{"id":95432,"date":"2018-05-30T10:54:08","date_gmt":"2018-05-30T08:54:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?p=92766"},"modified":"2022-02-03T08:55:07","modified_gmt":"2022-02-03T07:55:07","slug":"diego-marcon-ludwig","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2018\/05\/30\/diego-marcon-ludwig\/","title":{"rendered":"Diego Marcon e il paradigma di Ludwig"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">La video animazione con la quale Diego Marcon concorre all&#8217;edizione 2018 del MAXXI Bulgari Prize, attualmente il pi\u00f9 importante premio d&#8217;arte contemporanea italiano insieme al Max Mart Art Prize for Women, c&#8217;\u00e8 un bambino seduto su una cassa, all&#8217;interno della stiva completamente buia di una nave in balia della tempesta. Fuori ci sono lampi e tuoni; dentro \u00e8 buio pesto. Ma invece che esser spaventato, il bambino si cura della sua condizione esistenziale. Accende un fiammifero (che a qualcuno potrebbe far venire in mente certi notturni manieristi, da Gherardo delle Notti a Correggio) e canta un&#8217;aria nella quale si dice depresso al punto che vorrebbe &#8216;tirar le cuoia&#8217; \u2013 espressione efficacie proprio perch\u00e9 troppo adulta per un bambino (il testo \u00e8 stato scritto da Marcon stesso, la musica \u00e8 di Federico Chiari). Quindi la vera tempesta \u00e8 dentro di lui. Il lied non finisce, perch\u00e9 consumandosi il fiammifero gli scotta le dita. Allora l&#8217;eroe neo-romantico, che non a caso si chiama Ludwig, accende un nuovo fiammifero e ricomincia a cantare il brano dall&#8217;inizio, innescando in questo modo un eterno ritorno al momento in cui il fiammifero lo scotta ancora, e lui ne accende un altro, e il <em>loop<\/em> ricomincia. Come le altre opere eseguite da Diego Marcon negli ultimi tempi, ovvero il fortunatissimo Monelle, girato nell&#8217;ex casa del Fascio di Como, e Il Malatino (entrambe del 2017), anche Ludwig riflette uno scenario psicologico delicatamente sospeso tra autobiografia e collettivit\u00e0. Da una parte c&#8217;\u00e8 l&#8217;artista, sismografo delle energie che scuotono il mondo in cui vive e il suo tempo. Dall&#8217;altra c&#8217;\u00e8 un&#8217;intera generazione alle prese con le grandi trappole della vita e suoi loghi oscuri.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1459\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2018\/05\/MARCON_01_Ludwig.jpg\" alt=\"\" data-id=\"92767\" class=\"wp-image-92767\"\/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1459\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2018\/05\/MARCON_02_Ludwig.jpg\" alt=\"\" data-id=\"92768\" class=\"wp-image-92768\"\/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1181\" height=\"1181\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2018\/05\/MARCON_diego_portrait.jpg\" alt=\"\" data-id=\"92769\" class=\"wp-image-92769\"\/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Forse non tutti sanno che sei un fan della Federica Pellegrini. Oltretutto, il nuoto non \u00e8 il tipo di sport che infiamma le folle. \u00c8 piuttosto fatica e disciplina. Cosa ti colpisce di lei?<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Marcon: <em>Mi colpiscono il grande sforzo e l&#8217;impegno finalizzati a un gesto che si risolve in pochi istanti. Ricordo la gara delle Olimpiadi di Pechino e il suo recupero finale; \u00e8 stato meraviglioso. C&#8217;\u00e8 differenza, per esempio, tra lei e un idolo del motociclismo come Valentino Rossi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il rischio non ti interessa quindi?<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Marcon: <em>Ricordo il giorno dell&#8217;incidente in cui perse la vita Ayrton Senna. Ero bambino, i miei genitori mi avevano portato in un maneggio per andare sul cavallo \u2013 &#8216;sul&#8217;, come si dice ai bambini. Poco dopo esser montato in groppa mi si gonfiarono gli occhi cos\u00ec tanto che mi si dovette portare all&#8217;ospedale. L\u00ec mi misero una benda che avrei dovuto tenere per alcuni giorni. La sera, a casa, ricordo l&#8217;audio del telegiornale, mentre stavamo cenando, che raccontava dell\u2019incidente. Sentivo il racconto del cronista e il suono dei motori; ma non potevo vedere le immagini.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Hai altre allergie?<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Marcon: <em>Sono molto allergico ai gatti. Mia madre ne ha sette. Quando vado a trovarla non posso trattenermi da lei pi\u00f9 di qualche ora, altrimenti mi deve fare un\u2019iniezione di cortisone.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Fai sport?<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Marcon: <em>No, non ne ho mai fatto molto. Giocavo nella squadra di calcio dell&#8217;oratorio quando ero piccolo, come tanti credo. Ma qualche anno fa, quando vivevo in provincia, a Cuggiono \u2013 in una casa che un amico non riusciva a vendere e che perci\u00f2 generosamente mi lasciava abitare \u2013 per un periodo sono andato a nuotare alla piscina comunale l\u00ec vicino.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sei di quelli che contano le vasche, oppure nuotano a tempo?<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Marcon: <em>Contavo le vasche.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Poi hai smesso?<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Marcon: <em>Ora sto a Milano e non troppo distante da dove vivo c\u2019\u00e8 una piscina. Da almeno un anno mi riprometto di comprare un carnet di ingressi; ma non l&#8217;ho ancora fatto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ogni cambiamento di stato prevede l&#8217;applicazione di una forza.<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Marcon: <em>S\u00ec, forse. Ricordo una frase dello psicanalista che ho frequentato per un certo periodo. C&#8217;era un accordo fra di noi. Non potevo permettermi l\u2019analisi, allora si era stabilito che nel momento in cui avessi pensato che quanto stava facendo per me valesse una mia opera, allora gliene avrei data una &#8211; il dottore si preoccup\u00f2 anche di specificare che il valore non doveva essere di tipo economico. Insomma, mi diceva che se non ottieni qualcosa, o se non si fa una certa cosa, \u00e8 perch\u00e9 non la desideri veramente. Diceva anche che se vivi nella miseria \u00e8 perch\u00e9 in qualche modo desideri miseria. E allora la domanda da chiedersi \u00e8, perch\u00e9 si desidera miseria? Evidentemente non desidero cos\u00ec tanto andare in piscina.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Anche Richard Thaler, economista, ricorda di come Daniel Kahnemann, il suo maestro, elogiasse la sua pigrizia. Gli diceva che, dopotutto, \u00e8 semplicemente il modo in cui il cervello seleziona cosa davvero \u00e8 importante fare, per non sprecare fatica. Hanno entrambi vinto un Nobel.<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Marcon: <em>Il sonno, l\u2019ozio, la pigrizia, la noia, mi interessano molto, a partire dal loro aspetto formale. Un corpo abbandonato su una poltrona \u00e8 pi\u00f9 affascinante di uno che manovra un muletto. In qualche modo le forze di resistenza all&#8217;attivit\u00e0 produttiva mi hanno incuriosito fin da quando ero adolescente, e molto vicino al punk. O meglio, alla declinazione del punk in ambiente rave.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il punk ha continuato a funzionare?<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Marcon: <em>S\u00ec, il punk \u00e8 un\u2019attitudine e per me continua a funzionare. Anche se ora vivo in maniera piuttosto strutturata e regolare. Di mattina solitamente sono di buon umore e lavoro meglio. Dalle due di pomeriggio fino alle cinque invece divento piuttosto malinconico. \u00c8 un momento della giornata in cui fatico a dedicarmi a qualsiasi cosa. Sono ore in cui quasi niente mi da piacere. Poi per\u00f2, dopo le cinque, quando fuori sento le strade rianimarsi e la gente del quartiere rientrare dai propri impieghi, allora mi torna la voglia di fare. Anche il sabato e la domenica mi sveglio molto presto, e sono forse i miei giorni preferiti in cui lavorare. Il sabato di pi\u00f9 in verit\u00e0, perch\u00e9 la domenica pure torno a essere piuttosto malinconico.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quanti anni hai?<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Marcon: <em>Trentatr\u00e9. \u00c8 tardi per morire come una stella del rock.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;arte \u00e8 un lavoro?<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Marcon: <em>Mio padre dice che si pu\u00f2 chiamare lavoro solo se guadagni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Probabilmente tuo padre ha ragione. Per\u00f2 poi ci sono lavori in cui non ti pagano con scadenza regolare. In arte quello che fai adesso pu\u00f2 esserti riconosciuto anche un futuro molto lontano, giusto? Direbbe tuo padre che Van Gogh non ha lavorato nella sua vita?<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Marcon: <em>Vero, certo. Eppure ultimamente passo giornate a fare lavoro d&#8217;ufficio, che di fatto \u00e8 il semplice coordinamento tra le varie parti dei progetti&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Che rapporto hai con il collezionismo?<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Marcon: <em>Non conosco molti collezionisti, ma la figura del collezionista mi incuriosisce molto. Penso a un amico di Genova che oltre all\u2019arte colleziona anche molte altre cose, come gadget di compagnie aeree e merendine, oggetti di design, pupazzetti, oppure pacchetti di sigarette. Le sue sono tutte collezioni monche, perch\u00e9 capita che si infiammi per qualcosa e allora investe tutta la sua energia nella ricerca di quegli oggetti specifici; ma dopo un po&#8217; si stanca e inizia con qualcosa di nuovo. Le sue, di fatto, sono tutte collezioni abortite, manchevoli, in qualche modo tristi. Riguardo all&#8217;arte, mi piace l\u2019idea di un collezionismo che nel prendersi cura del lavoro di un artista diventa parte del processo creativo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Collezioni?<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Marcon: <em>No, e non ho mai provato il desiderio di possedere opere d\u2019arte. Mi piacciono i libri.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Puoi fare qualche esempio?<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Marcon: <em>Mi piace molto il teatro di Thomas Bernhard, pubblicato anni fa in Italia da Ubulibri e oggi riedito da Einaudi, insieme a Ubulibri stessa. Le edizioni Ubu, identiche nei testi a quelle Einaudi, le preferisco a queste nuove. Cos\u00ec le ho raccolte quasi tutte &#8211; che poi sono poche, cinque volumi e un libercolo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Pensi per immagini o per messaggi?<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Marcon: <em>Penso per immagini, anche se spesso mi danno la nausea. Molti dei miei lavori recenti nascono dal rigetto delle immagini e delle loro gerarchie.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 quello che pi\u00f9 ti interessa ora?<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Marcon: <em>Fino al 2014 il soggetto dei miei video e la forma che i lavori prendevano erano strettamente connesse, per portare avanti una riflessione metalinguistica sul medium stesso. Per esempio, salut! hallo! hello! (2010), girato in una tipografia che stampa cartoline turistiche, cerca attraverso delle riprese cliniche, analitiche e fredde sul processo di produzione di registrare il momento in cui l&#8217;oggetto-cartolina diventa l&#8217;immagine-cartolina, ovvero un frammento visivo capace di cristallizzare un immaginario collettivo molto forte. Il lavoro fallisce l\u2019intento, ma proprio in questo spazio si apre ad altro. Da carattere spassionatamente documentario il video lentamente diventa una composizione ritmica e astratta sugli elementi stessi che compongono l&#8217;immagine. Oppure, in Litania (2011), girato a Medjugorje, la videocamera segue i pellegrini in diversi punti di preghiera e ha come struttura temporale una giornata solare. Man mano che il video si avvicina al momento dell&#8217;apparizione, il video stesso perde la vista. L\u2019immagine diventa completamente buia e niente \u00e8 pi\u00f9 visibile. A questo punto della mia produzione non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 stato un soggetto che per me fosse pi\u00f9 importante di un altro, o gerarchia fra diversi soggetti. Ma in qualche modo il processo di produzione dell&#8217;immagine ha preso il ruolo centrale nel mio lavoro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E ora?<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Marcon: <em>Per ora non riesco pi\u00f9 a pensare a un video, o a un film, tenuto insieme dal montaggio, con riprese montate in maniera consequenziale. Nonostante ci\u00f2 il cinema continua a essere per me una disciplina stimolante, non solo per gli innumerevoli archetipi dei suoi generi, ma anche nella sua componente sentimentale. Molti video d&#8217;arte potrebbero trasformarsi in campagne pubblicitarie con la semplice aggiunta di un logo. Il che non \u00e8 un problema in s\u00e9, ma per me \u00e8 importante che il mio lavoro venga anche letto nella tradizione del cinema sperimentale.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diego Marcon \u00e8 tra i tre finalisti dell&#8217;edizione 2018 del MAXXI Bulgari Prize. Il vincitore verr\u00e0 annunciato il prossimo ottobre. Nel frattempo Ludwig continuer\u00e0 ad accendere i suoi fiammiferi, e il nostro pensiero.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":92770,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1797],"tags":[],"class_list":["post-95432","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-in-dialogue-with"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95432","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95432\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92770"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95432"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}