{"id":122733,"date":"2024-04-03T12:33:53","date_gmt":"2024-04-03T10:33:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=122733"},"modified":"2024-04-03T21:44:48","modified_gmt":"2024-04-03T19:44:48","slug":"alexandru-chira-artista","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2024\/04\/03\/alexandru-chira-artista\/","title":{"rendered":"Alexandru Chira e l&#8217;edificio artistico abitabile"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Nel suo testamento letterario, lo scrittore e filosofo rumeno Lucian Blaga descrive un ambiente mitologico i cui orizzonti e vedute &#8220;si ampliano e si innalzano&#8221; a ogni passo, aprendosi ai misteri e alle rivelazioni di un mondo percepito come una totalit\u00e0. Questo luogo straordinario, il villaggio, \u00e8 &#8220;situato al centro dell&#8217;esistenza; e la sua geografia si estende fino alla mitologia e alla metafisica\u201d. (1) L&#8217;infanzia trascorsa dal pittore Alexandru Chira a T\u0103u\u0219eni, nei pressi di Cluj-Napoca, apre le porte alla metafisica della sua topografia. &#8220;Per lui, il villaggio era un sistema cosmogonico e speculativo simile a quello raffigurato negli scritti filosofici di Lucian Blaga&#8221;(2), suggerisce il teorico dell&#8217;arte e curatore C\u0103lin Dan. Dopo aver studiato pittura a Cluj-Napoca e a Bucarest, Chira diventa professore all&#8217;Universit\u00e0 Nazionale delle Arti della capitale rumena, dove rimane fino alla sua morte, avvenuta nel 2011. Nonostante abbia condotto una vita intellettuale lontana dal villaggio in cui \u00e8 cresciuto, gli anni formativi, gli &#8220;aspetti misteriosi, gli orizzonti e le forme segrete del villaggio&#8221; scoperti durante l\u2019infanzia modellano la sua &#8220;sostanza dell&#8217;anima&#8221;(3), come direbbe Blaga, nonch\u00e9 la sua identit\u00e0 artistica.<\/p>\n\n\n\n<p>Da questo tempo immaginifico e sensibile, Alexandru Chira trae gli elementi significativi che lo abitano e lo caratterizzano, creando un repertorio di immagini-segni. Molti di questi sono gli utensili agricoli e domestici impiegati nella vita pratica della comunit\u00e0: la navetta per la tessitura, la lampada a olio, il letto di semina, l&#8217;arcolaio, il trattore, la trebbiatrice, la candela, il serbatoio del carburante e cos\u00ec via. Rimandano al mondo esterno e familiare &#8211; il perimetro del cortile e del villaggio &#8211; immerso in strati di memoria e tradizione. In modo meno esplicito, le sue icone documentano la storia della sua famiglia e della sua comunit\u00e0 in un contesto di forte cambiamento sociale, caratterizzato dalla confisca dei terreni e dei macchinari agricoli; dall&#8217;alienazione dei contadini attraverso l&#8217;industrializzazione forzata; dalla dissoluzione generale dell&#8217;identit\u00e0 rurale durante il comunismo. In quest&#8217;ottica, nella pratica artistica di Chira, la valorizzazione di elementi evocativi che circoscrivono una vita collettiva minacciata di disgregarsi si traduce in una sottile ma continua tensione politica. (4)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"6334\" height=\"4750\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2024\/03\/1.jpg\" alt=\"Alexandru Chira\u2028, Campana della rivolta - Campana a nido - Meccanica - Poesia, 1977.\u2028\nFirmato e datato\u2028.\nOlio, inchiostro e matita su tela\u2028, 115 x 196 cm,\u2028\n45 1\/4 x 77 1\/8 in\u2028.\nPer gentile concessione di Alexandru Chira e della Galleria Fitzpatrick, Parigi. Foto \u00a9 Maria Studio, Cassandre Villautreix, Reto Schmid.\" class=\"wp-image-122752\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Alexandru Chira\u2028, Campana della rivolta &#8211; Campana a nido &#8211; Meccanica &#8211; Poesia, 1977.\u2028\nFirmato e datato\u2028.\nOlio, inchiostro e matita su tela\u2028, 115 x 196 cm,\u2028\n45 1\/4 x 77 1\/8 in\u2028.\nPer gentile concessione di Alexandru Chira e della Galleria Fitzpatrick, Parigi. Foto \u00a9 Maria Studio, Cassandre Villautreix, Reto Schmid.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Alexandru Chira resiste alla collocazione in una categoria stilistica; la sua arte \u00e8 ermetica, sconcertante, difficile da inquadrare. C\u0103lin Dan scrive del difficile compito che grava sull\u2019osservatore, al quale Chira chiede una &#8220;tenacia da detective&#8221; e un'&#8221;ispirazione poetica&#8221;, ma anche sul critico d&#8217;arte, al quale Dan ritiene di aver teso &#8220;una serie di insidie ermeneutiche, in definitiva destinate a essere giocose&#8221;. (6) Per accedere a un organismo visivo-poetico apparentemente sigillato, sono dunque opportuni alcuni indizi. Dapprima emerso in disegni cupi dal carattere immediato, frenetico e quasi violento, l&#8217;immaginario di Chira si \u00e8 sublimato in dipinti precisamente articolati ed equilibrati, che si affidano alla tensione intenzionale tra mezzi espressivi e composizione: testo e immagine, disegno e colore, sono i registri dell&#8217;opera. Sono queste relazioni interne le nostre chiavi di lettura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Disegno, colore e aspirazione alla poesia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le opere di Chira partono da un disegno. Questo \u00e8 l&#8217;atto iniziale, fondativo. (7) Ma, essendo un prolifico scrittore e teorico, autore di un discorso filosofico incentrato sulla sua arte, Chira sottolinea nei suoi saggi e nelle sue interviste che per lui il disegno non \u00e8 solo un modo di occupare e definire la superficie della tela, n\u00e9 ha a che fare con la somiglianza o con il &#8220;ritorno nostalgico o giornalistico al motivo&#8221;. (8) Piuttosto, l&#8217;artista lavora all&#8217;idea del &#8220;disegno come progetto&#8221;, che costruisce \u201cun&#8217;architettura articolata per la significazione, destinata all&#8217;abitazione spirituale&#8221;. (9)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"7042\" height=\"5281\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2024\/03\/7.jpg\" alt=\"Alexandru Chira\u2028, La rosa dei sensi (Studio per uno Stereo-Poema), 1982\u2028. Firmato e datato\u2028.\nOlio e matita su tela,\u2028 170 x 180 cm,\u2028 66 7\/8 x 70 7\/8 in\u2028.\nPer gentile concessione  di Alexandru Chira e della Galleria Fitzpatrick, Parigi. Foto \u00a9 Maria Studio, Cassandre Villautreix, Reto Schmid.\" class=\"wp-image-122754\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Alexandru Chira\u2028, La rosa dei sensi (Studio per uno Stereo-Poema), 1982\u2028. Firmato e datato\u2028. Olio e matita su tela,\u2028 170 x 180 cm,\u2028 66 7\/8 x 70 7\/8 in\u2028. Per gentile concessione  di Alexandru Chira e della Galleria Fitzpatrick, Parigi. Foto \u00a9 Maria Studio, Cassandre Villautreix, Reto Schmid.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il disegno \u00e8 completato dal colore. Per la storica Ruxandra Demetrescu, il ruolo che questa relazione simbiotica svolge per Chira, a suo avviso un \u201cpoussinista\u201d, esemplifica le definizioni di pittura proposte nella letteratura artistica francese alla fine del XVII secolo, in cui il disegno \u00e8 descritto come il genere della pittura, mentre il colore come una caratteristica specifica.&nbsp;(10) Pi\u00f9 instabile \u00e8 il rapporto descritto da C\u0103lin Dan, caratterizzato da un estenuante circuito di dominio e sottomissione tra il principio maschile del disegno &#8211; uno &#8220;scheletro tormentato, ma solido&#8221; &#8211; e il principio femminile, calmo, del colore che lo avvolge. (11) Da questa dinamica, il disegno emerge nelle opere della maturit\u00e0 di Chira come &#8220;principio organizzatore, strumento per misurare la chiarezza del messaggio&#8221;. (12) Allo stesso tempo, la tavolozza dei colori si fa pi\u00f9 sobria, l&#8217;immagine si svuota della gestualit\u00e0 spontanea e della pittoricit\u00e0, cos\u00ec che il suo status viene definito da &#8220;strati di colore come schermi trasparenti&#8221;, &#8220;un filtro o una lente per ombreggiare o leggere una condizione esistente nel disegno&#8221;. (13) <\/p>\n\n\n\n<p>Queste interpretazioni, per quanto confuse e apparentemente contraddittorie, non devono confondere lo spettatore, perch\u00e9 Chira ci ricorda che, in fondo, ci\u00f2 a cui stava lavorando, il suo progetto ideale, era un dipinto. (14) &nbsp;In uno dei suoi dialoghi ricorrenti con i teorici Radu Procopovici e Theodor Redlow, l&#8217;artista offre una brillante riflessione sul problema del colore in pittura: &#8220;Al limite dell&#8217;immateriale, il colore rimane particolarmente importante per me. Mi aiuta a concretizzare la mia aspirazione alla poesia&#8221;. (15)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2362\" height=\"1772\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2024\/03\/21-copia.jpg\" alt=\"Alexandru Chira, Stereopoemi. Installazione Galleria Fitzpatrick, Parigi, 30 giugno - 29 luglio 2023.\nPer gentile concessione di Alexandru Chira e della Galleria Fitzpatrick, Parigi. Foto \u00a9 Thomas Lannes.\" class=\"wp-image-122755\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Alexandru Chira, Stereopoemi. Installazione Galleria Fitzpatrick, Parigi, 30 giugno &#8211; 29 luglio 2023.\nPer gentile concessione di Alexandru Chira e della Galleria Fitzpatrick, Parigi. Foto \u00a9 Thomas Lannes.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Una retorica visiva<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le opere di Alexandru Chira sono costituite da elementi visivi e frammenti di parole scritte, formule, diagrammi, elenchi, e cos\u00ec via. Nei primi lavori, il testo \u00e8 pi\u00f9 denso, come una rete di inchiostro che interferisce con i dipinti, oscurando paradossalmente la lettura. Questa densit\u00e0 sembra richiamare l&#8217;attenzione sulla tela stessa, supporto fisico per segni, su una superficie, e quindi sulla sua bidimensionalit\u00e0. In seguito, la scrittura si condensa e viene assorbita dall&#8217;immagine. (16) Mantenendo il suo ruolo essenziale e creativo, il segno scritto viene trasposto in segno-immagine, favorendo il potere di proiezione dell&#8217;opera nella tridimensionalit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Parzialmente in maiuscolo, il testo scritto raddoppia spesso l&#8217;icona visiva. Uno degli effetti di questo approccio di traduzione approssimativa dei termini dall&#8217;immagine verbale a quella figurale viene percepito come l&#8217;emergere di &#8220;due identit\u00e0 [dello stesso segno] che si indeboliscono a vicenda attraverso la ridondanza. (17) Tuttavia, Alexandru Chira parla di questa strategia come di un\u2019impostazione di significati e di un&#8217;apertura attraverso la polifonia e i molteplici riverberi causati dal replay. (18) Insiste anche sul cortocircuito ricercato tramite la pluristratificazione di immagini e parole. (19) &nbsp;Le conseguenti associazioni di carattere surrealista &#8211; che si manifestano anche nella tipologia delle immagini e in alcuni mezzi espressivi dell&#8217;artista (20) &#8211; ricodificano ogni elemento in relazione all&#8217;altro. La loro giustapposizione crea quello che Juri Lotman definirebbe &#8220;un effetto semantico eccezionalmente forte&#8221;. (21) In questo modo l&#8217;immagine diventa un testo in senso semiotico, in cui tutti gli elementi fanno parte di un unico scritto che evoca l&#8217;interpretazione dello spettatore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"4488\" height=\"3367\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2024\/03\/5.jpg\" alt=\"Alexandru Chira\u2028, Il cubo dei sensi - Progetto di poema stereofonico, 1991\u2028. Firmato e datato.\u2028 Matita, inchiostro, inchiostro colorato e acquerello su carta montata su cartone 66 x 97 cm,\u2028 26 x 38 1\/4 in\u2028. Per gentile concessione della propriet\u00e0 di Alexandru Chira e della Galleria Fitzpatrick, Parigi. Foto \u00a9 Maria Studio, Cassandre Villautreix, Reto Schmid.\" class=\"wp-image-122756\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Alexandru Chira\u2028, Il cubo dei sensi &#8211; Progetto di poema stereofonico, 1991\u2028. Firmato e datato.\u2028 Matita, inchiostro, inchiostro colorato e acquerello su carta montata su cartone 66 x 97 cm,\u2028 26 x 38 1\/4 in\u2028. Per gentile concessione della propriet\u00e0 di Alexandru Chira e della Galleria Fitzpatrick, Parigi. Foto \u00a9 Maria Studio, Cassandre Villautreix, Reto Schmid.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il repertorio di simboli di Alexandru Chira, sempre pi\u00f9 ridotto e ricercato attraverso la strategia della ripetizione e della ripresa delle icone, della sintesi e dell&#8217;incapsulamento del significato, risponde all&#8217;obiettivo chiarificatore del suo progetto artistico, che emerger\u00e0 infine, tridimensionale, nel paesaggio. Attraverso l&#8217;esplorazione dell&#8217;opacit\u00e0-profondit\u00e0, delle relazioni figura-terra, dei sistemi iconici e simbolici di rappresentazione e della natura della contemplazione, il suo lavoro diventa una costante indagine sui processi di raffigurazione e sui meccanismi di creazione dell&#8217;immagine.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attenzione per il significato e il linguaggio induce Alexandru Chira a concepire parole ed espressioni destinate a racchiudere la natura poetica e concettuale del suo progetto artistico. Negli anni Ottanta formula l&#8217;espressione de-sign [de-segnare], giocando con il carattere di creazione di significato del segno, il cui potere invocativo era considerato al tempo stesso poetico e operativo. (22) Questa duplice qualit\u00e0 &#8211; poetica e progettuale, metaforica e funzionale &#8211; \u00e8 ribadita nei suoi concetti ricorrenti di tele-poesia o di poesia-pacco, che possono essere inviate ovunque. Lo stereo-poema e il poema funzionale, quest&#8217;ultimo definito da Chira come &#8220;un certo stato di aggregazione e flusso di parole&#8221; (23), arricchiscono il suo repertorio di strumenti poetici per la comunicazione. Ad esempio, le opere intitolate Packege-poems assomigliano a fogli di carta scritti e disegnati come in una lettera, piegati come una busta parzialmente chiusa &#8211; un ettagono &#8211; o piuttosto colti nel momento in cui vengono aperti, per accedere al loro significato. (24) I successivi poemi-stereo e tele-poemi assumono delle variazioni nella forma geometrica ricorrente dell&#8217;ettagono, che rappresenta la cellula della vita e &#8220;stabilisce il luogo geometrico dell&#8217;espressione ideale&#8221;. (25)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Disegnare nello spazio: Il complesso monumentale di T\u0103u\u0219eni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1994, il Centro Soros per l&#8217;arte contemporanea di Bucarest organizza la mostra 01010101 (partecipando a un bando). Gli artisti vengono incaricati di intervenire in varie comunit\u00e0 e spazi non convenzionali. \u00c8 il punto di partenza del complesso monumentale di T\u0103u\u0219eni. Concepito come parte iniziale di un progetto pi\u00f9 ampio dal nome From Hill to Hill to Vienna [Din deal \u00een deal p\u00e2n\u0103 la Viena], l&#8217;intervento di land-art non viene completato, rimanendo &#8220;in parte avvolto nel mistero, e solo parzialmente riscoperto&#8221;. (26) <\/p>\n\n\n\n<p>In una breve intervista sull&#8217;arte partecipativa rumena, la curatrice e critica Irina Cios descrive come Chira sia riuscito a persuadere la comunit\u00e0, le autorit\u00e0 locali e i suoi parenti a contribuire alla creazione di un&#8217;opera d&#8217;arte monumentale nel piccolo villaggio prossimo alla sua casa di famiglia, realizzando una strada di accesso, fornendo i materiali per la sua costruzione e donando il terreno su cui sarebbe stata edificata. (27) L&#8217;autrice ritrae scene in cui l&#8217;artista spiega agli abitanti il suo pensiero artistico concettuale in modo cos\u00ec coinvolgente che la comunit\u00e0, in seguito, fa proprio il progetto, se ne prende cura e genera nuove mitologie che ne arricchiscono l\u2019identit\u00e0. (28) Irina Cios ricorda la gioia e la sorpresa di visitare l&#8217;ensemble 5 anni dopo l&#8217;inaugurazione, quando un&#8217;anziana signora, una nonna del villaggio, le offre una vera e propria visita guidata, chiarendo il significato di ogni elemento dell&#8217;installazione astratta di Chira. (29) Tuttavia, una recente visita dipinge uno scenario pi\u00f9 pessimistico, paragonabile a &#8220;un pellegrinaggio tra le rovine&#8221; (30) di un&#8217;altra epoca, poich\u00e9 il progetto \u00e8 stato in parte abbandonato e si sta gradualmente deteriorando, rispecchiando la realt\u00e0 del mondo rurale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2309\" height=\"1503\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2024\/03\/img655.jpg\" alt=\"Villaggio di Tauseni.\" class=\"wp-image-122757\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Alexandru Chira, Villaggio di Tauseni.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Intitolato De-signs to the Sky for Rain and Rainbow [De-semne spre cer pentru ploaie \u0219i curcubeu], l&#8217;insieme \u00e8 un &#8220;pensiero disegnato a occhio nudo&#8221;. (31) Traspone in componenti scultoree alcuni degli elementi ricorrenti dell&#8217;universo visivo di Chira, raffigurati fino a quel momento sul supporto della carta o della tela. Lo sfondo e la destinazione dell&#8217;opera \u00e8 il cielo blu. La sua base, la collina che era stata una rampa di lancio per i suoi esperimenti giovanili come inventore. In veste di artista, riconfigura il paesaggio come un piedistallo per la scultura e il viaggio come una partenza spirituale: &#8220;<em>Da questa collina ho sognato per tutta l&#8217;infanzia di spiccare il volo verso la luna &#8211; un fallimento garantito dal mio stesso tentativo. Cos\u00ec, in seguito, ho deciso che l&#8217;arte permette di spiccare il volo spiritualmente e di sconfiggere il pragmatismo tecnico e le leggi dell&#8217;inerzia e della gravit\u00e0 che lo definiscono, attraverso l&#8217;utopia poetica.&#8221;<\/em> (32) <\/p>\n\n\n\n<p>Per accedere all&#8217;utopia di Chira, il visitatore deve seguire un percorso rituale con diversi registri concettuali. Si parte dalla Casa del Pastore e si procede percorrendo i 66 gradini della Scala del Seminatore, &#8220;la spina dorsale dell&#8217;insieme&#8221; (33), fino all&#8217;Icona Rotante per la Pioggia e l&#8217;Arcobaleno, posta in posizione simmetrica &#8211; un dispositivo di invocazione la cui funzione \u00e8 stata assolta il giorno dell&#8217;inaugurazione &#8211; e alla Casa dell&#8217;Uccello di Fuoco o Casa della Pioggia, situata al centro dell&#8217;altopiano, dove l&#8217;asse verticale \u00e8 allineato con l&#8217;axis mundi. (34) L&#8217;itinerario spirituale prosegue da un elemento simbolico all&#8217;altro, aprendosi attraverso l&#8217;asse verticale e il piano radiale, raggiungendo il plateau dei de-segni nella parte alta della collina, &#8220;fino a &#8216;l&#8217;uscita dal progetto&#8217; &#8211; verso il cielo.&#8221;&nbsp;(35)<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla collina adiacente, Alexandru Chira installa De-Sign for Sighting. Attraverso questa forma, l&#8217;intera opera \u00e8 incorniciata in un esagono. La visione lontana della sua geometria coincide con quella della spina dorsale concettuale del suo intero &#8220;edificio artistico&#8221;. (36) Come la sua Casa del Geometra (di colui che progetta sempre), l&#8217;architettura del progetto ideale di Chira \u00e8 caratterizzata da &#8220;una multi-abitazione simultanea: tutti possono entrarvi, per concepire o leggere i propri progetti o anche per ridefinirsi&#8221;. (37) Si tratta di un edificio artistico progettato per la condivisione dello spazio dell&#8217;artista e di chi lo guarda, il cui carattere aperto si attualizza nel percorso che segue il disegno colorato sulla collina. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2235\" height=\"1503\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2024\/03\/img659.jpg\" alt=\"Villaggio di Tauseni.\" class=\"wp-image-122758\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Alexandru Chira, Villaggio di Tauseni.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-default\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">[1] Lucian Blaga, \u201cPraise of the Romanian village\u201d [Elogiu satului rom\u00e2nesc], Revista Limba Rom\u00e2n\u0103, no. 2, year XXVII, 2017, 147-48.<br>[2] C\u0103lin Dan, \u201cThe Obsession of Synchronicity: on the Challenge to Build the History of Recent Romanian Art\u201d, in Alexandru Chira, eds, C\u0103lin Dan, M\u0103d\u0103lina Ionescu, Editura M.N.A.C., Bucharest, 2022, 11.<br>[3] Blaga, \u201cPraise of the Romanian village\u201d, 147.<br>[4] M\u0103d\u0103lina Ionescu, \u201eAlexandru Chira\u201d, in Alexandru Chira, 78.<br>[5] Dan, \u201cAnother Kind of Conceptualism\u201d, in Alexandru Chira, 18-19.<br>[6] Dan, \u201cThe Obsession of Synchronicity\u201d, 8.<br>Dan, \u201cAnother Kind of Conceptualism\u201d, 18-19.<br>[7] Theodor Redlow, \u201cProiectul Ideal\u201d [The Ideal Project], Alexandru Chira in conversation with Theodor Redlow, Revista Arta, 4\/ 1982, 12.<br>[8] Alexandru Chira, \u201cProiectul Ideal\u201d, 12.<br>[9] Chira, \u201cProiectul Ideal,\u201d 14.<br>[10] Ruxandra Demetrescu, book launch of Alexandru Chira monograph, eds., C\u0103lin Dan, M\u0103d\u0103lina Ionescu, M.N.A.C. Publishing House, Bucharest, 2022. Online discussion moderated by C\u0103lin Dan, with Ruxandra Demetrescu, M\u0103d\u0103lina Ionescu and Diana Marincu, last access on March 7th 2024, https:\/\/m.facebook.com\/mnacbucharest\/videos\/monografia-alexandru-chira\/708812047269529\/?locale=hi_IN .<br>[11] Dan, \u201cAnother Kind of Conceptualism\u201d, 22.<br>[12] Dan, \u201cAnother Kind of Conceptualism\u201d, 23.<br>[13] Chira, \u201cStudii pentru o expozi\u021bie\u201d [Studies for an exhibition], conversation with Radu Procopovici and Theodor Redlow, published in Alexandru Chira, Cuvinte pentru ochi [Words for the Eyes]: essays, dialogues, articles etc., Charmides Publishing House, 2007, 241.<br>[14] Chira, \u201cProiectul Ideal\u201d, 14, author\u2019s emphasis.<br>[15] Chira, \u201cStudii pentru o expozi\u021bie\u201d, 241.<br>[16] Chira, \u201cStudii pentru o expozi\u021bie\u201d, 237-38.<br>[17] Dan, \u201cAnother Kind of Conceptualism\u201d, 19.<br>[18] Chira, \u201cProiectul Ideal\u201d, 12.<br>[19] Chira, \u201cProiectul Ideal\u201d, 12.<br>[20] Dan, \u201cThe Obsession of Synchronicity\u201d, 11.<br>[21] Jurij Lotman, Universe of the Mind. A Semiotic Theory of Culture, Tauris &amp; Co, London-New York, 1990, 41.<br>[22] Ionescu, \u201eAlexandru Chira\u201d, in Alexandru Chira, 79. \u201cSemn\u201d is the word for \u201csign\u201d or \u201cmark\u201d in Romanian, while \u201ca desemna,\u201d means to name or designate, and is only a letter away from \u201cto draw\u201d [a desena].<br>[23] Chira, \u201cProiectul Ideal\u201d, p. 14.<br>[24] Chira, \u201cStudii pentru o expozi\u021bie\u201d, 237-38.<br>[25] Chira, \u201cStudii pentru o expozi\u021bie\u201d, 242.<br>[26] Diana Marincu, \u201cThe Invisible is Real. Alexandru Chira and the Endless Work\u201d, in Alexandru Chira, 48.<br>[27] Irina Cios, \u201cArta participativ\u0103 \u00een Rom\u00e2nia,\u201d ACCESS ART interview series by Asocia\u021bia Cultural\u0103 Contrasens, published on September 15th, 2020, https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Lqb7KbztO-U&amp;ab_channel=Asocia%C8%9BiaCultural%C4%83Contrasens.<br>[28] Cios, \u201cArta participativ\u0103 \u00een Rom\u00e2nia\u201d.<br>[29] Cios, \u201cArta participativ\u0103 \u00een Rom\u00e2nia\u201d.<br>[30] Dan, \u201cThe Obsession of Sincronicity\u201d, 12.<br>[31] Chira, \u201cDiscursul de pe Deal (II). Discurs de ini\u021biere,\u201d speech held on September 25th, 1995, in Chira, Cuvinte pentru ochi, 175.<br>[32] Chira, \u201cDiscursul de pe Deal (VII).\u201d [The speech on the hill] speech held on September 1st, 2000, in Chira, Cuvinte pentru ochi, 184.<br>[33] Chira\u2019s description of the ensemble, apud. Ionescu, \u201eAlexandru Chira\u201d, 80.<br>[34] Chira\u2019s description of the ensemble, apud. Ionescu, \u201eAlexandru Chira\u201d, 81.<br>[35] Chira\u2019s description of the ensemble, apud. Ionescu, \u201eAlexandru Chira\u201d, 81.<br>[36] Chira, \u201cProiectul ideal\u201d, 12.<br>[37] Chira, \u201cProiectul Ideal\u201d, 14.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alexandru Chira ha utilizzato il disegno per costruire un&#8217;architettura di significazione, destinata all&#8217;abitazione spirituale<\/p>\n","protected":false},"featured_media":122783,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2385],"tags":[],"class_list":["post-122733","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-latest-art-history"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/122733","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/122733\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/122783"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=122733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=122733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=122733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}