{"id":106447,"date":"2021-03-08T13:55:41","date_gmt":"2021-03-08T12:55:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=106447"},"modified":"2021-03-08T18:40:48","modified_gmt":"2021-03-08T17:40:48","slug":"quella-mosca-dipinta-dal-diavolo","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2021\/03\/08\/quella-mosca-dipinta-dal-diavolo\/","title":{"rendered":"Dove si posa la mosca, che il diavolo dipinge"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando si pensa a una farfalla, si \u00e8 subito colti da un senso di ostentata bellezza. Anche i grilli e le cicale hanno una dignit\u00e0 letteraria inattaccabile; e poi ci sono le laboriose formiche e le sedule api, insetti che godono il favore della stampa. Le mosche invece? Subito, quando si posano vicino a noi, o peggio sul nostro cibo, sollecitano la nostra vocazione all\u2019assassinio; e nonostante le nostre scomposte manate, le mosche non desistono dall\u2019ostinazione di posarsi di nuovo, vicino o su di noi, e forse proprio perch\u00e9 irritanti, repulsive e indifferenti alla morte, hanno il compito di stimolare il nostro lato pi\u00f9 oscuro. La mosca \u00e8 l\u2019assassinato perfetto. Non \u00e8 perci\u00f2 sconcertante che proprio questi insetti molesti appaiano in una serie di quadri fra Rinascimento e Barocco, in un periodo temporale e geografico ben determinato? Da Petrus Christus e Carlo Crivelli a Vincenzo Campi, da Cima da Conegliano e Guido Reni fino a Guercino, e poi nelle opere di Jacopo da Bassano, Louise Moillon, Balthasar van Ast. C\u2019\u00e8 tutto un brusio, un ronzio, uno zampettare del nero insetto.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/03\/2-Carlo-Crivelli-Madonna-Linsky-det-1024x535.jpg\" alt=\"Carlo Crivelli, Madonna Linsky, det\" class=\"wp-image-106452\"\/><figcaption>Carlo Crivelli, Madonna Linsky, detail, ca. 1472, tempera and gold on wood (94&#215;42 cm),Metropolitan Museum,&nbsp;New York <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\u201cNon vorrei suggerire l\u2019immagine di una mosca vittima\u201d, scrive Giorgio Manganelli nella sua postafazione a <em>Musca depicta<\/em>. \u201cL\u2019impressione \u00e8 che a questo animaletto sia affidata una parte importante che ha del sacro e dell\u2019infernale\u201d. Insomma, le mosche hanno esercitato una particolare attrattiva sugli artisti almeno fino al XVII secolo. Capostipite della notoriet\u00e0 \u00e8 l\u2019aneddoto che riguarda l&#8217;illustre Giotto. \u201cDicesi stando Giotto ancor giovinetto &#8211; scrive Vasari nelle sue <em>Vite<\/em> &#8211; dipinse sul naso di una figura che esso Cimabue aveva fatta, una mosca tanto naturale, che tornando il maestro per seguitare il lavoro si rimise pi\u00f9 d\u2019una volta a cacciarla con mano, pensando che fusse vera, prima che si accorgesse dell\u2019errore\u201d. Certo le prodezze del trompe l\u2019oeil erano gi\u00e0 state raccontate da Plinio, come i famosi grappoli d\u2019uva dipinti da Zeusi che ingannavano gli stessi uccelli, e la prodezza imitativa faceva parte del folclore delle botteghe rinascimentali. Ma perch\u00e9 proprio la mosca?\u00a0<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/03\/reni-1024x832.jpg\" alt=\"reni\" class=\"wp-image-106439\"\/><figcaption>7 Guido Reni, \u201cCountry dance\u201d, ca. 1601-1602 c. , oil on canvas 81 x 99 cm, Galleria Borghese, Rome<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Prendiamo la <em>Danza campestre<\/em> di Guido Reni. La scena raffigura un soggetto anomalo per il pittore; si \u00e8 di fronte a un quadro di paesaggio, il dipinto corale di una festa al chiaro di luna: un ballo, organizzato da un gruppo di contadini, al quale assistono benevolmente alcune dame e signori del luogo. I personaggi sono seduti in cerchio, in una radura tra gli alberi accanto alla quale scorre un ruscello che canta un inno al <em>locus amoenus<\/em>. Al centro, un giovane villano invita una dama ad aprire le danze. Ma \u00e8 mai possibile che lo sguardo di chi osserva \u201cquesta lieta brigata\u201d sia punzecchiato e turbato da due mosconi che ronzano in alto, sulla destra del quadro, zampettando sul cielo blu della notte incantata? Mosche che si vorrebbe scacciare, poggiate sul quadro, non nel quadro. Sono grasse, grosse e tridimensionalmente, fuori scala rispetto al paesaggio rappresentato. Quando il nostro sguardo le scopre, si guarda l\u2019opera con altri occhi, partendo proprio dalla loro fastidiosa presenza.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"585\" height=\"365\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/03\/reni-det.jpg\" alt=\"reni det\" class=\"wp-image-106440\"\/><figcaption>Guido Reni, \u201cCountry dance\u201d, detail, ca. 1601-1602 c. , oil on canvas 81 x 99 cm, Galleria Borghese, Rome<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Considerando la vicenda attributiva del quadro, viene quasi da pensare che le mosche abbiano a lungo distratto lo sguardo dei <em>connoisseur<\/em>. A lungo data per dispersa, l\u2019opera \u00e8 stata acquistata nel 2020 dalla Galleria Borghese di Roma, ma ancora nel 2008 compariva sul mercato antiquario di Londra riferita a un anonimo artista bolognese. Dopo le prime ipotesi attributive, \u00e8 stata riconosciuta la mano di Guido Reni, grazie anche all\u2019individuazione del dipinto negli inventari della collezione di Scipione Borghese. Dopo l&#8217;esposizione al TEFAF, nel marzo del 2020, la <em>Danza campestre<\/em> di Guido Reni \u00e8 rientrata definitivamente in Italia nella collezione del suo antico proprietario. Certo il <em>trompe l\u2019oeil<\/em> di Reni \u00e8 il marchio sorprendente del virtuoso; il gioco illusionistico barocco \u00e8 malizioso e perfetto, ma che fastidio che anche queste due mosche siano passate alla storia\u2026 O forse \u00e8 proprio questa la loro funzione: loro, le mosche, titillano con la zampetta il disordine, insinuano la loro lordura, monito a non immedesimarsi nella magia notturna del ballo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/03\/9.-Mystical-crucifixion-1450\u0433.matteo_di_giovanni-1024x1250.jpg\" alt=\"Mystical-crucifixion\" class=\"wp-image-106443\"\/><figcaption>(Attributed to) Matteo di Giovanni, ca. 1450, Mystical Crucifixion: the Four Doctors of the Church and Saint Paul contemplating the Crucifixion, ca. 1445, Tempera and gold on wood panel (51.7 x 44 cm), Princeton University Art Museum, New Jersey<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 facile aspettarsi la <em>musca depicta<\/em> &#8211; specificamente la \u201cSarcophaga carnaria&#8221; &#8211; appoggiata su una triste Vanitas, sui crani baciati dalla Maddalena penitente, oppure sui teschi da meditazione di San Gerolamo, o su quelli posti ai piedi della Croce. Nel dipinto <em>La crocifissione mistica<\/em> attribuito a Matteo di Giovanni, opera datata 1450 ora nella collezione dell&#8217;Art Museum di Princeton, quattro teologi in contemplazione del Golgota navigano come nuvolette su un fondo oro. Ai piedi della croce il fatidico teschio con mosca. \u00c8 il cranio di Adamo bagnato dal rivolo di sangue che fiotta dal costato del Cristo per redimere l\u2019uomo dal peccato originale. Sopra di esso, c&#8217;\u00e8 un\u2019enorme mosca. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/03\/Mystical-crucifixion-det-1024x481.jpg\" alt=\"Mystical-crucifixion-det\" class=\"wp-image-106456\"\/><figcaption>(Attributed to) Matteo di Giovanni, ca. 1450, Mystical Crucifixion, detail, ca. 1445, Tempera and gold on wood panel (51.7 x 44 cm), Princeton University Art Museum, New Jersey<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Joos van Cleve fa volitare un nero moscone nel nudo teschio del San Girolamo nel suo studio del 1550, ospitato al Museum Carolino di Salisburgo. Sono mosche mortifere, grossi punti neri, quasi nei scuri che fanno da pungolo perch\u00e9 i devoti si spingano al di l\u00e0 dei piaceri della carne terrena destinata alla corruzione. Cos\u00ec, pur nella loro infernale livera, i mosconi si trasformano in ascensori simbolici e morali verso l\u2019alto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/03\/5-Francesco-Barbieri-Guercino-Et-in-Arcadia-ego-ca.-1616-22-oil-on-canvas-82\u00d791-cm-Galleria-Nazionale-di-Palazzo-Barberini-Roma-1024x861.jpg\" alt=\"Guercino\" class=\"wp-image-106436\"\/><figcaption>Francesco Barbieri (Guercino), \u201cEt in Arcadia ego\u201d, ca. 1616-22, oil on canvas (82\u00d791&nbsp;cm ), Galleria Nazionale di Palazzo Barberini, Rome<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019onnipresenza della morte nel tempo e nello spazio si fa largo anche nella mitica Arcadia, la regione greca dell\u2019immortalit\u00e0 poetica. <em>Et in Arcadia ego<\/em> \u00e8 il titolo di un\u2019opera di Guercino del 1622 conservata a Palazzo Barberini. Due pastori sbucano faticosamente da una barriera di alberi in questo luogo mitologico ispirato dalle <em>Egloghe<\/em> di Virgilio, simbolo della felice et\u00e0 dell\u2019oro. Ma anche qui \u00e8 entrato il dominio della Morte. Sopra un\u2019ara c\u2019\u00e8 un vecchio teschio muschioso, emblema funereo, e per questo anche l\u2019Arcadia diventa terra prediletta per mosca, verme e topo. Si potrebbero invece definire \u201cSacre Conversazioni con mosca\u201d i quadri di Carlo Crivelli dove Maria e il Bambino dialogano con i neri insetti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"1191\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/03\/4-Carlo-Crivelli-Madonna-Lenti-or-Bache-ca.-1472-73-tempera-and-gold-on-wood-378\u00d7254-cm-Metropolitan-Museum-New-York.jpg\" alt=\"Carlo Crivelli\" class=\"wp-image-106435\"\/><figcaption>Carlo Crivelli,&nbsp;Madonna Lenti&nbsp;or&nbsp;Bache, ca. 1472-73, tempera and gold on wood (37,8\u00d725,4&nbsp;cm ), Metropolitan Museum,&nbsp;New York<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dalla <em>Madonna Lenti<\/em> datata fra 1472-1473 circa, alla <em>Madonna con Bambino<\/em> in trono del 1472, conservate entrambe al Metropolitan Museum di New York, alla <em>Madonna con Bambino<\/em> del Victoria and Albert Museum a Londra, datata 1480, l\u2019ostinata presenza dell\u2019insetto che in modo del tutto naturale sfida lo sguardo di Maria e di Ges\u00f9 Bambino \u00e8 perfino assillante. Qui la mosca non \u00e8 l\u2019escamotage illusorio esterno al quadro, la burla per far credere che la realt\u00e0 vi si depositi, come nella <em>Danza campestre<\/em> di Reni. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/03\/3-Carlo-Crivelli-Madonna-and-Child-holding-an-apple-ca.-1480-tempera-and-gold-on-wood-Victoria-and-Albert-Museum-London-1024x1365.jpg\" alt=\"Carlo Crivelli\" class=\"wp-image-106434\"\/><figcaption>Carlo Crivelli, \u201cMadonna and Child holding an apple\u201d, ca. 1480, tempera and gold on wood, Victoria and Albert Museum, London<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nelle tavole di Crivelli l\u2019insetto \u00e8 nel quadro, \u00e8 uno dei protagonisti. Dallo sguardo in tralice lanciato dalla Madonna Lenti e dal Bambino sul moscone luciferino, raddoppiato dalla sua ombra scura, a quella occhiata di ansiogena attenzione vissuta dalla Madonna nell\u2019opera londinese, verso quella mosca che si avvicina al divin Bambino, tutto \u00e8 un dialogo con l\u2019insetto che \u00e8 il segnale forte, l&#8217;intrusione del gretto naturalismo nel mondo della metafisica. E allora proprio la Madonna nata terrestre e divenuta celeste \u00e8 l\u2019unica che pu\u00f2 davvero dialogare con una creatura come la mosca, forse per anticipare il futuro giorno del Giudizio, quando lei stessa interverr\u00e0 a favore dell\u2019insetto di Belzeb\u00f9, il dio delle mosche. Questo significherebbe riconoscere alla mosca la sua natura di angelo decaduto.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/03\/2-Carlo-Crivelli-Madonna-Linsky-ca.-1472-tempera-and-gold-on-wood-94x42-cmMetropolitan-Museum-New-York-1024x2341.jpg\" alt=\"Carlo Crivelli\" class=\"wp-image-106433\"\/><figcaption>Carlo Crivelli, Madonna Linsky, ca. 1472, tempera and gold on wood (94&#215;42 cm),Metropolitan Museum,&nbsp;New York<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Si potrebbe percorrere la storia della natura morta per catalogare gli insetti che la attraversano: ghirlande di fiori, ceste di frutta, cacciagione o pesci si accompagnano a un proselitismo di insetti; ma le mosche detengono il vessillo del <em>memento mori<\/em>. I ditteri sono gli accessori della Vanitas, sono la natura viva nella natura morta, destinata infatti a necrofagica deperibilit\u00e0. Ma la raffigurazione del moscone \u00e8 sempre anche il perfetto motivo di inganno, da parte dell\u2019artista, all\u2019occhio di chi guarda. La prima presenza di mosche nelle nature morte si ritrova nei quadri fiamminghi, e forse qui si pu\u00f2 tratteggiare sinteticamente la geografia della fortuna della mosca su tela, dall\u2019Italia ai Paesi bassi e ritorno. Si pu\u00f2 dire che l\u2019aneddoto della burla con mosca di Giotto abbia creato il substrato narrativo per il <em>trompe l\u2019oeil<\/em> della <em>musca depicta<\/em> dei fiamminghi; poi questo soggetto ripassa con un certo successo in Italia fra XV e XVI secolo, per scomparire quasi completamente intorno alla fine del Seicento: la mosca, motivo choc di molti quadri, nel XVIII secolo non era pi\u00f9 un curioso simbolo chic. Ormai l\u2019attendeva solo la carta moschicida.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo quadro fiammingo finora noto in cui campeggia la mosca \u00e8 olandese, <em>Il ritratto di un certosino<\/em> di Petrus Christus del 1446, oggi al Metropolitan Museum di New York &#8211; un\u2019opera che ha molto incuriosito Erwin Panofsky. Questo ritratto \u00e8 legato trasversalmente alla natura morta. Una delle ipotesi \u00e8 che il monaco del ritratto sia da identificare con il filosofo certosino Dionigi di Rijkel, autore del <em>De venustate mundi<\/em>, il testo in cui si classifica la bellezza dell\u2019universo in una gerarchia che comprende, sia pure al grado pi\u00f9 basso, anche la bellezza degli insetti come testimonianza dell\u2019armonia del creato.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/03\/8-Louise-Moillon-Still-life-with-asparagus-1630-oil-on-canvas-The-Art-Institute-of-Chicago-1024x758.jpg\" alt=\"Louise Moillon\" class=\"wp-image-106444\"\/><figcaption>Louise Moillon, \u201cStill life with asparagus\u201d, 1630, oil on canvas, The Art Institute of Chicago\n<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ecco allora le sorprese di trovare gli insetti nelle nature morte fiamminghe: una piccola mosca \u00e8 adagiata su un acino lucente di uva in una <em>Natura morta<\/em> di Louise Moillon del 1630, oggi all&#8217;Art Institute of Chicago. Rappresentano l\u2019effimero una mosca e una goccia d\u2019acqua nella <em>Natura morta con fiori<\/em> di Ambrosius Bosschaert, oggi nella collezione del Mauritshuis all\u2019Aja. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"959\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/03\/1-Ambrosius-Bosschaert-the-Elder-Vase-of-Flowers-in-a-Window-detail-ca.-1618-oil-on-panel-Mauritshuis-The-Hague.jpg\" alt=\"Ambrosius Bosschaert the Elder\" class=\"wp-image-106432\"\/><figcaption>Ambrosius Bosschaert the Elder, \u201cVase of Flowers in a Window\u201d detail, ca. 1618, oil on panel, Mauritshuis, The Hague<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Una grossa mosca la fa da padrona su una mela gialla nel <em>Cesto di frutta<\/em> di Balthasar van der Ast del 1632 (oggi alla Gemaldegalerie di Berlino), quasi dirigesse la danza di coleotteri e libellule che le ronzano sotto. E stupisce vedere in Italia, alla Galleria Palatina di Firenze, i quadretti delle nature morte di Giovanna Garzoni, cos\u00ec legata ai modelli olandesi di perfezione pittorica: nella sua <em>Canina con biscotti e tazza cinese<\/em> del 1648 due grosse mosche scorrazzano su un biscotto riservato alla \u201cvergine cuccia\u201d, per dirla con Parini, ossia al soffice botolo della Granduchessa di Toscana, Vittoria della Rovere.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/03\/Giovanna_Garzoni_-_Canina_con_biscotti_-_WGA8487-1024x687.jpg\" alt=\"Giovanna_Garzoni\" class=\"wp-image-106445\"\/><figcaption>Giovanna Garzoni, \u201cDog with biscuits and Chinese cup\u201d, 1648, tempera on parchment, 1660, Galleria Palatina, Florence<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La cagnetta \u00e8 sdraiata su una tavola rosa confetto e la sua ciotola \u00e8 una preziosa porcellana cinese. Forse \u00e8 improprio definire i due grassi ditteri come l\u2019intrusione naturalistica nel dipinto della Garzoni. In realt\u00e0 sembrano due lacch\u00e8 che si muovono sull\u2019<em>Aria della mosca<\/em> &#8211; ma questa sar\u00e0 composta molto dopo da Offenbach. Intanto, chapeau! All\u2019artista che firma la propria opera con il sigillo della mosca come in <em>Fra Luca Pacioli spiega un teorema<\/em>, un\u2019opera alla Galleria Capodimonte di Napoli del 1495, attribuita a Jacopo de\u2019 Barbari. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/03\/8-Attributed-to-Jacopo-de-Barbari-Portrait-of-Luca-Pacioli-with-a-pupil-ca.-1495-oil-on-panel-99-\u00d7-120-cm-National-Museum-of-Capodimonte-Naples-1024x854.jpg\" alt=\"Jacopo de 'Barbari\" class=\"wp-image-106441\"\/><figcaption>(Attributed to) Jacopo de &#8216;Barbari, \u201cPortrait of Luca Pacioli with a pupil\u201d, ca. 1495, oil on panel (99 \u00d7 120 cm), National Museum of Capodimonte, Naples<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/03\/8.1-Attributed-to-Jacopo-de-Barbari-Portrait-of-Luca-Pacioli-with-a-pupil-detail-ca.-1495-oil-on-panel-99-x120-cm-National-Museum-of-Capodimonte-Naples-1024x685.jpg\" alt=\"Luca Pacioli\" class=\"wp-image-106442\"\/><figcaption>(Attributed to) Jacopo de &#8216;Barbari, \u201cPortrait of Luca Pacioli with a pupil\u201d, detail, ca. 1495, oil on panel (99 \u00d7 120 cm), National Museum of Capodimonte, Naples <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019insetto \u00e8 il nero sigillo di ceralacca sul cartiglio in basso, accanto alla firma dell\u2019artista. Anche nell\u2019<em>Annunciazione<\/em> di Cima da Conegliano, quadro all\u2019Hermitage di San Pietroburgo, un lungo moscone si allunga sul cartiglio con il nome dell\u2019artista. Questo aggiogamento fra il pittore e l\u2019insetto \u00e8 un atto di umilt\u00e0, l\u2019ammissione da parte di Cima che ogni umano \u00e8 soltanto un futuro pasto per le mosche. Ma quell\u2019insetto che \u00e8 messo l\u00ec dall\u2019artista come esterno al quadro, in un gioco dal rimando giottesco, si trasforma in una mosca al quadrato: non pi\u00f9 infima creatura terrestre, ma una categoriale Grande Mosca, una sorta di mosca in s\u00e9, che misteriosamente eterna l\u2019arte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/03\/Giovanna_Garzoni_Still_Life_with_Bowl_of_Citrons-1024x778.jpg\" alt=\"Giovanna_Garzoni\" class=\"wp-image-106446\"\/><figcaption>Giovanna Garzoni, \u201cStill Life with Bowl of Citrons\u201d, 1660, tempera on parchment, 1660, Galleria Palatina, Florence<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Andr\u00e9 Chastel,&nbsp;<em>Musca depicta<\/em>,&nbsp;Franco Maria Ricci &#8211; Milano, 1984<\/li><li>Luciano Di Samosata,&nbsp;<em>Encomio della mosca&nbsp;<\/em>in&nbsp;<em>Dialoghi e saggi<\/em>,&nbsp;Bompiani, Milano, 1994<\/li><li>Erwin&nbsp;Panofsky,&nbsp;&nbsp;<em>Early Netherlandish Painting<\/em>, Harper and Row,&nbsp;Icon Edition, London, 1971<\/li><li>Erwin Panofsky,&nbsp;<em>Studi di iconologia<\/em>.&nbsp;&nbsp;<em>I temi umanistici nell&#8217;arte del Rinascimento<\/em>, Einaudi, Torino 2009<\/li><li>Giuseppe Elio Barbati,&nbsp;<em>La nascita della natura morta in Europa<\/em>,&nbsp;Kair\u00f2s, Napoli, 2020<\/li><li>Pietro Zampetti, <em>Carlo Crivelli<\/em>, Nardini editore, Firenze, 1986<\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fortuna della mosca, tra Rinascimento e Barocco. Da Crivelli a Guercino, il nero insetto che ronza tra burle, inganni e segni inquietanti<\/p>\n","protected":false},"featured_media":106435,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1796],"tags":[],"class_list":["post-106447","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-mapping-the-artscape"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/106447","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/106447\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/106435"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=106447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=106447"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=106447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}