{"id":117064,"date":"2022-10-13T16:34:20","date_gmt":"2022-10-13T14:34:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=117064"},"modified":"2022-10-17T21:33:49","modified_gmt":"2022-10-17T19:33:49","slug":"kim-farkas-considerazioni-sulle-vesciche","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2022\/10\/13\/kim-farkas-considerazioni-sulle-vesciche\/","title":{"rendered":"Kim Farkas: considerazioni sulle vesciche"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Nonostante Kim Farkas (nato a Parigi nel 1988) sia a ogni livello un\u2019artista profondamente immerso nel suo presente, come abbiamo avuto modo di appurare conoscendolo, nella Critica del Giudizio di Immanuel Kant ci sono almeno due passaggi che dicono delle vesciche luminose di Farkas come meglio non sapremmo fare. Prendiamo perci\u00f2 fiato e saltiamo indietro di oltre due secoli nella storia delle idee per osservare che:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>1) se l\u2019accordo del molteplice in unit\u00e0 deve chiamarsi perfezione, lo si deve rappresentare mediante un concetto, altrimenti non si pu\u00f2 parlare di perfezione;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>2) Un giudizio estetico \u00e8 dunque quello il cui principio di determinazione si basa su una sensazione immediatamente connessa col sentimento del piacere e dispiacere.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/10\/22742396423.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-117075\" width=\"364\" height=\"732\"\/><figcaption>Immanuel Kant, Critik der Urtheilskraft, Berlin und Libau: Lagarde und Friederich, 1790. First edition, courtesy of Rudi Thoemmes Rare Books, London.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Riguardo alla prima affermazione, ci\u00f2 che si nota avendo avuto la fortuna di maneggiare le opere di Kim Farkas, oppure avendolo visto all\u2019opera, \u00e8 proprio la precisione con cui le \u2018parti\u2019 sono assemblate tra loro, fin nei minimi dettagli. In arte la perfezione del manufatto \u00e8 spesso un indicatore negativo, che tuttavia pu\u00f2 cambiare di segno nel momento in cui diventa essa stessa elemento espressivo, cio\u00e8 diventa l\u2019impronta di quelle idee chiare e distinte, per dirla con Kant, su cui anche i pi\u00f9 sublimi \u2018testi\u2019 poetici si fondano. Sappiamo quanto Picasso, autore di opere a loro modo perfette, disprezzasse la precisione di Raffaello, ma non per questo Raffaello smette di essere un artista di valore assoluto, o Picasso non sia da ritenere un perfezionista. Tendono alla perfezione formale anche due maestri del presente come Olafur Eliasson e il suo allievo Thomas Saraceno &#8211; di quali Farkas di certo segue le ricerche sul valore plastico della luce. Se poi alziamo il tiro e guardiamo all\u2019opera di Kim Farkas dal punto di vista concettuale, e dunque consideriamo come parti tutti gli elementi del discorso che nell\u2019\u2019opera convergono, ecco che non faremo fatica a riconoscere quel \u2018accordo\u2019 di cui parla Kant.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1367\" height=\"2048\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/10\/08-DownsRoss-CFA-2022.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-117076\"\/><figcaption>Kim Farkas 22-04, 2022 (detail), custom composites, LED bulb and fixture, stainless steel. Courtesy of courtesy of the artist and Downs &amp; Ross, New York. Photo: Gregory Copitet.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Gli oggetti, prima scelti e poi annegati nella resina epossidica, sappiamo essere meditati brani di un discorso che insiste sulla tematica dell\u2019identit\u00e0 e che promette perci\u00f2 di rimanere \u2018aperto\u2019 all\u2019evoluzione intellettuale dell\u2019autore e del suo ambiente (come vedremo pi\u00f9 nel dettaglio). Kim Farkas ha infatti radici Peranakan, termine che indica un comparto etnico sud asiatico dei pi\u00f9 complessi e che perci\u00f2 si \u00e8 meritato un museo dedicato, a Singapore (<a href=\"https:\/\/www.nhb.gov.sg\/peranakanmuseum\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui<\/a>). In questo senso si capisce come la distanza delle sue opere \u2018perfette\u2019 dal tipo di perfezione esecutiva tipica del prodotto industriale non potrebbe essere maggiore. E si capisce anche come l\u2019accordo del molteplice nell\u2019unit\u00e0 sia probabilmente anche quello che Kim Farkas intende, attraverso un processo concettuale appunto, rappresentare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1367\" height=\"2048\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/10\/07-DownsRoss-CFA-2022.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-117077\"\/><figcaption>Kim Farkas 22-04, 2022, custom composites, LED bulb and fixture, stainless steel. Courtesy of courtesy of the artist and Downs &amp; Ross, New York. Photo: Gregory Copitet.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Veniamo alla seconda affermazione. Di solito le vesciche di Farkas si accendono di luce elettrica, rivelando gli oggetti immersi nella resina (si tratta di oggetti reperiti nelle tante Chinatown del mondo oppure \u2018stampati\u2019 ex novo in 3d), che si anima cos\u00ec di riflessi scintillanti, Difficile in loro presenza non provare una sensazione di piacere visivo, soprattutto quando sono solo loro a illuminare l\u2019ambiente. Come la candela sul tavolo, un faro nella notte, le stelle nel cielo lontano dalle citt\u00e0. Il problema \u00e8 che da quando Kant ha scritto la sua Critica del Giudizio il giudizio estetico, vale a dire l\u2019idea del bello artistico, si \u00e8 evoluta. Il giudizio oscilla dunque tra piacere e dispiacere, ma non \u00e8 detto che quest\u2019ultimo determini un giudizio negativo. Anzi, abbiamo capito che spesso \u00e8 proprio a partire dalla sensazione di dispiacere che gli artisti riescono a estendere il campo di ci\u00f2 che \u00e8 ritenuto bello &#8211; oggi pochi metterebbero in discussione Picasso per le medesime ragioni per cui era al suo tempo messo in discussione, e di conseguenza ritenuto un artista rivoluzionario. Nel caso di Kim Farkas la ricerca del piacevole \u00e8 quindi tanto sfrontata quanto funzionale. A ci\u00f2 che \u00e8 bello subentra ci\u00f2 che \u00e8 espressivo, come le maschere tribali, i dipinti di Matisse, i quadri non-finiti e i mobili non-restaurati che hanno fatto la fortuna stilistica di un astuto mercante come Axel Vervoordt, giusto per fare qualche esempio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1800\" height=\"1200\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/09\/A4A5117.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-116649\"\/><figcaption>Installation view, On Grist and Sunstroke, duo show with Justin Chance, Down &amp; Ross at CFAlive Milan. Courtesy of the artist and Downs &amp; Ross. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Come all\u2019inizio del seicento in Europa faceva la pittura caravaggesca, Kim Farkas usa la luce per &#8216;rivelare&#8217; (ci\u00f2 che la vescica contiene). Come nel caso di Eliasson (o di Dan Flavin), la luce serve a costruire uno spazio simbolico che, come abbiamo detto poc\u2019anzi, nel caso di Farkas ha i tratti distintivi di una cultura composita. E come nel caso delle opere dell\u2019amico Naoki Sutter Shudo, con il quale Kim Farkas nel 2015 ha fondato la casa editrice <a href=\"http:\/\/holoholobooks.com\/\">Holoholo Books<\/a>, l\u2019oggetto scultoreo si fa narrazione, come fosse pittura estesa nella terza dimensione. Ma se nel caso di Sutter Shudo la luce \u00e8 fino a ora stata solo un suggerimento (un lampione non si accende davvero), per Kim Farkas questa \u00e8 pensata per accadere, portandosi con s\u00e9 fili, interruttori, spine, lampadine, ovvero tutto ci\u00f2 che serve perch\u00e9 l\u2019opera si accenda. Come una lucciola, pi\u00f9 che come una lanterna.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2048\" height=\"1280\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/10\/Print-approx-21-x-14-cm-ABP22-Sites-MC-Jardin-des-Tuileries-Kim-Farkas-Downs-and-Ross38.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-117153\"\/><figcaption>22-20, 2022, Custom composites, PETG, LED, electronics, H.248 X \u00f860cm). Courtesy of Downs &#038; Ross and Paris+ par Art Basel.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>In occasione della prima edizione di Paris+ par Art Basel, nell\u2019ambito dei progetti ideati per il Jardin des Tuileries, Kim Farkas presenta il suo primo lavoro per esterno. La scultura si intitola 22-20, il che significa che questa \u00e8 la sua ventiduesima opera del 2022. La scelta di intitolare le opere seguendo una numerazione sequenziale \u00e8 un modo per sottolineare la logica di consequenzialit\u00e0 a cui i suoi lavori rispondono. Si tratta perci\u00f2 di entit\u00e0 organiche che evolvono in un processo di adattamento bivalente. Da una parte, come abbiamo detto, esse mutano in relazione alla necessit\u00e0 poetica di cui sono espressione. Dall\u2019altra si adattano all\u2019ambiente, come in questo caso. La superficie scultorea perde cos\u00ec la sua trasparenza per farsi scura e riflettere ci\u00f2 che le sta intorno, invece che lasciar intravedere ci\u00f2 che racchiude. La luce non proietta le ombre degli oggetti \u2018immersi\u2019 nella vescica, ma traspare, per cos\u00ec dire, da un complesso armonico di masse muscolari. Ed \u00e8 come se la scala di rappresentazione si invertisse, da piccola a grande, da un\u2019entit\u00e0 cellulare a un corpo strutturato. Ecco l\u2019accordo del molteplice in unit\u00e0 come concetto che porta a un piacere visivo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Kim Farkas persegue l&#8217;accordo del molteplice in unit\u00e0, come concetto che porta a un piacere visivo (per la prima edizione di Paris+)<\/p>\n","protected":false},"featured_media":117155,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1793],"tags":[],"class_list":["post-117064","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-to-be-discovered"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/117064","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/117064\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/117155"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=117064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=117064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}