{"id":114951,"date":"2022-05-02T09:07:34","date_gmt":"2022-05-02T07:07:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=114951"},"modified":"2022-05-02T21:40:52","modified_gmt":"2022-05-02T19:40:52","slug":"gli-oggetti-auto-operativi-di-vera-palme","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2022\/05\/02\/gli-oggetti-auto-operativi-di-vera-palme\/","title":{"rendered":"Gli oggetti auto-operativi di Vera Palme"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Lo scorso anno ho curato una mostra all&#8217;Arthub di Copenhagen con dodici dipinti Vera Palme. Una sera avevo in programma di portare a cena un&#8217;amica, ma prima volevo farle visitare la mostra. Abbiamo passato molto tempo davanti a <em>SOS (1)<\/em>, del 2020, una grande tela che raffigura quello che so essere un vaso cinese trovato nel catalogo di una casa d&#8217;asta, ma che in questa interpretazione &#8211; e come suggerisce il titolo -, ha acquisito un senso di allarme. Il vaso lotta per mantenersi contro un sfondo color fango; le pennellate turbinano dentro e intorno all&#8217;oggetto, come in preda al panico. La mia amica ha dovuto improvvisamente andarsene, aveva perso l&#8217;appetito. Il quadro le aveva fatto qualcosa. Le era entrato nelle viscere e vi si era insediato, come una sensazione di inquietudine &#8211; &#8220;nel modo migliore&#8221;, mi ha assicurato &#8211; ponendo domande a cui, durante la cena, non avrei potuto trovare risposta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2125\" height=\"1418\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/04\/Palme_SOS-1-and-Peak-Promise-or-Die-Crying_Photo-by-David-Stjernholm.jpg\" alt=\"vera\" class=\"wp-image-114919\"\/><figcaption>Vera Palme, SOS (1) and Peak Promise or Die Crying, installed at Art Hub Copenhagen, 2021. Photo: David Stjernholm<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ha senso iniziare una conversazione sui quadri di Vera Palme rendendo conto del loro effetto corporeo proprio perch\u00e9 essi stessi sono corpi, di personaggi. Come i membri di una famiglia, sono difficili ma preziosi. Oppure, piuttosto, il merito e il mentre (il significato e il tempo) sono di poca importanza, poich\u00e9 ci\u00f2 che abbiamo di fronte \u00e8 una presenza inconfutabile. Le sue opere sono piene di ambivalenza e di dubbio, ma anche di un rifiuto di accettare questi stati; il che equivale a una sorta di ossessivit\u00e0, una tagliente implacabilit\u00e0 che \u00e8 quasi crudele, ma cos\u00ec umana.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho trovato il codice per spiegare la presenza dei quadri di Vera Palme in un saggio della poetessa americana Louise Gl\u00fcck. In <em>Against Sincerity<\/em> (Contro la sincerit\u00e0), del 1992, l&#8217;autrice affronta il divario tra verit\u00e0 e attualit\u00e0. Il compito dell&#8217;artista, scrive, &#8220;comporta la trasformazione dell&#8217;attuale in vero&#8221;, un&#8217;impresa che &#8220;dipende dalla volont\u00e0 consapevole di distinguere la verit\u00e0 dall&#8217;onest\u00e0 o dalla sincerit\u00e0&#8221;. Per Gl\u00fcck, il discorso sincero \u00e8 un sollievo perch\u00e9 si riferisce a ci\u00f2 che gi\u00e0 sappiamo, e presuppone una convergenza tra il poeta e l&#8217;oratore. Ma l&#8217;artista &#8220;interviene, gestisce, mente e cancella, al servizio della verit\u00e0&#8221;. In <em>Self Operating Subject<\/em>, 2021, il vaso cinese di <em>SOS<\/em> riappare come qualcosa di pi\u00f9 scheletrico su una tela allentata e rigonfia. Come un ricordo ossessionante, o una pelle rimossa, qui c&#8217;\u00e8 una creatura completamente diversa, che ammette una totale mancanza di sincerit\u00e0 proprio mentre esprime la scomoda verit\u00e0 che il vaso non \u00e8 mai stato solo una cosa, e che anche questi dipinti hanno ben poco interesse a definire cosa quella cosa avrebbe potuto essere.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2125\" height=\"1518\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/04\/Palme_Les-Trous-De-L-Enfer-and-Self-Opera-ting-Subject_Photo-by-David-Stjernholm.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-114918\"\/><figcaption>Vera Palme, Les Trous De L&#8217;Enfer and Self Operating Subject, installed at Art Hub Copenhagen, 2021. Photo: David Stjernholm<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2125\" height=\"1418\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/04\/Palme_-Carnival-Contraption_Photo-by-David-Stjernholm.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-114917\"\/><figcaption>Vera Palme, Carnival Contraption, installed at Art Hub Copenhagen, 2021. Photo: David Stjernholm.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La serie <em>Time stamp paintings<\/em>, prodotta nel 2022, che \u00e8 in mostra questa primavera da Braunsfelder a Colonia, condivide questa pretesa di esistenza, scarna ma severa. Vera Palme \u00e8 anche una scrittrice. I suoi testi, densamente poetici, sono nebulosi come i suoi dipinti. &#8220;Tutto era leggero, come la speranza, quasi dolorosamente grigio e confuso alla vista&#8221; scrive Vera Plame in un saggio pubblicato nel catalogo della <a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2020\/09\/10\/raphaela-vogel-unification-of-the-manifold\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">personale di Raphaela Vogel alla Kunsthaus Bregenz<\/a> (entrambe hanno studiato alla St\u00e4delschule), per descrivere un nuovo corpo di lavori in cui gli elementi architettonici cadono dentro e fuori dalla vista, vestiti di tonalit\u00e0 molto vicine al colore dolorosamente grigio della tela grezza. Mentre ampie parti del dipinto sono solitamente lasciate intatte, certe pennellate fangose si coagulano in magnifiche e brusche eruzioni pittoriche. In tali episodi di spessore e densit\u00e0 potremmo vedere un volto, o qualche altro contorno vagamente familiare; ma pi\u00f9 che altro notiamo che quel che Palme offre \u00e8 sempre un&#8217;impalcatura per qualcos&#8217;altro; \u00e8 una commerciante di sublimazioni, speranzose oppure confuse.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2023\" height=\"1348\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/04\/6_Installationview_-Vera-Palme_Time-Stamp-Paintings-1-and-4_in-Gute-Nacht-at-Braunsfelder-2022_Photo-Mareike-Tocha_Courtesy-of-the-artist.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-114914\"\/><figcaption>Vera Palme, Time Stamp Painting (1) and (4), 2022, installed in the exhibition Gute Nacht at Braunsfelder, 2022. Courtesy of the artist and Braunsfelder. Photo: Mareike Tocha<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00c8 ovvio che se c&#8217;\u00e8 un corpo questo deve assumere una postura. E cos\u00ec la fisicit\u00e0 forsennata che sta alla base della produzione di Vera Palme e della sua veritiera insincerit\u00e0 ha bisogno di assumere una posizione. Come ha sottolineato anche Gl\u00fcck, una conseguenza della verit\u00e0 come contrario dell&#8217;onest\u00e0 \u00e8 il capire che poeta e oratore non sono una cosa sola. Disseminate nel cast delle astrazioni enigmatiche di Vera Palme ci sono strane ancore di apparente leggibilit\u00e0: <em>Untitled (wave)<\/em>, 2020\/21, \u00e8 una piccola copia dell&#8217;iconica onda di Hokusai; <em>A bread roll<\/em>, 2021, \u00e8 l&#8217;immagine offensivamente ravvicinata di un panino, cornice inclusa; oppure c&#8217;\u00e8 la serie di bouquet floreali del 2019, ognuno dei quali \u00e8 firmato con una grafia troppo grande, con un carattere che pu\u00f2 ricordare la copertina dell&#8217;album <em>Purple Rain<\/em> di Prince: &#8220;Palme&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1176\" height=\"964\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/04\/Screen-Shot-2022-04-11-at-11.15.32.jpg\" alt=\"palme\" class=\"wp-image-114920\"\/><figcaption>Vera Palme, Untitled (The Wave), 2020-21. Oil on linen. 45 x 55 cm, 17.7 x 21.6 inches. Courtesy of the artist and Capitain Petzel<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1050\" height=\"1333\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/04\/VeraPalme_StillLifesVI_2019.jpg\" alt=\"vera palme\" class=\"wp-image-114921\"\/><figcaption>Vera Palme, Still Life VI, 2019, 40&#215;30 cm, oil on linen, photo: Diana Pfammatter.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Tuttavia, come un discorso onesto, tale leggibilit\u00e0 \u00e8 solo un falso rilievo. C&#8217;\u00e8 un elemento di gioco in queste opere che ci richiede di vedere non solo il divario tra verit\u00e0 e realt\u00e0, ma anche quello tra fisico e fisionomia, cio\u00e8 tra l&#8217;aspetto esteriore di una cosa e ci\u00f2 che pensiamo possa dirci del suo carattere. Qui il pittore diventa narratore, ossia un attore della storia dell&#8217;arte, per rivelare nient&#8217;altro che una finzione dipinta. Ma poich\u00e9 posture e corpi lavorano insieme, e i corpi sono costantemente attuali, non ci si pu\u00f2 fidare di questo narratore. In <em>Influx and efflux<\/em>, del 2020, la studiosa Jane Bennett scrive che anche se &#8220;la cultura entra nel corpo attraverso le posture, [\u2026] le posture sono pi\u00f9 che espressioni della cultura: ne sono artefici&#8221;. Credo che questa sia la fonte della sensazione viscerale che mi procurano le opere di Vera Palme: pu\u00f2 accadere che esse provochino un movimento reale, uno spostamento di qualcosa dentro di te, che, per quanto lieve, potrebbe richiederti di saltare la cena e prenderti un momento per riflettere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;opera di Vera Palme genera sensazioni di pancia, dove la pancia \u00e8 l&#8217;opposto del tedesco &#8220;gut&#8221; (buono), ma senza cattiveria<\/p>\n","protected":false},"featured_media":114922,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1793],"tags":[],"class_list":["post-114951","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-to-be-discovered"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/114951","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/114951\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/114922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=114951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}