{"id":95419,"date":"2018-03-30T12:24:36","date_gmt":"2018-03-30T10:24:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?p=92455"},"modified":"2021-06-22T12:26:25","modified_gmt":"2021-06-22T10:26:25","slug":"rivalita-tra-artisti-libro","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2018\/03\/30\/rivalita-tra-artisti-libro\/","title":{"rendered":"Un libro da leggere: The Art of Rivalry"},"content":{"rendered":"\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-95419 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2018\/03\/30\/the-art-of-rivalry-sebastian-smee\/img_4662\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"112\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2018\/03\/IMG_4662-359x480.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-92463\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-92463'>\n\t\t\t\tSebastian Smee, The Art of the Rivalry, 2016.\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2018\/03\/30\/the-art-of-rivalry-sebastian-smee\/image-20160621-16057-1cl9crg\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"136\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2018\/03\/image-20160621-16057-1cl9crg-480x436.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-92464\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-92464'>\n\t\t\t\tEdgar Degas, \u00c9douard Manet and Mme. Manet (1868-69), oil on canvas, Kitakyushu Municipal Museum of Art, Japan.\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl>\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p>Durante le loro vite tutti gli artisti di cui parla\u00a0The Art of Rivalry, art book scritto nel 2016 dal\u00a0premio Pulitzer australiano Sebastian Smee, hanno individualmente ridefinito il modo il cui l&#8217;arte viene percepita. E&#8217; certo storia di giganti; ma quello che\u00a0li ha resi tali, sostiene Smee,\u00a0\u00e8 soprattutto stata una rivalit\u00e0 tra due uomini \u2013 gi\u00e0, perch\u00e9 questi erano tutti individui maschi, come l&#8217;autore ricorda senza vergogna nell&#8217;introduzione \u2013, ovvero una forza direzionale che, insieme a talento e caparbiet\u00e0 eccezionali, ha spinto la loro arte oltre i confini conosciuti. Stiamo dunque parlando del rapporto d&#8217;amore e odio esistito tra Lucien Freud e Francis Bacon, Edgar Degas e \u00c9douard Manet, Pablo Picasso e Henri Matisse e, infine, Willem de Kooning e Jackson Pollock.<\/p>\n<p>I motivi per cui queste amicizie si sono inasprite sono molteplici, e spesso poco chiari; in ognuno di questi casi c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 di quanto l&#8217;autore stesso, o i lettori, mai sapranno. Si passa attraverso differenti scenari psicologici e modus operandi \u2013 come, per esempio, il processo lungo e scrupoloso attraverso cui Freud eseguiva il dipinto, opposto alla leggerezza di Bacon; ci sono ragioni personali, e a volte acerba competizione. Normalmente alla base del dualismo c&#8217;\u00e8 una differenza d&#8217;et\u00e0 tra i due artisti in questione, o almeno c&#8217;\u00e8 la sensazione che il nuovo arrivato sia una minaccia al regno di quel altro \u2013 sia dalla parte dei primi, sia dai secondi. Di fatto, malgrado lo sforzo di Smee di tracciare parallelismi a volte persino forzati, ogni amicizia ha la propria natura.<\/p>\n<p>Il libro muove dalla pi\u00f9 personale tra le relazioni in oggetto, ovvero quella tra Bacon e Freud, alla quale l&#8217;autore si riferisce con una nota romantica, oltre che con ammirazione per entrambi \u2013 vale la pena di ricordare che Smee ha scritto molto di Freud nel passato. Anche se Bacon era tredici anni pi\u00f9 giovane, entrambi erano belli e pieni di talento quando si sono incontrati per la prima volta, nel 1945. Entrambi erano anche eccentrici. Ma c&#8217;era una cruciale differenza. Mentre Bacon era essenzialmente un socievole seduttore, Freud era piuttosto un tipo strambo. Il racconto procede con l&#8217;analisi del rapporto tra Manet \u2013 che pure era persona di natura socievole \u2013 e Degas, che al di l\u00e0 di ogni affinit\u00e0 elettiva condivideva con Manet il peso di provenire da una famiglia facoltosa, nella Parigi Ottocentesca, quando le difficolt\u00e0 economiche erano, gi\u00e0 allora, comuni tra gli intellettuali. In realt\u00e0 il libro \u00e8 stato suggerito da un viaggio in Giappone, durante il quale Smee ha visto il <a href=\"http:\/\/kmma.jp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ritratto di Monsieur e Madame Manet dipinto da Degas<\/a> tra il 1868 e il 1869, con Manet seduto sul divano mentre sua moglie suona il pianoforte. Degas l&#8217;aveva donato a Manet; in seguito, durante una visita allo studio dell&#8217;amico, Degas aveva trovato il dipinto privato della parte corrispondente al viso di Madame Manet. Era forse nell&#8217;intenzione di Manet affermare qualcosa riguardo alla propria nozione di verit\u00e0, che profondamente differiva da quella dell&#8217;amico? O forse Manet si era sentito offeso dal modo poco lusinghiero in cui era stata dipinta sua moglie?<\/p>\n<p>Il libro continua a Parigi, qualche anno pi\u00f9 tardi, indagando il rapporto tra Matisse e Picasso, venuto dalla Spagna a Parigi con una bruciante ambizione di successo. In questo caso la rivalit\u00e0 sembra dipendere pi\u00f9 da Picasso e dal suo entourage che da Matisse. Smee pone la questione in termini piuttosto netti: &#8216;era una battaglia in cui Matisse, per un periodo sorprendentemente lungo, non si era nemmeno accorto di essere coinvolto&#8217;. Poi ci sono Pollock e de Kooning, il cui successo difficilmente pu\u00f2 essere dissociato dal sogno americano \u2013 il tizio del Wayoming senza educazione e l&#8217;immigrato olandese che arriva nel nuovo continente senza un soldo in tasca. Entrambi sfondano a New York. A un livello pi\u00f9 generale Smee dice anche qualcosa riguardo a come la smania di emergere sia pi\u00f9 ben vista nella Grande Mela che altrove nel mondo.<\/p>\n<p>La maestria con cui Smee usa la lingua e la sua potente vena narrativa aprono la via a un racconto ricco, accessibile anche al lettore senza competenza specifica. Il libro \u00e8 ricco di gustosi pettegolezzi, come quello che narra di quando Lucien Freud rifiut\u00f2 di partecipare a un matrimonio perch\u00e9 &#8216;si trovava nella scomoda posizione di aver avuto rapporti sessuali non solo con la sposa, ma anche con lo sposo, e la madre dello sposo. O come la sera in cui, andandosene da una festa, Picasso e i suoi amici &#8216;poveri ma sempre disposti a fare sacrifici nell&#8217;interesse del piacere&#8217;, andarono a comprare frecce giocattolo armate di ventose da tirare contro un quadro di Marguerite Matisse (figlia di Henri) che Picasso aveva ricevuto come regalo da parte di suo padre. Ogni capitolo racconta momenti cruciali nella carriera di questi artisti, con tutte le insicurezze, i fallimenti, gli struggimenti che hanno dovuto attraversare per raggiungere uno stile autonomo. In questo modo il libro affronta passaggi cruciali e racconta dei pi\u00f9 raffinati attori della scena artistica tra il XIX e il XX secolo \u2013 come Charles Baudelaire, Leo e Gertrude Stein, Peggy Guggenheim, o Clement Greenberg. Che fossero veri amici o canaglie, conclude Smee, \u00e8 per loro stato certamente un beneficio confrontarsi con persone dotate di un talento grande quanto il loro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa hanno avuto in comune le amicizie tra giganti dell&#8217;arte come Henri Matisse e Pablo Picasso, o Lucien Freud e Francis Bacon? Erano tutte relazioni basate sulla competizione, che secondo Sebastian Smee \u00e8 il vero motore (maschile) dell&#8217;evoluzione in arte.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":92463,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1796],"tags":[],"class_list":["post-95419","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-mapping-the-artscape"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95419","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95419\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92463"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95419"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95419"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95419"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}