{"id":116061,"date":"2022-06-20T17:50:35","date_gmt":"2022-06-20T15:50:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=116061"},"modified":"2022-10-06T09:42:23","modified_gmt":"2022-10-06T07:42:23","slug":"liste-2022","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2022\/06\/20\/liste-2022\/","title":{"rendered":"Quattro artisti a Liste 2022"},"content":{"rendered":"\n<p>Nell&#8217;anno del ritorno a condizioni sanitarie quasi normali, e nonostante la crisi mondiale che l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina ha innescato, Liste ha provato di essere in ottime condizioni di salute, e questo probabilmente si deve anche alle risorse portate dalla Foundation for the Promotion of Contemporary Art Basel, nuovo proprietario della fiera. Il setting disegnato lo scorso anno dallo studio belga OFFICE Kersten Geers David Van Severen i.c.w. Richard Venlet ha funzionato alla perfezione. Per quanto difficile per il pubblico dei non addetti una fiera dedicata alle gallerie e agli artisti emergenti possa risultare, l&#8217;idea di disporre gli stand lungo un&#8217;unica circonferenza semplifica di molto la navigazione. Di fatto Liste \u00e8 la prima fiera d&#8217;arte al mondo ad aver pressoch\u00e9 annullato il problema della gerarchizzazione che la tradizionale disposizione a griglia impone. A Liste ora tutto \u00e8 al tempo stesso centro e periferia, come dovrebbe essere quando si vogliono offrire a tutti le stesse opportunit\u00e0 di successo.<\/p>\n\n\n\n<p>[<em>Per saperne di pi\u00f9 sull&#8217;approccio di Liste e su come la fiera ha attraversato la pandemia, <a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2020\/04\/20\/interview-joanna-kamm\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui<\/a> la nostra intervista con la direttrice Joanna Kamm. Ndr].<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-nevine-mahmoud-soft-opening-londra\"><strong>Nevine Mahmoud (Soft Opening, Londra)<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Da <a href=\"https:\/\/www.softopening.london\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Soft Opening<\/a>, galleria aperta nel 2018 a Londra dalla curatrice Antonia Marsh, troviamo l&#8217;astro nascente Nevine Mahmoud. Nel suo curriculum vitae gi\u00e0 compaiono agenzie artistiche importanti come il Moca di Los Angeles (2016), lo Yuz Museum di Shanghai (2018), la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano (2021), le gallerie Simon Lee (2019) e White Cube (2017). Lo scorso anno Mahmoud ha avuto la sua prima personale in un museo, la Los Angeles Municipal Art Gallery. Le opere che ha esposto a Liste quest&#8217;anno sono frammenti di un unico corpo umano adagiati su supporti d&#8217;acciaio che portano la serie nel campo semantico della chirurgia (estetica?). Il progetto si intitola <em>Foreplays<\/em>, come le personali dell\u2019artista da M + B gallery del 2018 e del 2022. Ma l&#8217;erotismo in questione sembra innestato sui materiali con cui le opere sono composte, piuttosto che nel corpo dissezionato di cui queste sono parte.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2048\" height=\"1366\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/06\/1-Liste-Soft-Opening_\u00a9_Studio_Shapiro_01.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-116025\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Gregory Olympio (blank, Citt\u00e0 del Capo)<\/h3>\n\n\n\n<p>Gregory Olympio \u00e8 nato nel 1986 a Lom\u00e9, in Togo. <a href=\"https:\/\/blankprojects.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Blank<\/a> gli ha dedicato il proprio stand a Liste. Il tipo di pittura che Olympio ha scelto di perseguire \u00e8 sofisticatissima e brutale al tempo stesso. Da una parte c&#8217;\u00e8 uno stile determinato da pochissimi elementi, ossia colori piatti e voluminosi stesi per dare forma a soggetti che occupano interamente la scena. Il segno grafico \u00e8 spesso un incidente che accade per dare identit\u00e0 a qualcosa che altrimenti rimarrebbe indefinito. Dall&#8217;altra parte c&#8217;\u00e8 un modo di rappresentare la realt\u00e0 che \u00e8 puramente istintivo e assolutamente diretto. Se le cose sono quel che sono, allora anche la pittura \u00e8 quel che dipinge.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1536\" height=\"2048\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/06\/Baigneuses_2022_Acrylic-on-Canvas_81x100cm.jpg\" alt=\"Gregory Olympio\" class=\"wp-image-116029\"\/><figcaption>Gregory Olympio, Baigneuses (2022). Acrylic on canvas,100 x 81 cm. Courtesy of the artist and Blank Projects, Cape Town.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">David Moser (Neue Alte Br\u00fccke, Belrino)<\/h3>\n\n\n\n<p>Lo stand di <a href=\"https:\/\/www.neuealtebruecke.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Neue Alte Br\u00fccke<\/a> ha ospitato una mostra personale di David Moser (1993, Zurigo), studente della St\u00e4delschule di Francoforte. Tre lastre di vetro installate perpendicolarmente alla parete formano spazi verticali appartati (ma trasparenti), che si adattano a un corpo umano; assomigliano a doccie domestiche, i cui piatti sono pezzi di un materasso logoro e macchiato. Si tratta di cabine eleganti, &#8220;riscaldate&#8221; da certi <em>stickers <\/em>e da una presenza umana solo suggerita. Di fronte a questo spazio (espositivo?) ce n&#8217;\u00e8 un secondo, questa volta diviso da un vetro nero che taglia la luce proveniente da due laser; i fasci di luce sono stati installati a 12 pollici di distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro, ossia la dimensione ideale del pene, secondo qualcuno. Le opere di David Moser sottilmente introducono narrazioni umane attraverso una composizione raffinata di oggetti che altrimenti sarebbero privi di emozioni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2048\" height=\"1536\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_1161-1.jpg\" alt=\"David Moser\" class=\"wp-image-116036\"\/><figcaption>David Moser at Neue Alte Br\u00fccke gallery, Liste 2022. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Nday\u00e9 Kouagou at Nir Altman<\/h3>\n\n\n\n<p>La personale di Nday\u00e9 Kouagou (nato nel 1992, Montreuil) da <a href=\"https:\/\/niraltman.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Nir Altman<\/a> \u00e8 una solida miscela di mezzi eterogenei. L&#8217;artista parigino, il cui lavoro \u00e8 stato gi\u00e0 presentato in spazi come Lafayette Anticipations, Wiels, Centrale Fies e T293, si esprime attraverso performance, testi, video e pittura. Con l&#8217;opera <em>A Coin is a Coin<\/em> Kouagou mette in scena s\u00e9 stesso, attraverso un video in cui recita un testo di arguta saggezza. Sul fondo dello stand, dietro allo schermo digitale, quattro dipinti su tessuto offrono frasi che alludono al testo in questione. Le frasi si intrecciano l&#8217;una con l&#8217;altra; per esempio:  &#8220;Se stavi cercando una direzione, questo non \u00e8 certo il posto giusto, guarda altrove&#8221;; oppure &#8220;Guardare due facce della stessa moneta non \u00e8 esattamente guardare altrove&#8221;. Una dichiarazione ironica conclude la serie, nella forma di un motto ispiratore, o di auto-incoraggiamento: &#8220;Il cambiamento \u00e8 la chiave, ma dove? La chiave per un luogo di cambiamento&#8221;. Vengono in mente le citazioni nei dipinti della <em>Pictures Generation<\/em>, anche se l&#8217;opera di Kouagou non \u00e8 tanto debitrice di riferimenti storici, quanto della sua stessa scrittura.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2048\" height=\"1152\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_7629.jpg\" alt=\"Nday\u00e9 Kouagou\" class=\"wp-image-116037\"\/><figcaption>Nday\u00e9 Kouagou at Nir Altman gallery, Liste 2022.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quattro momenti salienti dall&#8217;edizione post-pandemica di Liste, la fiera che Basilea dedica agli artisti e alle gallerie emergenti<\/p>\n","protected":false},"featured_media":116059,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1796],"tags":[],"class_list":["post-116061","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-mapping-the-artscape"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/116061","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/116061\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/116059"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=116061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=116061"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=116061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}