{"id":111990,"date":"2021-11-17T18:38:10","date_gmt":"2021-11-17T17:38:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=111990"},"modified":"2022-11-17T09:20:35","modified_gmt":"2022-11-17T08:20:35","slug":"wojciech-bakowski-artista","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2021\/11\/17\/wojciech-bakowski-artista\/","title":{"rendered":"Wojciech Bakowski: oniriche narrative (un&#8217;intervista)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Attraverso recessi temporali, interferenze auditive ed enunciati poetici, Wojciech B\u0105kowski &#8211; che \u00e8 nato a Pozna\u0144 nel 1979 ed \u00e8 attualmente rappresentato dalle gallerie <a href=\"http:\/\/galeriastereo.pl\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Stereo<\/a> (Varsavia) e <a href=\"https:\/\/bureau-inc.com\/artists\/wojciech-bakowski\/works\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Bureau<\/a> (New York) &#8211; dischiude un microcosmo intervallato da voli interiori e scavi malinconici. Soffermarsi sulle possibilit\u00e0 delle immagini, dei suoni e delle parole diventa per B\u0105kowski un modo per immergersi nei confini dell&#8217;intuizione umana, della cognizione e del mezzo stesso &#8211; mentre si rivela nei limiti della propria realt\u00e0. Presentati per la prima volta come serie da Stereo, a Varsavia nel 2021, i disegni a carboncino di Wojciech B\u0105kowski &#8211; eseguiti su cartoncino sabbiato &#8211; evocano stati di sonno granulari, sfiorando la sfocatura dell&#8217;immaginazione attraverso ricordi onirici e sottoesposti di oggetti prosaici, gesti, inquadrature, vedute. In questi notturni, dove il tempo si dilata e la memoria riemerge, il trasferimento delle tecniche del sogno lucido nella sfera della rappresentazione porta a uno svolgimento contratto; una parziale decifrazione di codici e linguaggi; e a fare i conti con l&#8217;impossibilit\u00e0 di comunicare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"4749\" height=\"3456\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/11\/WB_007-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-112249\"\/><figcaption>Wojciech B\u0105kowski, Difficulties with Telling Stories, 2016\ncardboard, acrylic paint, 22,5 x 30 x 40 cm. Courtesy of the artist and Stereo, Warsaw.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Dove sei cresciuto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Wojciech B\u0105kowski: Sono cresciuto a Pozna\u0144, in un complesso residenziale di edifici costruiti con &#8220;large board&#8221;, secondo una tecnologia modulare in uso nei primi anni &#8217;70. Questo ambiente ha influenzato l&#8217;estetica delle mie opere, quelle artistiche come quelle musicali, e le mie poesie.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come sei arrivato a disegno, animazione, performance, cinema e musica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Wojciech B\u0105kowski: Ho sempre disegnato, ma sono arrivato alle altre forme espressive man mano che acquisivo nuove competenze, prima alla scuola d&#8217;arte e poi negli studi artistici. Non mi bastava esprimermi in un solo settore. Sentivo il bisogno di lavorare con pi\u00f9 strumenti. Cos\u00ec ho iniziato con i film, la musica, il disegno artistico, la scultura. A volte questo eclettismo mi preoccupa, ma riguardo al motivo per cui ho scelto di fare arte la questione \u00e8 molto semplice. Non ero adatto a nient&#8217;altro. Mio padre stesso pensava che per me non ci fosse altro futuro possibile.<\/p>\n\n\n\n<p><em>[Qui il link a <a href=\"https:\/\/wojciechbakowski.bandcamp.com\/album\/wojciech-b-kowski-voyager\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Voyager<\/a>, ultimo lavoro musicale di B\u0105kowski. Ed]<\/em><\/p>\n\n\n\n\n\n<p><strong>Pensi che l\u2019essere polacco, e citt\u00e0 come Varsavia e Poznan, con il loro tessuto vitale, abbiano influenzato la tua poetica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Wojciech B\u0105kowski: Credo che l&#8217;esistenzialismo e la malinconia delle mie opere provengano da una precisa mentalit\u00e0 polacca &#8211; anche se a questo proposito temo di esagerare. Dal punto di vista visuale, l\u2019atmosfera che si respira viene delle mie fascinazioni infantili &#8211; come quella per la ferrovia, per esempio -, oppure da ci\u00f2 che vedevo intorno a me: piccoli appartamenti, corridoi, grandi isolati, ascensori, cortili con cani che abbaiano contro grandi muri. Questi elementi hanno certamente giocato un ruolo decisivo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel corso della tua carriera hai spesso lavorato in gruppo. Come la tua pratica individuale incontra il lavoro collaborativo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Wojciech B\u0105kowski: In realt\u00e0 ho lavorato in gruppo solo all&#8217;inizio della mia carriera. Il lavoro \u00e8 diventato una sorta di formazione collettiva, dove l\u2019uno imparava dall&#8217;altro, e dove il gruppo, in quanto tale, ci rendeva pi\u00f9 visibili. Mi riferisco in particolare all\u2019esperienza di <a href=\"https:\/\/culture.pl\/en\/artist\/penerstwo\">Penerstwo<\/a>. Tuttavia, pi\u00f9 in generale, non credo di essere adatto al lavoro di gruppo. Sono un individualista e vedo negli altri un motivo per competere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il testo che ha introdotto la tua ultima personale da Stereo, a Varsavia, inizia con una citazione di Flannery O&#8217;Connor in cui la scrittrice parla della capacit\u00e0 di &#8220;fare qualcosa da una piccola esperienza&#8221; e di come il semplice &#8220;sopravvivere&#8221; alla propria infanzia fornisca materiale di lavoro sufficiente al resto della propria vita. Cosa pensi di quest\u2019idea, considerando il tema dell\u2019autosufficienza e in relazione alla tua personale esperienza?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Wojciech B\u0105kowski: Sono contento che Micha\u0142 abbia usato questa citazione. Le parole di Flannery O&#8217;Connor descrivono bene il mio approccio. Non sono un viaggiatore, non cerco ispirazione in circostanze insolite. Mi nutro dell&#8217;ordinario, del quotidiano, di ci\u00f2 che costa poco ed \u00e8 a portata di mano. Se viaggio, \u00e8 piuttosto un viaggio interiore &#8211; trovo perci\u00f2 ispirazione nei miei ricordi, nell&#8217;immaginazione e nei sogni. Detto ci\u00f2, non credo che questo sia l&#8217;unico modo; altri artisti hanno atteggiamenti diversi e fanno comunque buona arte.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"10498\" height=\"3543\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/11\/A_2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-112251\"\/><figcaption>Wojciech B\u0105kowski\nThe Moon, a Star, and an Overhead Light, 2021, exhibition view, Stero, Warsaw.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Pare che la poesia giochi un ruolo significativo in tutta la tua produzione. Insieme alla letteratura, al testo e alla forma scritta, come si formano il tuo <em>background<\/em> e i tuoi punti di vista? In termini di processo, che valore ha per te questo tipo di linguaggio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Wojciech B\u0105kowski: Ho un udito sensibile. La parola ha su di me l&#8217;effetto pi\u00f9 forte. Per questo motivo \u00e8 alla base di tutte le mie azioni, e anche quando non fa parte del lavoro, finisce per esserne la premessa. Ogni mio disegno, oggetto o installazione in realt\u00e0 presenta una questione poetica. Non posso giocare con la pura espressione visiva. A volte provo invidia per gli artisti che sono in grado di farlo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quale significato hanno dunque la parola e la recitazione hanno nel tuo lavoro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Wojciech B\u0105kowski: Sono entrambi fondamentali. A volte la visualit\u00e0 mi sembra un&#8217;aggiunta modesta alla letteratura &#8211; non pu\u00f2 che ribadire un significato. Quando rinuncio a usare la voce o il testo scritto, allora espando il titolo dell&#8217;opera, come faccio nei disegni. La parola non pu\u00f2 mai essere spinta fuori dal mio lavoro, perch\u00e9 ne \u00e8 il fondamento. A volte dico di essere un cattivo poeta che deve aiutarsi con le immagini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Potresti spiegare meglio il significato che la parola e la recitazione hanno nel tuo lavoro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Wojciech B\u0105kowski: Hanno un ruolo di primo piano. A volte la visualit\u00e0 mi sembra un&#8217;aggiunta modesta alla letteratura &#8211; stringe solo il significato. Se rinuncio a usare la voce o il testo scritto, allora espando il titolo dell&#8217;opera, come faccio nei disegni. La parola non pu\u00f2 mai essere spinta fuori dal mio lavoro perch\u00e9 ne \u00e8 il fondamento. A volte dico che sono un cattivo poeta che deve aiutarsi con le immagini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ti esibisci dal vivo da molto di tempo ormai. Cosa comporta la performance, rispetto a mezzi meno diretti come il disegno, l&#8217;installazione o il film?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Wojciech B\u0105kowski: Credo che qui si tratti del mio approccio alla vita; non rispetto la mia privacy. Uso me stesso come un oggetto artistico.&nbsp; A volte sento che la mia presenza fisica &#8211; come parlo o cammino, per esempio &#8211; \u00e8 necessaria per produrre nell\u2019opera l\u2019atmosfera che cerco. Si tratta di un altro quadro, aggiunto alla mia poesia. Naturalmente anche vanit\u00e0 e esibizionismo giocano un ruolo importante. Ma queste sono questioni di psicologia profonda &#8211; argomenti per un\u2019altro tipo di conversazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un aspetto importante del tuo lavoro \u00e8 l&#8217;economia degli elementi descrittivi, nonch\u00e9 la coerenza del tuo interesse per<\/strong> <strong>gli oggetti quotidiani, comuni, accessibili. Spesso si tratta di quel che \u00e8 a portata di mano e di circostanze virtualmente prive di caratteristiche specifiche. Potresti indicarci l&#8217;origine del tuo interesse per gli oggetti d\u2019uso, la ritualit\u00e0 e la ripetizione del quotidiano?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Wojciech B\u0105kowski: Mi concentro sulle cose semplici perch\u00e9 sono comuni a molte persone; questo permette di avere metafore profonde. Con &#8220;profondo&#8221; intendo dire che la metafora \u00e8 riesce a stabilire molte associazioni per molte menti contemporaneamente. Tutti sanno cosa sono una gamba, un tavolo o un mal di denti. Cerco la via pi\u00f9 breve per arrivare al cuore del mio pubblico, quindi scelgo questo tipo di canali. Del resto, come osservatore, non gradisco lo snobismo erudito, esotico e intellettuale nell&#8217;arte. Mi piace quando gli artisti usano cose semplici e ordinarie &#8211; \u00e8 allora che il loro talento brilla. Lo stesso vale per la tecnologia. Quando qualcosa \u00e8 costoso, futuristico e misterioso, allora perdo interesse. Ammiro le cose semplici fatte con facilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"4782\" height=\"3192\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/11\/005-1.jpg\" alt=\"Wojciech B\u0105kowski\" class=\"wp-image-112253\"\/><figcaption>Wojciech B\u0105kowski, Polydactyly, 2020, charcoal on cardboard, 30 x 49 cm. Courtesy of the artist and Stereo, Warsaw.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Come fai a rimanere fedele a questa semplicit\u00e0, alla natura ordinaria dei tuoi soggetti, rispettando la chiarezza formale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Wojciech B\u0105kowski: In effetti, non sono sempre semplice. A volte, soprattutto nei disegni, lascio spazio ai simboli. Ma mi assicuro sempre che il contenuto non sia troppo specifico &#8211; cio\u00e8 personale &#8211; o troppo generale &#8211; cio\u00e8 filosofico. Credo sia una questione di potenza del pugno. Quando i pugili, per esempio i pesi medi, passano ai pesi massimi, perdono flessibilit\u00e0 e potenza dei colpi; cos\u00ec finiscono per perdere contro gli avversari il cui peso massimo \u00e8 naturale. Quel che c&#8217;\u00e8 tra pubblico e privato \u00e8 naturale. Cerco un campo di esperienza comune, ma da una &#8220;prospettiva da marciapiede&#8221;. Non tocco le questioni sociali o le complessit\u00e0 della mia storia familiare. Questo stare \u201cnel mezzo\u201d porta spesso, ma non sempre, a composizioni fatte di elementi semplici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Hai gi\u00e0 parlato di nostalgia del passato. Nel tuo lavoro il tempo appare spesso e in molte forme. Il ticchettio degli orologi, un telefono che vibra, le cifre, ma anche le forme metaforiche e non letterali. Da dove nasce la tua preoccupazione per la dimensione temporale? Cosa guida la tua indagine sul tempo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Wojciech B\u0105kowski: Come ho detto, sto osservando le parti pi\u00f9 semplici e basilari dell&#8217;esistenza. Il tempo \u00e8 una di queste.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In che modo il tempo ti sembra semplice?<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Wojciech B\u0105kowski: So che il tempo \u00e8 una questione difficile in termini di fisica e astrofisica. Quello che intendo \u00e8 il tempo nella vita di una persona. Forse ho usato la parola sbagliata &#8211; invece di semplice, forse dovrei dire fondamentale, perch\u00e9 sperimentare il tempo \u00e8 uno dei fondamenti dell&#8217;esistenza. Ma in effetti, il tempo pu\u00f2 accartocciarsi ed essere processato dai sentimenti, o dalla memoria. In effetti, non \u00e8 cos\u00ec semplice.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"3481\" height=\"3574\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/11\/008-1.jpg\" alt=\"Wojciech B\u0105kowski\" class=\"wp-image-112255\"\/><figcaption>Wojciech B\u0105kowski, The Heart on the Trail, 2020, cardboard relief, charcoal, bronze, speaker 35 x 36 x 10 cm. Courtesy of the artist and Stereo, Warsaw.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Riguardo ai sogni, piuttosto che esser condizionato da codici o narrazioni preesistenti, il tuo approccio sembra specifico e personale. Perch\u00e9, dunque, ti interessano i sogni, il sonno e i cambiamenti nella percezione umana?<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Wojciech B\u0105kowski: Sono generalmente interessato alla vita interiore. Il sogno \u00e8 un campo speciale in s\u00e9. Qui i pensieri si trasformano in immagini, suoni, simboli. Spesso i sogni, cos\u00ec come i sogni lucidi e le visioni ipnagogiche, generano errori e incoerenze. Attraverso di essi possiamo vedere molte verit\u00e0 dell\u2019animo umano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come e quando \u00e8 iniziato il tuo interesse per i sogni? C&#8217;\u00e8 stato un evento, un incontro o un&#8217;esperienza particolare che l&#8217;ha innescato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Wojciech B\u0105kowski: \u00c8 nato dal mio fascino per il passato. Ogni mattina bevo il caff\u00e8 e guardo spensieratamente vecchi film in VHS degli anni &#8217;80 e &#8217;90 girati a Pozna\u0144 &#8211; principalmente nel quartiere da cui provengo. \u00c8 una specie di rituale. Ho trovato i film su internet. Si tratta per lo pi\u00f9 di registrazioni private e anonime. Ho scaricato i file su una chiavetta per poi vederli su un grande schermo LCD che sta nel mio studio. Qualche tempo dopo le immagini hanno cominciato a penetrare nei miei sogni. Ho capito che potevo sviluppare questi sogni, avendo avuto esperienze di sogno lucido di tanto in tanto. Poi ho comprato un manuale sulle tecniche che permettono di sognare lucidamente e ho iniziato a praticare.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"4078\" height=\"3487\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/11\/007-1.jpg\" alt=\"Wojciech B\u0105kowski\" class=\"wp-image-112258\"\/><figcaption>Wojciech B\u0105kowski, The Memory, 2020, charcoal on cardboard, 50 x 60 cm. Courtesy of the artist and Stereo, Warsaw.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Cosa trovi avvincente in questi incontri? Si tratta forse dell&#8217;abisso che distanzia il pensiero dal sogno, o i pensieri dalle immagini?<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Wojciech B\u0105kowski: Vedo questo abisso come un mondo in cui pensieri e immagini diventano tutt\u2019uno, o si compenetrano a vicenda. Ci sono sensazioni intersensoriali &#8211; formazioni ibride che sono pensiero, immagine e molte altre cose allo stesso tempo. Questo mi affascina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 hai sentito il bisogno di portare la coscienza in uno stato inconscio, avvicinandoti cos\u00ec alla pratica del sogno lucido?<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Wojciech B\u0105kowski: Di nuovo, dipende dal passato. Sono una persona estremamente malinconica e sentimentale. Se qualcuno mi avesse garantito che dopo la mia morte mi sarei ritrovato nella tenuta Chrobrego a Pozna\u0144 nel 1987, per esempio, mi sarei suicidato immediatamente. Il sogno lucido mi permette, per esempio, di raggiungere luoghi del passato, perch\u00e9 sono immagazzinati nel cervello. Cerco di arrivarci, con risultati diversi. Controllare un sogno non \u00e8 facile.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"4172\" height=\"3474\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2021\/11\/010-2.jpg\" alt=\"Wojciech B\u0105kowski\" class=\"wp-image-112260\"\/><figcaption>Wojciech B\u0105kowski, Child Hallucination, 2020, charcoal on cardboard, 32 x 39 cm. Courtesy of the artist and Stereo, Warsaw.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Nella musica, come nei lavori audiovisivi, sembra che tu voglia spingere l&#8217;attenzione verso pi\u00f9 scale temporali e modelli di movimento attraverso operazioni di associazione e sovrapposizione. In particolare, il tuo lavoro Sound of My Soul mi ha fatto riflettere su come il &#8220;suono&#8221; e l'&#8221;anima&#8221; (o, pi\u00f9 in generale, il sensoriale e lo spirituale) influenzino la nostra percezione del tempo e della realt\u00e0. Questi tipi di processi sono dunque pertinenti alla tua ricerca sulla cognizione?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Wojciech B\u0105kowski: Una volta, del tutto intuitivamente, senza pensare, ho detto che la mia anima \u00e8 viola. Questa affermazione ha divertito i miei amici. Ma c&#8217;\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 interessante in questa battuta. Mi piace descrivere l&#8217;atmosfera che mi riempie la maggior parte del tempo, e uso la sinestesia per descriverla. Uso convenzionalmente la parola &#8220;anima&#8221;, che significa &#8220;vita interiore&#8221;. Intendo il termine come l&#8217;insieme della vita interiore, nella percezione di tempo e realt\u00e0, compresi i suoni. Tuttavia, non credo nello spirito; non sono un dualista.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel tuo navigare l&#8217;ambiente urbano e l&#8217;immaginazione umana sembra esserci una connessione ricorrente, o una collisione, tra un paesaggio esterno, mondano, e una dimensione interiore &#8211; il paesaggio della mente. Cosa cerchi esplorandoi i limiti della cognizione, dell&#8217;intuizione umana e del linguaggio artistico?<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Wojciech B\u0105kowski: Oggi ho ricevuto in regalo un bellissimo album con disegni di Saul Steinberg. Trovo che abbiamo molto in comune, per quanto diverse siano le nostre estetiche. Anche lui cercava di creare un autoritratto interiore, usando paesaggi, date, numeri e simboli. \u00c8 difficile mostrare lo stato dell&#8217;anima in un altro modo &#8211; tutto il materiale di costruzione viene dall&#8217;esterno. All&#8217;interno, invece, questo viene elaborato e reso in un sistema diverso dalla realt\u00e0; un sistema che, tuttavia, dice molto sulla realt\u00e0 stessa. Non si tratta di vivere strane visioni narcotiche &#8211; si tratta, piuttosto, di intendere una verit\u00e0. Wittgenstein diceva che il poeta deve sempre considerare se ci\u00f2 che dice ha qualcosa a che fare con la verit\u00e0, il che non significa necessariamente che egli dica cosa accade nella realt\u00e0. Credo che questa frase spieghi molto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Soffermarsi sulle possibilit\u00e0 di immagini, suoni e parole \u00e8 per Wojciech Bakowski un modo per immergersi nei confini dell&#8217;intuizione umana, partendo dal sogno<\/p>\n","protected":false},"featured_media":112060,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1796],"tags":[],"class_list":["post-111990","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-mapping-the-artscape"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/111990","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/111990\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112060"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=111990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=111990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=111990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}