{"id":120192,"date":"2023-09-06T21:57:04","date_gmt":"2023-09-06T19:57:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=120192"},"modified":"2023-09-19T18:28:12","modified_gmt":"2023-09-19T16:28:12","slug":"nevine-mahmoud-artist","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2023\/09\/06\/nevine-mahmoud-artist\/","title":{"rendered":"Nevine Mahmoud: implicazioni del piacere"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Le sculture di Nevine Mahmoud sono simboli, immagini concrete che, tenendo insieme elementi diversi, esprimono il processo che ha portato alla loro realizzazione. Non rimandano a significati altri, ma rivelano la complessit\u00e0 dei desideri e delle pulsioni, nella loro fisicit\u00e0 scultorea. Meno soggetti all\u2019arbitrariet\u00e0 dei segni, sono figure che vengono da lontano. Si rivolgono alle sensazioni corporee prima che al pensiero razionale, investendo ci\u00f2 che abbiamo in comune con gli altri animali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alla seduzione della superficie e dei materiali, al di l\u00e0 delle possibili interpretazioni, esiste un sistema archetipico che emerge dal flusso delle sue singole iterazioni. Che si tratti di una pesca di marmo che rivela il suo interno, di una bocca in alabastro, di un portale, di una zona erogena o di un cervo senza pelle, il cuore della pratica di Mahmoud \u00e8 la restituzione espressiva di un processo simbolico, che prende forma nell\u2019incontro con l\u2019opera.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019attrazione rigorosa e istintiva guida la scelta dei soggetti, che si traducono in simboli sulla base delle loro qualit\u00e0 intrinseche come la spazialit\u00e0, la funzione, il materiale, la densit\u00e0 e la struttura. Quando \u00e8 attratta da un oggetto, l\u2019artista si chiede cosa stia agendo sul suo corpo, osservando il flusso delle immagini che gravitano nella sua mente, intraducibile nella riduzione concettuale. Questi processi autoevidenti mirano a restituire la complessit\u00e0 di sensazioni che fanno convergere inquietudine ed erotismo, fragilit\u00e0 e violenza, attrazione e straniamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Le opere <em>Twisted Faun<\/em> e <em>Josefine<\/em> (2023) rappresentano due cerbiatti a grandezza naturale, le cui figure di marmo bianco di Carrara, alluminio e marmo rosa portoghese si contorcono, evocando sentimenti contrastanti. In entrambe le sculture le orecchie sono state scolpite da braccia robotiche sulla base di rendering ottenuti con scansioni 3D, mentre il corpo e la testa sono lavorati a mano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"8357\" height=\"6268\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/09\/Twisted-Faun.jpg\" alt=\"Nevine Mahmoud\" class=\"wp-image-120321\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Nevine Mahmoud, Twisted Faun, 2023, Portuguese pink marble, Carrara white marble, aluminum and cast aluminum, adhesive, 25,4 x 60,9 x 35,5 cm (10 x 24 x 14 inches). Courtesy of Soft Opening, London<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Visualizzando una strana sensualit\u00e0 che si rivela precocemente, il cerbiatto \u00e8 affascinante nella sua nuda vulnerabilit\u00e0, assumendo quasi un atteggiamento di resa. Nelle due sculture, la carne dell\u2019animale diventa fredda e dura, sfidando delicatamente i limiti del materiale di cui \u00e8 composta. L\u2019assenza della pelle disorienta l\u2019opposizione tra l\u2019interno e l\u2019esterno, nella complessit\u00e0 della stratificazione. In questo modo la superficie entra in tensione per via della densit\u00e0 della pietra solida e profonda, creando una sorta di contraddizione tattile.<\/p>\n\n\n\n<p>Il carattere prezioso del marmo, cos\u00ec come l\u2019implicito portato storico, sono diluiti nella sinuosa e straniante fragilit\u00e0 delle due creature, che rimandano all\u2019infanzia nella loro delicata estetica a tratti dolce e vernacolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Per non distogliere l\u2019attenzione dal carattere ibrido e perturbante delle figure, e per restituirne la complessit\u00e0 contraddittoria delle sensazioni, le zampe sono assenti. Ci\u00f2 che pi\u00f9 conta \u00e8 infatti la composizione delle singole parti, come un cyborg robotico e animale. Come nel simbolo, la funzione di tenere insieme elementi di diversa natura \u00e8 cruciale; le creature spettrali e incomplete generano cos\u00ec un sottofondo oscuro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"9928\" height=\"7467\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/09\/Josefine.jpg\" alt=\"Nevine Mahmoud\" class=\"wp-image-120320\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Nevine Mahmoud, Josefine, 2023\nPortuguese pink marble, aluminum, adhesive, 33 x 60,9 x 35,5 cm (13 x 24 x 14 inches). Courtesy of Soft Opening, London<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>I due cerbiatti non permettono di accedere alla propria interiorit\u00e0. Come nelle statue classiche, i volti non esprimono emozioni, contrariamente alle ambigue contorsioni dei corpi. Ma se gli occhi sono impenetrabili, le orecchie rappresentano invece l\u2019abisso dell\u2019interiorit\u00e0. Le opere di Mahmoud sono costruite intorno all\u2019attrazione per il materiale fisico da attraversare, come le labbra, le porte, le voragini. Il cervo non ha una buona vista, specialmente alla luce del giorno, mentre le orecchie sono organi incredibilmente vitali, mobili e sviluppati. Uniche parti lievemente fuori scala, le orecchie delle due sculture sono gli elementi pi\u00f9 intimi e insondabili.<\/p>\n\n\n\n<p>La dimensione perturbante ha attraversato sotterraneamente, ma in modo costante, l\u2019intera pratica di Mahmoud. La gioia dell\u2019erotismo \u00e8 spesso accompagnata da attrazioni repulsive o effetti stranianti: nei fiori, nella frutta, negli oggetti gonfiabili e nei corpi che ricordano le opere di Louise Bourgeois, come <a href=\"https:\/\/www.clevelandart.org\/art\/2002.29\"><em>Blind Man&#8217;s Buff<\/em> <\/a>(1984) e Alina Szapocznikow, ad esempio la serie \u201c<a href=\"https:\/\/artmuseum.pl\/en\/archiwum\/archiwum-aliny-szapocznikow\/903\/5432\">Sculpture-Lampe<\/a>\u201d. Il corpo frammentato o smembrato \u00e8 inquietante, al di l\u00e0 della bellezza e dell\u2019erotismo spesso dominanti. Come accade nei seni in vetro soffiato (<em>breast (jam\u00f3n jam\u00f3n)<\/em>, 2019), nelle labbra di poliestere e plastica <em>(Double Lip, 2016)<\/em>, nelle lingue di marmo rosa (<em>Tongue Drain<\/em>, 2018), nei busti di vetro e resina (<em>Bust Phantom Li<\/em>, 2019) vicini alla sensibilit\u00e0 estetica di <a href=\"https:\/\/www.metmuseum.org\/art\/collection\/search\/737590\">Robert Gober<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.tate.org.uk\/art\/artworks\/edmier-beverly-edmier-1967-t07747\">Beverly Edmier<\/a>. Ma \u00e8 con queste opere che l\u2019artista potenzia la percezione degli aspetti inquietanti e contraddittori della sua pratica, rendendo intenzionalmente meno esplicite alcune caratteristiche come l\u2019umorismo e l\u2019erotismo. Attraverso un processo faticoso, le figure animali assumono una presenza sinistra e sottilmente violenta, complicando il piacere della visione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"7034\" height=\"4694\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/09\/DoubleLip-11.jpg\" alt=\"Nevine Mahmoud\" class=\"wp-image-120384\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Nevine Mahmoud, Double Lip, 2016\nalabaster, cast iron, 12,7 x 17,8 x 7,6 cm (5 x 7 x 3 inches). Courtesy of Soft Opening, London<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Con queste due sculture Mahmoud introduce un\u2019importante componente tecnologica nel processo scultoreo, che pone le basi per una sua potenziale ridefinizione, attraverso il lavoro ad un oggetto derivante sia dalle braccia robotiche che dai gesti dell\u2019artista. La commistione tra robotico e manuale \u00e8 una complicazione che rende pi\u00f9 preziosa la stratificazione tecnica; il funzionamento della macchina introduce infatti un elemento di imprevedibilit\u00e0, un disordine che deve essere accolto nella composizione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le influenze principali, si pu\u00f2 citare la scultura in acciaio verniciato di Charles Ray <a href=\"https:\/\/www.metmuseum.org\/art\/collection\/search\/845850\"><em>Handheld Bird<\/em><\/a> (2006), che rappresenta un embrione di uccello quasi completamente sviluppato. Analogamente a <em>Josefine<\/em> e <em>Twisted Faun<\/em>, l\u2019opera mostra un evento corporeo alieno e spaventoso, ma allo stesso tempo dolce e fragile.<\/p>\n\n\n\n<p>La stratificazione inconscia di dolcezza, familiarit\u00e0, dolore ed erotismo rimanda alla nostalgia perturbante dell\u2019infanzia e in particolare al film del 1942 <em>Bambi<\/em>, prodotto da Walt Disney, che ha profondamente influenzato la percezione del cervo di Mahmoud. (1) Il lungometraggio d\u2019animazione \u00e8 basato sul romanzo <em>Bambi: Eine Lebengeschichte aus dem Walde <\/em>dello scrittore austriaco-ungherese Felix Salten. \u00c8 forse meno noto che allo stesso autore \u00e8 attribuito il romanzo erotico inizialmente censurato e pubblicato in forma anonima <em>Josefine Mutzenbacher; oder Die Geschichte einer Wienerischen Dirne von ihr selbst erz\u00e4hlt <\/em>(1906), che ripercorre la vita di una prostituta dalla maturit\u00e0 all&#8217;infanzia, e da cui \u00e8 tratto il titolo della scultura in marmo rosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle opere della serie \u201cBreast<em>\u201d<\/em> (2018-2020), sculture in vetro soffiato opalescente che rappresentano singoli seni femminili, era gi\u00e0 emersa una componente dolorosa, nel contrasto con i materiali solidi e le forme finite. (2) Ma \u00e8 con le due sculture raffiguranti i cerbiatti che avviene il passaggio dalla sovrapposizione tra piacere a desiderio a quella tra piacere e dolore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"5141\" height=\"7438\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/09\/breast-jamon-jamon-2019-Glass-aluminum-hardware-9-x-9-x-11-in.jpg\" alt=\"Nevine Mahmoud,\" class=\"wp-image-120317\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Nevine Mahmoud, breast (jam\u00f3n jam\u00f3n), 2019, Glass, aluminum hardware, 22,8 x 22,8 x 27,9 cm (9 x 9 x 11 inches). Courtesy of Nina Johnson<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019artista fa riferimento all\u2019estasi dei santi, in una forma decisamente sensuale; alle ferite d\u2019amore inflitte nell\u2019atto di trafiggere, come nei casi di Santa Veronica Giuliani, San Juan de la Cruz, e naturalmente Santa Teresa d&#8217;Avila, che appare nella raffigurazione di Gian Lorenzo Bernini sulla copertina della sua copia del libro <em>L&#8217;\u00e9rotisme<\/em> (1957), di George Bataille. Nella mostra, \u00e8 come se i cerbiatti fossero attraversati dall\u2019agonia dell\u2019estasi, facendo contorcere i corpi in pose aliene e sinuose, nelle quali si diluisce il confine tra archetipo femminile a figura androgina. Se il primo cerbiatto era intitolato <em>Fawn (she) <\/em>(2022), la manifestazione successiva della figura si riferisce al fauno, divinit\u00e0 mitologica maschile.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dolore \u00e8 probabilmente la pi\u00f9 intensa tra le sensazioni fisiche e tende a sollevare la questione della sua origine; l\u2019accrescimento della sofferenza nelle sculture richiede quindi uno sforzo interpretativo. Il dolore non \u00e8 un evento limitato a un\u2019area specifica del corpo, ma vive nel percorso tra questo punto e il cervello, manifestandosi alla coscienza. Nelle sue condizioni pi\u00f9 estreme, come nell\u2019estasi, si verifica una perdita di conoscenza. Le mutilazioni sono percepite solo a posteriori, non nel momento in cui si verificano. Sia il dolore che il piacere vivono nell\u2019attesa e nel vuoto del tempo; quindi, introdurne la sovrapposizione equivale a innestare nelle opere un inedito elemento scultoreo temporale. Nella modernit\u00e0 guidata dalla ragione, la rappresentazione del dolore lacerante \u00e8 spesso pi\u00f9 rimossa, riemergendo a partire dal 1700 in particolare nella letteratura fantastica, ad esempio in de Sade e Edgar Allan Poe. (3) In questa prospettiva, \u00e8 interessante che queste due sculture siano descritte come figure fantasma.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2000\" height=\"1333\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/09\/Bust-Phantom-Li.jpg\" alt=\"Nevine Mahmoud\" class=\"wp-image-120318\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Nevine Mahmoud, Bust Phantom Li, 2019, Hand blown glass, resin, aluminium, hardware, 32 x 40,5 x 23 cm (13 x 16 x 9 inches). Courtesy of Soft Opening, London<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Esiste una relazione tra togliere la pelle e spogliarsi. Nell\u2019esperienza di esporsi coesistono il potere su chi guarda e le conseguenze della possibile oggettificazione della propria immagine. Secondo Mahmoud queste sono forse prevalenti, anche quando il potere \u00e8 esperito dal femminile. Nella sua opera <em>Ball stripped bare<\/em> (2018) la superficie di un pallone da spiaggia scolpito in marmo rosa \u00e8 rimossa e usata per rivestire il pavimento. Cos\u00ec la palla di pietra rimane in qualche modo esposta, proiettando nello spazio la propria pelle sintetica e colorata. Il titolo dell\u2019opera si riferisce umoristicamente a <a href=\"https:\/\/www.tate.org.uk\/art\/artworks\/duchamp-the-bride-stripped-bare-by-her-bachelors-even-the-large-glass-t02011\"><em>Bride Stripped Bare by her Bachelors, Even<\/em><\/a> (1915-23) di Marcel Duchamp, i cui oggetti erotici hanno da sempre attratto Mahmoud. Queste relazioni di potere sono cruciali, influenzando i modi in cui le forme visive inducono piacere allo sguardo maschile e femminile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1500\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/09\/Ball-stripped-bare-1.jpg\" alt=\"Nevine Mahmoud\" class=\"wp-image-120316\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Nevine Mahmoud, Ball stripped bare, 2018, ceramic and glaze, 50,8 x 50,8 x 50,8 (20 x 20 x 20 inches), Courtesy of Nevine Mahmoud<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>A proposito del lavoro di Nevine Mahmoud si parla spesso del divieto di toccare l&#8217;opera, che si aggiunge alla proibizione di toccare i corpi-oggetto, implicando una doppia frustrazione. Le cose si complicano osservando che, oltre alla sovrapposizione tra piacere e dolore, bisogna considerare il piacere derivante dalla sottomissione, come in una sorta di intensificazione del desiderio provocata dalla frustrazione per il ritardo della gratificazione; portato agli estremi, questo differimento si manifesta come estrema freddezza. (4) Pur nell\u2019ambiguit\u00e0 delle loro pose, i cerbiatti scolpiti sono allo stesso tempo flessuosi e inerti, distaccati e sofferenti: l\u2019opposizione tra caldo e freddo \u00e8 disorientata. Alludono al tentativo della coscienza di ridursi a nulla, rendendosi oggetti soffocati dalla abissale soggettivit\u00e0 dell&#8217;altro. (5)<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte a questa ulteriore oscura complicazione, che chiama in causa riflessioni politiche e sociali, l\u2019ironia, la leggerezza e la delicata fragilit\u00e0 dei corpi diventano provvidenziali <em>safeword<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">1 Mary Walling Blackburn, \u201cThe deer, when it is tired,\u201d e-flux Journal #137, June 2023.<br>2 Eva Fabbris, \u201cIn the middle of nowhere,\u201d&nbsp; CURA.33, March 2020.<br>3 Karl Heinz Bohrer, Die \u00c4sthetik des Schreckens: Die pessimistische Romantik und Ernst J\u00fcngers Fr\u00fchwerk, (Munich: Hanser, 1978), p.173-74.<br>4 Gilles Deleuze, Pr\u00e9sentation de Sacher-Masoch. Le froid et le cruel, (Paris:&nbsp; Minuit, 1967), p. 276.<br>5 Jean-Paul Sartre, Saint Genet com\u00e9dien et martyr (oeuvres compl\u00e8tes de Jean Genet, I),&nbsp;(Paris: \u00c9ditions Gallimard, 1952).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cuore della pratica di Nevine Mahmoud \u00e8 la restituzione espressiva di un processo simbolico, che prende forma nell\u2019incontro con l\u2019opera<\/p>\n","protected":false},"featured_media":120317,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1793],"tags":[],"class_list":["post-120192","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-to-be-discovered"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/120192","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/120192\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/120317"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120192"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120192"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120192"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}