{"id":113601,"date":"2022-03-09T17:16:17","date_gmt":"2022-03-09T16:16:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=113601"},"modified":"2022-06-28T15:26:36","modified_gmt":"2022-06-28T13:26:36","slug":"stella-zhong-dimensioni-plurime-possibili","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2022\/03\/09\/stella-zhong-dimensioni-plurime-possibili\/","title":{"rendered":"Stella Zhong: dimensioni plurime possibili"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">L&#8217;artista cinese Stella Zhong, che \u00e8 nata nel 1993 e attualmente vive a New York, \u00e8 una specie di veggente. Sculture, installazioni e visionari dipinti sembrano infatti ipotesi, spesso inquietanti, riguardo a come il mondo sar\u00e0 o potrebbe essere nel futuro. In una conversazione che di recente abbiamo avuto il piacere di intrattenere con l&#8217;autrice \u00e8 emerso qualcosa di indicativo riguardo al suo processo creativo: &#8220;tende a oscillare tra idee inafferrabili e domande sconfinate, forse anche fuori luogo o addirittura ridicole. Sono oggetti iper-localizzati e definiti. Da qualche parte, tra questi due poli attrattivi, cerco di approdare a un mondo possibile&#8221;, dice lei.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1278\" height=\"1704\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/03\/SZ_1996_1.jpg\" alt=\"stella zhong\" class=\"wp-image-113570\"\/><figcaption>Stella Zhong, Vortex Generator TEST II, 2021. Oil on wood, resin, sand, pigment, epoxy clay. 48 7\/8 \u00d7 61 3\/4 \u00d7 13 inches (124.14 \u00d7 156.85 \u00d7 33.02 cm). Courtesy of The Artist and Chapter NY, New York.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Cresciuta in una famiglia di musicisti, Stella Zhong \u00e8 stata una bambina molto creativa. Ha iniziato dipingendo per poi studiare l&#8217;arte del vetro, negli Stati Uniti, e cos\u00ec imparare a esprimersi nella terza dimensione. Per spiegare certe qualit\u00e0 futuristiche tipiche dei suoi lavori Zhong ricorda la giovent\u00f9 trascorsa a Shenzhen, nel sud della Cina. &#8220;Il paese si \u00e8 sviluppato molto velocemente &#8211; ricorda. Gli edifici con le forme pi\u00f9 audaci sono stati costruiti di corsa, quasi senza motivo; architetti e designer hanno reso il panorama quanto di pi\u00f9 irreale si possa immaginare&#8221;. Vengono in mente i cos\u00ec detti &#8220;big pants&#8221;, progettati da OMA a Pechino per la sede della Televisione Centrale.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso futurismo e irrealt\u00e0 il lavoro di Stella Zhong ispira un senso di disorientamento, meglio rappresentato dalla mappa iper-complessa &#8211; eppur stimolante &#8211; che ha presentato nella sua mostra del 2021 da Chapter, a New York. Il documento era disponibile nello spazio espositivo in forma di comunicato stampa. La sagoma digitale della pianta della galleria, con le posizioni presunte di ogni opera d&#8217;arte, ha preso in prestito il linguaggio delle mappe astrofisiche, dove nello stesso grafico gli scienziati usano scale diverse tra loro, che all&#8217;occhio non esperto possono sembrare incoerenti. Dice Stella Zhong a questo proposito: &#8220;Sono interessata ai campi di conoscenza altamente specializzati. Come la fisica, dove i corpi hanno senso solo se si trovano all&#8217;interno di un certo ambiente&#8221;. L&#8217;artista si riferisce alla mappe a scale multiple, appunto, o ai sistemi di informazione iper-specifici, che in genere lasciano i profani piacevolmente perplessi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1206\" height=\"1608\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/03\/SZ_1992_1.jpg\" alt=\"stella\" class=\"wp-image-113569\"\/><figcaption>Stella Zhong. |\u2019 ,,|| in Negative Velocity, 2021. Wood, resin, sand, pigment, stainless steel, epoxy clay, gauche, ball bearing. 58 3\/8 \u00d7 43 1\/2 \u00d7 19 inches (148.27 \u00d7 110.49 \u00d7 48.26 cm). Photo by Dario Lasagni Courtesy of The Artist and Chapter NY, New York.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-surrealism-v-sci-fi\"><strong>Surrealism v. Sci-Fi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Per qualcuno surrealismo e fantascienza hanno poco in comune. Come corrente storica dell&#8217;arte trasformata in termine d&#8217;uso comune, il primo si riferisce a un allontanamento dalla realt\u00e0 i cui limiti sono solo quelli della nostra immaginazione. In un mondo surreale tutto \u00e8 coerente, cos\u00ec come nei sogni pi\u00f9 inquietanti. Al contrario, il campo del fantascientifico \u00e8 spesso regolato e sistematico &#8211; la regola pu\u00f2 essere strana, ma viene rispettata. A noi sembra che l&#8217;opera di Zhong si muova tra questi due sistemi. &#8220;Di solito non penso in termini di genere, quindi non mi allineo con l&#8217;una o l&#8217;altra parte. Vedo le mie opere come proposte per qualcosa che potrebbe accadere, oppure oggetti che si potrebbe produrre. La fantascienza \u00e8 radicata nel nostro tempo attuale ma mostra cose che non possiamo ancora vedere. Dopotutto la mia estetica e le sue forme hanno un che di fantascientifico perch\u00e9 cerco ispirazione nella tecnologia attuale. La parte surreale \u00e8 invece riservata all&#8217;essenza del mio lavoro: \u00e8 l&#8217;illegalit\u00e0 della nostra mente privata, di cui solo una piccola parte pu\u00f2 essere tenuta sotto controllo&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2206\" height=\"1714\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/03\/SZ_1533_1.jpg\" alt=\"zhong\" class=\"wp-image-113566\"\/><figcaption>Stella Zhong, (1.5,0.8)\u2208(-3.125,28,12)\u2229(5.5), 2020. Paper, string, epoxy, plaster, pigment, wood, foam. 2 7\/8 \u00d7 31 3\/4 \u00d7 12 inches (7.30 \u00d7 80.65 \u00d7 30.48 cm). Photo by Dario Lasagni Courtesy of The Artist and Chapter NY, New York<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-fatti-formalizzanti\">Fatti formalizzanti<\/h3>\n\n\n\n<p>La mostra di Stella Zhong da Chapter NY si intitolava <em>C<em>omet without a tail<\/em><\/em> e si riferiva alla recente osservazione di una cometa, per l&#8217;appunto priva della tipica coda luminosa, che ha avuto pesanti implicazioni in astronomia, mettendo a dura prova definizioni e teorie gi\u00e0 consolidate. L&#8217;aneddoto astronomico ha offerto all&#8217;artista il pretesto per creare un&#8217;installazione immersiva. L&#8217;idea di partire da un fatto rilevante della fisica, per poi costruire una mostra, pone alcune domande. In che rapporto stanno processo e risultato? Qual \u00e8 l&#8217;effettiva connessione tra un fatto scientifico e l&#8217;opera d&#8217;arte da esso ispirata? In questo caso la risposta \u00e8 assai precisa: &#8220;Per esempio, nell&#8217;opera intitolata <em>Hyperbuoyant Starch<\/em> mi sono interessata alla forma specifica di una patatina. In matematica si chiama paraboloide iperbolico e teoricamente non pu\u00f2 essere piegata a met\u00e0 in modo netto. Ho perci\u00f2 voluto piegare una forma non piegabile, come gesto per minare l&#8217;autorit\u00e0 della realt\u00e0 stessa; l&#8217;amido, i cui miliardi di particelle costituiscono la patatina, mi ha portato poi a riflettere su cosa significhi davvero essere un individuo tra tanti. Attraverso oggetti concreti provo a destabilizzare lo spettatore&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1988\" height=\"1326\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/03\/SZ_1673.jpg\" alt=\"zhong\" class=\"wp-image-113567\"\/><figcaption>Stella Zhong, Hyperbuoyant Starch, 2021. Glass, mirror, LED light, paper, clay, fabric, epoxy, paint, magnet, foam, wood, plaster, sand, dye, projector, battery. Dimensions variable. Video: 08:30. Courtesy of the artist and Chapter NY, New York.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2088\" height=\"1566\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/03\/SZ-comet-without-a-tail-installation-1.jpg\" alt=\"stella zhong\" class=\"wp-image-113571\"\/><figcaption>Installation view, Stella Zhong, comet without a tail, 2021, Chapter NY, New York. Courtesy of the artist and Chapter NY, New York. Photo by Dario Lasagni. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-modelli-e-realt\">Modelli e realt\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel breve testo intitolato SPIT\/MODELS (2020) Carlo Menon e Sophie Dars, teorici dell&#8217;architettura, oppongono tra loro la realt\u00e0 e i suoi modelli. Seguendo George Bataille e Michel Leiris, i due propongono l&#8217;antitesi tra l&#8217;informe e la forma, tra la realt\u00e0 liquida e le &#8220;camicia di forza&#8221; della scienza e dell&#8217;architettura. I modelli sarebbero fatti &#8220;per eseguire un concetto, [\u2026] Vengono con un&#8217;ipotesi per il futuro.&#8221; [1] Le &#8220;opere d&#8217;arte come modelli&#8221; di Stella Zhong sono e fanno anche questo: &#8220;lavorare su scale multiple rappresenta una parte consistente del mio approccio. I modelli generalmente non sono mai completamente renderizzati, ma il mio lavoro tende a essere in altissima definizione, quasi come potrebbe esserlo un <em>rendering<\/em> digitale. Osservando le mie opere qualcuno mi ha detto di aver provato la sensazione di essere immerso nel <em>software<\/em> Rhino, dove tutto \u00e8 iper-preciso, e dove si pu\u00f2 rimpicciolire alla scala di un atomo oppure ingrandire a quella dell&#8217;universo&#8221;. Realt\u00e0 informe e modelli eleganti sembrano capovolgersi nel primo video di Stella Zhong, <em>Pond in Pond<\/em> (2018), dove la replica di uno <em>skyline<\/em> urbano formato da solidi di carta \u00e8 collide una superficie d&#8217;acqua perfettamente piatta. L&#8217;acqua vera e propria si presenta come un&#8217;allegoria di una realt\u00e0 informe, mentre il modello della citt\u00e0 che su di essa si affaccia \u00e8 aspro e irregolare. Riguardo a <em>Pond in Pond<\/em> l&#8217;artista aggiunge: &#8220;il video \u00e8 girato sott&#8217;acqua e capovolto. Ero interessata allo spazio che c&#8217;\u00e8 <em>sotto<\/em> la realt\u00e0&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2204\" height=\"1436\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/03\/Screen-Shot-2022-03-09-at-09.43.31.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-113585\"\/><figcaption>Still from Stella Zhong&#8217;s video &#8220;Pond in Pond&#8221;, 2018<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1411\" height=\"1893\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/03\/SZ_1249.jpg\" alt=\"stella zhong\" class=\"wp-image-113564\"\/><figcaption>Stella Zhong, unnamed(gate), 2018. Stucco, pigment, wood, and burlap. 83 \u00d7 61 \u00d7 57 inches (210.82 \u00d7 154.94 \u00d7 144.78 cm). Courtesy of The Artist and Chapter NY, New York. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-dipingere-per-fissare-i-ricordi\">Dipingere per fissare i ricordi<\/h3>\n\n\n\n<p>Come molti studenti di pittura prima di lei, durante gli anni del college anche Stella Zhong ha ripudiato questo medium. Ci ha detto di averlo ripreso solo di recente, durante la pandemia, per poter continuare a pensare ai suoi mondi possibili anche se era priva di uno studio dove costruire e scolpire. Lumi Tan ha scritto che Stella Zhong intende i dipinti come &#8220;strumenti per fissare i ricordi&#8221;, che \u00e8 spesso anche il modo in cui si definisce un schizzo. La pittura figurativa \u00e8 per\u00f2 un modo piuttosto inefficiente di fare schizzi: \u00e8 lenta, impegnativa, e richiede concentrazione. Nella pittura di Zhong ci deve perci\u00f2 essere qualcosa d&#8217;altro. &#8220;Quando ero a casa, durante la pandemia, immaginavo molte situazioni che volevo in qualche modo rendere reali. Mi trovavo a dipingere ci\u00f2 che volevo creare, ossia una specie di modello, concretizzando i miei pensieri, trasformando la non-realt\u00e0 in realt\u00e0&#8221;. La pittura di Stella Zhong colpisce per la sua capacit\u00e0 di suggerire la stessa atmosfera che hanno le sue installazioni, sia attraverso la nuda rappresentazione di entit\u00e0 immaginarie rese reali sulla tela, sia quando assume forma estroflessa, attraverso elementi scultorei aggiunti. Proprio come una scultura o un&#8217;installazione, un dipinto di Stella Zhong \u00e8 un piccolo universo addizionale, che si affianca a quello attuale. Un po&#8217; come avviene nei racconti di Ben Marcus, altro creatore di mondi convinto che le sue storie siano &#8220;studi che potrebbero servire a chiarire i termini oscurati all&#8217;interno di ogni aspetto del programma di vita.&#8221; [2] La filosofia di Zhong risuona anche qui.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1232\" height=\"1643\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/03\/SZ_1960_2-right.jpg\" alt=\"Stella Zhong\" class=\"wp-image-113568\"\/><figcaption>Stella Zhong, Vortex Generator TEST, 2021. Oil on wood, resin. 48 7\/8 \u00d7 61 3\/4 \u00d7 13 1\/2 inches (124.14 \u00d7 156.85 \u00d7 34.29 cm). Courtesy of the artist and Chapter NY, New York.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"959\" height=\"1359\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/03\/SZ_1253_1.jpg\" alt=\"Stella Zhong\" class=\"wp-image-113565\"\/><figcaption>Stella Zhong, unnamed(floor, wall, building 1-1, building 1-2, forest 1-1, forest 1-2, many suns), 2019. Oil, two-way mirror, grout, and MDF. 16 3\/8 \u00d7 11 5\/8 inches (41.59 \u00d7 29.53 cm). Courtesy of The Artist and Chapter NY, New York.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p>[1]&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.ribrib.nl\/downloads\/issue2-modeling-nothingness.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.ribrib.nl\/downloads\/issue2-modeling-nothingness.pdf<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>[2] Ben Marcus, \u201cThe Age of Wire and Strings\u201d, Granta, 2013, p. 14<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stella Zhong oscilla tra idee inafferrabili, domande sconfinate e oggetti iper-definiti, per generare universi aggiuntivi<\/p>\n","protected":false},"featured_media":113589,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1793],"tags":[],"class_list":["post-113601","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-to-be-discovered"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/113601","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/113601\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/113589"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=113601"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=113601"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=113601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}