{"id":125564,"date":"2026-03-26T18:45:11","date_gmt":"2026-03-26T17:45:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=125564"},"modified":"2026-03-31T17:10:23","modified_gmt":"2026-03-31T15:10:23","slug":"istituzioni-private-italiane-arte-contemporanea-mappa","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2026\/03\/26\/istituzioni-private-italiane-arte-contemporanea-mappa\/","title":{"rendered":"Istituzioni private italiane, una mappa ragionata"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Negli ultimi anni il sistema dell\u2019arte contemporanea italiano ha assistito a una trasformazione significativa. Le fondazioni private dedicate all&#8217;arte del presente, o in genere le attivit\u00e0 a scopo filantropico promosse dai privati (anche se prive di personalit\u00e0 giuridica quindi), hanno progressivamente assunto un ruolo che in altre epoche \u00e8 stato prerogativa quasi esclusiva delle istituzioni pubbliche. A questo punto non si tratta soltanto di un cambio di protagonisti, ma di una vera e propria ridefinizione degli equilibri culturali e operativi del settore.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste iniziative sono espressione di collezionisti e mecenati, e inevitabilmente riflettono le loro sensibilit\u00e0, le loro visioni, le loro mentalit\u00e0, i loro gusti. Ma esse rappresentano anche il principale motore di ricerca, sperimentazione e sostegno per l\u2019arte del presente. Attraverso programmi espositivi ambiziosi, residenze per artisti, produzioni di nuove opere, queste istituzioni contribuiscono a creare l&#8217;humus culturale indispensabile allo sviluppo di un ecosistema artistico vitale. Visione, competenza e capacit\u00e0 di investire sulle nuove generazioni sono elementi centrali del loro operato. Mentre il settore pubblico, svuotato di competenze ancor prima che di risorse economiche &#8211; i soldi ci sono, ma sono spesi male -, ancora troppo spesso si limita a rispondere al bisogno di visibilit\u00e0 dell\u2019assessore di turno, generalmente incompetente in materia, per cui l&#8217;arte e i musei sono solo un\u2019occasione di fare campagna elettorale a spese dei contribuenti, soprattutto in provincia.<\/p>\n\n\n\n<p>Al contrario, collezionisti e mecenati hanno profonda competenza, oltre che risorse intellettuali ed economiche. All&#8217;arte dedicano il loro tempo, si applicano con esemplare dedizione. Il loro lavoro si affianca a quello delle gallerie, che continuano a svolgere una funzione fondamentale nel sostenere e promuovere gli artisti. Proprio la sinergia tra gallerie e fondazioni private si dimostra oggi pi\u00f9 incisiva nella produzione culturale di quanto riescano a fare i pochi musei pubblici, per come detto poc&#8217;anzi sono per lo pi\u00f9 strumentalizzati dalla politica locale. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo scenario riflette un cambiamento pi\u00f9 ampio nel rapporto tra pubblico e privato nel settore culturale. Probabilmente non si tratta di una sostituzione, ma dell\u2019avvio di una nuova fase di collaborazione e ridefinizione dei ruoli. Un segnale in questa direzione \u00e8 arrivato recentemente anche dalle politiche governative, con la decisione di abbassare l\u2019IVA sull\u2019arte al 5%, un provvedimento atteso da tempo dagli operatori del settore e pensato per rendere il mercato italiano pi\u00f9 competitivo nel contesto europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso tempo, sempre pi\u00f9 spesso le istituzioni pubbliche riconoscono nel privato un partner strategico, anche quando si tratta di grandi mostre istituzionali. Un esempio emblematico \u00e8 la collaborazione tra i Musei Civici Veneziani e la Fondazione Luigi Rovati per la mostra Gli Etruschi e i Veneti a Palazzo Ducale, a Venezia, aperta al pubblico durante la Biennale d\u2019Arte; un progetto che dimostra come la cooperazione tra pubblico e privato possa generare iniziative culturali di grande respiro, capaci di unire risorse, competenze e reti internazionali. Ne abbiamo scritto qui [<a href=\"https:\/\/www.gazzettantiquaria.it\/giovanna-forlanelli-presidente-fondazione-luigi-rovati-intervista\/\">link<\/a>].<\/p>\n\n\n\n<p>Nel campo del contemporaneo, tuttavia, il quadro appare pi\u00f9 complesso. In Italia mancano oggi grandi istituzioni pubbliche capaci di esercitare una leadership forte e continuativa. Al contrario, diverse fondazioni private \u2013 dalla Fondazione Prada alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, insieme a molte altre realt\u00e0 diffuse sul territorio \u2013 dimostrano come la libert\u00e0 operativa e la capacit\u00e0 di investimento dei soggetti privati possano produrre programmi culturali di altissimo livello, spesso in linea, e dunque connessi, con le migliori esperienze internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 suggerisce che favorire e facilitare l\u2019attivit\u00e0 dei privati non rappresenta una rinuncia al ruolo pubblico, ma piuttosto una strategia per rafforzare l\u2019intero sistema. In molti paesi europei, infatti, il dialogo tra istituzioni pubbliche e iniziative private costituisce da tempo una componente fondamentale della politica culturale. Francia, Inghilterra, Germania, ma non solo.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimane tuttavia una questione aperta, ossia la frammentazione di queste energie. Le fondazioni private italiane tendono a muoversi in modo autonomo, senza convergere attorno a un progetto istituzionale condiviso. Le risorse, le collezioni e le competenze restano quindi prevalentemente circoscritte alle singole realt\u00e0. In prospettiva, la nascita di una grande piattaforma partecipata, capace di aggregare le forze di pi\u00f9 soggetti potrebbe essere la risultante di un processo evolutivo che anche in Italia sta accadendo. Pi\u00f9 che un museo privato a larga partecipazione, sarebbero utili forme di coordinamento tra le varie entit\u00e0, in modo da poter esprimere una voce comune, armonizzare scopi e strategie, aumentare il peso specifico del comparto sullo scenario internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il processo di trasformazione \u00e8 gi\u00e0 in corso. Resta da capire se il sistema culturale italiano sapr\u00e0 cogliere questa occasione per costruire un nuovo scenario, capace di sostenere con maggiore efficacia la ricerca artistica del presente, e intercettarne i valori pi\u00f9 autentici.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:60px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/d\/u\/0\/embed?mid=16SOa971ou6R8idBqdcEK2E_ypTMu5ak&#038;ehbc=2E312F\" width=\"100%\" height=\"480\"><\/iframe>\n\n\n\n<div style=\"height:60px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.sanlorenzoyacht.com\/it\/sanlorenzo-and-art\/sanlorenzo-and-art.asp\" type=\"link\" id=\"https:\/\/www.sanlorenzoyacht.com\/it\/sanlorenzo-and-art\/sanlorenzo-and-art.asp\">Casa Sanlorenzo<\/a> <\/strong>apre a Venezia nel 2025 come spazio dedicato alle iniziative di Sanlorenzo Arts, il progetto con cui il marchio nautico Sanlorenzo sviluppa attivit\u00e0 nel campo dell\u2019arte e della cultura. Nelle parole di Massimo Perotti, Executive Chairman dell\u2019azienda, l\u2019obiettivo \u00e8 creare un luogo di riferimento per programmi e collaborazioni che intrecciano creativit\u00e0 contemporanea e cultura del mare. Progettata da Piero Lissoni, la sede si configura come un ambiente flessibile che ospita mostre, installazioni, incontri e la collezione d\u2019arte della <em>maison<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"7908\" height=\"5102\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/03\/Casa-Sanlorenzo_Exteriors-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125570\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Casa Sanlorenzo, Venezia. Ph. Federico Cedrone. Courtesy of Sanlorenzo.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Istituita nel 2023, la <a href=\"https:\/\/fondazionebonollo.com\/\" type=\"link\" id=\"https:\/\/fondazionebonollo.com\/\"><strong>Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo<\/strong><\/a> ha sede a Thiene, negli spazi restaurati del complesso monasteriale delle Dimesse. L\u2019attivit\u00e0 nasce da oltre trentanni di attento collezionismo e segue due binari: la presentazione di opere provenienti dalla raccolta dei fondatori e mostre personali dedicate ad artisti contemporanei emergenti. La Fondazione ha inoltre attivato un progetto pilota, <em>Pillole d\u2019arte<\/em> dedicato a presentare giovani artisti non ancora rappresentati da una galleria.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"5302\" height=\"4480\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/03\/chiesa-restaurata.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125615\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fondazione Bonollo, Thiene. Ph. Giovanni Canova. Courtesy of Fondazione Bonollo.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.sancarlocremona.com\/\" type=\"link\" id=\"https:\/\/www.sancarlocremona.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>San Carlo Cremona<\/strong><\/a> nasce nel 2021 come progetto dedicato all\u2019arte contemporanea all\u2019interno della seicentesca chiesa sconsacrata di San Carlo. Promosso da Lorenzo Spinelli, ha trasformato l\u2019edificio storico in un luogo di sperimentazione artistica, collaborazione, dove la dimensione architettonica diventa una soglia oltre la quale spingersi. Il programma, sviluppato in collaborazione con le gallerie, si concentra su interventi site-specific e opere monumentali. <em>[<a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2026\/03\/30\/lorenzo-spinelli-spazio-san-carlo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Qui il link<\/a> alla pagina che abbiamo dedicato al progetto e al suo fondatore, Ndr.]<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"945\" height=\"1171\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/03\/ChiesadiSanCarlo_PhFormGroup2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125580\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">San Carlo Cremona, Cremona. Ph. Form Group. Courtesy of San Carlo Cremona.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La <strong><a href=\"https:\/\/nf.foundation\/#first-exhibition\" type=\"link\" id=\"https:\/\/nf.foundation\/#first-exhibition\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Fondazione Nicoletta Fiorucci<\/a><\/strong>, fondata nel 2021 dalla collezionista Nicoletta Fiorucci, nasce dall&#8217;esperienza del <a href=\"https:\/\/fiorucciartrust.com\/\">Fiorucci Art Trust<\/a>, dal 2010 dedito al sostegno della ricerca artistica internazionale. Con sede principale a Londra, la Fondazione Nicoletta Fiorucci opera come una rete di residenze, case e spazi di studio distribuiti in diversi contesti europei, pensati come luoghi di lavoro e confronto per artisti e curatori. Nel 2025 ha inaugurato una nuova sede a Venezia, recuperando il palazzo che negli anni Venti \u00e8 stato abitato dal pittore Ettore Tito.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1500\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/03\/1-20.png\" alt=\"Nicoletta Fiorucci Foundation\" class=\"wp-image-125623\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Tolia Astakhishvili, to love and devour, 2025, installation view at  Nicoletta Fiorucci Foundation, Venice.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/fondazioneelpis.org\/\" type=\"link\" id=\"https:\/\/fondazioneelpis.org\/\">Fondazione Elpis<\/a><\/strong> nasce nel 2020 dall\u2019imprenditrice e collezionista Marina Nissim. Con sede a Milano, in un ex casa di riposo nel quartiere di Porta Romana, ha come missione il sostegno e la promozione della scena artistica emergente, anche attraverso progetti diffusi sul territorio. Tra le iniziative principali <em><a href=\"https:\/\/unaboccatadarte.it\/en\">Una Boccata d\u2019Arte<\/a><\/em>, coinvolge ogni anno venti artisti chiamati a realizzare interventi site-specific in venti borghi italiani, favorendo l\u2019incontro tra pratiche artistiche e comunit\u00e0 locali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/03\/elpis1_niccolo-panzeri-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125594\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fondazione Elpis, Milano.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La<strong> <a href=\"https:\/\/fondazionenicoladelroscio.it\/\" type=\"link\" id=\"https:\/\/fondazionenicoladelroscio.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Fondazione Nicola Del Roscio<\/a><\/strong> nasce a Roma nel 2019 su iniziativa dell&#8217;omonimo curatore e collezionista, nonch\u00e9 presidente della Cy Twombly Foundation. Ospitata in un palazzo degli anni Venti, oltre all&#8217;impegno nell&#8217;attivit\u00e0 culturale, promuove iniziative legate ai temi della scienza, dell\u2019ambiente e della biodiversit\u00e0, delineando un approccio che intreccia ricerca artistica e riflessione sul presente. Questo si riflette nel format <em>#ProjectRoom<\/em> che invita i giovani artisti a riflettere sulle questioni pi\u00f9 urgenti del nostro tempo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1389\" height=\"933\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/03\/002_0524_LowRes-1-e1687270666785.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125582\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fondazione Nicola Del Roscio, Roma.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La <a href=\"https:\/\/fondazioneantoniodallenogare.com\/it\/\" type=\"link\" id=\"https:\/\/fondazioneantoniodallenogare.com\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Fondazione Antonio Dalle Nogare<\/strong><\/a>, \u00e8 attiva a Bolzano dal 2018 e ha inaugurato la propria attivit\u00e0 sotto la direzione artistica di Vincenzo de Bellis. Nata come evoluzione di un museo privato, la fondazione opera in uno spazio capace di integrare soluzioni architettoniche e interventi di artisti come Dan Graham e Robert Barry all&#8217;interno del paesaggio altoatesino. L&#8217;attivit\u00e0 espositiva, dedicata a artisti emergenti e affermati, mantiene il legame con la collezione privata, incentrata sull\u2019arte concettuale e minimalista degli anni Sessanta e Settanta e aperta al dialogo con le ricerche contemporanee.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1228\" height=\"857\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/03\/Immagine-2026-03-30-115534.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125678\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fondazione Antonio Dalle Nogare, Bolzano. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Fondata nel 2018 a Milano da un gruppo di promotori del mondo dell\u2019arte, tra cui il direttore Alberto Salvadori, la <a href=\"https:\/\/www.icamilano.it\/it\" type=\"link\" id=\"https:\/\/www.icamilano.it\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Fondazione ICA<\/strong><\/a> nasce come piattaforma aperta e interdisciplinare. Ispirandosi al modello anglosassone degli Institutes of Contemporary Arts, ne raccoglie l\u2019eredit\u00e0 come luogo attivo di produzione culturale. La decisione di stabilirsi a Milano risponde alla densit\u00e0 del suo tessuto culturale, dove pubblico e privato, grandi istituzioni e realt\u00e0 indipendenti convivono generando un sistema particolarmente fertile in Italia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"4969\" height=\"3313\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/03\/trovateortensia-17.jpg\" alt=\"Fondazione ICA Milano\" class=\"wp-image-125624\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Urs August Steiner, S01E07 Recall, 2021. Courtesy Il Colorificio, Milano and Fondazione ICA Milano. Ph. credits Elena Radice<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/incurva.org\/\" type=\"link\" id=\"https:\/\/incurva.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">INCURVA <\/a>\u00e8 un\u2019organizzazione culturale indipendente con sede nel centro storico di Trapani, attiva dal 2016 nella promozione dell\u2019arte contemporanea sul territorio siciliano. Dal 2025, il progetto espositivo \u00e8 sotto la direzione artistica di Saim Demircan ed \u00e8 caratterizzato da un approccio orientato alla ricerca e alla produzione, facilitando un dialogo continuo tra artisti internazionali e il contesto locale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2477\" height=\"1858\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/03\/2025-Yvo-Cho-INCURVA-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125713\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Yvo Cho, The brain is not a ready-made machine\u201d at INCURVA, Trapani, 2025. Ph. Yvo Cho. Courtesy the artist and INCURVA. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.fondazioneluigirovati.org\/it\/\" type=\"link\" id=\"https:\/\/www.fondazioneluigirovati.org\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Fondazione Luigi Rovati<\/strong><\/a> viene istituita a Milano nel 2016 per impulso di Luigi Rovati e della sua famiglia, a partire da una raccolta privata progressivamente ampliata attraverso l\u2019acquisizione di altre tre significative collezioni italiane di arte antica. Tra il 2016 e il 2020 prende forma il progetto museale: un percorso definito sul piano scientifico e curatoriale che mette in relazione straordinari materiali archeologici e opere contemporanee. La sede apre al pubblico nel 2022 in Corso Venezia, all\u2019interno di uno spazio espositivo ristrutturato da Mario Cucinella. L\u2019istituzione promuove mostre temporanee, ricerca, pubblicazioni e iniziative educative, consolidando nel tempo un ruolo riconosciuto anche in ambito istituzionale e sviluppando collaborazioni con enti pubblici. <em>[<a href=\"https:\/\/www.gazzettantiquaria.it\/giovanna-forlanelli-presidente-fondazione-luigi-rovati-intervista\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Qui il link<\/a> un&#8217;intervista con Giovanna Forlanelli, Presidente della Fondazione Luigi Rovati, Ndr.]<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2000\" height=\"1333\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/03\/Facciata-InternaPalazzo_\u00a9Giovanni-De-Sandre-per-Fondazione-Luigi-Rovati.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125586\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fondazione Luigi Rovati, Milano. Ph. Giovanni De Sandre. Courtesy of Fondazione Luigi Rovati.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per volont\u00e0 dei collezionisti Giovanni e Valeria Giuliani, la <a href=\"https:\/\/fondazionegiuliani.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Fondazione Giuliani<\/strong><\/a> apre al pubblico nel 2010 a Roma, nel quartiere Testaccio. Il programma espositivo, diretto da Adrienne Drake, si articola attorno a tre mostre annuali e si distingue per l\u2019attenzione ad artisti internazionali che non hanno ancora esposto nella capitale. La collezione Giuliani pur essendo un entit\u00e0 distinta dalla fondazione, viene spesso attivata come strumento di ricerca a disposizione degli artisti e curatori coinvolti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"3236\" height=\"2160\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/03\/1384.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125631\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fondazione Giuliani, Roma. Courtesy of Fondazione Giuliani. Ph: Giorgio Benni.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.collezionemaramotti.org\/\" type=\"link\" id=\"https:\/\/www.collezionemaramotti.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Collezione Maramotti<\/strong><\/a> nasce dall&#8217;iniziativa di Achille Maramotti, fondatore di Max Mara, con l\u2019intento di costruire e rendere accessibile al pubblico una raccolta dedicata all\u2019arte contemporanea. Il progetto si concretizza nel 2007, quando gli spazi dell\u2019ex stabilimento produttivo dell\u2019azienda di Reggio Emilio sono trasformati nella nuova sede espositiva, dando vita a un contesto in cui l\u2019eredit\u00e0 industriale dialoga con la ricerca artistica. Accanto al nucleo permanente, la Collezione propone mostre temporanee, interpretando il collezionismo come un processo aperto e in costante divenire. Allo stesso tempo, la presenza della biblioteca e dell\u2019archivio contribuisce a preservare e approfondire la memoria storica della raccolta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"6720\" height=\"4480\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/03\/Collezione_Maramotti_ingresso_lato_Est_Ph_Bruno_Cattani_a8f4d7ca1c.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125600\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Collezione Maramotti, Reggio Emilia. Ph. Bruno Cattai. Courtesy of Collezione Maramotti.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.fondazionemorragreco.com\/\"><strong>Fondazione Morra Greco<\/strong><\/a> nasce a Napoli nel 2003 per iniziativa del dentista Maurizio Morra Greco, a partire dal nucleo collezionistico avviato negli anni 90. Nel 2008 la Regione Campania aderisce al Consiglio di Amministrazione e la fondazione assume una forma giuridica mista, in cui convivono componenti private e pubbliche. La collaborazione ha favorito il recupero del Palazzo Caracciolo di Avellino, che dal 2019 ospita il programma  espositivo, sempre attento ad instaurare un dialogo costante con il territorio campano.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"3543\" height=\"2363\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/03\/FMG_floor2_2.2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125592\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fondazione Morra Greco, Napoli. Courtesy of Fondazione Morra Greco.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Fondata nel 1993 da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, la <a href=\"https:\/\/www.fondazioneprada.org\/\" type=\"link\" id=\"https:\/\/www.fondazioneprada.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Fondazione Prada<\/strong><\/a> \u00e8 una delle istituzioni private pi\u00f9 influenti nel panorama culturale europeo. Con sedi a Milano e Venezia, promuove progetti di arte contemporanea affiancati da iniziative dedicate a cinema, filosofia, architettura e scienze sociali. La sede milanese, inaugurata nel 2015 all\u2019interno di un\u2019ex distilleria riconvertita dallo studio OMA guidato da Rem Koolhaas, si configura come un complesso articolato in cui la pluralit\u00e0 degli spazi riflette la natura multidisciplinare della fondazione e la variet\u00e0 dei progetti che accoglie. Dal 2018 l&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 stata estesa in tre nuovi centri in Cina, Giappone e Stati Uniti, dialogando con un pubblico sempre pi\u00f9 internazionale e plurale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1280\" height=\"729\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/03\/fondazione-prada-milano-foto-bas-princen-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125578\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fondazione Prada, Milano. Courtesy of Fondazione Prada.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La<strong> <a href=\"https:\/\/fsrr.org\/\" type=\"link\" id=\"https:\/\/fsrr.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Fondazione Sandretto Re Rebaudengo<\/a><\/strong> \u00e8 stata tra le prime istituzioni private in Italia a sostenere in modo strutturato la ricerca artistica contemporanea internazionale, affermandosi come una realt\u00e0 pionieristica. Nata nel 1995 a partire dalla collezione della sua fondatrice Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, ha sviluppato nel tempo un programma incentrato sull&#8217;idea di un nuovo mecenatismo, orientato alla committenza e alla produzione. Con sede principale a Torino, la fondazione mantiene attivo il suo primo spazio inaugurato a Guarene nel 1997, all&#8217;interno di una residenza storica settecentesca immersa tra le colline del Roero. Il centro espositivo integra mostre, progetti formativi e programmi di residenza per artisti; dal 2019 il Parco d&#8217;arte estende questa vocazione, immettendo direttamente nel paesaggio piemontese le installazioni di artisti internazionali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1536\" height=\"1028\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-01-26-alle-10.17.37-1536x1028-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-125584\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Parco d&#8217;Arte Sandretto Re Rebaudengo, Guarene. Courtesy of Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nata a Milano nel 1996, la <strong><a href=\"https:\/\/www.fondazionenicolatrussardi.com\/en\/\" type=\"link\" id=\"https:\/\/www.fondazionenicolatrussardi.com\/en\/\">Fondazione Nicola Trussardi<\/a> <\/strong>\u00e8 oggi diretta da Beatrice Trussardi, che nel 2002 ha nominato Massimiliano Gioni come direttore artistico. Dall&#8217;anno successivo la fondazione ha deciso di adottare un modello nomade in grado di ridefinire i modi istituzionali di presentare l&#8217;arte contemporanea. Senza una sede permanente, i progetti espositivi vengono ospitati temporaneamente in luoghi storici e simbolici della citt\u00e0 di Milano, questo approccio ha contribuito a trasformare la citt\u00e0 in una piattaforma espositiva diffusa, dove l\u2019arte si inserisce nel tessuto quotidiano.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1140\" height=\"760\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/03\/FNT-Fata-Morgana-img09-1140x760-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125618\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Installation view, Fata Morgana: memorie dall\u2019invisibile, Palazzo Morando | Costume Moda Immagine, Milano. Courtesy of Fondazione Nicola Trussardi.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La <a href=\"https:\/\/fondazioneratti.org\/it\" type=\"link\" id=\"https:\/\/fondazioneratti.org\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Fondazione Antonio Ratti<\/strong><\/a>, fondata a Como nel 1985 da Antonio Ratti, nasce con l\u2019obiettivo di trasmettere la passione per l&#8217;arte e l&#8217;eccellenza artigianale tessile, preservando e valorizzando la collezione privata. Presieduta da Annie Ratti dal 2002, la Fondazione ha sede a Villa Sucota, storica dimora sul lago di Como, che ospita oltre 30.000 reperti tessili provenienti da tutto il mondo e una biblioteca di circa 7.800 volumi specializzati. Dal 1995 ha preso forma il programma<em> <a href=\"https:\/\/fondazioneratti.org\/art-lab\" type=\"link\" id=\"https:\/\/fondazioneratti.org\/art-lab\">CSAV \u2013 Artists\u2019 Research Laboratory<\/a><\/em>, un laboratorio dedicato a giovani artisti internazionali che favorisce la sperimentazione e il dialogo tra tessuti storici e pratiche artistiche contemporanee.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1800\" height=\"1202\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/03\/R.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125682\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fondazione Antonio Ratti, Como.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo stilato un elenco delle istituzioni private italiane che si dedicano all&#8217;arte contemporanea, per scoprire che d&#8217;un  tratto ci troviamo in un nuovo scenario. <\/p>\n","protected":false},"featured_media":125590,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-125564","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/125564","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/125564\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":125724,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/125564\/revisions\/125724"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/125590"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125564"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=125564"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125564"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}