo dimenticato, un linguaggio primitivo e remoto che rimanda alle altre sirene della tradizione mitologica greca &#8211; tutte sacerdotesse &#8211; e a una narrativa non lineare. Una visione per conoscere l\u2019oblio, una profezia intrecciata con la storia e il paesaggio. Profezia che secondo Carla Lonzi non \u00e8 predizione del futuro, ma coscienza di quello che non \u00e8 riconosciuto o percepito. I colori spesso usati dall\u2019artista sono il blu e il rosa, non solo simbolo della secolarizzazione binaria, ma anche memori dell\u2019alba e del tramonto, di una poetica dello spazio che si \u00e8 aperta al paesaggio e di una soggettivit\u00e0 corale e polifonica che \u00e8 pronta a irrompere con i suoi riti, i suoi miti, le sue confabulazioni.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p>[1] G. Zapperi, <em>Carla Lonzi, Un\u2019arte della Vita<\/em>, DeriveApprodi, Roma, 2017<br>[2] Cfr <em>Hapticality<\/em> in: S. Harney &amp; F. Moten, <em>The Undercommons, Fugitive Planning &amp; Black Study<\/em>, MinorComposition, NY, 2013<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-bibliografia\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Giovanna Zapperi, <em>Carla Lonzi, Un\u2019arte della Vita<\/em>, DeriveApprodi, Roma, 20017<\/p>\n\n\n\n<p>Stefano Harney &amp; Fred Moten, <em>The Undercommons, Fugitive Planning &amp; Black Study<\/em>, MinorComposition, NY, 2013<\/p>\n\n\n\n<p>Aure Lorde, <em>Sister Outsider: Essays and Speeches<\/em>. The Crossing Press Feminist Series. Trumansburg, NY: The Crossing Press, 1984.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisa Cuter, <em>Ripartire Dal Desiderio<\/em>, Minimum Fax, Roma, 2020<\/p>\n\n\n\n<p>Silvia Federici,<em> Caccia alle streghe, guerra alle donne<\/em>, NeroEdition, 2020 Jean &#8211; Luc Nancy, Corpus, Cronopio Edizioni, Napoli, 2004<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raffaela Naldi Rossano evoca genius loci e memoria personale per prevedere una  societ\u00e0 libera e alternativa<\/p>\n","protected":false},"featured_media":105913,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1793],"tags":[],"class_list":["post-106283","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-to-be-discovered"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/106283","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/106283\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105913"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=106283"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=106283"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=106283"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}