{"id":95446,"date":"2018-09-19T15:42:50","date_gmt":"2018-09-19T13:42:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?p=93160"},"modified":"2021-06-22T12:41:30","modified_gmt":"2021-06-22T10:41:30","slug":"mantegna-bellini-national-gallery","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2018\/09\/19\/mantegna-bellini-national-gallery\/","title":{"rendered":"&#8216;Mantegna &#038; Bellini&#8217; alla National Gallery; il dibattito si accende in Italia"},"content":{"rendered":"\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-95446 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2018\/09\/19\/mantegna-and-bellini-at-the-ng-sparks-debate-in-italy\/mantegna-and-bellini-ng189\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"108\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2018\/09\/Mantegna-and-Bellini-NG189-346x480.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-93161\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-93161'>\n\t\t\t\tGiovanni Bellini , Doge Leonardo Loredan. Oil on poplar, 61.4 \u00d7 44.5 cm. about 1501-2 \n\u00a9 The National Gallery, London.\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2018\/09\/19\/mantegna-and-bellini-at-the-ng-sparks-debate-in-italy\/mantegna-and-bellini-x9799-a5\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"143\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2018\/09\/Mantegna-and-Bellini-X9799-A5-480x457.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-93162\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-93162'>\n\t\t\t\tAndrea Mantegna, The Triumphs of Caesar V: The Elephants, mid-1480s \u2013 before 1506. Egg tempera on canvas\n270 x 280.7 cm. Royal Collection Trust \/ HM The Queen\nRoyal Collection Trust \/ \u00a9 Her Majesty Queen Elizabeth II 2018.\n\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl>\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p>L&#8217;attesa sta per finire. La mostra da sogno che mette a confronto Bellini e Mantegna organizzata dalla National Gallery aprir\u00e0 al pubblico il primo di Ottobre, e ci saranno 16 settimane di tempo per visitarla prima che venga trasferita, a marzo, alla Gemaeldegalerie di Berlino, dove rimarr\u00e0 per altre 16 settimane. Poi le opere, circa un centinaio tra dipinti e disegni, ritorneranno alle loro collezioni di appartenenza e non si pu\u00f2 dire quando usciranno di nuovo tutte insieme la prossima volta. &#8216;Probabilmente mai&#8217; dice Gabriele Finaldi, diventato direttore della NG nell&#8217;estate del 2015, quando il museo inglese stava gi\u00e0 lavorando al progetto da tre anni. Come dire, ora o mai pi\u00f9.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 del talento dei due maestri, l&#8217;eccezionalit\u00e0 del loro rapporto nasce dalla parentela che li ha legati e che ha segnato le rispettive carriere, sopratutto nella fase iniziale. Un rapporto dunque che \u00e8 umano, prima che artistico, e che oggi fornisce un quadro narrativo perfetto perch\u00e9 la loro vicenda diventi un paradigma a disposizione di tutti. Andrea Mantegna, figlio di un umile falegname, ma evidentemente dotato di grande talento visto che ancora minorenne \u00e8 tra gli esecutori della cappella della famiglia Ovetari presso la Chiesa degli Eremitani di Padova, nel 1453 sposa l&#8217;unica figlia di Jacopo Bellini, Nicolosia, a suggello della stima che il grande pittore veneziano probabilmente nutriva per il giovane artista \u2013 che a quel tempo aveva solo 22 anni. Di l\u00ec l&#8217;ascesa, le grandi commissioni, e l&#8217;intensificarsi rapporto con Giovanni Bellini, figlio di Jacopo, anch&#8217;egli artista straordinario ma pi\u00f9 interessato al paesaggio, all&#8217;essenzialit\u00e0 della composizione, e forse meno sperimentale del cognato. La mostra di Londra intende appunto raccontare questo rapporto, e lo fa cercando parallelismi, rimandi, tangenze, differenze, sperimentazioni, interessi comuni, come per quello per l&#8217;arte antica per esempio, o lo studio della prospettiva.<\/p>\n<p>I prestiti sono ovviamente straordinari, e vengono dai musei di tutto il mondo, a cominciare dal British Museum, che concede alla mostra ben 18 opere, incluso l&#8217;album di disegni di Jacopo Bellini sul quale probabilmente Giovanni e Andrea si sono formati, un album che negli ultimi cento anni \u00e8 stato prestato in una sola altra occasione. C&#8217;\u00e8 &#8216;La morte della Vergine&#8217; ora al Prado (Mantegna); ci sono la Presentazione al tempio dipinta da Mantegna intorno al 1455 (della Gemaeldegalerie di Berlino) e quella eseguita vent&#8217;anni dopo da Bellini (della Fondazione Querini Stampalia di Venezia), prendendo quella di Mantegna come modello. C&#8217;\u00e8 l&#8217;Adorazione dei Pastori del Met (Mantegna), e c&#8217;\u00e8 la bellissima Trasfigurazione di Cristo del Correr di Venezia (Bellini). E ci sono tre dei &#8216;Trionfi di Cesare&#8217; (Mantegna), che provengono direttamente dalla collezione Sua Maest\u00e0 Elisabetta II, messi a confronto, tra l&#8217;altro, con un grande monocromo scultoreo come quello raffigurante un episodio della vita di Publio Cornelio Scipione (Bellini), che nel 1949 venne venduto dalla collezione Contini-Bonacossi alla Kress Foundation, e che ora sta alla National Gallery of Art di Washington.<\/p>\n<p>Dovrebbe essere un gran giorno per la cultura, eppure in Italia qualcuno si lamenta. Invidia, gelosia, o altro? Forse solo una cattiva abitudine. Venerd\u00ec scorso, dalle pagine del news magazine del quotidiano La Repubblica, lo storico dell&#8217;arte Tomaso Montanari ha colto l&#8217;occasione per puntare il dito contro classe dirigente italiana, e quindi sul governo, che non investe abbastanza, che non assume archeologi e storici dell&#8217;arte, che non conserva come dovrebbe, che non ama la cultura, e che non \u00e8 quindi in grado di generare mostre della portata di quella di Londra, e si lascia invece abbindolare da mille sotto-mostre fatte principalmente per staccare biglietti e dare visibilit\u00e0 ai politici locali. Sulla stessa rivista gli fa eco, qualche pagina pi\u00f9 in l\u00e0, Giovanni Agosti, altro storico dell&#8217;arte blasonato, noto al pubblico internazionale per aver co-curato nel 2008 la grande mostra dedicata a Mantegna dal Louvre di Parigi e curatore quest&#8217;anno di una mostra dedicata a Gaudenzio Ferrari <a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2018\/04\/26\/gaudenzio-ferrari\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">per certi versi discutibile<\/a>. Il fenomeno delle mostre &#8216;<a href=\"https:\/\/news.artnet.com\/opinion\/michael-jackson-blockbusters-1275152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">blockbuster<\/a>&#8216; in Italia \u00e8 un problema, e l&#8217;attuale Ministro dei beni culturali non brilla, anzi. Per\u00f2 il problema non si pu\u00f2 ridurre alla dicotomia tra industria culturale e ricerca, tra mostre commerciali che potrebbero stare ovunque (come dice Agosti), e mostre di ricerca, che invece sono pensate per avere uno stretto dialogo con il territorio e che non fanno pasticci con il mercato. Probabilmente la verit\u00e0 sta altrove, ed \u00e8 molto pi\u00f9 complessa. Magari le mostre blockbuster sono solo la conseguenza di dogmatismi ideologici e Universit\u00e0 imbalsamate. Dopotutto, non esiste la differenza tra musica commerciale e musica colta: c&#8217;\u00e8 solo buona musica e musica che non lo \u00e8. L&#8217;Inghilterra \u00e8 un paese di forte tradizione aristocratica, la cui struttura sociale \u00e8 verticale quanto la scheggia di Renzo Piano conficcata nel quartiere di Southwark. E questa struttura produce una mercato dell&#8217;arte che \u00e8 il 20% di quello globale, secondo solo a quello di Stati Uniti (42%) e Cina (21%). In Italia, che di questo mercato detiene un misero 1%, il Re non c&#8217;\u00e8 da un pezzo, e i grattacieli non sono mai cos\u00ec alti. \u00c8 vero, oggi passa l&#8217;idea che a Londra i musei funzionano meglio che a Roma (diverso, forse, sarebbe per Milano), ma poi bisognerebbe valutare da caso a caso, secondo precisi criteri, e allora forse quella convinzione iniziale finirebbe per riempirsi di crepe, a prescindere che le mostre siano buone o cattive. Anche perch\u00e9, si sa, c&#8217;\u00e8 un piacere inspiegabile nell&#8217;entrare in un&#8217;osteria e mangiare meglio che in un ristorante stellato \u2013 e questo in Italia \u00e8 pi\u00f9 facile che altrove (\u00e8 una metafora). Si tratta di modelli diversi, con pregi e difetti diversi. Piuttosto, \u00e8 un fatto \u00e8 che i problemi ci sono ovunque, ma in nessun posto si risolvono piangendosi addosso. Nemmeno a Roma o a Milano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ennesima mostra da sogno alla National Gallery riapre in Italia il dibattito sulle mostre blockbuster, che confondono la cultura con l&#8217;intrattenimento. Ma ha poi senso paragonare Roma a Londra?<\/p>\n","protected":false},"featured_media":93161,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1796],"tags":[],"class_list":["post-95446","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-mapping-the-artscape"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95446","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95446\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93161"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}