{"id":95428,"date":"2018-05-15T12:11:52","date_gmt":"2018-05-15T10:11:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?p=92699"},"modified":"2021-06-22T12:36:40","modified_gmt":"2021-06-22T10:36:40","slug":"franz-staehler-artista","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2018\/05\/15\/franz-staehler-artista\/","title":{"rendered":"Un sentito addio a Franz Staehler"},"content":{"rendered":"\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-95428 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2018\/05\/15\/a-farewell-to-franz-staehler\/_tn_4249\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2018\/05\/TN_4249-480x480.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Franz Staehler\" aria-describedby=\"gallery-1-92702\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-92702'>\n\t\t\t\tFranz Staehler, Tulips, 1998, Collezione Rossini, Briosco. Ph. Luca Rotondo.\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl>\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p class=\"western\">Il corpo di Franz Staehler \u00e8 morto. ma certo l&#8217;uomo continuer\u00e0 a vivere nelle sue opere, che invece rimangono, e resistono, perch\u00e9, come l&#8217;intelletto che le ha generate, sono solide, lucide, flessibili, testardamente proiettate verso il cielo.<\/p>\n<p class=\"western\">Eppure Staehler non era il tipo di artista che vedi alle fiere, alle Biennali, o nelle gallerie che pompano denaro nelle une e nelle altre. Non che il mercato sia un male, ma <a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2014\/04\/03\/conceptual-fine-art-dialogues-with-young-master-wade-guyton-soon-in-venice-with-a-new-horizontal-project\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come ci ricord\u00f2 Wade Guyton<\/a> poco prima che scoppiasse nel mondo dell&#8217;arte l&#8217;ultima bolla speculativa, &#8216;succede che l&#8217;arte e il mercato dell&#8217;arte siano due cose distinte tra loro&#8217;. E, forse aggiungerebbe quell&#8217;artista straordinario che di fianco al fratello sta sepolto nel piccolo cimitero di Auvers, &#8216;non necessariamente vanno di pari passo&#8217;. Evidentemente Staehler si preoccupava della prima, l&#8217;arte, e non rincorreva il secondo. Non troverete quindi nomi dei mercanti in questa storia, ed \u00e8 questo un primo importante messaggio lasciato dall&#8217;artista a tutti coloro che nel mare dell&#8217;arte si immergono e poi provano a nuotare senza salvagente. L&#8217;espressivit\u00e0 artistica non ha padroni e non ne vuole. Alla fine il nostro compito non \u00e8 possederla, ma riconoscerla e proteggerla perch\u00e9 l&#8217;energia che ne deriva possa generare altra energia.<\/p>\n<p class=\"western\">Nato 1956 a Niederzeuzheim, a un paio d&#8217;ore d&#8217;auto da citt\u00e0 fondamentali per l&#8217;arte contemporanea tedesca come D\u00fcsseldorf e Kassel, Staehler dalla met\u00e0 degli anni settanta ha lavorato sopratutto in Italia, senza per questo mai venir meno a quel bisogno viscerale di dar forma a passioni umane che da Albrecht D\u00fcrer a Joseph Beuys caratterizza gli artisti che da questa parte del mondo provengono (almeno sul piano visivo). Solo che l&#8217;espressionismo tedesco \u2013 categoria moderna diventata metastorica col passar delle stagioni \u2013 in Italia ha acquisito quella leggerezza che Italo Calvino tanto bene ha spiegato nelle sue lezioni americane. A questa leggerezza Staehler ha ancorato anfore che svettano nel cielo, eleganti come giraffe africane, oppure vertiginosi tulipani, che pericolosamente oscillano al vento senza spezzarsi mai. O ancora, con questa leggerezza ha plasmato i mattoni smussandone gli spigoli, per renderli fluidi e flessuosi come rami di giunco, da usare per disegnare lo spazio, o lasciare misteriose traccie, che per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo sono state le traccie di un maestro che agli insegnamenti ha sempre preferito gli esempi, e che dall&#8217;umilt\u00e0 ha saputo trarre una forza sovrumana.<\/p>\n<p class=\"western\">Quelli come Staehler, da Giuliano Mauri a Valeriano Trubbiani giusto per citarne un paio, li trovi solo se li sai vedere, ma quando li vedi scopri che erano l\u00ec a portata di mano, accessibili come le loro opere. I luoghi di Staehler sono la <a href=\"http:\/\/www.rossiniartsite.com\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Collezione Rossini<\/a> di Briosco, che probabilmente conserva il pi\u00f9 ampio corpus di opere accessibili al pubblico, ma anche la Fattoria la Loggia di San Casciano Val di Pesa, o Palazzo Taffini a Savigliano, in provincia di Torino, dove Staehler ha installato alcune delle sue ultimi sculture. Altre opere sono sparse in Germania, ma anche in Francia, Svizzera, Stati Uniti. La mappa precisa del percorso di Staehler \u00e8 ancora tutta da scrivere e da navigare. Sar\u00e0 lavoro di domani, come ormai avrete capito questo \u00e8 un artista che si \u00e8 preoccupato pi\u00f9 dell&#8217;opera che della sua narrativa, e quindi si \u00e8 preso il rischio che fossero gli storici a decidere se e quanto parlare di lui \u2013 un atto anche questo di profondo significato in un mondo dell&#8217;arte, e non solo, ammalato di auto-celebrazione, pronto a scrivere oggi, a suo modo, la storia di domani. Eppure l&#8217;arroganza \u00e8 cos\u00ec debole di fronte al tempo che passa&#8230; Ma oggi \u00e8 il momento di ricordare l&#8217;uomo e il suo profondo significato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Franz Staehler \u00e8 scomparso sabato scorso, in un ospedale di Francoforte. Alla fine la malattia con cui ha sempre vissuto ha sconfitto il suo corpo, ma non il suo spirito.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":92702,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-95428","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95428","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95428\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95428"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95428"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95428"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}