{"id":125848,"date":"2026-05-27T10:29:05","date_gmt":"2026-05-27T08:29:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=125848"},"modified":"2026-05-28T11:03:27","modified_gmt":"2026-05-28T09:03:27","slug":"no-hay-banda","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2026\/05\/27\/no-hay-banda\/","title":{"rendered":"No Hay Banda"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap has-medium-font-size\">Nella stessa settimana in cui No Hay Banda inaugura a Milano, altrove in Italia Papa Leone XIV ha pubblicato la prima enciclica del suo papato. Intitolata Magnifica Humanitas, la lettera enciclica si concentra sull&#8217;importanza di &#8220;preservare la persona umana nell&#8217;era dell&#8217;intelligenza artificiale&#8221;. Il  momento storico coincide con il 135\u00b0 anniversario della Rerum Novarum (nota anche come Diritti e Doveri del capitale e del lavoro), la pi\u00f9 celebre enciclica di Papa Leone XIII. Scritta nel 1891 nel pieno della rivoluzione industriale, la Rerum Novarum sviscerava gli intrecci tra capitale e lavoro, dedicando profonda attenzione al benessere delle classi operaie. Senza schierarsi n\u00e9 con il capitalismo n\u00e9 con il socialismo, l&#8217;enciclica promuoveva diritti fondamentali come quello di associazione sindacale, o quello degli operai a un ambiente di lavoro dignitoso. Allora come oggi, l&#8217;automazione della forza lavoro rappresentava una sfida di proporzioni inimmaginabili. Allora come oggi, l&#8217;incertezza alimentava la polarizzazione politica.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 destinata a cambiare il volto del lavoro. La stragrande maggioranza della popolazione immagina uno scenario che sfiora la distopia rappresentata dal film Matrix, dove la paura e la disinformazione modellano un mondo incapace di far coesistere in armonia uomo e macchina, culminando in una distribuzione della ricchezza persino pi\u00f9 squilibrata dell&#8217;assurdo divario attuale. Altri vedono la proliferazione tecnologica come un bicchiere mezzo pieno, sostenendo, ad esempio, che i robot svolgeranno mansioni che le giovani generazioni tendono sempre pi\u00f9 a evitare. Abbinata a una qualche forma di reddito universale, la tesi utopica dice che questa evoluzione permetter\u00e0 alle persone di vivere una vita migliore \u2013 e alla societ\u00e0 di funzionare in modo pi\u00f9 egualitario. Molto probabilmente la realt\u00e0 si riveler\u00e0 assai pi\u00f9 complessa, posizionandosi in un punto intermedio tra queste visioni estreme, ma portando comunque con s\u00e9 sfide che oggi \u00e8 impossibile prevedere. All&#8217;interno di questo vasto regno di incertezza, forse l&#8217;unica affermazione indiscussa \u00e8 che la diffusione capillare dell&#8217;IA consentir\u00e0 agli individui di disporre di pi\u00f9 tempo libero dal lavoro. Dunque, come gestire quel tempo che non \u00e8 pi\u00f9 costretto entro le ristrette visioni di produttivit\u00e0 ed efficienza dei nostri giorni?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1895\" height=\"1918\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/05\/Karoliina-Hellberg_Black-pensees-and-dill-rainy-sea_2024_oljy-ja-akryyli-kankaalle_150-x-150cm_.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125829\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Karoliina Hellberg_Black pens\u00e9es and dill (rainy sea), 2024, oil on canvas, cm 150 x 150.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>No Hay Banda riunisce un gruppo di quattro artiste, le cui pratiche offrono spunti di riflessione su come l&#8217;ozio non debba essere inteso come un pretesto per la pigrizia, quanto piuttosto come un&#8217;opportunit\u00e0 per attivit\u00e0 creative. <strong>Karoliina Hellberg<\/strong> definisce l&#8217;atmosfera della mostra attraverso dipinti e acquerelli immersivi che confondono interno ed esterno, sogno e realt\u00e0. In queste ambientazioni i corpi non sono mai ritratti ma evocati, suggeriti da oggetti come bicchieri vuoti o mozziconi di sigaretta. Ogni sua pennellata trasmette ambiguit\u00e0, dal tipo di luce \u2013 e quindi dall&#8217;ora del giorno raffigurata \u2013 fino alla natura stessa degli ambienti esposti. A prima vista, i suoi scenari lussureggianti sembrano la perfetta illustrazione della felicit\u00e0; eppure la minaccia \u00e8 sempre in agguato: serpenti che emergono da un mazzo di ortensie, una cascata che inonda un divano altrimenti immacolato, in una frizione permanente tra comfort e pericolo, sia esso fisico o metaforico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"720\" height=\"486\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/05\/Petra-Feriancova-Playgrounds-Series-g.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125831\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Petra Feriancov\u00e1, Playgrounds Series &#8220;g&#8221;; courtesy of the artist.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il suggerimento del corpo si percepisce anche in Playgrounds, una serie di opere di <strong>Petra Feriancov\u00e1<\/strong> in cui l&#8217;artista raccoglie fotografie di spazi pubblici a Bratislava, scattate da lei e da suo padre negli anni Settanta. Le immagini sono avvolte da un&#8217;atmosfera perturbante, a volte enfatizzata dai blocchi edilizi sovietici, altre dal fatto che i parchi gioco sembrano monumenti pubblici riconvertiti al gioco che spazi pensati apposta per i bambini; un dettaglio che rimarca il fallimento dello Stato \u2013 intenzionale o dettato da incompetenza. La politica emerge in modo pi\u00f9 sommesso in Hands (2017\u20132025), una serie aperta di fotografie in formato cartolina in cui l&#8217;artista ritrae mani colte nell&#8217;atto di fare qualcosa, ma non necessariamente qualcosa che miri a un obiettivo tangibile. Piuttosto, stringono, grattano, nascondono, brindano e mostrano, dando vita a una collezione di gesti caratterizzati da un profondo lirismo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"6000\" height=\"4000\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/05\/Vandria-Borari-Tucuma-Seed-from-the-Yupirungawa-Series-2021.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125832\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Vandria Borari, Tucum\u00e3 Seed from the Yupirung\u00e1wa Series, 2021.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il tempo \u00e8 la sostanza stessa della serie Yupirung\u00e1wa (tutte le opere sono del 2026) di <strong>Vandria Borari<\/strong>, in cui l&#8217;artista plasma con la ceramica grandi semi vegetali \u2013 un tipo di lavoro che, di per s\u00e9, richiede pazienza e malleabilit\u00e0 per accogliere gli imprevisti che possono verificarsi in ogni fase del processo. Il titolo della serie significa &#8220;origine&#8221; nella lingua indigena Nheengatu, e le quattro sculture in mostra riproducono i semi delle palme Tucum\u00e3 e Curu\u00e1, della noce del Par\u00e1 e del Murici \u2013 tutte specie che abbondano nella foresta amazzonica. C&#8217;\u00e8 molto da imparare osservando il ciclo vitale delle piante: vederle crescere e perire, disintegrarsi e nutrire nuovamente il terreno, permettendo alla vita di emergere, ancora una volta. Gran parte di questo ciclo avviene sotto terra, dove la vita ferve attraverso processi invisibili all&#8217;occhio, ma innegabilmente presenti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2000\" height=\"1545\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2026\/05\/Sofia-Silva-come-stanno-i-miei-segreti-sottoterra.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-125833\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Sofia Silva, Come stanno i miei segreti sottoterra (My Secrets Beneath the Ground), 2025, acrylic, colored pencil and pH neutral PVA on canvas, 145 x 110 cm.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il silenzio e la contemplazione sono due delle forze motrici delle composizioni di <strong>Sofia Silva<\/strong>, un&#8217;artista che nei suoi dipinti non teme di accogliere ampie campiture in cui sembra non accadere nulla. Al contempo, non esita a ritagliare porzioni dei suoi lavori per poi ricomporne i frammenti in un collage, dando vita a nuove strutture visive secondo una logica di autoriciclo. Questa tattica del ritaglio \u00e8 evidente in <em>Non rompetemi i coglioni<\/em> (2026), la pi\u00f9 piccola delle due opere in mostra, cos\u00ec come in <em>Camera bianca<\/em> (2026), un dipinto che raffigura un ambiente domestico scarsamente popolato. Al centro di quest&#8217;ultimo, l&#8217;artista ha inscritto la frase &#8220;con tutto il cuore&#8221;, un verso tratto dalla preghiera dell&#8217;Atto di dolore, tradizionalmente recitata durante la confessione in segno di pentimento. Attraverso piccoli e potenti gesti, Silva dimostra che un sussurro pu\u00f2 dire pi\u00f9 del fragore di mille tamburi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessun bisogno di una banda.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;ambito del Gallery Residency Programme 2026 di CFA, Elizabeth Xi Bauer presenta No Hay Banda, una mostra collettiva con opere di Vandria Borari, Petra Feriancov\u00e1, Karoliina Hellberg e Sofia Silva<\/p>\n","protected":false},"featured_media":125835,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-125848","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/125848","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/125848\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":125888,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/125848\/revisions\/125888"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/125835"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=125848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}