{"id":119967,"date":"2023-06-29T16:23:07","date_gmt":"2023-06-29T14:23:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=119967"},"modified":"2023-07-03T15:49:19","modified_gmt":"2023-07-03T13:49:19","slug":"laura-langer-artista","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2023\/06\/29\/laura-langer-artista\/","title":{"rendered":"Laura Langer: coordinate, costellazioni, corporeit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">I titoli delle mostre di Laura Langer sono brevi, spesso composti da una sola parola; come nel caso di Heart, presso Gallery Italy, a Francoforte sul Meno (2017); Liberty, a Portikus, pure a Francoforte sul Meno (2020); Homesick, presso The Wig, Berlino (2021); Homesick da Weiss Falk, a Basilea (2021); Headlines, alla Kunsthaus Glarus (2022). Lo stesso vale per la mostra pi\u00f9 recente, Lateral, attualmente in corso al Braunsfelder di Colonia (24 maggio &#8211; 12 agosto 2023). I titoli di una sola parola creano l&#8217;impressione di una compressione o di una densit\u00e0. Suggeriscono che al di l\u00e0 del dato c&#8217;\u00e8 qualcos&#8217;altro.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-ispezioni\">Ispezioni<\/h3>\n\n\n\n<p>Quando nelle giuste condizioni si ispeziona il cielo notturno si vedono moltissime stelle, che a loro volta sono solo la frazione di una moltitudine nascosta. Per millenni l&#8217;uomo ha osservato le stelle per orientarsi, usandole come coordinate all&#8217;interno delle costellazioni. Le stelle offrono un utile punto di partenza anche per comprendere il metodo artistico di Laura Langer. Per lei le immagini sono parte di un pi\u00f9 vasto processo di organizzazione del significato nello spazio.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima personale dell&#8217;artista raccoglieva una serie di grandi dipinti intitolati Night Stage (2016) che coprivano interamente le pareti di una stanza seminterrata. Le tele raffiguravano stelle erranti su sfondi di colore scuro con ampie anse pennellate a olio. La stanza \u00e8 stata trasformata in un portale verso lo spazio profondo e ha posto le basi per le opere che sarebbero seguite. Da allora le immagini hanno continuato a servire a Langer come coordinate per orientare le proprie mostre, come schemi che emergono dal caos.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"5501\" height=\"3667\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/06\/1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-119952\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Laura Langer, Night Stage (Detail), oil on canvas, 2016. Courtesy of Weiss Falk, Basel \/ Zurich and the artist<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-introspezioni\">Introspezioni<\/h3>\n\n\n\n<p>Sia nelle sue esplorazioni formali sia nei contenuti, il lavoro di Laura Langer, come quello di un poeta, \u00e8 guidato dal subconscio. L&#8217;artista (che \u00e8 nata nel 1986 a Buenos Aires) possiede una vasta collezione di fotografie, che per lei \u00e8 una risorsa da cui attingere. I dipinti contengono spesso trasferimenti, o stampe fotografiche, che vengono modificate con pennarelli, colori a olio o pastelli. Nella variet\u00e0 di espressioni il gesto pittorico di Langer \u00e8 dunque di carattere performativo. A volte crea movimenti circolari e costanti con pennelli spessi, che evocano contemplazione e calma. Altre volte lo spettatore trova ampie superfici coperte da delicati scarabocchi eseguiti con pennarelli colorati, neri o argentati, la cui precisione pu\u00f2 rasentare l&#8217;ossessivit\u00e0; a volte i graffi del pennarello diventano frenetici, quasi a segnalare uno stato di disordine e agitazione. Il disegno di Langer apre una dimensione temporale volta a trasmettere la qualit\u00e0 del tempo trascorso dall&#8217;artista nell&#8217;intimit\u00e0 del suo studio.<\/p>\n\n\n\n<p>Laura Langer lavora con piccoli gesti su superfici di grandi dimensioni, per dar spazio a moti interiori; tracciandoli, l&#8217;artista crea un&#8217;immagine. Le tracce che un pittore lascia sulla superficie di una tela non sono mai pura espressione di s\u00e9, o il semplice risultato di una sottomissione a uno stato presente. Sono anche segni indicali che contengono artificio e finzione. Lo stesso vale per i dipinti a olio interamente basati su fotografie private, come Kitchen 1 e Kitchen 2 (entrambi del 2023), che mostrano l&#8217;interno della credenza del padre e il piano di un tavolo da cucina &#8211; in questo momento sono esposti nella personale al Braunsfelder di Colonia. Con la scelta di creare dipinti in bianco e nero modellati su fotografie &#8211; invece di mostrare gli originali &#8211; l&#8217;opera di Langer si allontana dalla cronaca per trasformarsi in narrazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"5433\" height=\"7795\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/06\/2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-119953\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Laura Langer, Kitchen 1, oil and paper on canvas, 2023. Courtesy of Braunsfelder, Cologne; Weiss Falk, Basel \/ Zurich, and the artist. Photo: Mareike Tocha<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"7913\" height=\"5551\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/06\/3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-119954\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Laura Langer, Kitchen 2, oil and paper on canvas, 2023. Courtesy of Braunsfelder, Cologne; Weiss Falk, Basel \/ Zurich, and the artist. Photo: Mareike Tocha<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Allo stesso modo, molti dei testi scritti da Laura Langer per introdurre le sue mostre includono le voci di personaggi fittizi. Mentre alcuni sono puramente immaginari, altri sono stati sviluppati rielaborando conversazioni intime tra l&#8217;artista e un terapeuta, oppure con membri della sua famiglia, curatori, o altri artisti. Il lavoro esamina le esperienze personali trasformandole in punti di partenza per l&#8217;esplorazione di una sensibilit\u00e0 pi\u00f9 generale, o forse addirittura universale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Extraspettivo<\/h3>\n\n\n\n<p>Laura Langer ha studiato cinematografia prima di decidere di immergersi completamente nelle arti visive: La sua pratica pittorica non si limita all&#8217;interesse autoindulgente che spesso caratterizza chi si avvicina a questo antico mezzo; piuttosto, Laura Langer usa la pittura per creare un&#8217;esperienza di visione cinematografica. Le mostre sono sempre composizioni o installazioni che trascendono il singolo dipinto e il suo specifico punto di vista. Ogni opera esiste in relazione alle altre e all&#8217;ambiente che la circonda. Langer crea metafore spaziali, collocando lo spettatore in una posizione particolare all&#8217;interno dello spazio. In questo modo le opere contribuiscono a generare una sorta di consapevolezza riguardo alla relativit\u00e0 che caratterizza la prospettiva individuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per esempio, un&#8217;opera per la mostra intitolata <a href=\"https:\/\/www.weissfalk.com\/exhibitions\/laura-langer-homesick-i-2021\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Homesick<\/a> (Weiss Falk, Basilea, 2021) \u00e8 stata creata assumendo il punto di osservazione di una rana. Rappresenta la testa dell&#8217;artista mentre sta sdraiata su un prato guardando il cielo. Lo spettatore viene cos\u00ec coinvolto in una singolare manovra prospettica, una manovra di natura &#8220;escheriana&#8221;. Il primo dipinto della serie mostra infatti una vista del cielo, ossia la prospettiva dell&#8217;artista dall&#8217;erba. Ma nei quadri successivi la cornice visibile sembra spostarsi verso il basso, lontano dal cielo notturno, rivelando un po&#8217; alla volta il volto che guarda verso l&#8217;alto. Appesi da un margine all&#8217;altro della stanza, i dipinti suggeriscono un movimento continuo attraverso la scena visualizzata, mentre il punto di vista narrativo cambia dalla prima alla terza persona, correlando l&#8217;obiettivo della macchina fotografica all&#8217;occhio dell&#8217;artista. Funzionando come una sorta di camera-pan, la giustapposizione delle immagini nello spazio della galleria porta in un contesto espositivo una modalit\u00e0 di percezione tipicamente cinematografica. L&#8217;artista esamina la propria prospettiva dall&#8217;esterno, lasciando che lo spettatore partecipi a uno sforzo che \u00e8 di auto-riflessione. Lo spettatore \u00e8 invitato a riflettere su di s\u00e9 all&#8217;interno di un complesso insieme di punti di vista.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"4166\" height=\"2783\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/06\/4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-119956\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Laura Langer, Installation view of Homesick at Weiss Falk, Basel, 2021. Courtesy of  Weiss Falk, Basel \/ Zurich and the artist<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Un&#8217;altra occasione in cui l&#8217;artista ha mostrato un singolo oggetto da pi\u00f9 angolazioni \u00e8 la serie di dipinti intitolati Never titled 1-6, presentati nella mostra intitolata <a href=\"https:\/\/www.weissfalk.com\/exhibitions\/laura-langer-liberty-portikus-2020\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Liberty<\/a> che si \u00e8 tenuta al Portikus di Francoforte nel 2020. La domanda &#8220;Und Du?&#8221; (che Langer ha estratto da un manifesto di reclutamento della Prima Guerra Mondiale) viene ripetuta su sei tele. Ruotando in senso orario con un angolo di 90\u00b0 da un quadro all&#8217;altro, la frase richiama il quadrante di un orologio e mette in scena l&#8217;incontro ripetuto con una richiesta di azione istantanea. Si tratta di un richiamo costante e persistente, che continua a riapparire, e in ogni istante offre una nuova direzione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"6679\" height=\"4453\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/06\/5.1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-119957\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Laura Langer, Never Titled (1 &#8211; 6), installation view of Liberty at Portikus, Frankfurt am Main, 2020. Courtesy of Portikus, Frankfurt am Main; Weiss Falk, Basel \/ Zurich, and the artist. Photo: Diana Pfammatter<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 del multiprospettivismo, le specificit\u00e0 architettoniche di un determinato sito sono per Laura Langer di particolare interesse. L&#8217;artista costruisce strutture supplementari all&#8217;interno di uno spazio dato, il che pu\u00f2 servire a enfatizzare le sue specifiche idiosincrasie. Come nel caso di <a href=\"https:\/\/www.contemporaryartlibrary.org\/project\/laura-langer-at-kunsthaus-glarus-25177\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Headlines<\/a> (2022), in cui Langer ha appositamente creato una griglia di mascheratura per titoli di giornale al fine di coprire la struttura di un soffitto di vetro.<\/p>\n\n\n\n<p>Oppure, in occasione della mostra intitolata Liberty (Portikus, 2020) Laura Langer ha costruito una scala che porta al sottotetto dell&#8217;edificio, aprendo cos\u00ec un&#8217;area prima non accessibile e prendendosi la libert\u00e0 di superare una certa barriera. Langer pu\u00f2 anche creare elementi aggiuntivi semplicemente volti a dirigere lo sguardo dello spettatore. Come in occasione di <a href=\"http:\/\/thewig.xyz\/homesick\/homesick.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Homesick<\/a> (The Wig, 2021) quando nelle sale espositive dello spazio l&#8217;artista ha costruito un labirinto, utilizzando pareti di cartone bianco per delimitare spazialmente due condizioni di visione radicalmente diverse per due dipinti di uno stesso scheletro. Mentre il primo dipinto si affacciava sull&#8217;apertura di un&#8217;intera stanza, l&#8217;altro era appeso dietro le pareti del labirinto, che costringeva gli spettatori a un&#8217;insolita vicinanza fisica con i resti corporei rappresentati. Gli spettatori sono diventati gli interpreti di una rievocazione dello sguardo archeologico dell&#8217;artista messo faccia a faccia con la materialit\u00e0 dell&#8217;opera.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"6720\" height=\"4480\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/06\/6.1.jpg\" alt=\"Laura Langer\" class=\"wp-image-119958\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Laura Langer, Installation view of Homesick at The Wig, Berlin, 2021. Courtesy of Weiss Falk, Basel \/ Zurich and the artist<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Che l&#8217;architettura avrebbe giocato un ruolo importante nella pratica di Laura Langer si era gi\u00e0 capito all&#8217;inizio della sua carriera, in occasione della personale intitolata <a href=\"https:\/\/www.weissfalk.com\/exhibitions\/laura-langer-heart-galerie-italy-frankfurt-2017\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Heart<\/a> (2017). Anche qui l&#8217;artista ha animato lo spazio trasformandolo in metafora. Langer ha infatti subito intuito che la Galerie Italy, costruita dagli studenti come struttura multipiano all&#8217;interno di uno dei grandi loft della St\u00e4delschule di Francoforte, era un corpo all&#8217;interno di un corpo. Perci\u00f2 ha creato un&#8217;unica opera, ossia un dipinto a trasferimento fotografico trattato con colori a olio che rappresentava in scala uno a uno il cuore di una balena. In questo modo l&#8217;artista ha dato vita al corpo spaziale &#8220;donandogli un organo&#8221;, per qualcosa che lei stessa ha definito ironicamente un &#8220;momento Frankenstein&#8221;. Oggi l&#8217;opera si legge come un primo annuncio (quasi profetico) della futura traiettoria artistica di Langer. Vitalit\u00e0, movimento e presenza sono evocati attraverso le relazioni tra pittura e spazio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"5945\" height=\"3963\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/06\/7.1.jpg\" alt=\"Laura Langer\" class=\"wp-image-119959\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Laura Langer, Installation view of Heart at Gallery Italy, Frankfurt am Main, 2017. Courtesy of Weiss Falk, Basel \/ Zurich and the artist<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Le strategie di Laura Langer mescolano l&#8217;esterno con l&#8217;interno e sottolineano l&#8217;interrelazione di diversi punti di vista, includendo lo spettatore in una complessa rete di riferimenti. La stratificazione delle modalit\u00e0 di osservazione offre un nuovo, ampio modo di vedere; la capacit\u00e0 di vedere psichicamente; fors&#8217;anche una sorta di chiaroveggenza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-retrospettiva\">Retrospettiva<\/h3>\n\n\n\n<p>A un certo punto Laura Langer ha anche parlato dell&#8217;impulso che l&#8217;ha spinta a studiare cinematografia. Per lei c&#8217;era l&#8217;idea che il suo occhio potesse essere proprio accanto all&#8217;occhio della macchina da presa &#8211; in immediata prossimit\u00e0 del processo meccanico di creazione dell&#8217;immagine e in diretta connessione con esso. Ci\u00f2 riporta alla mente il singolare paragone offerto da Walter Benjamin tra pittore e cineoperatore in <em><a href=\"https:\/\/web.mit.edu\/allanmc\/www\/benjamin.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">L&#8217;opera d&#8217;arte nell&#8217;epoca della riproduzione meccanica<\/a><\/em>. Benjamin infatti paragona il pittore a un mago che guarisce un paziente imponendogli le mani sul corpo, magari esercitando una leggera pressione sulla zona interessata. Il contatto fisico diretto \u00e8 allo stesso tempo autoritario e intimo. Il cameraman, invece, \u00e8 paragonato a un chirurgo, che opera in modo anonimo. Un chirurgo incide profondamente il tessuto del paziente, ma non incontra i suoi occhi. Allo stesso modo, l&#8217;obiettivo di una macchina fotografica penetra nell&#8217;esperienza dello spettatore in modo indiretto, ma preciso. Nel dipingere le fotografie Langer mette in scena in modo performativo ci\u00f2 che la macchina fotografica ha catturato, il che suggerisce una riconciliazione tra queste due diverse sensibilit\u00e0, combinando la nitidezza impersonale della macchina fotografica con l&#8217;impegno corporeo diretto della mano del pittore.<\/p>\n\n\n\n<p>Laura Langer spiega che l&#8217;ambiente intimo dello studio offre l&#8217;opportunit\u00e0 di confrontarsi con le istantanee fotografiche apparentemente accidentali scattate nei propri momenti di sconvolgimento emotivo. Attraverso le procedure fisiche di disegno e pittura sulle immagini, avviene un processo &#8220;digestivo&#8221; e le esperienze disparate e isolate vengono raggruppate e collegate, assumendo retroattivamente una forma e un significato distinguibili. In questo senso, ogni sua mostra pu\u00f2 essere vista come una retrospettiva, ossia un&#8217;occasione per guardarsi indietro in cui le esperienze vengono narrativizzate e riorganizzate, uscendo cos\u00ec dall&#8217;autobiografismo per entrare in un&#8217;indagine fenomenologica di pi\u00f9 ampio spettro.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Reinsezione<\/h3>\n\n\n\n<p>Il lavoro di Laura Langer, offrendo allo spettatore diverse modalit\u00e0 di visione, si propone di mettere la vita in prospettiva. Contrariamente alla logica del mercato &#8211; che si basa sulla fantasia di una progressione lineare e verticale della vita e della carriera, tendendo cos\u00ec a marcare e individuare lo stile di un artista &#8211; la pratica di Langer rimane indeterminata e aperta rispetto alle sue direzioni future. La sua ultima mostra, <a href=\"https:\/\/www.contemporaryartlibrary.org\/project\/laura-langer-at-braunsfelder-cologne-28611\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Lateral<\/a>, \u00e8 particolarmente significativa a questo proposito, poich\u00e9 combina opere recenti a lavori pi\u00f9 datati, per offrire una visione laterale dei territori gi\u00e0 mappati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"8256\" height=\"5504\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/06\/8.1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-119960\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Laura Langer, Installation view of Lateral at Braunsfelder, Cologne, 2023. Courtesy of Braunsfelder, Cologne; Weiss Falk, Basel \/ Zurich, and the artist. Ph: M. Tocha<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Lateral \u00e8 infatti anche una continuazione della prima ricerca di Laura Langer sul cinema, con la proiezione a parete di un video, incidentalmente girato durante un&#8217;escursione di famiglia alle cascate di Iguazu durante la quale la nipote dell&#8217;artista ha un certo punto ha esclamato: &#8220;La telecamera pu\u00f2 dire che sto morendo?&#8221;. Mentre il tempo scorre l&#8217;unica prospettiva che rassicura lo spettatore \u00e8 la morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce della caducit\u00e0 della vita la preoccupazione dell&#8217;artista per la dimensione dell&#8217;opera assume una dimensione filosofica. Langer decentra il particolare punto di vista umano e chiede allo spettatore di fare un passo indietro. In una modalit\u00e0 retrospettiva di creazione di significati relazionali, l&#8217;artista rivela e rielabora l&#8217;esperienza vissuta, allargandosi lentamente verso un quadro pi\u00f9 ampio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle esplorazioni formali come nei contenuti, l&#8217;opera di Laura Langer, come quella di un poeta, \u00e8 guidata da subconscio<\/p>\n","protected":false},"featured_media":120057,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1793],"tags":[],"class_list":["post-119967","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-to-be-discovered"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/119967","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/119967\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/120057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=119967"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=119967"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=119967"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}