{"id":95439,"date":"2018-06-29T14:43:59","date_gmt":"2018-06-29T12:43:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?p=92963"},"modified":"2022-01-25T11:19:37","modified_gmt":"2022-01-25T10:19:37","slug":"francesco-joao-scavarda-intervista","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2018\/06\/29\/francesco-joao-scavarda-intervista\/","title":{"rendered":"Francesco Joao e l&#8217;umidit\u00e0 (un&#8217;intervista)"},"content":{"rendered":"\n<p>Il passato \u00e8 esperienza, il futuro \u00e8 speranza. Il presente? Praticamente il brivido dell\u2019imprevisto. Questo per sommi capi il pensiero di Francesco Joao, come emerge dall\u2019enigmatico verso di una cartella stampa di una sua recente mostra in galleria, e si scopre che pi\u00f9 che mai il suo lavoro \u00e8 radicato nel tempo presente mentre recupera antiche tecniche della pittura. Eppure non si potrebbe dire un entusiasta del pennello, che accomoda per parlare di arte attraverso i suoi archetipi. Ora l\u2019opera dell\u2019artista, classe 1987, trova la sua esposizione museale in Italia al Padiglione di Arte Moderna e Contemporanea (Pac) di Milano nell&#8217;ambito della mostra Brasile. Il coltello nella carne. Di passaporto italiano e brasiliano, Scavarda ha vissuto tra un paese e l\u2019altro e oggi si \u00e8 stabilito a San Paolo, ma mantiene uno studio nella casa di famiglia sul Lago Maggiore, una storica dimora di campagna tinteggiata di rosa, ormai slavato, che si colloca sotto la Rocca di Angera. \u00c8 qui che abita il suo cane dalla testa fulva Toby Dammit e dove incontriamo l\u2019artista un pomeriggio in cui impegnata sul campo di calcio dei mondiali c\u2019\u00e8 proprio la squadra brasiliana.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-3 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"829\" height=\"829\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2018\/06\/DSCF5292-1.jpg\" alt=\"\" data-id=\"92966\" class=\"wp-image-92966\"\/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"1200\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2018\/06\/DSCF5284-1.jpg\" alt=\"\" data-id=\"92964\" class=\"wp-image-92964\"\/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"969\" height=\"1280\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2018\/06\/PAC5.jpg\" alt=\"Francesco Joao Scavarda, Untitled (ancient monolith \/ Smitley), 2018. Gouache on raw canvas, 145 x 100 cm.\" data-id=\"92974\" class=\"wp-image-92974\"\/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"969\" height=\"1280\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2018\/06\/PAC1.jpg\" alt=\"Francesco Joao Scavarda, Untitled (R.I:.P Evon), 2018. Gouache on raw canvas, 145 x 100 cm.\" data-id=\"92973\" class=\"wp-image-92973\"\/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Si sente il brusio dello stadio proveniente dalla tv, quando si dice lupus in fabula, eh?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>Tra l\u2019altro io amo il calcio, ma il mio tifo per la nazionale \u00e8 proporzionale alla percentuale di calciatori del Milan presenti nella nazionale. Ce n\u2019erano molti tra gli Azzurri quando nel \u201994 l\u2019Italia perse la finale, proprio contro il Brasile. Baggio sbagli\u00f2 il rigore che decise il risultato finale. Mi trovavo in Brasile quella notte, per cui avevo una nazione in festa intorno a me, mentre piangevo da solo nella mia cameretta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Fai mai sogni premonitori?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>Una volta ho sognato Richard Prince che mi rassicurava e diceva che stavo facendo la cosa giusta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Incubi?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>Un incubo a occhi aperti \u00e8 la vita senza connessione. Di recente sono stato invitato per l\u2019ennesima volta nella fazenda del mio gallerista. Bene, non solo internet \u00e8 completamente assente ma il telefono non prende. Ho perso il sonno.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E dire che c\u2019\u00e8 chi paga per rifugiarsi in relais che promettono la \u201cdisconnessione digitale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>Per me \u00e8 una questione di info-sfera: la disconnessione equivale alla sensazione di rimanere con le mani in tasca. Mi sento disabilitato.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Passiamo alla tua routine lavorativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>Non amo dipingere e passo davanti alla tela meno tempo possibile, anche perch\u00e9 tutto il lavoro viene prima strutturato al computer. Per la verit\u00e0 non c\u2019\u00e8 una routine quotidiana o se cos\u00ec possiamo dire inizia a letto. Quando mi sveglio allungo la mano verso il computer e fino a mezzogiorno mi dedico alla ricerca.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Cosa cerchi?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>Immagini. Nelle tele per la mostra Brasile al Pac, parto da una collezione di fotografie pre-esistenti: tra queste c\u2019\u00e8 uno scatto del deserto del Nevada e uno di un sito archeologico in Galles. Ma poco importa. Quel che m\u2019interessa \u00e8 che si tratta di raffigurazioni ancestrali. Sono tutti paesaggi rocciosi, un rimando immediato all\u2019idea di sublime del periodo iconico del romanticismo. Ce ne sono alcune che raccontano una storia pi\u00f9 complessa, come quella del monolite risalente all&#8217;et\u00e0 del bronzo vandalizzato con uno \u201csmile\u201d: un gesto che rafforza l\u2019idea di memoria.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E dopo aver raccolto immagini dalla pancia del web cosa accade?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>Le porto su photoshop e le filtro aumentando il contrasto, per ottenere silhouette decise. L\u2019ultima fase \u00e8 quella effettiva di produzione, cio\u00e8 la pittura su tela cruda: dopo aver steso una base monocroma \u2013 la palette \u00e8 sporca e ha il sapore d\u2019inchiostro &#8211; la trasmigrazione delle immagini dal digitale all&#8217;analogico&nbsp;avviene per mezzo di un proiettore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un proiettore? Quale feticcio di paleo-tecnologia!<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>\u00c8 una situazione liminare, effettivamente. Le mie tele, pur realizzate con pennelli e metodi iper-tradizionali, come il gouache ricordano i silk screen printing o rudimentali \u201cplotteraggi pixelosi\u201d. Il paradosso \u00e8 che sono prodotti a mano con pazienza certosina a piccoli tocchi di pennello, pixel dopo pixel. Le sessioni di lavoro possono essere abbastanza estenuanti, ma questo tipo di pittura non ti permette di staccare: la tela deve essere portata a termine prima che il colore asciughi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E nonostante ci\u00f2 qualche purista del bel disegno, se ancora ne esistono, potrebbe trasalire.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>Del virtuosismo tecnico proprio non m\u2019importa, anzi lo avverso. Mi approprio qui di grandi clich\u00e9 romantici, in termini di immaginario, e pop, nell&#8217;evocazione della tecnica della serigrafia, per riflettere sulla produzione artistica in quanto tale. Come dicevo, non amo dipingere e mi costa fatica, ma m\u2019interessa la pittura quale archetipo dell\u2019opera d\u2019arte. Inoltre ha un\u2019immediatezza che permette al lavoro stesso di esistere, indipendentemente dal luogo, da come e perch\u00e9. E allo stesso modo ti permette di speculare sui massimi sistemi per ore oppure semplicemente guardalo dire: \u201cAh starebbe bene con il divano di casa mia\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dimmi del divano.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>Non ho nessun imbarazzo nel pensare all\u2019opera d\u2019arte come a una commodity. E se mi chiedi se le opere per me sono immagini o messaggi, ecco, innanzitutto sono oggetti. Questa tensione tra commodity e oggetto contemplativo \u00e8 in definitiva l\u2019aspetto che m\u2019interessa di pi\u00f9.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Vuoi farci un esempio?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>Ricorrer\u00f2 al caso del mio capolavoro preferito al mondo: la cappella degli Scrovegni a Padova. Poich\u00e9 una volta essere banchieri, ovvero usurai, significava aver dannata l\u2019anima, Enrico Scrovegni, per salvare suo padre Rinaldo dall&#8217;inferno si rivolse al papa chiedendo come avrebbe potuto fare. \u201cStai tranquillo e segui il mio consiglio\u201d lo rassicur\u00f2 il papa. \u201cDona alla citt\u00e0 di Padova l\u2019opera pi\u00f9 bella\u201d. Fu allora che Scrovegni jr. commission\u00f2 al pi\u00f9 affermato (e costoso) dei pittori dell\u2019epoca il famoso affresco. Morale della storia? La citt\u00e0 di Padova ci ha guadagnato la sua nuova Via crucis, pap\u00e0 Scrovegni \u00e8 andato in paradiso e anche il papa era contento. Infine, ora l\u2019umanit\u00e0 intera ne gode.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Stai dicendo che non sono le ragioni che permettono la creazione dell\u2019opera d\u2019arte a determinare ci\u00f2 che quest\u2019opera \u00e8 e sar\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>L\u2019aspetto spirituale intrinseco prescinde dalla storia dell\u2019opera che si mescola a questioni economiche.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Se quella \u00e8 la tua opera preferita, il tuo artista preferito \u00e8 Giotto?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>Assolutamente s\u00ec. Seguito a stretto giro da Stanley Kubrick, e poi da Ed Ruscha, Robert Longo, Olivier Mosset, Paul Sietsema.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Anche tu, hai lavorato in profondit\u00e0 sulla superficie delle cose per liberarti dagli elementi soggettivi e personali?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>\u00c8 stato il frutto di una crescita disciplinata, ma non ho mai avuto la presunzione di pensare che a qualcuno potessero interessare eventuali miei demoni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ti piace pensare che il tuo sia un contributo a un discorso pi\u00f9 ampio?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>Sicuramente \u00e8 cos\u00ec. Anche Robert Longo lavora su immagini pre-esistenti. E piace sia ai cafoni, ai puristi del bel disegno, sia ai pi\u00f9 sofisticati, per me lui \u00e8 innanzitutto un intellettuale raffinato del nostro tempo e un critico della cultura di massa. In pochi ricordano che Longo \u00e8 anche regista. I film o i video (ha girato ad esempio quelli per i New Order) sono forse la chiave di lettura migliore per accedere alla sua poetica. Suo \u00e8 Johnny Mnemonic, tra l\u2019altro, uno dei miei capisaldi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In che modo Johnny Mnemonic ti riguarda?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>Avevo dipinto una serie di tele che si riferivano a quel film, ma in senso indiretto, cyberpunk, anarchico &#8211; e infatti esteticamente non c\u2019entravano nulla. Una di queste, un dipinto gouache molto piccolo, \u00e8 stato scelto poi per una collettiva da <a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2017\/09\/12\/mendes-wood-interview\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mendes Wood DM<\/a> a Bruxelles lo scorso anno. Era gi\u00e0 riservato quando entr\u00f2 un collezionista che lo voleva a tutti i costi e alla fine riusc\u00ec a spuntarla. Solo in seguito scoprii che questo collezionista era niente meno che il produttore del film, Johnny Mnemonic. Non ho mai saputo se ci avesse scovato un\u2019affinit\u00e0, ma per me questa \u00e8 come la storia di un figlio ritrovato e sono contento che quell\u2019opera ce l\u2019abbia lui.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tu collezioni?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>Soprattutto opere che vanno in questa direzione. Cio\u00e8 non solo che \u201cpotevo fare anch\u2019io\u201d, ma che avrebbe potuto fare il primo uomo incontrato per strada<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Definiresti il tuo lavoro onesto?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>Preferisco la parola sincero.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Classico o moderno?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>Per me tutto si appiattisce nel momento della percezione e non sopporto la nobilitazione del vecchio a dispetto del nuovo, che si porta dietro mostri come il rifiuto di parlare di economia e l\u2019esaltazione dell\u2019artista romantico.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u2019ha che non va l\u2019artista romantico?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>Penso che l\u2019arte debba essere un atto di responsabilit\u00e0 e tenerla rinchiusa in studio, come da mitologia dell\u2019arte romantica, \u00e8 irresponsabile.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Volevi fare l\u2019artista fin da bambino?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>S\u00ec. O in alternativa il pilota di Formula uno.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Qual \u00e8 il ricordo d\u2019infanzia che hai pi\u00f9 vivido?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>Quando andavo con mio nonno sul Rio delle Amazzoni la notte a caccia di coccodrilli.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E l\u2019Italia della tua infanzia \u00e8 Milano o Angera?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao: <em>Questa casa di Angera, dove ora ho ricavato lo studio. Penso sia per via del contatto con la natura.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Decisamente, in entrambi i luoghi, c\u2019\u00e8 dell\u2019umido.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Joao:<em> \u00c8 un concetto con cui posso convivere, anzi mi appartiene.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una mostra al Padiglione d&#8217;Arte Contemporanea di Milano fa il punto sull&#8217;arte brasiliana emergente. Tra gli artisti invitati c&#8217;\u00e8 Francesco Joao Scavarda, che siamo andati a trovare mentre preparava le tele che vedremo in mostra. <\/p>\n","protected":false},"featured_media":113151,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1797],"tags":[],"class_list":["post-95439","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-in-dialogue-with"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95439","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95439\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/113151"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95439"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95439"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95439"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}