{"id":119907,"date":"2023-06-15T18:50:51","date_gmt":"2023-06-15T16:50:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=119907"},"modified":"2023-06-15T19:11:10","modified_gmt":"2023-06-15T17:11:10","slug":"doris-guo-artist","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2023\/06\/15\/doris-guo-artist\/","title":{"rendered":"Doris Guo: tracce di persone, luoghi e politiche"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Quando si \u00e8 bambini i genitori sono qualcosa che si da per scontato; ci sono, punto e basta. Rappresentano qualcuno da ammirare, a volte, oppure da biasimare. Ma crescendo potreste iniziare a vedere i vostri genitori come persone qualsiasi, con tutti i limiti e le insicurezze delle persone comuni. Il rapporto tra genitori e figli \u00e8 comunque complesso; gli eventi raccontati da diversi punti di vista tendono a non corrispondere, o perfino a divergere.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2007\" height=\"1338\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/06\/L2A7534-new-edit-web.jpg\" alt=\"doris guo\" class=\"wp-image-119852\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Doris Guo, Without Title works, 2022, at VI, VII, Oslo in the show &#8220;X Years&#8221;. Courtesy of VI, VII, Oslo and the artist. Photography: Christian Tunge<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Questa dissonanza emotiva sta alla base base del progetto (senza titolo) che Doris Guo ha sviluppato usando le opere d&#8217;arte della madre. L&#8217;artista &#8211; nata negli Stati uniti, ma attualmente basata a Oslo &#8211; lo considera un lavoro ancora in corso d&#8217;opera, anche se in parte si \u00e8 svolto nella casa di famiglia di Seattle, dove madre e figlia hanno osservato e curato l&#8217;opera. Il progetto esiste dunque anche come opera inedita, esposta nel circuito dell&#8217;arte contemporanea, come nella caso della personale intitolata Shanghai San Francisco Richmond Seattle New York Oslo (TRACE), che si \u00e8 tenuta da Veronica, a Seattle, all&#8217;inizio di quest&#8217;anno [<a href=\"https:\/\/veronica-projectspace.com\/doris-guo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">link<\/a>]. Qui Doris Guo ha affiancato i dipinti della madre a stampe a getto d&#8217;inchiostro di fotografie stenopeiche scattate nello studio della madre stessa. Le opere sono intitolate a coppie, come A Corner of Shanghai (2022 &amp; 1983). La scelta della tecnica fotografica sottolinea come la ricezione del genitore da parte del bambino sia inevitabilmente limitata &#8211; inizialmente come una presentazione del mondo adeguata all&#8217;et\u00e0, ma poi spesso riproposta in et\u00e0 adulta, fusa nelle dinamiche della relazione. Un genitore non pu\u00f2 mai far entrare veramente il figlio nel suo mondo. Una relazione non pu\u00f2 mai essere vista in modo chiaro; coesisteranno sempre diverse verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2010\" height=\"1340\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/06\/Veronica_Doris-Guo-06.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-119858\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Doris Guo, &#8220;Shanghai San Francisco Richmond Seattle New York Oslo (TRACE)&#8221;, Veronica, 2022,\ninstallation view. Courtesy of the artist. Photo: Jueqian Fang<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Le opere d&#8217;arte della madre di Doris Guo, dai dipinti a olio ai disegni a carboncino, sono state composte quando ancora viveva in Cina, all&#8217;epoca della rivoluzione culturale. Dopo essersi trasferita negli Stati Uniti ha abbandonato la pratica artistica, ma si \u00e8 guadagnata da vivere disegnando ritratti in occasione di fiere pubbliche ed eventi simili. In quest&#8217;ottica, la ricontestualizzazione operata dall&#8217;artista pu\u00f2 essere letta come una metafora di come gli immigrati si lascino inevitabilmente alle spalle alcune parti di s\u00e9. Trasferirsi in un altro paese rende possibile assumere nuove identit\u00e0; si trova qualcosa, qualcosa si perde.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2010\" height=\"1131\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/06\/Veronica_Doris-Guo-18.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-119859\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Doris Guo, &#8220;Shanghai San Francisco Richmond Seattle New York Oslo (TRACE)&#8221;, installation view,\nVeronica, 2022. Courtesy of the artist. Photo: Jueqian Fang<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Doris Guo racconta come il progetto sia stato un&#8217;occasione per parlare con sua madre delle sue opere d&#8217;arte, che invece durante l&#8217;infanzia erano solo una presenza silenziosa. Pi\u00f9 in generale, il progetto di Guo diventa anche un&#8217;analogia del rapporto genitori-figli, toccando l&#8217;idea di fatti familiari indiscussi. Il potere del genitore, in questo senso, mi ha spesso colpito; si tratta di assumersi la responsabilit\u00e0 di tracciare un&#8217;immagine veritiera del mondo. Il tentativo dell&#8217;artista di avvicinarsi alla madre parla della distanza che si pu\u00f2 sentire in un rapporto evocando una certa malinconia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1613\" height=\"2417\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/06\/10-DG002-a.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-119857\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Doris Guo, &#8220;Bronze Guestbook II&#8221;, 2019. Bronze. 8.5 x 5.5 x 1.5 in (21.6 x 14 x 3.8 cm). Courtesy of Derosia, New York and the artist<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il tema della vicinanza e della lontananza sembra ricorrere anche nelle sculture a parete intitolate Guestbook I e II, opere che Doris Guo ha spesso incluso nelle sue mostre. Il calco di una delle due pietre, una dorata e l&#8217;altra nera, \u00e8 appeso alla parete. Un testo, oppure il personale della galleria, incoraggiano i visitatori a &#8220;firmare&#8221; le opere toccandole. In questo modo l&#8217;artista parla della solitudine che possiamo provare anche quando siamo in contatto con altre persone. C&#8217;\u00e8 una sensazione di essere quasi l\u00ec, un formicolio che rimane nel palmo della mano dopo averla stretta. Il gesto di Guo apre l&#8217;opera allo spettatore, che partecipa alla scultura modificandone lentamente la superficie. Nel corso del tempo il bronzo si erode, la materia viene alterata dalla mano dell&#8217;uomo, come accade per certe sculture delle tombe Ming di Pechino, &#8220;dove alcuni punti sono pi\u00f9 popolari per i visitatori che li toccano in segno di buon auspicio&#8221;, dice Guo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1686\" height=\"2525\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/06\/08-DG003.jpg\" alt=\"doris guo\" class=\"wp-image-119856\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Doris Guo, &#8220;A bend&#8230;&#8221;, 2019. Pine, hardware, chair. 41 x 36 x 16 in (104.1 x 91.4 x 40.6 cm). Courtesy of Derosia, New York and the artist.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Quando vedo per la prima volta le opere di Doris Guo provo un vago senso di riconoscimento. Scrivendo il suo nome nel campo di ricerca della mia casella di posta elettronica mi rendo conto di averne gi\u00e0 viste alcune. Trovo una newsletter del 2018 inviatami da Princess, galleria newyorkese basata sulla documentazione, per cui le opere d&#8217;arte venivano collocate in un non-spazio fatiscente tra due edifici e qui fotografate. Le mostre esistevano poi online (attraverso la newsletter appunto) e una pagina web. Cinque anni fa, a quanto pare, vi ho visto le immagini della mostra intitolata Coffee &amp; Tea. Ma purtroppo i file delle immagini sono stati cancellati e il ricordo, insieme al testo (minimo), \u00e8 solo ci\u00f2 che rimane. Questo incidente ben riflette la pratica di Guo, che si occupa di tracce in varie forme.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2026\" height=\"1353\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/06\/03-install.jpg\" alt=\"doris guo\" class=\"wp-image-119853\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Doris Guo, &#8220;XO&#8221;, installation view at Derosia, New York, 2019. Courtesy of Derosia, New York and the artist<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Molte delle opere di Doris Guo sono influenzate dal background sino-americano dell&#8217;artista. La cornice autobiografica rende possibile una rappresentazione delle vite, dei corpi e della cultura asiatica lontana dalle caricature che spesso si vedono oggi. Nella mostra personale intitolata XO (Derosia, New York, 2019) una serie di sedie tagliate a met\u00e0 stanno sospese all&#8217;interno di strutture di legno simili a bare. Una serie di sedie provenienti da ristoranti cinesi viene spogliata della sua funzione per assumere un nuovo significato, come opera d&#8217;arte. L&#8217;oggetto entra in dialogo con la storia dell&#8217;arte (le tre sedie di Joseph Kosuth), aggiungendo una nuova prospettiva al canone artistico americano attraverso un significante culturale. Pensare a come le sedie siano servite a molti newyorkesi diversi suggerisce un&#8217;intricata commistione di contesti.<\/p>\n\n\n\n<p>A fianco delle narrative presenti nel lavoro di Doris Guo c&#8217;\u00e8 una ricerca di qualcosa di meno esplicito. La serie di stampe (uniche) in mezzatinta nera tocca il tema del lavoro artistico. Sono incise da lastre di rame faticosamente intagliate con uno bilanciere a cui \u00e8 applicata una fila di piccoli denti appuntiti. La stratificazione dei tagli da riempire con l&#8217;inchiostro crea stampe ricche di superfici brune in cui si fatica a orientarsi, in assenza di un apparente appiglio visivo. L&#8217;occhio cerca un significato, qualcosa di concreto su cui costruire una narrazione, laddove si potrebbe trovare solo oscurit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1616\" height=\"2155\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/06\/4_guo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-119854\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Doris Guo, installation view at Inge, New York, 2022. Courtesy of Inge, New York and the artist<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1539\" height=\"2052\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/06\/6_guo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-119855\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Doris Guo, &#8220;Ride with the swirl 1&#8221;, 2022. Mezzotint on cotton rag. Courtesy of Inge, New York and the artist<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Allo stesso tempo, queste stampe parlano di una sottile comunione tra il nostro ambiente sociale e quello fisico. Pi\u00f9 la superficie \u00e8 scura, pi\u00f9 \u00e8 visibile l&#8217;accumulo di polvere. Ma cos&#8217;\u00e8 la polvere se non la traccia dei nostri ambienti concreti? Particelle di pelle, tessuti, superfici corporee, con tutte le loro componenti naturali e artificiali? Persone, luoghi e politiche. Nelle opere di Doris Guo queste linee corrono parallele e si compensano, nessuna pi\u00f9 importante dell&#8217;altra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal rapporto tra madre e figlia alla cultura sino americana, che Doris Guo risolve con la grazia del concetto<\/p>\n","protected":false},"featured_media":119857,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1793],"tags":[],"class_list":["post-119907","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-to-be-discovered"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/119907","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/119907\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/119857"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=119907"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=119907"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=119907"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}