{"id":95444,"date":"2018-08-22T11:02:28","date_gmt":"2018-08-22T09:02:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?p=93093"},"modified":"2021-06-22T12:40:56","modified_gmt":"2021-06-22T10:40:56","slug":"walter-swennen-artista","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2018\/08\/22\/walter-swennen-artista\/","title":{"rendered":"Walter Swennen, da WIELS alla Triennale (in libert\u00e0)"},"content":{"rendered":"\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-95444 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2018\/08\/22\/walter-swennen-free-riding-from-wiels-to-la-triennale\/ws056\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"128\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2018\/08\/WS056-480x409.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Walter Swennen,\" aria-describedby=\"gallery-1-93095\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-93095'>\n\t\t\t\tWalter Swennen, Too many words, 2017.Oil on canvas,19 3\/4 x 23 3\/4 inches (50 x 60 cm). Copyright Walter Swennen. Courtesy the artist and Gladstone Gallery, New York and Brussels.\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2018\/08\/22\/walter-swennen-free-riding-from-wiels-to-la-triennale\/ws070\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"127\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2018\/08\/WS070-406x480.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Walter Swennen\" aria-describedby=\"gallery-1-93094\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-93094'>\n\t\t\t\tWalter Swennen, The Black House, 2017. Oil on canvas, 47 1\/4 x 39 1\/2 x 3\/4 inches (120 x 99.8 x 1.8 cm). Copyright Walter Swennen. Courtesy the artist and Gladstone Gallery, New York and Brussels.\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl>\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p>Quasi sconosciuto in Italia, il pittore belga Walter Swennen \u00e8 in <a href=\"http:\/\/www.triennale.org\/en\/mostra\/walter-swennen\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">mostra alla Triennale di Milano<\/a>&nbsp;fino al 26 agosto. Cos\u00ec come \u00e8 accaduto nel caso dei suoi compatrioti Gruyter &amp; Thys, che rappresenteranno il Belgio alla prossima Biennale di Venezia e che lo scorso anno sono stati esposti per la prima volta in Itala dall&#8217;istituzione milanese, anche questa volta la Triennale si \u00e8 interessata a qualcuno gi\u00e0 molto noto in Belgio.<\/p>\n<p>Il responsabile di questo <em>trend<\/em> \u00e8 Edoardo Bonaspetti, che ha curato la mostra di Swennen e che era direttore artistico per l&#8217;arte contemporanea della Triennale durante quella di Gruyter &amp; Thys. Qualche giorno fa abbiamo raggiunto Bonaspetti riguardo a Swennen, e a come la sua arte possa essere percepita in Italia. E la prima cosa che abbiamo saputo \u00e8 che Bonaspetti ha conosciuto l&#8217;artista grazie alla retrospettiva che il centro WIELS di Brussels gli ha dedicato nel 2013, ovvero la mostra che ha trasformato Swennen in un beniamino, in Belgio, di critici, pubblico e mercato.<\/p>\n<p>Bonaspetti ci ha inoltre detto che nonostante la pittura sia normalmente un medium di facile accesso per il pubblico, e sia questo anche il medium preferito da Swennen, il fatto che l&#8217;artista fosse del tutto nuovo al pubblico italiano \u00e8 stato per lui fonte di preoccupazione. Ma non senza un po&#8217; di sorpresa, questa preoccupazione \u00e8 svanita nel momento in cui ci si \u00e8 accorti che la risposta del pubblico milanese e dei collezionisti stava andando ben oltre le aspettative.<\/p>\n<p>Nonostante ancora poco sia stato scritto riguardo ai modi in cui le opere di Swennen si riferiscono alla filosofia europea, alla tradizione della poesia concreta, o a quella dell&#8217;arte concettuale, crediamo che il successo dei suoi dipinti sia piuttosto da ascrivere a quando anarchici e incuranti di teoria o tradizione essi possano apparire. A questo proposito, le opere di Swennen ci paiono oggetti esteticamente piacevoli, tali proprio a causa del loro totale disinteresse verso una narrativa che possa racchiuderli, o gonfiarli di significato. Se molta arte di oggi ha una propria agenda (pi\u00f9 o meno fitta) \u2013 per esempio, in termini di impegno sociale, intellettuale, o storico \u2013 i dipinti di Sweenen ci colpiscono proprio per la totale assenza di un programma razionale. E in qualche modo il lato pi\u00f9 attraente della mostra deriva proprio dall&#8217;approccio quasi-punk di questo giovane artista ormai ultra settantenne.<\/p>\n<p>Il disinteresse di Sweenen per i formati fissi o i dipinti in serie \u00e8 un esempio dell&#8217;atteggiamento di cui diciamo. In una recente intervista concessa in occasione della sua <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=_4VugrtOLOY&amp;t=235s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">prima personale da Xavier Hufkens a Bruxelles<\/a>, l&#8217;artista sembra motivare il suo rifiuto delle costrizioni formali attraverso una reazione &#8216;all&#8217;influenza perversa che la fotografia ha avuto sulla pittura&#8217;, che per lui \u00e8 appunto responsabile delle formule fisse e della pittura in serie. Ma se a questo punto uno potrebbe essere incline a vedere Swennen come un pittore che semplicemente si gode la propria libert\u00e0, nella medesima intervista egli si mostra riluttante a parlar di libert\u00e0, e piuttosto dice che ci sono sempre forme di costrizione dipendenti dal materiale, o dalle decisioni che l&#8217;artista prende durante l&#8217;esecuzione dell&#8217;opera. Ovviamente, nulla possiamo dire riguardo all&#8217;esperienza soggettiva dell&#8217;artista nel suo studio. Tuttavia, come spettatori, possiamo almeno ribadire che \u00e8 proprio la libert\u00e0 ci\u00f2 che di pi\u00f9 godibile c&#8217;\u00e8 nei suoi dipinti, e non possiamo che convenire con Damien De Lepeleire quando dice che ogni dipinto di Swennen \u00e8 un&#8217;avventura in s\u00e9.<\/p>\n<p>Osservando, di Swennen, la pratica disordinata, abbiamo anche cominciato a interrogarci riguardo al compito non facile di &#8216;curare&#8217; una sua mostra. E abbiamo&nbsp;posto l&#8217;interrogativo a Bonaspetti, la cui risposta ha insistito su come un allestimento possa contribuire al sentimento di ogni singolo dipinto: &#8216;la mostra cerca di riflettere questa ricchezza di relazioni, composizioni, decomposizioni, e apparente incoerenza delle opere&#8217;.<\/p>\n<p>Tornado, pi\u00f9 in generale, alla pittura di Swennen, Bonaspetti dice: &#8216;Oltre l&#8217;apparente semplicit\u00e0 di alcuni dipinti, un&#8217;attenta osservazione rivela i loro riferimenti alla storia dell&#8217;arte e la loro grande capacit\u00e0 espressiva&#8217;. Secondo Bonaspetti &#8216;le opere di Swennen sono arditamente libere e parlano della dimensione dell&#8217;inconscio e del nonsense&#8217;. Questa lettura pi\u00f9 concettuale e teoretica \u00e8 certo interessante e meriterebbe pi\u00f9 spazio di quello che che pu\u00f2 offrire questo articolo. Tuttavia, ci sentiamo di raccomandare &#8216;La pittura far\u00e0 da s\u00e9&#8217; (questo il titolo) non tanto per il suo possibile contributo a un certo discorso intellettuale, o a una precisa tradizione storica. Ma piuttosto nella speranza che il lettore che ancora non l&#8217;avesse visitata possa partecipare al suo senso di libert\u00e0.<\/p>\n<p>Come lo psicologo Daniel Kahnemann ha dimostrato, le nostre menti tendono a cercare, e quindi a trovare, spiegazioni razionali anche dove non c&#8217;\u00e8 nulla di razionale. In questo senso abbiamo preso la mostra di Swennen come un invito a liberarci da questa inclinazione cognitiva, evitando perci\u00f2 di esagerare il senso filosofico o intellettuale del suo lavoro; si \u00e8 rivelata essere una salutare esperienza estetica. Dopotutto \u00e8 vero che, come pure dice l&#8217;artista nel suo libro dal titolo <em>Ne quid nimis<\/em>, &#8216;il mondo non ha senso&#8217;.<\/p>\n<p>Come appendice a questo articolo includiamo le parole che Swennen ci a mandato in risposta ad alcune nostre domande riguardo al suo lavoro. Gli abbiamo chiesto della differenza tra disegno e pittura, e di come la percezione di un&#8217;opera cambia nel momento in cui se ne parla. Il tono poetico delle sue risposte non lascia spazio ad alcun adattamento, o traduzione. Preferiamo quindi riportare il testo per intero nella sua versione originale.<\/p>\n<blockquote><p><em><span lang=\"it-IT\">Le tableau est un ring de boxe h\u00e9raclit\u00e9enne, fr\u00e9quent\u00e9 par des couples d\u2019\u00e9ternels champions, la couleur et le dessin, la ligne et la tache, le bord et la limite, la peinture et l\u2019image&#8230; L\u2019image \u00e9tant toujours convertible en discours, elle est du domaine o\u00f9 r\u00e8gne le langage. La peinture ne dit rien, elle est de l\u2019inexprimable. \u201cLangage de la peinture\u201d est une licence po\u00e9tico-litt\u00e9raire: seules les images parlent.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span lang=\"it-IT\">Sur le ring ces grands boxeurs vont au contact, cr\u00e9ant une zone de turbulences et d\u2019instabilit\u00e9s extr\u00eames. C\u2019est le contact qui oriente le match. C\u2019est un proc\u00e8s o\u00f9 toutes choses, pens\u00e9es, gestes, mati\u00e8res, bouts de phrases, bouts d\u2019images sont inextricablement li\u00e9es \u00e0 d\u2019autres choses elles-m\u00eames en constante modification, avec effets de retour, ruptures, reprises; c\u2019est une aventure chaotique et hasard\u00e9e, o\u00f9 le langage se trouve lui-m\u00eame d\u00e9chiquet\u00e9 en choses du proc\u00e8s. C\u2019est un travail souvent long, interrompu et repris, qui occupe la totalit\u00e9 du pr\u00e9sent, ce qui fait qu\u2019il n\u2019est pas racontable. Mais c\u2019est cela qui fait que le tableau est ce qu\u2019il est. La peinture est un arrangement avec le chaos, sur quoi le langage, qui s\u00e9pare et ordonne (et donc juge) d\u00e9sesp\u00e8re d\u2019avoir prise.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span lang=\"it-IT\">Donc je dis que j\u2019ai l\u2019impression de mentir. Je ne dis pas que je raconte des mensonges, ce serait idiot. Je dis simplement que la peinture, quand on en parle, on en est sorti. En faire le r\u00e9cit est une fabrication mentale qui ne peut trouver appui que sur ce qui dans le tableau n\u2019est pas de l\u2019inexprimable, dans l\u2019oubli du proc\u00e8s. Je dis donc que j\u2019ai l\u2019impression de mentir, que la v\u00e9rit\u00e9 toujours \u00e9chappe.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span lang=\"it-IT\">Mais nous sommes tous des \u00eatres parlants, ce qui fait de nous \u00e0 priori des interpr\u00e8tes compulsifs, faisant symbole de tout. Et moi aussi je parle.<\/span><\/em><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultimi giorni per visitare la personale di Walter Swennen alla Triennale di Milano. Riuscir\u00e0 la mostra a trasformare un genio locale ormai ultra settantenne in un maestro della contemporaneit\u00e0?<\/p>\n","protected":false},"featured_media":93096,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1796],"tags":[],"class_list":["post-95444","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-mapping-the-artscape"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95444","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95444\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93096"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}