{"id":95468,"date":"2019-02-08T11:49:34","date_gmt":"2019-02-08T10:49:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?p=94042"},"modified":"2021-06-22T12:22:41","modified_gmt":"2021-06-22T10:22:41","slug":"muntean-rosenblum-artista-instagram","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2019\/02\/08\/muntean-rosenblum-artista-instagram\/","title":{"rendered":"Muntean\/Rosenblum, l&#8217;artista che predisse Instagram"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_94075\" class=\"wp-caption alignnone\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-94075\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/02\/05142018_jpg-Copia-640x439.jpg\" alt=\"Muntean\/Rosenblum, untitled [The sky\u2019s a cloth\u2026], 2018, oil \/ canvas, 85 \u00d7 126 cm, courtesy of Muntean\/Rosenblum, Galerie Ron Mandos, Amsterdam.\" width=\"640\" height=\"439\"><p class=\"wp-caption-text\">Muntean\/Rosenblum, Untitled [The sky\u2019s a cloth\u2026], 2018, oil on canvas, 85 \u00d7 126 cm, courtesy of Muntean\/Rosenblum, Galerie Ron Mandos, Amsterdam.<\/p><\/div>\n<p>Premessa. Muntean\/Rosenblum \u00e8 un solo artista. Ovvero, come spesso avviene in questi casi (vedi Guyton \/Walker o Luz\/Guggisberg), l&#8217;identit\u00e0 creativa che porta i cognomi delle due persone che la compongono conta pi\u00f9 della loro somma, ed \u00e8 ormai altro rispetto a loro. In una recente conversazione, Adi Rosenblum ci ha infatti spiegato che il suo rapporto con Markus Rosenblum, suo compagno anche nella vita, negli anni ha generato qualcosa che trascende la coppia. &#8216;<em>Stiamo insieme giorno e notte. Condividiamo vita e lavoro. Ormai credo di poter dire che, almeno sul piano professionale, ma forse anche su quello personale, siamo diventati una cosa sola<\/em>&#8216;.<\/p>\n<div id=\"attachment_94047\" class=\"wp-caption alignnone\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-94047\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/02\/170x1351999-640x775.jpeg\" alt=\"Muntean\/Rosenblum\" width=\"640\" height=\"775\"><p class=\"wp-caption-text\">Muntean\/Rosenblum, <em>Untitled (\u201eGuilt, by reminding \u2026\u201c)<\/em>, 1999, acrylic on canvas, 170 x 135 cm.<\/p><\/div>\n<p>Le recenti personali al <a href=\"https:\/\/en.mocak.pl\/muntean-rosenblum-walking-wounded\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">MOCAK<\/a> di Cracovia e al MAC di A Coru\u00f1a hanno segnato una svolta nel lavoro Muntean\/Rosenblum. Ora, le performance che &#8216;accadono&#8217; con i dipinti, nel giorno dell&#8217;opening, continuano a esistere su YouTube, in forma indipendente. Le ferite sui volti degli attori che hanno aperto la mostra di Cracovia <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=6tAFRv3kyfU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">non si rimarginano dopo la mostra<\/a>. &#8216;<em>\u00c8 qualcosa che ci interessa da molto tempo. Notiamo una grande somiglianza tra le performance artistiche e quello che molte persone fanno spontaneamente su Youtube. Crediamo che la piattaforma sia in qualche misura paragonabile a un museo<\/em>&#8216;. E siccome la dimensione pubblica dell&#8217;opera d&#8217;arte \u00e8 stata al centro della riflessione di Muntean\/Rosenblum sin dagli esordi, nei primi anni Novanta, la scelta di &#8216;esistere&#8217; su Youtube pare la pi\u00f9 naturale delle conseguenze. &#8216;<em>A questo punto &#8211; spiega Rosenblum &#8211; non \u00e8 nemmeno necessario dire che si tratta d&#8217;arte<\/em>&#8216;. Si preferisce essere parte del flusso, invece che dichiarare il proprio scopo.<\/p>\n<h4>Muntean\/Rosenblum, la predizione.<\/h4>\n<p>Da Youtube a Instagram il passo \u00e8 breve, anzi brevissimo. Ma qui si apre una tematica pi\u00f9 controversa e interessante. Gi\u00e0, perch\u00e9 chiunque conosca il lavoro pittorico di Muntean\/Rosenblum e abbia un minimo di dimestichezza con il social network del momento avr\u00e0 notato un singolarissima somiglianza. Di fatto, almeno un ventennio prima che Instagram facesse la somma di Facebook e Twitter ottenendo il miglior connubio tra immagine e testo, Muntean\/Rosenblum ha iniziato a lavorare su questa stessa relazione, in un formato molto simile a quello scelto da Instagram. E la somiglianza \u00e8 ancor pi\u00f9 stimolante se si pensa che, almeno fino a un certo punto, Instagram ha funzionato solo con immagini &#8216;fisse&#8217; e quadrate.<\/p>\n<div id=\"attachment_94048\" class=\"wp-caption alignnone\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-94048\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/02\/200x2502001Untitled-Everything-was-as-it-had..-640x507.jpeg\" alt=\"Muntean\/Rosenblum\" width=\"640\" height=\"507\"><p class=\"wp-caption-text\">Muntean\/Rosenblum, <em>Untitled (\u201eBefore we know it\u2026\u201c)<\/em>, 2000, acrylic on canvas, 200 x 250 cm.<\/p><\/div>\n<p>Dice Adi Rosenblum, &#8216;<em>il mercato tende a dare un&#8217;interpretazione troppo stretta di cosa sia pittura<\/em>&#8216;. Certo. I social network ribadiscono come l&#8217;immagine vada ben oltre la sostanza dell&#8217;opera. La Gioconda &#8216;esiste&#8217; come immagine sui libri, nel web, e milioni di persone la conoscono attraverso canali e supporti diversissimi dal museo e alla tavola di pioppo su cui l&#8217;opera \u00e8 stata dipinta. L&#8217;oggetto \u00e8 unico, ma l&#8217;immagine \u00e8 infinita. La stessa giurisprudenza generalmente distingue l&#8217;oggetto opera dalla sua immagine, da cui fa derivare una rosa di diritti negoziabili. I social network sono dunque un veicolo fondamentale per l&#8217;immagine prima che per la pittura, un veicolo &#8216;<em>che siamo interessati a sperimentare<\/em>&#8216; spiega Rosenblum. Ma i social network, Instagram in particolare, \u00e8 anche qualcosa che la pittura di Muntean\/Rosenblum ha saputo annunciare, e di cui ha in certi casi anticipato la grammatica. L&#8217;arte anticipa l&#8217;effetto: &#8216;<em>In passato molti hanno notato come i personaggi dei nostri dipinti raramente comunicano tra loro, nemmeno quando sono raggruppati. Quella stessa forma di individualismo che cercavamo di esprimere oggi si ritrova nei miliardi di selfie che ogni giorno vengono pubblicati sui profili social<\/em>&#8216;. Come obiettare?<\/p>\n<p>Oltretutto, Muntean\/Rosenblum ha sempre lavorato anche sulla relazione tra testo e immagine. La sua sembra una profezia. Nella sua pittura la parola \u00e8 sempre stata assegnata a uno spazio altro rispetto a quello in cui accade la scena, confinata a una sorta di schermo nel quadro. Allo stesso modo, la grafica dei social prevede che il testo stia &#8216;fuori&#8217; dall&#8217;immagine (la possibilit\u00e0 di sovrimporre \u00e8 cosa recente).<\/p>\n<p>Riguardo alla parte scritta dei dipinti, dice Adi Rosenblum: &#8216;<em>per noi il testo \u00e8 come la musica per un film, Pone le immagini in una certa atmosfera, rendendole pi\u00f9 espressive<\/em>&#8216;. In questo caso \u00e8 forte la sensazione che si tratti dell&#8217;atmosfera di una realt\u00e0 rappresentata come la realt\u00e0 vorrebbe essere, piuttosto che come \u00e8 davvero. Le figure &#8216;posano&#8217;, non senza una delicata sensualit\u00e0, come i modelli dell&#8217;immaginario da cui sono tratti, ovvero quello della pubblicit\u00e0 e dei servizi di moda. &#8216;<em>La magia della pittura le permette di creare spazi che sono esclusivamente pittorici, anche quando sembrano reali<\/em>&#8216; spiega Rosenblum. E lo stesso, di nuovo, potremmo dire di Instagram. Ma qui si tratterebbe anche di capire se si tratta di magia bianca o magia nera.<\/p>\n<div id=\"attachment_94054\" class=\"wp-caption alignnone\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-94054\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/02\/mmmo-640x543.jpeg\" alt=\"Muntean\/Rosenblum\" width=\"640\" height=\"543\"><p class=\"wp-caption-text\">Muntean\/Rosenblum, <em>Untitled (The Room was a Pool)<\/em>, 2005, oil on canvas, 220 \u00d7 260 cm. Courtesy of Collezione Giuseppe Iannaccone.<\/p><\/div>\n<p>&#8216;<em>Questo aspetto \u00e8 spesso stato mal interpretato. Molti hanno detto che era nostra intenzione rappresentare una certa generazione, ma non \u00e8 cos\u00ec. Di fatto, abbiamo iniziato negli anni Novanta e dipingiamo ancora le stesse cose. Non \u00e8 dunque alla questione generazionale che siamo mai stati interessati. I media tendono a eliminare ci\u00f2 che \u00e8 vecchio e, al contrario, preferiscono rappresentare la giovinezza, e la bellezza che essa porta con s\u00e9. Questo \u00e8 ci\u00f2 che abbiamo cercato, e cerchiamo, di dipingere. Siamo interessati agli archetipi attraverso cui la societ\u00e0 si rappresenta, piuttosto che a un singolo individuo o gruppo sociale<\/em>&#8216;.<\/p>\n<h4>Muntean\/Rosenblum e i loro followers.<\/h4>\n<p>Lungo la linea che qui si traccia corre anche il parallelo con un&#8217;artista il cui lavoro pure insiste sulla condizione della giovinezza. Come gi\u00e0 quelli di Muntean\/Rosenblum, anche <a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2016\/09\/16\/at-a-crowded-berlin-art-week-anne-imhof-converts-angst-into-hope\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">i personaggi di Anne Imhof<\/a> hanno fin ora rappresentato adolescenti distanti, inaccessibili, capricciosi (forse), sensuali (certamente), a tratti imbelli, altre volte dotati di capacit\u00e0 straordinarie, sempre prigionieri dell&#8217;immagine che i media danno di loro. Ma lo hanno fatto partendo da altre premesse, in una societ\u00e0 ora alla merc\u00e9 di quegli stessi poteri che negli anni Novanta erano sopratutto promesse di un futuro migliore. Al parallelo si potrebbe aggiungere il lavoro del&nbsp;<a href=\"http:\/\/ryanmcginley.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ryan McGinley<\/a>, che pure ha fotografato l&#8217;adolescenza cercando di catturarne, dall&#8217;interno e forse con un occhi troppo ingenui, la straordinaria energia.<\/p>\n<div id=\"attachment_13320\" class=\"wp-caption alignnone\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13320\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2016\/09\/DSC05742-640x427.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"427\"><p class=\"wp-caption-text\">Anne Imhof, <em>Angst II<\/em>, 2016, performed at Hamburger Bahnof, Berlin. Ph. Stefano Pirovano.<\/p><\/div>\n<p>Rispetto a McGinley o Imhof, per\u00f2, Muntean\/Rosenblum sceglie di assumere un punto di vista tradizionalmente artistico, ovvero quello della pittura che, in quanto tale, non pu\u00f2 fare a meno di dialogare con il proprio passato. &#8216;<em>C&#8217;\u00e8 qualcosa nella pittura che porta direttamente al cuore degli uomini, \u00e8 questo che ancora ci affascina<\/em>&#8216; dice Rosenblum La loro scelta figurativa porta alle emozioni, prima che all&#8217;intelletto. La fonte \u00e8 spesso di carattere fotografico. Fino a un certo punto Rosenblum e Rosenblum si sono rivolti alle riviste di moda, poi hanno cercato nel web, usando sopratutto Flickr e inspirandosi gli archivi privati, saccheggiati con semplici screeshots. Ogni tanto usano modelli reali, cercati attraverso casting o agenzie. Una volta scelti i personaggi e lo sfondo Muntean\/Rosenblum compone un schizzo con Photoshop, e da quello parte per ottenere la pittura, che attualmente \u00e8 molto interessata alle ombre e alla luce artificiale. Mentre dipinge Muntean\/Rosenblum ascolta audio-libri. Da qui trae i titoli delle opere.<\/p>\n<div id=\"attachment_94071\" class=\"wp-caption alignnone\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-94071\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/02\/WhatsApp-Image-2019-02-06-at-18.46.25-640x480.jpeg\" alt=\"Muntean\/Rosenblum's studio in Wien\" width=\"640\" height=\"480\"><p class=\"wp-caption-text\">Muntean\/Rosenblum&#8217;s studio in Wien, 2019.<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anni prima che i social network nascessero Muntean\/Rosenblum hanno dipinto un rapporto tra testo e immagine molto simile a quello di Instagram, anticipandone gli effetti.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":94076,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1796],"tags":[],"class_list":["post-95468","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-mapping-the-artscape"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95468","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95468\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94076"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}