{"id":111655,"date":"2021-10-19T09:43:21","date_gmt":"2021-10-19T07:43:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=111655"},"modified":"2021-10-19T10:57:14","modified_gmt":"2021-10-19T08:57:14","slug":"enrico-castellani-superfici-fondamenti","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2021\/10\/19\/enrico-castellani-superfici-fondamenti\/","title":{"rendered":"Enrico Castellani, le superfici e i fondamenti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">L&#8217;opera d&#8217;arte di Castellani non si lascia scoprire, si espande. E se gi\u00e0 Eraclito tramand\u00f2 che \u00abla natura delle cose ama celarsi\u00bb, e se tutt&#8217;oggi i cosmologi valutano <em>oscure<\/em> l\u00e0 un&#8217;energia e qui una materia, converr\u00e0 aggiornare i linguaggi secondo natura. N\u00e9 baster\u00e0 un&#8217;ode alla luce prodotta da tale artista a vederci chiaro. <em>O<\/em> <em>luce d&#8217;arte<\/em> alquanto rara schiarisci i passi discreti delle onde e\/o particelle che irrorano tra flessioni e rilievi le tue superfici nella loro bellezza!<\/p>\n\n\n\n<p>E non siano le celebri <em>Superfici<\/em>, volumi di tante aste,<em> <\/em>che tengono tuttora in disparte sculture e &#8220;situazioni&#8221; di eventi semiotici, a dominare la scena e i parterre. Aste di legno e membrane impilate a tumulo o valva viva non si ergono qui forse a dire che lo S<em>partito<\/em> regola le parti in male o in bene, la lotta e la spartizione, il sotto dal soprastante? Parti di relazioni in corso.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-cover alignfull has-background-dim-10 has-background-dim has-parallax is-repeated has-custom-content-position is-position-bottom-center\" style=\"background-image:url(https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/10\/1-1024x780.jpg)\"><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size\">E.Castellani_1984\nEnrico Castellani, Celleno (Viterbo), 1984. Ph: Nataly Maier, courtesy Fondazione Enrico Castellani.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Secondo precisi fondamenti iconologici Castellani condivide la dualit\u00e0 di superfici e\/o vuoto interno: il violino del suo prestigio. Tali corpi estro\/intro\/flessi sono strumenti dell&#8217;osservare <em>aptico<\/em>, quando pare di toccarli con gli occhi e farli risuonare; senza cornici, aprono campi di spazio ed energia. Le superfici chiuse dialogano coi fondamenti aperti come passi sulla luna.<\/p>\n\n\n\n<p>Le superfici emanano pi\u00f9 luce se animate da cavit\u00e0 o fondali che le sensibilizzano, fu questo l\u2019atout del giovane Enrico. La sua arte \u00e8 perci\u00f2 espansa sia in ogni singola superficie a corpo oscuro, tra sculture, ambienti, eventi, concetti, excursus di pregio, finora meno frequentati.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ai passanti capita di discettare sulla \u201cripetizione differente\u201d che mal distinguerebbe le <em>Superfici <\/em>bianche private di cornici: ma compongono un linguaggio. Forse una lingua &nbsp; della quantizzazione del piccolo infinitesimale? Vorrei capirla anch\u2019io, che non faccio fisica matematica. No, l\u2019opera di Castellani \u00e8 solo quantistica come l\u2019immagine degli esperti che parlano di \u201cuniverso al contorno\u201d: vale a dire entro l\u2019invisibile o l\u2019infinito.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Nobel assegnato al fisico Giorgio Parisi per avere compreso le interazioni tra il disordine e le fluttuazioni nei sistemi fisici complessi (siano atomi, pianeti, dinamiche di uccelli in volo) ha acceso una stella su questa mostra delle <em>sculture<\/em> riunite alle <em>superfici<\/em> di Castellani<em>,<\/em> che ai pi\u00f9 suggeriscono flussi di caos entro le strutture. Oggi il caos \u00e8 tradotto in matematica oltre che indotto dalla poesia. Artista di fondazione, Castellani ebbe un testo dal poeta Mario Luzi che aveva pubblicato la raccolta <em>Su fondamenti invisibili <\/em>(&#8217;71). \u00abLa <em>tabula<\/em> di Castellani pu\u00f2 essere all&#8217;origine o all&#8217;epilogo della creazione\u00bb, vi avvertiva Luzi, cogliendo gli opposti.<\/p>\n\n\n\n<p>Castellani l&#8217;artista, sia teorico sia sperimentale, \u00e8 complesso di suo. Come le sue <em>machinae<\/em>, per riunirle qui tutte tese da pali e tensori che la Loom espone qui in coppia, infine al centro!<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL\u2019arte va alla ricerca di universali attraverso un esame dettagliato dei particolari che per essere proficuo spesso richiede uno scenario artificialmente limitato\u00bb. (Lee Smolin, 2014)<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-cover alignfull has-background-dim-10 has-background-dim has-parallax is-repeated has-custom-content-position is-position-bottom-center\" style=\"background-image:url(https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/10\/2_superfici_1999-1024x668.jpg)\"><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size\">Enrico Castellani, Sculture, 1999, exhibition view, Galleria Civica, Trento, 1999. Ph: Giuseppe Varchetta, courtesy Fondazione Enrico Castellani.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-nessun-quantum-di-supremazia\">Nessun quantum di supremazia<\/h3>\n\n\n\n<p>\u00abLa pittura ha vinto\u00bb, decret\u00f2 un filosofo curatore di una gran mostra d&#8217;arte nel 2013. Vinto? Per le superfici mai suprematiste di Castellani ci\u00f2 era stato vero fin dai suoi esordi nel 1959, sia sperimentali sia teorici, quando esse furono subito prescelte per le prime mostre da ben due gallerie, Schwarz e Ariete, le pi\u00f9 avanzate a Milano. Non abbastanza, ora Bernard-Henri L\u00e9vy mirava a un&#8217;autonomia genetica dei linguaggi &#8211; verso un&#8217;automazione delle arti visive?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa pittura ha vinto. Ella si \u00e8 autonomizzata. Come la psicoanalisi secondo Lacan ella non si autorizza,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>ormai, che da se stessa. Indifferente come dice Bataille di Manet a ci\u00f2 &#8220;che essa racconta ancora&#8221;,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>essa diventa se stessa &#8220;suo unico oggetto&#8221; e oppone un rifiuto netto, come&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>aggiunge Malraux, a &#8220;qualsiasi volere estraneo alla pittura&#8221;\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 una recente Superficie biangolare argento (qual piano alare coi bordi deflessi in angoli, per cos\u00ec dire) che, su invito del curatore filosofo, Castellani esporr\u00e0 alla Fondation Maeght a Saint-Paul-de-Vence nel 2013, carismatico habitat della storia delle avanguardie moderniste. Come gi\u00e0 Malraux decenni prima, L\u00e9vy vi richiam\u00f2 un gran parterre di opere antiche e non, in un r\u00e9cit tra pittura, filosofia e avventure della verit\u00e0. Come vi transumano le cento opere?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQueste opere, rotti tutti gli altri ormeggi con i porti dell&#8217;Essere, sono come le Annunciazioni di&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>un mondo auto referente non rinviando che a s\u00e9, oggetto assoluto, duro come la pietra,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>senza sottendimenti, risultati di un discorso oscuro, che non \u00e8 pi\u00f9 quello che scrutarono i filosofi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 nondimeno &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab&#8230; un asceta e voluttuoso&#8230; un platonico sensuale&#8230; che dona alle sue imprese qualcosa&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>di ieratico, puritano, che riunisce, qualunque cosa sia, l&#8217;antica volont\u00e0 di di liberarsi dall&#8217;immagine\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<\/p>\n\n\n\n<p>Scolpire la posa dello spaziotempo in laguna<\/p>\n\n\n\n<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<\/p>\n\n\n\n<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><em>Nota editoriale: questo testo introduce la mostra &#8220;Enrico Castellani &#8211; Le Superfici e i Fondamenti&#8221;, organizza da <a href=\"https:\/\/www.loomgallery.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">LOOM Gallery<\/a> e <a href=\"https:\/\/fondazioneenricocastellani.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Fondazione Enrico Castellani<\/a> (LOOM Gallery, Milano. 28 ottobre &#8211; 31 dicembre 2021).<\/em> <em>La mostra comprende due grandi tele bianche triangolari e due massicce sculture di legno composte da travi a sezione quadrata stabilizzate da stralli e sartiame d&#8217;acciaio ancorato a piccoli pali d&#8217;ormeggio. Il corpo di opere \u00e8 stato prodotto nel 1999, in occasione della personale dell&#8217;artista alla Galleria Civica di Trento.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LOOM gallery e Fondazione Enrico Castellani ricreano la mostra personale del 1999 alla Galleria Civica di Trento<\/p>\n","protected":false},"featured_media":111607,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2385],"tags":[],"class_list":["post-111655","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-latest-art-history"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/111655","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/111655\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/111607"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=111655"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=111655"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=111655"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}