{"id":125476,"date":"2026-01-15T12:37:08","date_gmt":"2026-01-15T11:37:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=125476"},"modified":"2026-01-15T12:41:25","modified_gmt":"2026-01-15T11:41:25","slug":"marina-rheingantz","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2026\/01\/15\/marina-rheingantz\/","title":{"rendered":"Marina Rheingantz (un&#8217;intervista)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Come accade a molti artisti che a un certo punto della loro vita diventano genitori, anche per Marina Rheingantz la maternit\u00e0 ha rappresentato un passaggio cruciale, un momento di ridefinizione della propria pratica artistica e delle condizioni stesse dell\u2019impulso creativo. Per un&#8217;artista profondamente legata al lavoro nel proprio studio, come Rheingantz, questo cambiamento assume un rilievo particolare, in quanto testimonianza della forza trasformativa che l\u2019esperienza materna pu\u00f2 esercitare. Incontrare Marina Rheingantz in occasione della sua prima grande mostra dopo la nascita della figlia Manuela offre quindi una prospettiva privilegiata da cui indagare il rapporto profondo e indissolubile tra vita e pratica artistica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"3750\" height=\"5000\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/01\/6_Rodamoinho_med.jpg\" alt=\"Marina Rheingantz\" class=\"wp-image-125494\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Marina Rheingantz, Rodamoinho, 2025, oil on canvas, cm. 80 x 60, Ph. Eduardo Ortega\n<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><em>Rodamoinho <\/em>(vortice in portoghese), attualmente in mostra all&#8217; <a href=\"https:\/\/www.icamilano.it\/it\/mostre\/marina-rheingantz-rodamoinho\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ICA Milano<\/a>, \u00e8 la tua seconda mostra istituzionale in Europa quest&#8217;anno \u2013 dopo <em>Mirage<\/em>, al Mus\u00e9e des Beaux-Arts di N\u00eemes, che si \u00e8 tenuta tra aprile e ottobre 2025 \u2013 ma \u00e8 la prima realizzata interamente dopo la nascita di tua figlia. In che modo l&#8217;esperienza di diventare genitore ha influito sulla tua produzione artistica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Marina Rheingantz: Ha avuto sicuramente un impatto, ora trascorro molto meno tempo nel mio studio. Prima ci passavo dalle otto alle dieci ore al giorno, e facevo anche altre cose: leggevo, cucinavo, mi occupavo del giardino, guardavo i miei libri d&#8217;arte. Dopo la nascita di Manuela ho iniziato a passarci solo met\u00e0 giornata. All&#8217;inizio la portavo con me e lavoravo&nbsp;nei momenti in cui non allattavo. Quando ha iniziato a mangiare cibi solidi, ho cominciato ad andare in studio da sola, part-time. Credo sia cambiato anche il mio livello di concentrazione, dato che il tempo a disposizione si \u00e8 ridotto drasticamente, ora cerco di sfruttare al massimo ogni momento. Ad esempio, non sono ancora riuscita a riprendere a lavorare con gli acquerelli.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa esperienza ha influito anche sulla mia poetica. Prima che nascesse, ho realizzato tre dipinti ai quali ho dato i nomi che avevo pensato per mia figlia: Lola, Agnez e Manuela. All&#8217;ICA \u00e8 esposto un dipinto intitolato Tet\u00ea, che ricorda una sorta di cascata di latte. Ce n&#8217;\u00e8 un altro che si chiama Ultrasound, perch\u00e9 rimanda visivamente a un&#8217;immagine ecografica. Un altro ancora, realizzato prima della nascita di Emanuela, \u00e8 intitolato Belly Button. Tutto questo \u00e8 emerso in modo astratto nel mio lavoro, i nomi sono arrivati dopo. Nulla \u00e8 stato pianificato in anticipo, \u00e8 avvenuto tutto in maniera naturale e intuitiva. I miei dipinti hanno sempre qualcosa a che fare con ci\u00f2 che sto vivendo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/01\/MR00525_Belly-Button_Ph-Eduardo-Ortega_1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125499\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Marina Rheingantz, Belly Button, 2022, oil on linen, cm. 60 x 50. Ph. Eduardo Ortega. Courtesy of the artist and Fortes D&#8217;Aloia &#038; Gabriel, S\u00e3o Paulo\/Rio de Janeiro.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>La mostra all&#8217;ICA presenta anche un grande arazzo che, se non sbaglio, riprende un dettaglio di uno dei dipinti esposti. Molte delle tue mostre recenti includono elementi tessili, come arazzi e ricami. Qual \u00e8 il rapporto tra questo corpus di opere tessili e i dipinti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Marina Rheingantz: L&#8217;arazzo dell&#8217;ICA \u00e8 stato realizzato a partire da un dipinto precedente, che non \u00e8 esposto in mostra. La composizione originale era verticale, ma l&#8217;ho rielaborata ingrandendola notevolmente e trasformandola in un arazzo orizzontale.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo dialogo tra pittura e tessuto \u00e8 iniziato intorno al 2015. Ho sempre avuto un interesse per i tessuti, ma \u00e8 stato a Londra, in quell\u2019anno, che ho iniziato a fare ricerche pi\u00f9 approfondite sugli arazzi. Progressivamente queste suggestioni sono entrate anche nei miei dipinti, ad esempio attraverso l\u2019uso di pennellate brevi, come se fossero delle trame tessili. All&#8217;inizio il mio riferimento principale erano gli arazzi marocchini, che amo molto per il loro richiamo al paesaggio, evocato nella sua dimensione pi\u00f9 astratta e carica di simboli. In una prima fase questa influenza si \u00e8 tradotta in piccoli dipinti e, parallelamente, nella realizzazione di paesaggi. Col tempo ho iniziato a fondere i paesaggi con la trama dei tessuti e qualche anno dopo sono arrivati i ricami e gli arazzi veri e propri; \u00e8 stato un processo piuttosto naturale. A Milano, per la prima volta, abbiamo realizzato un jacquard, dove ho combinato la texture tessile con i dipinti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 interessante come il jacquard funzioni quasi come uno sfondo, offrendo al tempo stesso<\/strong> <strong>un contesto e un ulteriore livello di lettura delle opere. \u00c8 una direzione che ti piacerebbe sviluppare ulteriormente, esplorando modalit\u00e0 espositive che si avvicinano all\u2019idea di installazione? Ti immagini di aggiungere una dimensione scultorea al tuo lavoro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Marina Rheingantz: Credo di s\u00ec, mi piacerebbe sperimentare altri mezzi espressivi. \u00c8 stato interessante esporre i dipinti in un contesto diverso, insieme al jacquard. Penso che sia solo un punto di partenza e sto ancora cercando di capire come sviluppare questa direzione. In prospettiva mi piacerebbe molto anche lavorare con la ceramica e realizzare delle sculture.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"8166\" height=\"5464\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/01\/06_Installation-view-Anastasia-Sosunova.-Crossover-curated-by-Chiara-Nuzzi.-Courtesy-Fondazione-ICA-Milano-and-the-artist.-Ph.-credits-Andrea-Rossetti-Archive.jpg\" alt=\"Marina Rheingantz\" class=\"wp-image-125478\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Installation View, Marina Rheingantz. Rodamoinho, curated by Alberto Salvadori. Courtesy Fondazione ICA Milano and the artist. Ph. credits_ Andrea Rossetti Archive<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Immagini che queste sculture possano nascere dai tuoi dipinti, come \u00e8 avvenuto<\/strong> <strong>per i tessuti, oppure che siano opere autonome, completamente diverse?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Marina Rheingantz: \u00c8 una bella domanda, e sinceramente non ne ho ancora idea. Dovrei iniziare a esplorare questa possibilit\u00e0 per capire come potrebbe evolversi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tornando alla dinamica materna: uno dei modi in cui il tessuto si manifesta nel tuo lavoro \u00e8 attraverso il ricamo, che realizzi in collaborazione con tua madre. Puoi raccontarci qualcosa di pi\u00f9 su questi lavori?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Marina Rheingantz: Il ricamo \u00e8 nato in modo molto spontaneo. Stavo realizzando dei dipinti che prendevano spunto dai tessuti e dagli arazzi, quando un giorno mia madre ha visto un piccolo dipinto nello studio e ha pensato che potesse funzionare bene come ricamo, \u00e8 cos\u00ec che abbiamo iniziato. I ricami partono sempre da un dettaglio, da un frammento di un dipinto o di un acquerello.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"8192\" height=\"5464\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/01\/05_Installation-View-Marina-Rheingantz.-Rodamoinho-curated-by-Alberto-Salvadori.-Courtesy-Fondazione-ICA-Milano-and-the-artist.-Ph.-credits_-Andrea-Rossetti-Archive.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125487\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Installation View, Marina Rheingantz. Rodamoinho, curated by Alberto Salvadori. Courtesy Fondazione ICA Milano and the artist. Ph. credits_ Andrea Rossetti Archive<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Dipingi a partire dalla memoria, dalle fotografie, dai sogni, dalla tua vita quotidiana o da una combinazione di tutto questo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Marina Rheingantz: Direi da una combinazione di tutto, da diversi percorsi che si intrecciano. Ultimamente molti dei miei dipinti sono privi di un punto di riferimento specifico, nascono piuttosto da un processo interno alla pittura stessa, dal processo di creazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sono sempre colpita dalle opere realizzate all&#8217;interno di un arco temporale composito, ad esempio 2012-2015. Questo intervallo pu\u00f2 avere varie ragioni, ma spesso immagino l&#8217;artista bloccato sull&#8217;opera, in un lungo processo di ripensamento. Hai mai vissuto una situazione simile, in cui hai dovuto prendere le distanze da un\u2019opera per capire come proseguire? Hai una sorta di metodo o rituale per sciogliere i nodi creativi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Marina Rheingantz: S\u00ec, capita spesso che un dipinto si blocchi. In quei casi lo metto da parte per mesi, a volte per anni, e poi ci torno pi\u00f9 avanti. Ho alcuni rituali: guardo libri, leggo poesie, guardo il mio archivio personale di immagini, faccio disegni e acquerelli.<\/p>\n\n\n\n<p>E a volte, nonostante i rituali, resto bloccata per anni. Altre volte, invece, \u00e8 un nuovo dipinto ad aiutarmi a risolverne uno molto pi\u00f9 vecchio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima intervista a Marina Rheingantz dopo essere diventata madre fa luce sul rapporto tra vita e arte.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":125499,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1797],"tags":[],"class_list":["post-125476","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-in-dialogue-with"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/125476","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/125476\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":125505,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/125476\/revisions\/125505"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/125499"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=125476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}