{"id":121234,"date":"2023-11-20T10:38:07","date_gmt":"2023-11-20T09:38:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=121234"},"modified":"2023-11-23T11:34:31","modified_gmt":"2023-11-23T10:34:31","slug":"peggy-franck-artist","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2023\/11\/20\/peggy-franck-artist\/","title":{"rendered":"Peggy Franck: respirare lentamente"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Il segno di Peggy Franck (Zevenaar, 1978) \u00e8 curvo, fluido, continuo, colorato, e probabilmente si trova nell\u2019alveo dell\u2019espressionismo astratto, codificato negli Stati Uniti all\u2019indomani della Seconda Guerra mondiale. \u00c8 un tipo di pittura che si spinge oltre i codici della figurazione per esprimere in forma astratta l\u2019universo interiore dell\u2019artista stesso, la sua individualit\u00e0, la sua spinta esistenziale. Se \u00e8 poi vero che tutta l\u2019arte \u00e8 astratta (anche quella che per convenzione si chiama figurativa) \u00e8 anche vero che non tutta l\u2019arte muove dagli stessi principi, o \u00e8 in grado di ottenere i medesimi risultati espressivi. Gi\u00e0, perch\u00e9 pi\u00f9 della sensazione di piacere che si pu\u00f2 provare guardando una certa opera, ci\u00f2 che in ogni epoca o regione del mondo ne ha determinato il successo artistico \u00e8 proprio l\u2019espressivit\u00e0, vale a la capacit\u00e0 dell\u2019opera di condensare nei propri valori formali la complessit\u00e0 dell\u2019essere umano e della sua esistenza. Ed \u00e8 questo che chiediamo anche a Peggy Franck, che prova a parlarci in un contesto ormai lontanissimo da quello in cui hanno dipinto Jackson Pollock, Robert Motherwell o Helen Frankenthaler (per altro, tutti autori che come Franck hanno preferito lavorare con superfici poste in posizione orizzontale), e sulla scorta di quanto accaduto in un frattempo ormai lungo settant\u2019anni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2008\" height=\"3008\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/11\/15_DSC9622_Ph-Leonardo-Morfini_M.jpg\" alt=\"Peggy Franck\" class=\"wp-image-121239\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Peggy Franck, Your smell, in my hair, 2023, gouache on wall, dimensions variable. Photo Credit: Leonardo Morfini. Image courtesy BUILDING, Milan <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il primo ricordo dell\u2019infanzia artistica di Peggy Franck \u00e8 un libro per bambini dedicato ai giardini di Claude Monet. Senza perci\u00f2 voler sopravvalutare il valore di un aneddoto, qui si potrebbero gi\u00e0 leggere due fondamentali premesse di metodo. Con la propria pratica infatti Franck non solo intende dare consistenza fisica a qualcosa che sta al proprio interno, ma anche esprimersi riguardo alla propria relazione con lo spazio architettonico (\u00e8 successo anche nello stand di Arcade ad Artissima 2023, dove abbiamo conosciuto l&#8217;artista). Proprio come se tra le varie modalit\u00e0 in cui l\u2019essere si definisce le interessasse anche quella dell\u2019abitare, interpretando il proprio spazio come anche Monet ha in qualche modo faceva a Giverny. Si rivela cos\u00ec il motivo per cui Franck sia interessata a portare il proprio sistema segnico oltre la verticalit\u00e0, oltre la bidimensionalit\u00e0, e anche oltre la tela, diventando fotografia (come vedremo pi\u00f9 avanti), tappeto stampato, parte di un assemblaggio, oppure spingendosi fino ad aderire direttamente all\u2019elemento architettonico ( &#8230;intanto i fantasmi dell\u2019espressionismo astratto svaniscono all\u2019orizzonte).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2054\" height=\"1644\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/11\/12_20230913-40_cut.jpg\" alt=\"Peggy Franck\" class=\"wp-image-121240\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Peggy Franck, Paired Angles, 2015, inkjetprint on carpet (445 x 200 cm),diverse materials, dimensions variable. Photo credit: Peter Cox.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\u201cQuando posso preferisco lavorare nel luogo in cui l\u2019opera verr\u00e0 esposta\u201d&nbsp; dice Peggy Franck, estendendo il senso della sua pratica verso il territorio dalle pittura installativa a vocazione scultorea. Questo approccio accompagna Franck sin dalla residenza presso la <a href=\"https:\/\/www.luceberthuis.nl\/en\">Lucebert House<\/a>, a Bergen, tra il 2015 e il 2016, nell\u2019ambito della quale \u00e8 stata prodotta la prima pubblicazione dell\u2019artista, un libretto edito in 500 copie intitolato Salmon leaping time to a standstill Peggy 01 (esiste gi\u00e0 un Peggy 02, <a href=\"https:\/\/peggyfranck.com\/peggy-01-02\/\">qui<\/a>). I dipinti sono appesi senza telaio agli elementi dell\u2019arredo, si sovrappongono ai tendaggi, colonizzano strutture di supporto diventando tessere di composizioni pi\u00f9 ampie, oppure stanno sdraiati sui tavoli e ricadono a terra, come fossero coperte. Si diceva del concetto di libert\u00e0. Abbandonare la tirannia del telaio \u00e8 anche un modo per offrire alla pittura la possibilit\u00e0 di assumere, rispetto allo spazio, un nuovo status. In tempi recenti hanno seguito questa via autori come Wade Guyton (soprattutto nelle opere in collaborazione con Kelly Walker) e Katharina Grosse, Franz Ackermann, Sarah Morris o, pi\u00f9 di recente, Sonia Kacem. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1732\" height=\"1299\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/11\/03_PEGGY-FRANCK_LUCEBERT_43.jpg\" alt=\"Peggy Franck\" class=\"wp-image-121241\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Peggy Franck, Salmon leaping time to a standstill, installation view, Lucerthuis, Bergen NH. Photo credit: Kristien Daem.\n<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>A questo punto il dipinto a pavimento (il primo) prodotto da Peggy Franck in occasione della recente mostra da <a href=\"https:\/\/clubsolo.nl\/en\/agenda\/peggy-franck#trailer\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Solo Club<\/a> (Breda, 2023) non pu\u00f2 sembrar altro che la naturale conseguenza di un processo di liberazione. La pittura scardina il vincolo a un supporto specifico, o a un certo formato. Dopotutto destrutturare significa anche escludere la standardizzazione, cos\u00ec tipica dell\u2019arte asservita al mercato. Al contrario, Franck sembra pi\u00f9 interessata a misurarsi con i limiti della pittura stessa e con il modo in cui l\u2019impronta dell\u2019individualit\u00e0 che essa produce possa dialogare con gli ambienti domestici, prima che con i grandi spazi pubblici. Di nuovo, \u00e8 un percorso nell\u2019esistenza, pensato per mettere al centro l\u2019uomo invece che la struttura che lo possiede.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"3132\" height=\"2069\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/11\/11_20230913-17_C.jpg\" alt=\"Peggy Franck\" class=\"wp-image-121242\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Peggy Franck, Like creatures of the wind, 2023, acrylic paint on floor, 1305 x 1000 cm\nInstallation view, Club Solo, Breda. Photo credit: Peter Cox.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Oltretutto, la pratica volontariamente ondivaga di cui stiamo parlando non \u00e8 nemmeno limitata al medium pittorico, ancorch\u00e9 destrutturato. Spesso il dipinto diventa, attraverso la fotografia, immagine di s\u00e9 stesso, assumendo una sorta di esistenza alternativa, o meglio parallela al gesto pittorico in s\u00e9. Si tratta di una fotografia cocciutamente analogica, calda, autentica perch\u00e9 priva di ritocco, alternativa (e per Franck preferibile) al tipo di documentazione prodotta dalla fotografia professionale. Anche in questo caso si preferisce presentare il supporto senza telaio o cornice, scommettendo sulla presenza scenica del foglio libero, privo di costrizioni. Il cerchio si chiude dove era partito. L&#8217;artista non si lascia incasellare. Esprime liberamente il suo essere, abitando gli spazi, trovando sul luogo la propria posizione, e con essa la miglior versione di s\u00e9. La questione non \u00e8 pi\u00f9 quella di esprimere, ma di esistere nell\u2019esprimersi, in quel costante processo di definizione dell\u2019identit\u00e0 che ogni uomo\/artista alimenta con il suo lavoro. Qui essere leggeri aiuta, e il guazzo funziona pi\u00f9 dell\u2019olio, cos\u00ec come uno spazzolone pu\u00f2 diventare molto pi\u00f9 preciso di un pennello.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1181\" height=\"1575\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2023\/11\/07_PFranck_04.jpg\" alt=\"Peggy Franck\" class=\"wp-image-121244\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Peggy Franck, Fixed Blindness (Push, Pull), 2022, C-print, 191 x 156 cm.\n<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Peggy Franck e l&#8217;esistere nel processo di definizione dell&#8217;identit\u00e0 che alimentiamo lavorando, o dipingendo<\/p>\n","protected":false},"featured_media":121245,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1793],"tags":[],"class_list":["post-121234","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-to-be-discovered"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/121234","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/121234\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/121245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=121234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=121234"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=121234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}