{"id":113371,"date":"2022-02-09T17:22:24","date_gmt":"2022-02-09T16:22:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=113371"},"modified":"2022-02-09T17:22:42","modified_gmt":"2022-02-09T16:22:42","slug":"guariento-di-arpo-sciogliere-la-perfezione","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2022\/02\/09\/guariento-di-arpo-sciogliere-la-perfezione\/","title":{"rendered":"Guariento di Arpo: sciogliere la perfezione"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Padova, XIV secolo: patria della perfezione pittorica. \u201cMater perspectivae picturae,\u201d cos\u00ec veniva apostrofata la citt\u00e0 euganea, nelle cui piazze, oggi chiamate del Duomo, dei Signori, delle Erbe e della Frutta, si assembravano capannelli di scienziati e ottici, di operai preposti a costruire impalcati per celebri artisti, di dame amiche delle arti che portavano i bianchi nomi di Fina, Lieta, Giliola. Padova era speciale per la sua posizione di crocevia e per l&#8217;armonia tra l&#8217;arte e le scienze che i signori della citt\u00e0, i Carraresi, proteggevano strenuamente.\u00a0Per introdurre la figura di Guariento di Arpo, \u00e8 utile ricordare che nel corso del secolo a Padova approdarono i grandi filosofi dell&#8217;aristotelismo, primo tra tutti Pietro d&#8217;Abano, professore all&#8217;Universit\u00e0, studioso della medicina islamica, amico di Marco Polo. E poi Lovato Lovati, Albertino Mussato, Marsilio da Padova, Biagio Pelacani; pensatori, comunemente definiti del preumanesimo, che posero le basi per la scienza e la giustizia d&#8217;et\u00e0 moderna. E poi Jacopo e Giovanni Dondi dall&#8217;Orologio, padre e figlio, i filosofi orologiai e il loro amico, Petrarca&#8230; Un occhio incerto che si posi sul Guariento per la prima volta pu\u00f2 pensare, vista la finezza teologica quasi aristocratica, oserei dire altezzosa, del pittore, che egli appartenga a tempi pi\u00f9 oscuri, ma \u00e8 utile tenere a mente che i cieli sopra le piazze di Padova negli anni del Guariento erano ben pi\u00f9 chiari, pi\u00f9 moderni e laici, di quelli dei secoli che verranno.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1600\" height=\"1308\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/02\/guariento_2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-113352\"\/><figcaption>Guariento di Arpo, Coronation of the Virgin Altarpiece, 1344. Courtesy of Norton Simon Art Foundation.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nonostante il fermento culturale e anzi proprio a causa di questo, non dev&#8217;essere stato per nulla facile diventare Guariento. Egli nacque cinque anni dopo che Giotto e Giovanni Pisano se ne andarono, presumibilmente intorno al 1310. Gi\u00e0 operativo a quindici anni, Guariento era un ragazzo con la perfezione negli occhi. Ovunque si voltasse, vedeva i riverberi della compiutezza giottesca. Non si pu\u00f2 fare per lui un discorso simile a quello di Giusto de&#8217; Menabuoi o di Altichiero, innanzitutto perch\u00e9 lui non arriva a Padova, ma vi nasce, e poi perch\u00e9, pur essendo giottesco, per Guariento Giotto \u00e8 un&#8217;influenza data, non un maestro scelto, non c&#8217;\u00e8 la giusta distanza dal pittore di Bondone.<\/p>\n\n\n\n<p>Un mondo \u00e8 stato sigillato da Giotto nella perfezione plastica, teologica e filosofica degli Scrovegni e del Palazzo della Ragione, eppure nuove parole, pertinenti a un tempo che bussa alla porta, fatto di astrari, veleni guaritivi, racconti dalla Cina, autonomia dello Stato dalla Chiesa (il <em>Defensor Pacis <\/em>di Marsilio \u00e8 del 1324), vengono pronunciate per le vie della contrada del Duomo, dove Guariento vive. Che fare? Ecco che a Guariento si pone la domanda fatale che tormenter\u00e0 ogni artista destinato a vivere un &#8216;post-&#8216;: che farsene della perfezione quando il mondo cambia?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1106\" height=\"2000\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/02\/guariento02.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-113368\"\/><figcaption>Guariento di Arpo, Affreschi con scene delle vite dei Santi Agostino e Filippo apostolo, Eremitani church Padua, ca. 1338<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Come un seguace, interpretarla? In reazione, violarla? Nel 1325 Guariento capisce che la perfezione non va fieramente affinata, n\u00e9 scandalosamente tradita, ma sciolta, liberata, lievemente sdrammatizzata. Non sarebbe mai stato Giotto, e non sarebbe mai stato il futuro <a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2020\/04\/06\/antonello-da-messina-san-sebastiano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Mantegna<\/a>, ma proprio perch\u00e9 non \u00e8 suo il compito di porre nuovi cardini, tocca qualcosa che alle pietre miliari, impegnate nel raggiungimento della bellezza unitaria e perentoria, \u00e8 spesso impedito raggiungere, un&#8217;altro tipo di bellezza, pi\u00f9 gentile, meno importante, e dunque pi\u00f9 libera: la grazia.&nbsp;Sono molte le opere in cui Guariento raggiunge la grazia, ma su tutte intendo scrivere di quella che fu la decorazione della cappella della reggia carrarese, ovvero le gerarchie angeliche, oggi conservate presso la <a href=\"https:\/\/padovamusei.it\/it\/musei\/museo-arte-medievale-moderna\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Pinacoteca dei Musei Civici agli Eremitani<\/a>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Prima per\u00f2, avendo lungamente parlato di Padova, \u00e8 utile anche menzionare il ruolo di Venezia, per non confondere la grazia e la gentilezza di Guariento con ben diversi, ieratici e violenti, bizantinismi, una polemica storico-artista durata moltissimo tempo ma conclusa negli anni Sessanta da Francesca Flores d&#8217;Arcais e cos\u00ec riassunta nella splendida prosa di Sergio Bettini:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Guariento d&#8217;Arpo \u00e8 figura ben padovana, germinata da un humus di cultura pittorica, nella quale i perentori esempi di Giotto avevan lasciato, ai primi del secolo, un&#8217;impronta ineliminabile. Il giottismo a Padova \u00e8 una sorta di dimensione linguistica [\u201cun fatto di struttura linguistica\u201d, aveva precedentemente scritto il Bettini] con la quale si debbono fare i conti: ma diviene anche, col passare dei decenni, il termine d&#8217;una serpeggiante, implicita polemica. E Guariento, questo iter lo compie guardando, non agli ori della \u00abprovincia\u00bb tardobizantina, ma alle effusioni del gotico \u00abborghese\u00bb emiliano: dei riminesi [\u2026] e anche poi dei bolognesi e modenesi erranti [\u2026]. N\u00e9 andrebbero trascurate le miniature degli scriptoria padovani [\u2026]. Infine si direbbe che, in Venezia stessa o a contatto con i Veneziani, abbia interessato a Guariento quel tanto che in essi era di gotico, pi\u00f9 di quel che vi si trascinava di bizantino.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1453\" height=\"1600\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/02\/guariento.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-113353\"\/><figcaption>Guariento di Arpo, Coronation of the Virgin Altarpiece: Washing of the feet, ca. 1344. Courtesy Norton Simon Art Foundation.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Dunque da un lato si hanno la naturalezza, lo spazio in pittura, le architetture, gli interni, la plasticit\u00e0 di Giotto, la morbidezza e le caratteristiche individuali dei volti da lui dipinti, la realt\u00e0 che tramite il colore trova corpo sulla superficie piana senza mai abbandonare le finezze metapittoriche; dall&#8217;altra un modo cortese che superficialmente sembra in linea con il bizantinismo, perch\u00e9 ornato e prezioso, ma che nei fatti non riverbera dalla ieraticit\u00e0 della Venezia che fu, bens\u00ec dal brulichio della borghesia nuova e dalla sua ricerca del bello.<\/p>\n\n\n\n<p>In un articolo pubblicato nel 2011, Monsignor Claudio Bellinati non dubitava nell&#8217;attribuire a Guariento una spiritualit\u00e0 francescana unita a una profonda teologia agostiniana. Certo \u00e8 che nel preferire le schiere angeliche per ornare, intorno al 1350, la cappella carrarese (molto probabilmente il soffitto), Guariento comp\u00ec una scelta diversa dall&#8217;esempio giottesco, che pure seguiva una teologia prettamente agostiniana. A un chilometro e quasi cinquant&#8217;anni di distanza, la narrazione della cappella carrarese si concentra sulle gerarchie del potere divino laddove la narrazione degli Scrovegni si svolge intorno alla Salvezza, all&#8217;umanit\u00e0 di Cristo, alla redenzione dell&#8217;anima, altrimenti detto, alla storia. Il cielo trapunto di stelle di Giotto \u00e8 il divino che custodisce lo svolgersi della storia. Perch\u00e9 Guariento sceglie gli angeli, figure dell&#8217;eterno? \u00c9 forse il suo un tentativo di abbandonare il tempo, negli anni della Peste Nera? O c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesca Flores d&#8217;Arcais scrive degli angeli di Guariento come di creature \u201cfemminili\u201d, \u201ctrasumanate\u201d, \u201ccompiutamente gotiche\u201d. \u201cEsse sono percorse da una linea che le piega nel tipico \u00abhanchement\u00bb gotico e incide profondamente in un panneggio ove anche le ombre sono intrise di colore\u201d. I movimenti degli angeli sono dolci e i colori che ne contraddistinguono la carne e le vesti, stesi su imprimitura di tempera verdaccia, sono chiari e tenui, giottescamente morbidi, lievemente chiaroscurati, in contrasto con i toni pi\u00f9 decisi delle ali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dai pi\u00f9 alti ai pi\u00f9 bassi, ecco gli angeli dipinti a tempera su tavola di pioppo dal Guariento. Cherubini, gli angeli che custodiscono Dio ed Eden e che, insieme ai Serafini, ne hanno diretta intuizione. Sono gli unici che Guariento dipinge privi di corpo umano, hanno sei ali e reggono una ruota che reca la scritta \u201cPlenitudo Scientiae\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Troni: coloro che traducono, comunicano, mettono in opera l&#8217;intelligenza divina. Guariento li raffigura per l&#8217;appunto seduti su un trono. Reggono la lancia e il globo e due di loro (su tavola trapezoidale) siedono mirabilmente scomposti, quasi incuriositi o stupiti per qualcosa che succede fuori dalla composizione (sentimenti bizzarri per un angelo della prima sfera angelica!). Dominazioni; dominano, regolano il compito degli angeli inferiori. Sono raffigurati in gruppo, all&#8217;interno di una cornice circolare che lascia trapelare una primitiva prospettiva a imbuto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-1536x1536\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/02\/MMJ0NK-1411x1536.jpg\" alt=\"Guariento di Arpo\" class=\"wp-image-113349\"\/><figcaption>Guariento di Arpo, <em>Principati<\/em>, ca. 1357<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Virt\u00f9, gli angeli della fortezza e del creato, di ci\u00f2 che evolve, come le creature naturali. Operano miracoli. Guariento li rappresenta con un giglio in mano, leggermente piegati verso il creato. In una tavola una Virt\u00f9 indica un ruscello di montagna, come se fosse responsabile dello scorrere delle acque; in un&#8217;altra, la Virt\u00f9 poggia amorevolmente la mano su un mendicante e uno storpio che sembrano costituire l&#8217;esatto prototipo della coppia d&#8217;infermi sanati dall&#8217;ombra di San Pietro, dipinti da Masaccio nella Cappella Brancacci. Potest\u00e0, gli angeli della sapienza e della coscienza. Le Potest\u00e0, disarmate, trascinano un diavolo con una corda legata intorno al collo, e lo domano calpestandolo. Ogni singolo cappio raffigurato da Guariento taglia la composizione in diverse angolazioni, formando dinamiche di forza potenti e diverse di tavola in tavola. Guariento dipinge diagonali talmente robuste, da incidere sull&#8217;espressione dell&#8217;angelo, rendendolo soddisfatto, in tensione fisica, fiero, e in una delle tavole oserei dire sadico. Principati, gli angeli della storia e del tempo, della politica, accompagnano l&#8217;uomo verso il suo destino di scoperte. Guariento li raffigura scudati, armati di lancia, muniti di mantello, vestiti come la borghesia padovana del tempo. In altre raffigurazioni i Principati sono rappresentati in gruppo, in schieramento di guerra su una superficie che sembra gassosa,&nbsp;nuvolosa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-1536x1536\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/02\/Angelo_di_guariento_4_1357_museo_civico_di_padova-1082x1536.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-113348\"\/><figcaption>Guariento di Arpo, Arcangelo, ca. 1357.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Arcangeli, i messaggeri tra la sfera celeste e quella umana; alcune tradizioni angelologiche li reputano di fondamentale importanza nel Giudizio Universale. Guariento li raffigura nell&#8217;atto di pesare le anime; anch&#8217;essi reggono una lancia deputata a infilzare un diavoletto. Angeli, i pi\u00f9 bassi e vicini all&#8217;uomo, sono proni verso una piccola anima che trattengono nelle mani. Uno di loro, su tavola trapezoidale, \u00e8 inginocchiato e sembra stringere la propria <em>animula<\/em> come un bambino stringerebbe un uccellino.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se le attribuzioni delle schiere angeliche non sono del tutto concordi tra gli storici (Franca Pellegrini ipotizza per esempio che quelle considerate da Flores d&#8217;Arcais come Dominazioni siano in realt\u00e0 Serafini), emerge una costante: questi angeli non sono fuochi o sfere che seguono moti celesti assoluti, n\u00e9 pietre incastonate nell&#8217;immutabilit\u00e0 del tempo, non sono nemmeno un corredo, ma creature ben indaffarate, alle prese con la storia collettiva e individuale nella sfera pi\u00f9 bassa, con l&#8217;etica e la messa in ordine del creato in quella intermedia, e con l&#8217;interpretazione di Dio in quella pi\u00f9 alta. \u201cCherubim interpretatur plenitudo scientiae, Seraphim autem interpretatur ardentes sive incendentes\u201d scrive Tommaso nella <em>Somma Teologica <\/em>e mai il cherubino che \u201cintende la perfezione della conoscenza\u201d sembra pi\u00f9 vicino al motto della citt\u00e0 di Padova.<\/p>\n\n\n\n<p>Accendendo la plasticit\u00e0 giottesca con un gotico lavoro di linea, Guariento \u00e8 tra i pi\u00f9 abili pittori del volto femminile del proprio tempo. Alcune figure di donna da lui dipinte sono belle secondo canoni estremamente moderni. Anche nelle schiere angeliche sembra giocare questa carta, e pi\u00f9 le gerarchie sono alte pi\u00f9 i loro volti rispecchiano il femminino, specialmente in un Trono dal viso morbido e tondeggiante. Al contrario i Principati ritratti in solitario, hanno un <em>henchement<\/em> talmente accentuato da alcuni dettagli virili \u2013 il basso ventre sporgente, le gambe molto corte rispetto al torso \u2013 da fare perfettamente il verso al fiero guerriero, fin sbruffone.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Uomini e donne, dediti agli elementi naturali, alle guerre, all&#8217;interpretazione del trascendente, all&#8217;impartire principi etici, alla medicazione degli infermi, angeli protagonisti degli eventi, corpi in movimento che esprimono emozioni immanenti&#8230; Viene da pensare che questi angeli pi\u00f9 che gerarchie siano una societ\u00e0. E se Guariento, oltre a essere pi\u00f9 vicino a Giotto che a Venezia, fosse stato vicino a una spiritualit\u00e0 dantesca pi\u00f9 che francescana?<\/p>\n\n\n\n<p>Se sotto l&#8217;anima preziosa, gotica, si nascondesse in realt\u00e0 un vero pittore del preumanesimo? Che senza ricorrere agli episodi biblici per parlare della storia, infonde, ancor pi\u00f9 laicamente, la storia negli angeli, lo scienziato nella Virt\u00f9, il condottiero nel Principato, e poi il giudice, il medico, il filosofo, il poeta nelle diverse gerarchie? \u00c9 una tesi, la mia, che non pu\u00f2 essere validata, ma Guariento si avvicinerebbe ancor di pi\u00f9 a Giotto, alla sua dedizione per l&#8217;umano, sciogliendo la perfezione del pittore di Bondone con le linee graziose della societ\u00e0 cortese e con i preziosismi di una teologia sempre meno dorata, sempre pi\u00f9 rosa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia e sitografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">C. Bellinati, <em>Guariento Teologo. Studi e ricerche per una nuova biografia<\/em>, \u201cPadova e il suo territorio\u201d, XXVI, 151, giugno 2011<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">F. Flores d&#8217;Arcais, <em>Guariento. Tutta la pittura<\/em>, Venezia 1974<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">F. Pellegrini, <em>Guariento e i dipinti dell&#8217;Accademia Galileiana<\/em>,in <em>Da Guariento a Giusto de&#8217; Menabuoi. Studi, ricerche e restauri<\/em>, Treviso 2012<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">www.academia.edu\/11613902\/La_concezione_agostiniana_del_programma_teologico_della_Cappella_degli_Scrovegni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guariento di Arpo si libera dell&#8217;eredit\u00e0 di Giotto nella Padova del XIV secolo, con una grazia che resta tra Gotico e Pre-umanesimo<\/p>\n","protected":false},"featured_media":113349,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2385],"tags":[],"class_list":["post-113371","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-latest-art-history"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/113371","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/113371\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/113349"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=113371"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=113371"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=113371"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}