{"id":117258,"date":"2022-10-25T17:14:49","date_gmt":"2022-10-25T15:14:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=117258"},"modified":"2022-10-25T17:17:08","modified_gmt":"2022-10-25T15:17:08","slug":"paris-internazionale-2022","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2022\/10\/25\/paris-internazionale-2022\/","title":{"rendered":"Paris Internazionale 2022, momenti salienti"},"content":{"rendered":"\n<p>All\u2019opening di Paris Internationale 2022 i volti sorridenti sono ovunque. &#8220;Parigi \u00e8 la nuova Parigi&#8221;, si \u00e8 arrischiato a dire qualcuno, facendo riferimento all&#8217;antico dominio della citt\u00e0 nel mondo dell&#8217;arte, ma avventurandosi in improbabili paragoni con storie vecchie di oltre cent\u2019anni. Anche perch\u00e9 l&#8217;arrivo di Paris+ segna un nuovo capitolo, accompagnato da una promessa: la citt\u00e0 far\u00e0 Art Basel alla maniera di Art Basel, dove, se le cose andranno come previsto, molte gallerie potranno risolvere i problemi di liquidit\u00e0 che almeno dallo scorso anno assillano i loro contabili. La promessa sembra sia stata mantenuta, ma a Paris Internationale le opere sono certo pi\u00f9 importanti dei bilanci delle gallerie. Tipico delle fiere d&#8217;arte emergente, ma particolarmente vero per l\u2019edizione di quest&#8217;anno, ogni stand sembrava una piccola mostra \u201ccurata\u201d con l&#8217;ambizione culturale che caratterizza le mostre in gallerie. Ne abbiamo scelte sei, ma potevano essere cinquantanove, ossia il numero delle gallerie presenti in questa ottava edizione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2048\" height=\"1366\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/10\/22_LucasHirsch-1.jpg\" alt=\"Paris Internationale\" class=\"wp-image-117273\"\/><figcaption>Paintings by Jannis Marwitz in the Lucas Hirsch booth at Paris Internationale 2022. Courtesy of the artist and Lucas Hirsch, Dusseldorf. Photo: GRAYSC.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-jannis-marwitz-da-lucas-hirsch\">Jannis Marwitz da Lucas Hirsch<\/h3>\n\n\n\n<p>I cinque dipinti presentati da Jannis Marwitz andranno negli Stati Uniti. Sono stati acquisiti da un collezionista americano, che li doner\u00e0 a un museo. Presto sar\u00e0 deciso quale sar\u00e0 la fortunata istituzione che ricever\u00e0 le opere. Nel frattempo Marwitz potr\u00e0 beneficiare del senso di fiducia che accadimenti di questo tipo portano a un artista per portare il suo discorso artistico ancora pi\u00f9 il l\u00e0. Per capire la pittura di Marwitz pu\u00f2 essere infatti utile pensare a un musicista come Pat Metheny. La padronanza dello strumento (la pittura nel caso di Marwitz) \u00e8 solo un punto di partenza. L\u2019essenza dell\u2019opera sta nel fatto poetico, che in ragione di questa padronanza ha un campo espressivo ampio e diversificato. Marwitz pu\u00f2 \u2018scrivere\u2019 canzoni in tonalit\u00e0 maggiore o minore, narrative, sentimentali, ironiche, disturbanti, oppure romantiche, ma che comunque chiaramente provano a parlare dell\u2019uomo e del suo destino.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1899\" height=\"1266\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/10\/DEBORAHSCHAMONI-WEB_margotmontigny-7955.jpg\" alt=\"Paris Internationale\" class=\"wp-image-117270\"\/><figcaption>Deborah Schamoni at Paris Internationale 2022, with Shannon Finnegan and Aileen Murphy.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Aileen Murphy da Deborah Schamoni<\/h3>\n\n\n\n<p>Della pittura di Aileen Murphy (1984, irlandese di stanza a Berlino) ci ha colpito l\u2019efficacia metaforica, ossia la capacit\u00e0 di tradurre un\u2019idea in immagine pittorica (non grafica), o forse di percorrere la via in senso opposto, cio\u00e8 partendo dalla pittura. Labbra tormentate e denti sgarbati fanno da epicentro a un corpo appena accennato, accovacciato, immerso in un nuvola gialla che parla di un\u2019infanzia lontana, oppure molto vicina. L\u2019opera in questione si intitola <em>Age<\/em>, et\u00e0. I segni del tempo affiorano in un punto nevralgico del corpo femminile, che pu\u00f2 a sua volta essere inteso come metafora del luogo da cui la vita umana ha origine. Questo approccio implica per ogni dipinto la necessit\u00e0 di rispondere a una precisa necessit\u00e0 poetica, ogni volta necessariamente diversa. Cos\u00ec la pittura non si pu\u00f2 adagiare sulla forma, non pu\u00f2 impigrirsi. Ma deve muoversi in continuazione, alla ricerca di quella necessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2027\" height=\"1405\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/10\/0G7A0766.jpg\" alt=\"Paris Internationale\" class=\"wp-image-117268\"\/><figcaption>Clementine Bruno&#8217;s works in the Project Native Informant booth at Paris Internationale 2022. Courtesy of the artist and Project Native Informant, London.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Clementine Bruno da Project Native Informant<\/h3>\n\n\n\n<p>Clementine Bruno (nata nel 1994 in Francia) ha recentemente <a href=\"https:\/\/www.emergentmag.com\/interviews\/clementine-bruno\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dichiarato<\/a> che l&#8217;artigianato \u00e8 un &#8220;veicolo di demoralizzazione&#8221;. I suoi dipinti su legno nello stand di Project Native Informant attestano il suo rapporto specifico con l&#8217;artigianato, nella misura in cui sfidano le sue forme inevitabilmente rintracciabili, pur mantenendone la finezza esecutiva; il gesso tradizionale sui suoi pannelli sembra bruciato, tirato, la vernice copre piuttosto che disegnare, ma con risultati toccanti. Il potenziale drammatico di alcune opere viene spezzato con vari mezzi: frammenti di carta incollati, inviti al figurativo, pennellate leggere che riecheggiano l&#8217;inizio di qualcosa di mai iniziato. Nello stand \u00e8 presente anche quello che si legge come un riferimento, ossia una nota a pi\u00e8 di pagina: \u00e8 un&#8217;immagine di devozione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2090\" height=\"1394\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/10\/FEMTENSESSE-PRESS_margotmontigny-8558.jpg\" alt=\"Paris Internationale\" class=\"wp-image-117271\"\/><figcaption>Cl\u00e9mence de La Tour du Pin &#038; Ingerid Kuiters presented by Femtensesse at Paris Internationale 2022. Photo: Margot Montigny. Courtesy of the artists and Femtensesse Oslo.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cl\u00e9mence de La Tour du Pin e Ingerid Kuiters da Femtensesse<\/h3>\n\n\n\n<p>Femtensesse, che ha sede a Oslo, porta a Paris Internationale le opere di Cl\u00e9mence de La Tour du Pin (n. 1986, FR) e Ingerid Kuiters (n. 1939, NO). Lo stand ha un sapore ottocentesco. Evoca un&#8217;epoca in cui l&#8217;industria era abbastanza giovane da produrre oggetti che non sembravano industriali; non pare un caso che de La Tour du Pin abbia studiato alla scuola di pittura decorativa Van Der Kelen, che \u00e8 orgogliosa di non essere cambiata dalla sua fondazione, nel XIX secolo. Ombrelli ritrovati per l&#8217;artista francese, bambole ritrovate per il norvegese. Le loro ricerche si trasformano in teatrini per sceneggiature sognanti (de La Tour du Pin) o compositi surreali di solida semplicit\u00e0 (Kuiters). Sebbene tutte le opere siano tridimensionali, non sono esattamente scultoree: si staccano dal muro e ti avvicinano, indirizzandoti verso ogni centimetro quadrato del loro dettagliato assemblaggio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1116\" height=\"1674\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/10\/06-Irina-Lotarevich-Housing-Anxiety-2021-Aluminium-stainless-steel-screws-locks-and-keys-77-x-51-x-7-cm.jpg\" alt=\"paris internationale\" class=\"wp-image-117269\"\/><figcaption>Irina Lotarevich, <em>Housing Anxiety<\/em>, 2021, Aluminium, stainless steel screws, locks and keys, 77 x 51 x 7 cm. Courtesy of the artist and Sophie Tappeiner, Vienna.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Irina Lotarevich da Sophie Tappeiner<\/h3>\n\n\n\n<p>Irina Lotarevich (1991, Rybinsk, Russia, vive e lavora tra New York e Vienna) produce volumi simbolici, spigolosi, spesso sfruttando materiali duri come l\u2019alluminio o l\u2019acciaio. A Paris Internationale si sono viste due panche, dei contenitori, e una scultura a parete tempestata di chiavi e serrature &#8211; le chiavi stanno sul bordo, le serrature all\u2019interno del bordo non hanno chiave. L\u2019opera si intitola <em>Housing Anxiety<\/em>. Le scatole e le panche recano calchi metallici della pelle dell&#8217;artista. Dalla freddezza del materiale al calore del dato personale il passo \u00e8 breve. All\u2019impenetrabilit\u00e0 della composizione risponde da lontano una voce romantica e cristallina. Gli oggetti, dopotutto, potrebbero essere abitati da presenze iper-naturali. Pi\u00f9 che plasmare una materia fluida qui Irina Lotarevich ricompone, salda, taglia, estrae umanit\u00e0 dall\u2019antiumano.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"882\" height=\"1323\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/10\/4-5000x-q100.jpg\" alt=\"Paris Internationale\" class=\"wp-image-117272\"\/><figcaption>Jesper List Thomsen, <em>qm3nvwv<\/em>, 2019, Canvas on wooden stretcher, permanent marker pen, enamel, PVC, acrylic , 140 x 80 cm. Courtesy of the artist and Hot Wheels Athens.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Jesper List Thomsen a Hot Wheels Atene<\/h3>\n\n\n\n<p>Tra gli innumerevoli modi in cui un artista pu\u00f2 arrivare a dipingere Jesper List Thomsen sceglie quello delle parole e della performance. Dopo aver accompagnato, ad Atene, un&#8217;opera radiofonica dello stesso List Thomsen, due quadri tornano in mostra nello stand di Hot Wheels a Parigi. Le opere introducono una fisicit\u00e0 che ricorda i lavori su tela di Tracy Emin; spoglio espressionismo che, a volte, rappresenta il testo stesso. Una <a href=\"https:\/\/parrhesiades.com\/JesperListThomsen.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">registrazione<\/a> dell&#8217;artista che legge un verso di 4 secondi dicendo semplicemente &#8220;FREEEee&#8221; (\u00e8 un estratto da un suo libro) riecheggia con forza le forme di <em>qm3nvwv<\/em> (2019), uno dei dipinti in mostra; la voce si inclina verso il basso, ma il punto focale dell&#8217;unico esecutore rimane fisso. Nel dipinto, un punto di vernice sembra scorrere lungo segni curvilinei disposti verticalmente, suggerendo un movimento verso l&#8217;alto e verso il basso non dissimile da quello della voce. Entrambe le parole giocano con la libert\u00e0, letteralmente e metaforicamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo visitato l&#8217;ottava edizione di Paris Internationale, la fiera di riferimento per l&#8217;arte di domani, in 59 gallerie da tutto il mondo<\/p>\n","protected":false},"featured_media":117260,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1796],"tags":[],"class_list":["post-117258","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-mapping-the-artscape"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/117258","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/117258\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/117260"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=117258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=117258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}