{"id":112859,"date":"2022-01-12T21:11:52","date_gmt":"2022-01-12T20:11:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=112859"},"modified":"2022-01-18T16:37:15","modified_gmt":"2022-01-18T15:37:15","slug":"defendente-ferrari-rinascimento","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2022\/01\/12\/defendente-ferrari-rinascimento\/","title":{"rendered":"Defendente Ferrari, fuga dal Rinascimento"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Nell\u2019abside della chiesa di Sant\u2019Antonio di Ranverso, detta Precettor\u00eca degli Antoniani, troneggia il grande <em>Polittico della Nativit\u00e0 <\/em>dipinto nel 1532 (circa) da Defendente Ferrari. Siamo nella bassa val di Susa, dove il grande complesso religioso fondato nel 1188 accoglieva i pellegrini sull\u2019antica via Francigena, che per diversi secoli \u00e8 stato un trafficatissimo valico fra il nord e il sud dell\u2019Europa. Qui i canonici dell\u2019ordine di sant\u2019Antonio di Vienne univano alla preghiera l\u2019assistenza ai pellegrini ammalati ed erano specialisti nella cura del \u201cfuoco di sant\u2019Antonio\u201d, l\u2019infezione da <em>herpes zoster<\/em> e da segale cornuta. Il grasso dei maiali da loro allevati era la cura prodigiosa; d\u2019altra parte \u00e8 noto come secondo una vulgata medievale, alla sua morte sant\u2019Antonio abate fosse miracolosamente asceso al cielo in compagnia del suo <em>pet animal<\/em> prediletto: un porcellino. Nella gran macchina d\u2019altare creata da Defendente Ferrari la figura del santo emerge nello scomparto laterale del polittico in una trapunta di ori; regge con la mano sinistra un bastone e con la destra una campanella, mentre ai suoi piedi si vedono un maiale nero e la fiamma guizzante e stilizzata, sintomo del bruciore erpetico. Sette storie della vita del santo sono rappresentate nella predella dell\u2019altare. Si potrebbe dire che qui il pennello di Defendente sia toccato da una sorta di fiato terso delle nevi alpine, dalla precisione naturalistica fiamminga.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1800\" height=\"2475\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/01\/4.-Polittico-di-ranverso-1532ca-Buttigliera-Alta-SantAntonio-di-Ranverso-Polittico-della-Nativita.jpg\" alt=\"Defendente Ferrari, Polittico di Ranverso\" class=\"wp-image-112867\"\/><figcaption>Defendente Ferrari, \u201cPolyptych of Ranverso\u201d or \u201cPilittico of the nativity\u201d, 1532ca, Church of Sant&#8217;Antonio di Ranverso, Buttigliera Alta (Turin).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Notevole \u00e8, nell\u2019opera di Defendente Ferrari, la fusione di ricchezza, eleganza e raffinatezza orafa gotica unita con gli aspetti fiamminghi, che emergono soprattutto nei paesaggi delle predelle, nel carattere delle figure e in certi squarci umili, come la fiasca che pende in tutta la sua povera quotidianit\u00e0 da una trave nella stalla della <em>Nativit\u00e0<\/em> o <em>Adorazione<\/em> (1511) della chiesa di San Giovanni ad Avigliana (Torino). Ma non mancano le tarsie di marmi colorati e le architetture costruite in perfetta prospettiva che risentono del Rinascimento italiano, come nella scena centrale della nativit\u00e0 nel polittico di Ranverso. Oppure nel <em>Trittico della nativit\u00e0, adorazione dei magi e deposizione di Cristo<\/em> (1523) della Galleria Sabauda di Torino, ambientato in un\u2019architettura ruinosa, composta da elementi antichi e da altri tipici delle costruzioni rinascimentali piemontesi. Accanto ai capitelli crollati, indici della caduta del mondo antico, che sembrano fatti di una materia povera e per questo pi\u00f9 umana, c\u2019\u00e8 il bambino adagiato su un lembo del mantello materno di un blu da notte profonda, bordato di verde muschioso. Il mondo nuovo cammina nel buio della natura fino ad arrivare alla luce sopra una stalla.<\/p>\n\n\n\n<p>In quest&#8217;opera, umanit\u00e0 e umanesimo sono fusi, ma non conformi a quel modello delle \u201cpreordinate logge e stanze intra Tevere e Arno\u201d come scriveva Testori nel testo <em>La Realt\u00e0 della Pittura<\/em>, che \u00e8 un cardine per la riscoperta della bellezza feriale e realistica dei pittori nell\u2019Italia settentrionale: quelli del <em>Gran teatro montano<\/em>, titolo di uno dei suoi saggi memorabili. Ed \u00e8 questo il motivo per cui il nome di Defendente Ferrari, non allineato con la linea dorsale centro-italiana, era scomparso per secoli. Inoltre, dopo la soppressione degli ordini religiosi alla fine del Settecento, molti suoi polittici vennero smontati e dispersi in diversi musei d\u2019Italia, d\u2019Europa e d\u2019America.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone Baiocco, conservatore di Palazzo Madama a Torino e studioso dell\u2019artista, nei suoi scritti sottolinea la centralit\u00e0 del polittico di Ranverso per conoscere Defendente Ferrari, non solo perch\u00e9 questo dipinto ha conservato eccezionalmente l\u2019intera struttura, la cassa e le due grandi ante che si chiudono sul polittico (secondo la tipologia di origine nordica), ma anche per la riemersione del nome di Defendente. \u00c8 il padre barnabita Luigi Bruzza a rinvenire negli anni Sessanta dell\u2019Ottocento, nella sede dell\u2019archivio comunale di Moncalieri, il contratto per la realizzazione del polittico della nativit\u00e0, commissionato a un certo \u201cDeffendente de Ferrariis de Clavaxio (Chivasso) pinctore<em>\u201d.<\/em> Grazie a tale scoperta, che vede per la prima volta comparire il nome del Ferrari, si procede a scavare negli archivi del Municipio di Chivasso e vengono ritrovati altri documenti che attestano le origini dell&#8217;artista.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2353\" height=\"3233\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/01\/3.-Defendente-Ferrari-Incoronazione-e-ascensione-della-Vergine-1520-circa.-Tecnica-mista-su-tavola.-Torino-Palazzo-Madama-\u2013-Museo-Civico-dArte-Antica.jpg\" alt=\"Defendente Ferrari, Incoronazione e ascensione della Vergine\" class=\"wp-image-112877\"\/><figcaption>Defendente Ferrari, \u201cCoronation and ascension of the Virgin\u201d, around 1520. Mixed media on wood. Turin, Palazzo Madama &#8211; Civic Museum of Ancient Art.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Le tavole di Defendente Ferrari erano precedentemente attribuite ad altri artisti, talvolta con nomi altisonanti, come quello di Albrecht D\u00fcrer per esempio. Da questa scoperta, mediante confronti e ricerca di omogenei tratti stilistici, nei decenni successivi si sono tenuti a battesimo tavole, trittici e polittici sparsi in varie chiese del Piemonte, o passati nei musei e nel collezionismo privato. Ancora incerte e frammentarie sono per\u00f2 le notizie sulla vita del pittore, nato probabilmente fra il 1480 e il 1485 a Chivasso da un certo Giovanni Francesco, orafo, morto verso il 1540 a Torino. L\u2019artista si forma dunque a Chivasso, nella bottega di Gian Martino Spanzotti, la cui cultura figurativa influenza in modo particolare una vasta area da Vercelli a Casale e Torino. La stretta collaborazione con lo Spanzotti si riflette in una confluenza di stile tale da causare problemi attributivi fra le opere del maestro e le prime prove del suo allievo Defendente, datate al primo decennio del Cinquecento. Proprio su questa interferenza si era focalizzata la mostra <em>Il Gotico e il Rinascimento in Piemonte<\/em> curata da Vittorio Viale nel 1938. Successivamente la pi\u00f9 insistita delicatezza della linea nell&#8217;esecuzione, l\u2019elegantissimo decorativismo e il candore della narrazione (tanto che Bernard Berenson definir\u00e0 Defendente un \u201cCrivelli piemontese\u201d), l\u2019amore per le colorazioni ardenti in forti accensioni smaltate di verdi, blu, oro e specialmente di rossi, quasi lacche, rendono il pittore sempre pi\u00f9 autonomo dal maestro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1210\" height=\"2264\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/01\/2.-MESSA-Defendente-Ferrari-Sbarco-della-Maddalena-a-Marsiglia-1505-circa.-Tecnica-mista-su-tavola.-Torino-Palazzo-Madama-\u2013-Museo-Civico-dArte-Antica-.jpg\" alt=\"Defendente Ferrari, Sbarco della Maddalena a Marsiglia\" class=\"wp-image-112874\"\/><figcaption>Defendente Ferrari, \u201cLanding of the Magdalene in Marseille\u201d, around 1505. Mixed media on wood. Turin, Palazzo Madama &#8211; Civic Museum of Ancient Art.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Sulla figura di Defendente Ferrari non esistono ancora studi organici. Molti per\u00f2 sono gli approfondimenti su singoli polittici o quadri di Defendente, elaborati soprattutto in occasione dei restauri, come quello sul <em>Polittico di Bianz\u00e8<\/em> al Museo Borgogna di Vercelli, a cura di Cinzia Lacchia e Massimiliano Caldera del 2015; o gli studi sempre di Caldera e Paola Manchinu curati da Maria Cristina Rodeschini nel 2009 per la mostra sul restauro della <em>Flagellazione di Cristo,<\/em> e<em> Cristo in meditazione seduto sulla croce<\/em>, le due tavole del 1520 (circa) all\u2019Accademia Carrara di Bergamo, che costituivano i battenti di una Crocifissione ora a Palazzo Madama. Raro in Italia, generalmente nordico, \u00e8 il soggetto del Cristo in meditazione. Qui il figlio di Dio, gi\u00e0 denudato, avvolto nel solo perizoma, siede sulla sua stessa croce, emblema del martirio, in attesa che uno sgherro con punteruolo e chiodi concluda il lavoro di bassa falegnameria. Cristo ha il capo grondante di sangue, reclinato e appoggiato sulla mano; la bocca \u00e8 lievemente aperta, brillano i denti madrperlacei; lo sguardo \u00e8 totalmente assorto verso l\u2019alto, in una postura che rimanda all\u2019enigmatica figura di una delle pi\u00f9 note incisioni del Rinascimento, ossia l\u2019angelo della <em>Melancolia <\/em>di Albrecht D\u00fcrer (1514). Certo la posa melancolica, questa \u201cumana pensosit\u00e0\u201d come la definisce Aby Warburg, ha una lunga tradizione classica; ma sorprende che Defendente la riprenda proprio nello stesso periodo in cui D\u00fcrer sta ripensando e dando un valore di forte umanit\u00e0 a questa antica formula iconografica.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1297\" height=\"1952\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/01\/5.Defendente-Ferrari-SantIvo-con-due-devoti-1515-circa.-Tecnica-mista-su-tavola.-Torino-Palazzo-Madama-\u2013-Museo-Civico-dArte-Antica.jpg\" alt=\"Defendente Ferrari, Sant\u2019Ivo con due devoti, 1515 circa. Tecnica mista su tavola. Torino, Palazzo Madama \u2013 Museo Civico d\u2019Arte Antica\" class=\"wp-image-112882\"\/><figcaption>Defendente Ferrari, &#8220;Sant\u2019Ivo with two devotees&#8221;, around 1515. Mixed media on wood. Turin, Palazzo Madama &#8211; Civic Museum of Ancient Art.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Certo, se manca finora un\u2019indagine completa sull\u2019artista, pure mancano gli studi su altre singole opere. Per esempio, il notturno dell\u2019<em>Adorazione del bambino a lume di notte<\/em>, una tavola giunta al Museo di Palazzo Madama nel 1909 con l\u2019importantissima collezione di Leone Fontana di cui Simone Baiocco ha precisato l\u2019importanza in un saggio per il centenario della donazione. Si tratta di un lascito di 35 opere, soprattutto di \u201cPrimitivi piemontesi\u201d, che ha indirizzato l\u2019attenzione del Museo, fino ad allora concentrata sulle arti decorative, verso la riscoperta del Rinascimento pittorico piemontese. L\u2019<em>Adorazione del bambino a lume di notte <\/em>\u00e8 una piccola tavola con data certa, il 1510, fra le prove giovanili di Defendente. L&#8217;opera \u00e8 un\u2019interpretazione umanissima della notte natale e uno dei primi notturni della pittura italiana. Il bambino sta sulla cocca del mantello di Maria, al fiato caldo del bue e dell\u2019asinello; bastano poche lumeggiature sul suo manto scuro per stellarlo; la fiamma del moccolo tenuto da Giuseppe batte sul suo viso largo, di matrice spanzottiana, tanto da indurlo con gesto spontaneo ad alzare la mano per proteggersi; dietro di lui una pastorella sorride di fronte all\u2019incanto della nascita. Si tratta di un&#8217;esecuzione calligrafica e da poeta. Sempre nel 1511 (ma vengono proposte anche date pi\u00f9 tarde, fra il 1518 e il 1520) Defendente dipinge un\u2019altra <em>Nativit\u00e0 con i Santi Innocenti<\/em> per la Certosa di S. Maria in Banda, remoto luogo montano. L\u2019opera si allaccia per consonanze stilistiche alla <em>Nativit\u00e0 <\/em>nella chiesa di San Giovanni di Avigliana (Torino) e quella oggi al Bode Museum di Berlino. Il dipinto si trova oggi nella Cattedrale di San Giusto a Susa.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"771\" height=\"967\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/01\/9.-Defendente-Ferrari-La-Nativita-con-i-Santi-Innocenti.-1518-20-Susa-Cattedrale-di-San-Giusto-Torino.jpeg\" alt=\"Defendente Ferrari La Nativit\u00e0 con i Santi Innocenti\" class=\"wp-image-112886\"\/><figcaption>Defendente Ferrari, \u201cThe Nativity with the Holy Innocents\u201d (detail), 1518-1520. Tempera and gold on wood. Cathedral of San Giusto, Susa (Turin).<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nella Nativit\u00e0 dipinta per la Certosa di S. Maria in Banda, in un\u2019architettura diroccata fra sogno e realt\u00e0, non ci sono pastorelli in adorazione del bambino. Secondo un&#8217;inconsueta e rara iconografia, fanno invece da corona al neonato i Santi Innocenti, affratellati per le carni diafane e i biondi boccoli al Ges\u00f9 bambino; le loro ali d\u2019oro o rosate come quelle dei cherubini si intrecciano in preghiera; la loro mascolinit\u00e0 \u00e8 in evidenza per ricordare come fossero periti nella strage voluta da Erode. Poi ci sono i fiori sul proscenio, soprattutto le viole mammole simbolo di umilt\u00e0, e le violette tricolori allusive alla Trinit\u00e0; e poi la silene bianca, o fiore della tomba, che cresce&nbsp;nei cimiteri, prefigurazione del destino di Cristo. Si \u00e8 in un giardino fiorito, in pieno spirito neogotico, neo cortese, che terr\u00e0 campo nella pittura con Defendente e la sua bottega, sempre pi\u00f9 ampia fino agli anni Quaranta del Cinquecento. Testori nel saggio su Spanzotti accusa il suo allievo di essere \u201cilare come un usignolo ben ammaestrato\u201d e aggiunge che \u201csotto la sua melodia non si sente mai il basso profondo, il murmure che invece continua a scorrere come un fiume sceso dalle Alpi\u201d nel maestro. Vicino a Defendente ci sono Giovenone, Gandolfino e la cerchia degli anonimi che presiedono le zone alpine del Piemonte. Anche Bernard Berenson ha espresso un giudizio contraddittorio su Defendente: \u201c<em>the fourth rank might be too high for him, for he has none of the qualities essential to the figure arts<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"909\" height=\"1904\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/01\/6.Defendente-Ferrari-Sposalizio-della-Vergine-1500-1505-circa.-Tecnica-mista-su-tavola.-Torino-Palazzo-Madama-\u2013-Museo-Civico-dArte-Antica-.jpg\" alt=\"Defendente Ferrari, Sposalizio della Vergine, 1500-1505 circa. Tecnica mista su tavola. Torino\" class=\"wp-image-112884\"\/><figcaption>Defendente Ferrari, &#8220;Marriage of the Virgin&#8221;, around 1500-1505. Mixed media on wood. Turin, Palazzo Madama &#8211; Civic Museum of Ancient Art.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 il critico, il cui giudizio diventa normativo, parla di un artista di quarto rango, ma di grande fascino, tanto da consigliare a uno dei suoi grandi clienti americani l\u2019acquisto di un\u2019opera di Defendente: la pala raffigurante la <em>Madonna in trono e quattro santi <\/em>arrivata alla collezione di John G. Johnson a Philadelphia. \u00c8 l\u2019 aggettivo \u201c<em>pleasant<\/em>\u201d che ritorna in Berenson nel suo <em>North Italian Painters of the Renaissance<\/em> (1907) per tracciare la piacevolezza orafa della pittura di Defendente: \u201c<em>pleasant flat patterns with pleasant flat colour, put on like enamel or lacquer, sometimes with jewel-like brilliance<\/em>\u201d. Berenson descrive poi un trittico, molto probabilmente quello della Sacra di San Michele, e alla fine si lascia andare a una confessione: \u201c<em>I confess that the memory of this picture fills me with a greater desire to revisit it than do many far more ambitious and even more admirable works<\/em>\u201d. Qual \u00e8, dunque, il fascino di Defendente Ferrari? \u00c8 questo miracolo, il riemergere della cultura cortese accanto a volti umani, sottili malinconie, sguardi umili che spesso non sembrano collimare con i broccati e gli ori. Non stava accadendo anche in letteratura, che riemergesse tutto il mondo arturiano delle <em>Chanson<\/em>? Il prode Orlando usciva dalle pagine del Medioevo e, sul suo destriero, entrava nelle ottave di Boiardo e poi di Ariosto. Non a caso, <em>L&#8217;autunno di Defendente Ferrari<\/em> si intitola il testo di Massimiliano Caldera e Cinzia Lacchia sul restauro del <em>Polittico di Bianz\u00e8<\/em>: un titolo modellato su quell\u2019<em>Autunno del medioevo<\/em> di Johan Huizinga, dove lo storico olandese analizzava un\u2019epoca fra il Quattrocento e Cinquecento nutrita di nostalgia per il mondo che sta scomparendo, ma anche di sentimenti di precariet\u00e0 e di malinconia.<\/p>\n\n\n\n<p>Come non farsi prendere dall\u2019incantamento dell\u2019<em>Assunzione tra i santi Martino e Giovanni Battista<\/em>, commissionata a Defendente dai mercanti di lana di Ciri\u00e8 nell\u2019anno 1516, come attesta la scritta sull\u2019urna della Madonna? Al centro, in basso sul sepolcro della Vergine, c\u2019\u00e8 la frase \u201c<em>Que est ista que progreditur quasi aurora<\/em>?\u201d (Chi \u00e8 questa che viene come se fosse Aurora) e sembra di risentire il ritmo incantato della lirica di Guido Cavalcanti, l\u2019amico di Dante: \u201cChi \u00e8 questa che ven, ch\u2019ogn\u2019om la mira\u201d e, mentre lei si eleva fra una schiera di angeli, sull\u2019arca del suo sepolcro germogliano fiori come in una primavera dello spirito. L\u2019inerme incanto della natura cortese ci fa credere che il prodigio stia accadendo davvero davanti ai nostri occhi. Nessuno meglio di Defendente Ferrari ha forse espresso questo desiderio di rifugiarsi nel sogno, in contrapposizione alla esplosione vitale che il Rinascimento stava annunciando.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BIBLIOGRAFIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>\u201cDefendente Ferrari a Palazzo Madama. Studi e restauri per il centenario della donazione Fontana\u201d, a cura di Simone Baiocco, Torino-Savigliano 2009<\/li><li>\u201cIl Polittico di Bianz\u00e8 al Museo Borgogna. L&#8217;autunno di Defendente Ferrari\u201d, di Massimiliano Caldera, Cinzia Lacchia; Scalpendi editore, 2015<\/li><li>\u201cDefendente Ferrari. Flagellazione e meditazione di Cristo seduto sulla croce (restauro)\u201d, a cura di Maria Cristina Rodeschini; Lubrina Bramani editore 2009<\/li><li>\u201cIpotesi sul primo Cinquecentopiemontese\u201d, di Roberto Carit\u00e0; in Bolletino d\u2019Arte-IV serie 1955 Fascicolo III<\/li><li>\u201cPrimitivi piemontesi in mostra: Torino 1880-1898 sta in Defendente Ferrari a Palazzo Madama. Studi e restauri per il centenario della donazione Fontana\u201d, Serena D\u2019Italia, a cura di S. Baiocco,Torino &#8211; Savigliano 2009<\/li><li>\u201cAlessandro Baudi di Vesme e la scoperta dell\u2019arte in Piemonte\u201d, di Alessandra Giovannini Luca; Lezioni editore, 2016<\/li><li>\u201cPittori italiani del Rinascimento\u201d, di Bernard Berenson,, Milano, BUR, 2017<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Defendente Ferrari \u00e8 chiarissimo il desiderio di rifugiarsi nel sogno, contro un&#8217;epoca che celebrava invece il trionfo della realt\u00e0<\/p>\n","protected":false},"featured_media":112882,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2385],"tags":[],"class_list":["post-112859","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-latest-art-history"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/112859","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/112859\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112882"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112859"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112859"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112859"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}