{"id":120779,"date":"2023-09-28T21:58:37","date_gmt":"2023-09-28T19:58:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=120779"},"modified":"2023-09-29T11:30:53","modified_gmt":"2023-09-29T09:30:53","slug":"guillaume-denervaud-artista","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2023\/09\/28\/guillaume-denervaud-artista\/","title":{"rendered":"Guillaume D\u00e9nervaud: bello come il post-apocalittico pu\u00f2 essere"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">A parte l\u2019aver letto <em>1984<\/em> di George Orwell (1949), mi occupo raramente di fantascienza: la mia conoscenza in quest\u2019area \u00e8 limitata, pertanto comprende una variet\u00e0 di narrazioni utopiche e distopiche. Invece, l&#8217;opera dell&#8217;artista svizzero Guillaume D\u00e9nervaud (Fribourg, 1987) \u00e8 profondamente influenzata da questo genere e si colloca da qualche parte all&#8217;interno di tale spettro. Nei dipinti, che trascendono sia l&#8217;astratto che il figurativo, l&#8217;artista evoca visioni microscopiche e, contemporaneamente, la possibilit\u00e0 di una vita organica che si riappropria del pianeta. In questo mondo post-apocalittico, la materia vegetale sovrasta ci\u00f2 che \u00e8 stato creato e poi distrutto dall&#8217;uomo dell&#8217;Antropocene.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella mostra di Guillaume D\u00e9nervaud allo Swiss Institute di New York, intitolata <em>Ozoned Station<\/em> (2023), incontriamo sei di questi dipinti, meticolosamente eseguiti a matita, tempera e olio su lino. D\u00e9nervaud si avvale di stencil per disegni architettonici, reliquia dell&#8217;epoca precendente ai <em>personal computer<\/em>. Forme che possono essere interpretate come fiori, fuochi d&#8217;artificio, forme simili a ventagli e mulini a vento, pianeti e reti neurali si estendono densamente su queste tele. Le tonalit\u00e0 terrose e vivaci dei dipinti derivano dall&#8217;impiego di pigmenti naturali, ricavati dalla flora, della fauna e dai minerali, che vengono poi stesi in strati traslucidi; piuttosto che vera e propria pittura, la piattezza con cui il colore viene applicato sembra essere un metodo di disegno.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2200\" height=\"1467\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/09\/SI-Denervaud-WEB-05.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-120811\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Installation view, Guillaume D\u00e9nervaud, \u201cOzoned Station,\u201d Swiss Institute, New York, 2023. Image: Daniel P\u00e9rez, Swiss Institute. Courtesy of the artist and Bel Ami, Los Angeles.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il compito di inserire l&#8217;opera di Guillaume D\u00e9nervaud all&#8217;interno di un discorso sulla pittura contemporanea \u00e8 reso improbo dall&#8217;arsenale di tecniche e riferimenti a disposizione dell&#8217;artista. Pur paragonando il suo del processo di diluizione dei pigmenti bruni Cassel (ottenuti dalle miniere di lignite) all&#8217;uso del bruno di Van Dyck, ossia all&#8217;instabile colore bituminoso a base di carbone usato dal grande maestro fiammingo e dal suo coetaneo Peter Paul Rubens, l&#8217;artista non si ispira direttamente alla loro tecnica. &#8220;Ho fatto molte ricerche sui pigmenti storici e naturali&#8221; spiega, e aggiunge: &#8220;il fondo dei miei dipinti \u00e8 preparato con una miscela di colla di pelle di coniglio e un pigmento minerale grigio-verde che asciugandosi crea una superficie pittorica molto assorbente\u2026 Mi interessa contrapporre una tecnica che potrebbe essere considerata arcaica, addirittura obsoleta, come quella che impiega sostanze come la tempera o la caseina, a soggetti legati all&#8217;industrializzazione, oppure all&#8217;idea di una natura antropica&#8221;. Le opere di D\u00e9nervaud funzionano infatti nel singolare ecosistema della sua pratica artistica. I suoi dipinti non sono alla moda d&#8217;oggi, eppure non sembrano vecchi. E pur essendo belli nel senso in cui possono esserlo certi paesaggi post-apocalittici, sarebbe impreciso definire le sue tele &#8220;decorative&#8221;. Si tratta piuttosto di un&#8217;asimmetria ambivalente, secondo termini stabiliti dell&#8217;artista stesso. D\u00e9nervaud non si pu\u00f2 dire contemporaneo, o anti-contemporaneo. Ed \u00e8 proprio il fascino sfuggente e senza genere di queste tele ci\u00f2 che scatena immediato interesse.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2200\" height=\"1482\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/09\/SI-Denervaud-WEB-09.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-120813\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Guillaume D\u00e9nervaud, Volatility Orb\u20191, 2023, blown glass, light bulb, electrical cable. Image: Daniel P\u00e9rez, Swiss Institute. Courtesy of the artist and Bel Ami, Los Angeles.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La mostra all&#8217;Istituto Svizzero presenta anche tre disegni incorniciati, eseguiti con inchiostro di China, che ampliano i soggetti dei dipinti in modo quasi comico. Uno di questi, <em>Whisper Something<\/em>, del 2022, presenta due figure aliene i cui corpi sono stati incorporati da Guillaume D\u00e9nervaud con un sistema interconnesso, quasi aggrovigliato, di tubi e tubature. Le pareti dell\u2019Istituto Svizzero sono state trattate con una vernice contenente il pigmento terra d\u2019ombra che ha dato origine a una patina che richiama i residui polverosi lasciati dalla produzione industrializzata e dall&#8217;inquinamento che ne deriva. &#8220;Questo gesto \u00e8 pi\u00f9 legato alla pittura che alle opere su tela&#8221;, spiega l&#8217;artista. La scultura in acciaio a forma di S (<em>InOut Capacities<\/em>, 2023) funge da panchina per i visitatori. Un&#8217;altra scultura, a forma di ventilatore da soffitto (<em>Please note, they are fading<\/em>, 2023), traduce sul piano tridimensionale uno dei motivi pittorici preferiti dall&#8217;artista, raddoppiando l&#8217;atmosfera (post-)industriale della mostra. I pezzi pi\u00f9 sorprendenti si trovano nel corridoio che conduce allo spazio espositivo. Per <em>Volatility Orb &#8216;1<\/em>, <em>Changeability Orb &#8216;2<\/em> e <em>Levity Orb &#8216;3<\/em>, tutti del 2023, D\u00e9nervaud ha appeso tre sfere di vetro soffiato a mano di colori diversi, formando inavvertitamente un sistema solare in miniatura. Una dichiara di fluttuare; le altre due sono pi\u00f9 affaticate, bloccate a mezz&#8217;aria, appollaiate contro la parete. Ciascuna delle sfere, dotata di lampadine, produce un bagliore inquietante e un&#8217;atmosfera psichedelica nel corridoio, un effetto che si percepisce durante tutta la presentazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2200\" height=\"1467\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/09\/SI-Denervaud-WEB-01.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-120814\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Guillaume D\u00e9nervaud, detail of Mr Miles Adjusts the Filaments of the Lantern, 2023, oil, tempera, and pencil on linen. Image: Daniel P\u00e9rez, Swiss Institute. Courtesy of the artist and Bel Ami, Los Angeles.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Con <em>Ozoned Station<\/em> Guillaume D\u00e9nervaud d\u00e0 forma a una delicata interpretazione di uno scenario post-apocalittico abbandonato, gestendo gli effetti minacciosi della nostra incuria nei confronti dell&#8217;ambiente ed evitando di adottare il tono moralistico impiegato da molti suoi colleghi. Il suo lavoro sembra invece proporre un esito vivibile per le generazioni a venire, suggerendo la possibilit\u00e0 di un recupero ecologico o, pi\u00f9 colpevolmente, la capacit\u00e0 della natura di adattarsi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;adattamento, la pratica di Guillame D\u00e9nervaud non \u00e8 caratterizzata da significativi cambiamenti estetici, ma da una continua evoluzione. Un passo conduce chiaramente a un altro. Radicato nel disegno, D\u00e9nervaud muove con facilit\u00e0 verso nuovi formati, tecniche e persino dimensioni. Sebbene i suoi disegni non appaiano schizzi preparatori, \u00e8 evidente la loro influenza sul linguaggio visivo che l\u2019artista applica utilizzando altri medium. L&#8217;artista esprime con chiarezza la sua posizione: &#8220;Posso disegnare senza avere un progetto preciso in mente &#8211; dice -, ossia qualcosa che \u00e8 impossibile fare quando si fa una scultura, per esempio&#8221;. Ecco che D\u00e9nervaud rivela le due met\u00e0 della sua poetica, spiegando anche come durante il periodo di ideazione di una mostra egli pensi attraverso la lente del disegno, e come dopo l&#8217;inaugurazione la intenda &#8220;come una forma di archiviazione&#8221;. Questa strategia di ripetizione e variazione senza fine potrebbe risultare noiosa, o persino troppo lenta per il mondo dell&#8217;arte; ma nel caso di D\u00e9nervaud non \u00e8 derivativa o auto-plagiante, bens\u00ec convinta e sincera. La costante reiterazione rende la sua nozione intrinseca di &#8220;pratica&#8221; precisa e ricorrente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2994\" height=\"4500\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/09\/DSC-34.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-120822\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Guillaume D\u00e9nervaud,\nWhisper Something (detail), 2022, China ink on watercolor paper, 12 x 9 in. (30.5 \u00d7 22.9 cm. Courtesy of the artist and Bel Ami, Los Angeles.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>All&#8217;interno della consistenza attualmente omogenea del corpo di disegni, dipinti e sculture di Giullaume D\u00e9nervaud, ci sono macchie di tensione tra futurismo e realismo, tra galattico e distopico, tra abbandonato e reliquia. L&#8217;artista \u00e8 riuscito ad affinare una posizione artistica unica &#8211; una nicchia tematica e visiva, geometricamente orientata &#8211; tracciando solo una tangente al cerchio delle onnipresenti rappresentazioni del disfacimento e di altre \u201canti-estetiche\u201d dell&#8217;arte contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p>Di recente ho fatto un sogno, stimolato dalla poetica in questione. Cammino mano nella mano con una recente conoscenza e insieme entriamo in una casa di Zurigo, la stessa in cui ho vissuto alcuni anni fa. L&#8217;abitazione \u00e8 ormai fatiscente, come se fosse stata abbandonata da secoli. La maggior parte delle finestre sono rotte, l&#8217;accumulo di sporcizia e polvere sui muri ricorda la patina di quelli della <em>Ozoned Station<\/em>. Tutti i miei mobili sono ancora nella stanza, come se non mi fossi mai trasferito, anche se le piante sono cresciute troppo, soffocando tutte le superfici disponibili. Uno sciame di cimici asiatiche, introdotte per la prima volta in Svizzera durante la ristrutturazione del Chinagarten Z\u00fcrich nel 1998, si \u00e8 insediato nell&#8217;armadio, ignorando il valore sentimentale dei cimeli che vi sono conservati. La lampadina della lampada di carta di riso funziona ancora, ma l&#8217;economico paralume \u00e8 strappato e scolorito; \u00e8 un&#8217;immagine che credo il mio cervello abbia creato fondendo i ricordi di una serie di lampade di carta assorbente incollate dell&#8217;artista Tobias Madison, anch&#8217;egli svizzero, e delle prime sfere di vetro di D\u00e9nervaud &#8211; <em>Strata<\/em> (2020). La distruzione della mia vecchia casa da parte di una forza sconosciuta e l&#8217;invasione della natura al suo posto &#8211; una narrazione che si ricollega all&#8217;opera di D\u00e9nervaud &#8211; si sono susseguite. Come la strana associazione della bellezza nel suo lavoro, lo scenario post-apocalittico in questo sogno era rilassante e lucido come un trip di psilocibina. Non mi considero un esoterista, ma \u00e8 solo dopo questo sogno che ho capito la funzione dell&#8217;irrazionalit\u00e0 per D\u00e9nervaud, ovvero qualcosa che avevo cercato invano di decifrare e a cui avevo cercato di dare un senso quando ero sveglio da giorni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guillaume D\u00e9nervaud d\u00e0 forma a un uno scenario post-apocalittico, frutto della nostra incuria per l&#8217;ambiente<\/p>\n","protected":false},"featured_media":120819,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1793],"tags":[],"class_list":["post-120779","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-to-be-discovered"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/120779","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/120779\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/120819"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120779"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120779"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120779"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}