{"id":95437,"date":"2018-06-19T09:49:56","date_gmt":"2018-06-19T07:49:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?p=92900"},"modified":"2021-06-22T12:38:56","modified_gmt":"2021-06-22T10:38:56","slug":"arte-blockchain","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2018\/06\/19\/arte-blockchain\/","title":{"rendered":"Arte come collaterale"},"content":{"rendered":"\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-95437 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2018\/06\/19\/the-art-of-the-blockchain\/dsc06382\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"113\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2018\/06\/DSC06382-360x480.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-92903\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-92903'>\n\t\t\t\tFlaka Haliti, Deborah Chamoni booth at Art Basel Statements 2018,\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2018\/06\/19\/the-art-of-the-blockchain\/dsc06390\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"113\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2018\/06\/DSC06390-480x360.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-92906\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-92906'>\n\t\t\t\tFlaka Haliti, Deborah Chamoni booth at Art Basel Statements 2018,\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl>\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p>C&#8217;\u00e8 qualcosa di molto interessante nel comunicato con cui Christie&#8217;s e Vastari hanno annunciato il simposio che si terr\u00e0 a Londra il prossimo 17 luglio e che avr\u00e0 come tema il futuro del rapporto tra blockchain e arte (titolo: <a href=\"https:\/\/christies.com\/exhibitions\/2018\/art-and-tech-summit-exploring-blockchain?__s=pkxuafrxngurstzkp7qd#programmeinfo_Nav\">Exploring Blockchain<\/a>). Gli organizzatori si chiedo infatti se il mondo dell&#8217;arte sia effettivamente pronto a mettersi d&#8217;accordo sull&#8217;argomento; gi\u00e0, perch\u00e9 per un mondo cos\u00ec eterogeneo e opaco come quello dell&#8217;arte cercare di accordarsi su qualcosa \u00e8 in s\u00e9 una chimera. Qui, si sa, pi\u00f9 che le regole contano le eccezioni.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 senz&#8217;altro ragione di porre la questione, e la blockchain potrebbe diventare il pi\u00f9 ampio accordo mai raggiunto in questo settore o, almeno, nel suo mercato. Pi\u00f9 nel dettaglio, la questione che gli operatori hanno bisogno di porsi \u00e8 infatti se il mercato dell&#8217;arte effettivamente possa trovare uno standard condiviso riguardo a una singola tecnologia che, dal conto suo, promette grandi opportunit\u00e0 di miglioramento per tutti gli attori scena. E il fatto stesso che un&#8217;agenzia come Christie&#8217;s abbia deciso di sostenere pubblicamente l&#8217;iniziativa di Vastari fa capire che forse qualcuno ha gi\u00e0 scommesso che l&#8217;accordo sulla blockchain alla fine si trover\u00e0, e questa \u00e8 certo una buona notizia per il sistema.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 sulla blockchain \u00e8 cos\u00ec importante creare consenso? Dopotutto molte delle pi\u00f9 importanti invenzioni della storia si sono sviluppate organicamente, senza che nessun ne calasse dall&#8217;alto le regole d&#8217;impiego, o che si dovessero organizzare convegni o eventi promozionali per sostenerne la diffusione. Non hanno avuto bisogno di questi sforzi l&#8217;aratro, la macchina vapore, e nemmeno internet \u00e8 cresciuta in forza di quel genere di accordi che la blockchain sta richiedendo per affermarsi. Le tecnologie si sono sempre diffuse dal basso, in ragione di un&#8217;intrinseca efficienza. Ma perch\u00e9 questo non avviene nel caso della blockchain?<\/p>\n<p>Probabilmente, almeno per quanto riguarda il mondo dell&#8217;arte, questo non avviene perch\u00e9 ci sono limiti tecnici superabili solo a condizione che gli attori principali sulla scena convergano su standard condivisi. Solo loro possono permettere a questa tecnologia di attecchire e crescere, e per capirlo basta guardare a quelli che si dice siano i principali vantaggi.<\/p>\n<p>La prima grande promessa \u00e8 che questa tecnologia potrebbe far superare i molti problemi ancora non risolti riguardo all&#8217;autenticazione e alla tracciabilit\u00e0 delle opere d&#8217;arte. Immaginiamo, per esempio, che un dipinto costi dieci lire e sia stato eseguito dal signor Pincopallino ma che qualcuno prenda un dipinto del signor Perdigiorno che costa 5 lire e lo spacci per un Pincopallino che vale il doppio. Dato che si tratta di un database impenetrabile e perfettamente sicuro, la blockchain promette che quando le informazioni riguardo a un certo dipinto (o altra opera d&#8217;arte) sono immesse correttamente nel database queste non sono pi\u00f9 alterabili, e quindi diventa facile smascherare frodi come quella che abbiamo descritto. Quindi, almeno in linea teorica, se un lavoro \u00e8 &#8216;registrato&#8217; su blockchain non \u00e8 pi\u00f9 possibile farlo passare per quello che non \u00e8 \u2013 e quello che non \u00e8, d&#8217;altra parte, non pu\u00f2 &#8216;ingannare&#8217; le informazioni riportate nella blockchain.<\/p>\n<p>A questo punto va per\u00f2 notato che: 1) la promessa \u00e8 basata su uno scenario futuro tutt&#8217;altro che certo; 2) la promessa parte da un assunto piuttosto problematico. Infatti, perch\u00e9 la promessa possa essere rispettata non solo servirebbe che esistesse un&#8217;unica blockchain (e dunque un unico standard), ma servirebbe anche che i dati di moltissime opere d&#8217;arte, se non tutte, fossero raccolte in questo unico contenitore. Se si vuole superare il problema della tracciabilit\u00e0, allora il database non pu\u00f2 essere frammentato, o parcellizzato. Il che \u00e8 possibile in via teorica, ma alquanto improbabile se si considera che attualmente non esistono standard universalmente condivisi nemmeno riguardo alla schedatura delle opere, la cui natura materiale \u00e8, per altro, costantemente in evoluzione. L&#8217;opera &#8216;vive&#8217; nel tempo. Il coinvolgimento di istituzioni fondamentali come Christie&#8217;s \u00e8 senz&#8217;altro un segnale importante, ma altre agenzie di simile peso specifico dovrebbero aggiungersi, ed ecco dunque il problema di generare accordo tra queste.<\/p>\n<p>I pi\u00f9 ottimisti sono propensi a credere che le informazione fornite saranno attendibili, e magari danno per scontato che quanto detto dal database aderisce perfettamente allo stato di fatto. Ma di fatto la blockchain in s\u00e9 non pu\u00f2 dare alcuna garanzia a riguardo. Si pu\u00f2 avere il pi\u00f9 impenetrabile dei database, ma nulla ci dice che le informazioni poi siano completamente attendibili o, addirittura, non siano fraudolente. Per chiarire questo punto qualche tempo fa un tizio si \u00e8 <a href=\"https:\/\/shkspr.mobi\/blog\/2018\/06\/how-i-became-leonardo-da-vinci-on-the-blockchain\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">registrato su una blockchain come l&#8217;autore della Monnalisa<\/a>, e nessuno ha avuto nulla da obiettare. Programmare una blockchain senza validare le informazioni che contiene sarebbe come costruire un caveau per custodire diamanti falsi. Il problema, di nuovo, si pu\u00f2 superare solo se un&#8217;autorit\u00e0 riconosciuta garantisce che i diamanti sono veri e che le informazioni caricate a loro riguardo sono assolutamente corrette. La reputazione dell&#8217;autorit\u00e0 di garanzia \u00e8 quindi il vero nodo da superare, non la tecnologia in s\u00e9. Questa autorit\u00e0 dovrebbe poi assumersi la responsabilit\u00e0 dell&#8217;autenticazione e della tracciabilit\u00e0 dell&#8217;opera anche nei confronti del mercato, e di tutti gli eventuali passaggi di propriet\u00e0, anche garantendo nel tempo la perfetta rispondenza tra l&#8217;opera \u2013 che potrebbe avere mutamenti di stato, anche significativi \u2013, e le informazioni contenute nel database.<\/p>\n<p>La seconda grande promessa della blockchain riguarda la possibilit\u00e0 di trasformare in moneta un certo sottostante, che in questo caso sarebbe arte invece che oro. Ogni moneta, che in gergo si chiama &#8216;token&#8217; (gettone), rappresenterebbe il valore di una data opera, o frazione di essa, oppure quello di un&#8217;intera collezione. Questa moneta potrebbe poi essere scambiata, come qualsiasi altra crypto-valuta, permettendo cos\u00ec di monetizzare frazioni di valore, altrimenti non parcellizzabile. Ma anche in questo caso si dovrebbero superare problemi che sono intrinsechi al sistema dell&#8217;arte, problemi che la blockchain non pu\u00f2 risolvere per magia. Del resto, anche i fondi d&#8217;arte grazie ai quali, in teoria, un investitore pu\u00f2 comprare una singola quota di un&#8217;opera, non hanno mai convinto davvero il mercato. L&#8217;ostacolo principale sta nell&#8217;impossibilit\u00e0 di stabilire un benchmark sufficientemente certo. Un&#8217;opera d&#8217;arte rivela il proprio valore solo quando viene venduta, e visto che la stessa opera d&#8217;arte passa di mano poche volte nel tempo (in ceri casi posso volerci decenni), rimane grande incertezza riguardo al suo effettivo valore in un dato momento \u2013 quanto invece il mercato dei titoli chiede precise valutazioni che si aggiornano giorno per giorno.<\/p>\n<p>Ora, anche se \u00e8 difficile prevedere come la blockchain possa superare quello che \u00e8 un problema fondamentale anche per i fondi d&#8217;arte, va comunque detto che grazie a questa tecnologia si potrebbe per esempio creare un network di fondi d&#8217;arte, incentivandone cos\u00ec la domanda da parte degli investitori \u2013 che a questo punto potrebbero contare su garanzie pi\u00f9 solide. Ma, di nuovo, per costruire un network sufficientemente ampio, con un proprio protocollo, \u00e8 necessario costruire un ampio consenso a riguardo, sopratutto se poi i vantaggi tecnici non sono di molto superiori a quelli di protocolli gi\u00e0 esistenti come il TCP\/IP.<\/p>\n<p>Infine, se dunque \u00e8 piuttosto chiaro quello che i grandi player del sistema dell&#8217;arte possono fare per la blockchain, non si capisce ancora del tutto quello che la blockchain pu\u00f2 fare per loro. Quali sono i reali vantaggi che Christie&#8217;s avrebbe dal creare, o contribuire a creare, una blockchain dedicata all&#8217;arte? Questo \u00e8 quello che, forse, scopriremo al Londra il prossimo 17 luglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prossimo 17 luglio a Londra Christie&#8217;s e Vastari ospitano un summit su come la blockchain pu\u00f2 essere applicata al mondo dell&#8217;arte. Siete pronti a cambiare l&#8217;idea che avete di propriet\u00e0 di un&#8217;opera? <\/p>\n","protected":false},"featured_media":92903,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1793],"tags":[],"class_list":["post-95437","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-to-be-discovered"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95437","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95437\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92903"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}