{"id":118001,"date":"2022-11-29T17:52:45","date_gmt":"2022-11-29T16:52:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=118001"},"modified":"2022-11-30T17:36:01","modified_gmt":"2022-11-30T16:36:01","slug":"a-tokyo-da-misako-rosen-unintervista","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2022\/11\/29\/a-tokyo-da-misako-rosen-unintervista\/","title":{"rendered":"A Tokyo, da Misako &#038; Rosen: un&#8217;intervista"},"content":{"rendered":"\n<p>Nicchia di una nicchia, l&#8217;arte contemporanea giapponese spesso sfugge anche ai collezionisti pi\u00f9 attenti, bench\u00e9 esista pi\u00f9 di un motivo per ritenere un errore quel che di solito \u00e8 un deficit di curiosit\u00e0. L\u2019assimilazione giapponese dell&#8217;arte contemporanea occidentale, d\u2019altro canto, pu\u00f2 insegnarci molto su ci\u00f2 che pensiamo di conoscere. Cos\u00ec, a una paio di settimane dall&#8217;inizio della residenza di Misako &amp; Rosen a Milano \u2013 con una personale di Kaoru Arima (<a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/live\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">CFAlive, dal 14 dicembre<\/a>) \u2013 abbiamo chiesto a Jeffrey Rosen di raccontarci cosa vuol dire avere una galleria d\u2019arte contemporanea a Tokyo e quali sono le vie che oggi collegano il Giappone al mondo dell&#8217;arte occidentale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/11\/MJ-portrait-mie.morimoto.jpg\" alt=\"misako &amp; rosen\" class=\"wp-image-117970\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Misako &amp; Rosen. Photo: Mie Morimoto.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 nata Misako &amp; Rosen?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io e Misako, mia moglie, abbiamo aperto la galleria nel 2006. Era dicembre. Entrambi venivamo da quella che ritengo sia stata, in Giappone, la prima generazione di gallerie d&#8217;arte contemporanea. Misako aveva gi\u00e0 lavorato per Tomio Koyama, con artisti come Takashi Murakami e Yoshitomo Nara. Io avevo collaborato con Taka Ishii, che mi aveva assunto dopo essermi presentato nel suo spazio a Santa Monica&#8230; con i capelli rosa. All&#8217;epoca mi appassionava la cultura rave. Sono stato direttore della galleria dal 1998 al 2000. Nel 2002 mi sono trasferito a Tokyo, per dirigere un\u2019altra sede di Taka Ishii. L\u00ec ho conosciuto Misako, e dopo qualche tempo abbiamo fondato Misako &amp; Rosen. La nostra prima fiera \u00e8 sta NADA, a Miami, due anni dopo. Devo precisare che mentre io e Misako costruivamo il nostro programma ho continuato a lavorare anche per Taka Ishii; e questo \u00e8 stato possibile grazie alla cooperazione che \u00e8 tipica del mondo dell&#8217;arte giapponese. Avevo il piede in due scarpe, e perci\u00f2 stavo molto attento a non dare priorit\u00e0. Ero consapevole della fortuna di avere qualcuno che mi sostenesse. Per me era come avere un fratello maggiore. Taka Ishii mi lasciava viaggiare alla ricerca di opportunit\u00e0 per entrambi. Ho cercato di mantenere un approccio spiccatamente culturale anche con Misako &amp; Rosen; la fiducia in quel che fai nasce quando le persone riconoscono che l\u2019arte ti interessa davvero.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questo approccio ha a che fare con il vostro background?<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>N\u00e9 io n\u00e9 Misako abbiamo formazione artistica. Io ho studiato filosofia e non ho mai frequentato una scuola d&#8217;arte. Non me ne faccio un cruccio, anche perch\u00e9 oggi sono un&#8217;artista praticante. Misako ha studiato psicologia. Ci piace concepire la galleria come un <em>artists run space<\/em>. Forse \u00e8 per questo che ci sentiamo cos\u00ec vicini a progetti come Queer Thoughts a New York, oppure il Collettive XYZ qui a Tokyo. Abbiamo sentito l\u2019esigenza di adottare questa mentalit\u00e0 anche a causa della nostra posizione, che \u00e8 di fatto periferica. Trovandoci geograficamente ai margini del mondo dell&#8217;arte, abbiamo a tutti gli effetti attivato un meccanismo di sopravvivenza. Combiniamo il mondo del non-profit artistico con quello dell&#8217;arte commerciale, nel quale entrambi siamo cresciuti. Ci\u00f2 detto, credo che l&#8217;idea che la cultura venga prima di tutto sia una diretta conseguenza dell\u2019aver aperto la nostra galleria nel bel mezzo di una crisi finanziaria mondiale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2011\" height=\"1507\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/11\/image_processing20210125-4-197s1bs.jpg\" alt=\"misako &amp; rosen\" class=\"wp-image-117973\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Trevor Shimizu, &#8220;Hudson River and More?&#8221; Installation view @ MISAKO &amp; ROSEN, Tokyo. January-February 2021. Courtesy of the artist and MISAKO &amp; ROSEN, Tokyo.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Puoi approfondire quest&#8217;ultimo punto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il mercato dell&#8217;arte di oggi mi ricorda quello precedente al 2008. Si tratta addirittura di una sua versione esasperata. A quei tempi si poteva cinicamente prezzare un&#8217;opera 25 mila dollari pi\u00f9 del dovuto e nessuno avrebbe avuto da dire. Quando abbiamo iniziato le cose erano molto diverse. Se c&#8217;\u00e8 una differenza tra il boom precedente al 2008 e quello attuale \u00e8 la presenza di una comunit\u00e0 pi\u00f9 solida di spazi gestiti da artisti, che operano in connessione con il mondo dell&#8217;arte commerciale, ossia il cosiddetto mercato dell\u2019arte. Un chiaro esempio \u00e8 la Green Gallery di Milwaukee, un progetto di rilevanza internazionale, dal punto di vista commerciale come da quello artistico, che oltretutto mantiene una comunit\u00e0 radicata nel luogo in cui opera.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come descriveresti il programma di Misako &amp; Rosen?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il modo pi\u00f9 semplice per descriverlo \u00e8 dire che siamo una galleria dalla mentalit\u00e0 piuttosto letterale. All&#8217;inizio il programma era radicato nel quotidiano, ma ora \u00e8 diventato pi\u00f9 intricato. Abbiamo due personalit\u00e0, una molto astratta a livello formale \u2013 o almeno per ci\u00f2 che viene percepito come astratto \u2013 e un\u2019altra che si occupa delle viscere del corpo umano e della sua condizione. Questi due aspetti lavorano in tensione, in relazione, e talvolta in modo complementare tra loro. Ci soffermiamo sulle contraddizioni. Alla base del nostro lavoro, poi, non manca un certo senso dell&#8217;umorismo. Se da un lato prendiamo il nostro lavoro molto seriamente dall&#8217;altro facciamo di tutto per minare questa seriet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parlando degli artisti giapponesi che esponete all&#8217;estero, in che misura \u00e8 importante spiegare al pubblico il contesto specifico in cui lavorano? Pensiamo, per esempio, a quegli artisti che fanno uso di uno specifico riferimento culturale; come una barzelletta, per esempio, che per\u00f2 pu\u00f2 essere compresa solo in Giappone.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni artisti sono molto specifici rispetto a quello che accade in Giappone. Per le persone che vengono da fuori sarebbe praticamente impossibile capire il loro lavoro; potrebbe essere radicato nella lingua giapponese o nella quotidianit\u00e0 di questo paese. Allo stesso tempo dobbiamo compensare l\u2019esotismo che le culture occidentali istintivamente applicano al Giappone e ai suoi artisti, a volte a nostro discapito; \u00e8 facile apprezzare certe opere per ragioni sbagliate. Il fatto di trovarci in un luogo straniero \u00e8 un altro motivo per cui non possiamo permetterci di essere cinici. Educhiamo costantemente le persone, cercando di evitare il paternalismo. Vogliamo semplicemente spiegare loro ci\u00f2 che non conoscono di quello che mostriamo. Io stesso, non essendo giapponese, devo costantemente imparare. D\u2019altro canto, pu\u00f2 essere divertente mostrare un lavoro che sappiamo verr\u00e0 frainteso. Questa pu\u00f2 diventare una vera e propria missione culturale, ossia capire come gli artisti con cui lavoriamo possono inserirsi in un contesto pi\u00f9 ampio. Ci troviamo in un luogo periferico, ma ne abbracciamo la goffaggine.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2068\" height=\"1550\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/11\/image_processing20210112-4-2q0kk4.jpg\" alt=\"misako &amp; rosen\" class=\"wp-image-117972\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Vincent Fecteau, Installation view @ MISAKO &amp; ROSEN, Tokyo. April &#8211; May, 2019. Courtesy of the artist and MISAKO &amp; ROSEN, Tokyo.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Come si inseriscono in questo quadro gli artisti occidentali con cui lavorate?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo suscitare interesse in Giappone per il loro lavoro, ma abbiamo anche cercato artisti europei e statunitensi che potessero rispondere alle nostre domande sull&#8217;arte giapponese. Una volta acquisita una posizione stabile, ci siamo sentiti a nostro agio nell&#8217;invitare artisti occidentali pi\u00f9 anziani, anche per contestualizzare i nostri artisti giapponesi pi\u00f9 giovani. Siamo partiti dal presupposto che i curatori e i collezionisti giapponesi avrebbero immediatamente riconosciuto la loro importanza anche in Giappone, cosa che di fatto \u00e8 avvenuta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"1224\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2022\/11\/image_processing20220630-4-vfrw6o.jpeg\" alt=\"misako &amp; rosen\" class=\"wp-image-117971\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Reina Sugihara, Carried, 2022. Oil,charcoal, plaster and gauze on wood panel. 93.5x63cm. Courtesy of the artist and MISAKO &amp; ROSEN, Tokyo.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Che criteri utilizzate nella scelta di rappresentare un certo artista?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene ci fossimo ripromessi di non aggiungere altri artisti al programma \u2013 la galleria siamo Misako ed io e lavoriamo gi\u00e0 con pi\u00f9 di 30 artisti \u2013 di recente abbiamo iniziato a rappresentare un&#8217;artista pi\u00f9 giovane, Reina Sugihara. Abbiamo pensato che il suo lavoro fosse cos\u00ec forte da non poter aspettare che altri intervenissero per promuoverlo. All\u2019inizio cercavamo artisti in Giappone il cui lavoro fosse contemporaneo; ma non ce n&#8217;erano molti. In definitiva, si \u00e8 sempre trattato di dare una risposta profondamente intuitiva alla loro arte. Spesso i galleristi rispondono a questa domanda in termini di condivisione delle ambizioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Secondo la tua esperienza, quanto sono ambiziosi gli artisti giapponesi e in che misura vedono in voi un modo per assicurarsi che il loro lavoro sia visibile anche all&#8217;estero?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un pensiero di Wittgenstein che cerchiamo di seguire: \u201cL&#8217;ambizione \u00e8 la morte del pensiero\u201d. Credo che gli artisti apprezzino il fatto che non li spingiamo a fare nulla che vada oltre ci\u00f2 che a loro interessa. Proprio per questo capiscono che la nostra capacit\u00e0 di far conoscere il loro lavoro, attraverso il mercato e attraverso le istituzioni, richieder\u00e0 molto tempo. Esiste tuttavia una fiducia condivisa nella cultura e nel modo in cui essa viene ricompensata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Credi che la vostra galleria potrebbe esistere senza le fiere d\u2019arte?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Siamo agili, quindi s\u00ec; ma abbiamo imparato a usare le fiere a vantaggio dei nostri artisti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Puoi parlarmi della partecipazione di Misako &amp; Rosen a La Maison De Rendez-Vous, il progetto di galleria condivisa con LambdaLambdaLambda e Park View \/ Paul Soto a Bruxelles?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro obiettivo \u00e8 quello di sostenere strategie alternative e questa \u00e8 sicuramente un&#8217;opportunit\u00e0 che va in questa direzione; ci\u00f2 detto, non ci mettiamo pressione. Dopotutto siamo solo tre colleghi che la pensano allo stesso modo. Stiamo cercando di capire fino a che punto possiamo spingere un modello di collaborazione reciproca.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Siete coinvolti nella June Art Fair?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La nostra galleria aderisce sia come partecipante che come consulente non ufficiale. Proviamo un enorme rispetto per i co-fondatori di June, Christian Andersen ed Esperanza Rosales, che hanno avuto il coraggio di andare contro il sistema di Basilea, a favore dell&#8217;innovazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Puoi parlarmi dei collezionisti in Giappone e della differenza con quelli con cui lavori altrove?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il collezionismo d&#8217;arte in Giappone non ha a che fare con la speculazione, ma solo con l&#8217;amore per l&#8217;arte. Forse alcuni collezionisti sono meno consapevoli del contesto storico globale da cui si \u00e8 sviluppata l&#8217;arte, ma non mancano di curiosit\u00e0 ed entusiasmo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo incontrato i fondatori della galleria Misako &#038; Rosen, ponte tra l&#8217;arte contemporanea giapponese e il resto del mondo<\/p>\n","protected":false},"featured_media":117969,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1797],"tags":[],"class_list":["post-118001","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-in-dialogue-with"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/118001","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/118001\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/117969"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=118001"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=118001"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=118001"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}