{"id":95469,"date":"2019-02-14T15:45:11","date_gmt":"2019-02-14T14:45:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?p=94091"},"modified":"2022-02-10T10:05:53","modified_gmt":"2022-02-10T09:05:53","slug":"gian-giacomo-poldi-pezzoli-collezionista","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2019\/02\/14\/gian-giacomo-poldi-pezzoli-collezionista\/","title":{"rendered":"Gian Giacomo Poldi Pezzoli: una chiamata dal passato"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Gian Giacomo Poldi Pezzoli, padre del museo che ancora porta il suo nome, comincia a collezionare in giovanissima et\u00e0. E i suoi primi interessi vanno verso gli artisti a lui contemporanei. Rosina Trivulzio, la madre, che \u00e8 figlia del marchese Gian Giacomo Trivulzio, di cui il Poldi Pezzoli porta il nome, \u00e8 una mecenate nota a Milano, vicina all&#8217;Accademia di Brera. I Trivulzio gi\u00e0 hanno un museo privato, il Museo Trivulzio, e una grande biblioteca (li descrive l&#8217;abate Pietro Mazzucchelli in un documento del 1817). A Rosina piace l&#8217;arte del proprio tempo.&nbsp;\u00c8&nbsp;vicina a artisti contemporanei come Giuseppe Molteni e Lorenzo Bartolini, che 1828 ne scolpisce un solare ritratto marmoreo. Il padre di Gian Giacomo, Giuseppe Pezzoli d&#8217;Albertone, che oltre ad aver ereditato la fortuna dello zio (Giuseppe Pezzoli senior, parmense, esattore delle imposte nella Lombardia austriaca) aveva ereditato anche la biblioteca dell&#8217;abate Giovanni Maria Pezzoli, fratello di Giuseppe senior e di sua madre Margherita, passa a miglior vita quando il figlio ha solo 10 anni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignnone size-full wp-image-94102 size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1201\" height=\"1665\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/02\/Dama-del-Poillaiolo-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-94102\"\/><figcaption>Piero del Pollaiolo,<em> Portrait of young Woman<\/em>, 1470. Tempera and oil on panel, 45.5 x 32.7 cm. Courtesy of Museo Poldi Pezzoli.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignnone size-full size-medium wp-image-94093\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"3232\" height=\"4848\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/02\/DSC08642.jpg\" alt=\"Lorenzo Bartolini, Bust of Rosa Trivulzio Poldi Pezzoli, 1828.\" class=\"wp-image-94093\"\/><figcaption>Lorenzo Bartolini, Bust of Rosa Trivulzio Poldi Pezzoli, 1828.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-gian-giacomo-poldi-pezzoli-l-uomo-e-il-suo-tempo\">Gian Giacomo Poldi Pezzoli, l&#8217;uomo e il suo tempo.<\/h4>\n\n\n\n<p>\u00c8 quindi sulla via indicata da Rosina Trivulzio, e appoggiata dai precettori che la madre sceglie per lui, che Poldi Pezzoli muove i primi passi. Viaggiano spesso insieme. A Parma, Firenze, Bologna, Napoli, Venezia e ovviamente Parigi, dove Rosina e il figlio trascorrono un lungo periodo nel 19<\/p>\n\n\n\n<p>1840. Giacomo Poldi, cos\u00ec il giovane si firma nelle lettere private, ha 18 anni. Gli piacciono la caccia, le armi e i cavalli, ma nutre una forte passione anche per il teatro, e per le sue attrici. Le sue favorite sono Cora, Eleuteria, e Laura Giordano, alla quale brevemente si lega nel 1853 creando scompiglio in famiglia. Forse ha una figlia da Giuseppina Parravicini, moglie in seconde nozze del chimico Francesco Cavezzali, anch&#8217;egli noto mecenate. Nell&#8217;inverno del 1859 muore Rosina Trivulzio, ma Giuseppina Parravicini, nel frattempo, ha dato alla luce Camilla Cavezzali, che con Gian Giacomo avr\u00e0 sempre un rapporto molto speciale. Alla sua morte le lascer\u00e0 un&#8217;eredit\u00e0 di 400.000 lire e una cassaforte da utilizzare come propria dote quando trover\u00e0 marito. \u00c8 una fortuna per l&#8217;epoca. Camilla da parte sua lascer\u00e0 un legato testamentario alla Fondazione Artistica voluta da Poldi Pezzoli, e cos\u00ec far\u00e0 il suo secondo marito, l&#8217;avvocato Bassano Gabba, che nel 1928 doner\u00e0 all&#8217;istituzione un&#8217;eredit\u00e0 di ben 200.000 lire.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignnone size-full size-medium wp-image-94096\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1256\" height=\"1591\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/02\/camilla-2.jpg\" alt=\"Camilla Cavezzali\" class=\"wp-image-94096\"\/><figcaption>Giuseppe Bertini, <em>Portrait of Camilla Cavezzali<\/em>, 1865 circa. Oil on canvas,&nbsp;70 x 51 cm. Courtesy of Museo Poldi Pezzoli.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Gian Giacomo Poldi Pezzoli \u00e8 un uomo generoso, colto e curioso, amante della bella vita certo, ma anche dotato di un grande senso di responsabilit\u00e0 civica. Il 1848 segna per l&#8217;Italia l&#8217;inizio di quel tumultuoso processo che porter\u00e0 all&#8217;unificazione sotto un unica bandiera delle tanti potentati allora presenti sul territorio. L&#8217;obiettivo comune delle forze progressiste \u00e8 la concessione di costituzioni fondate su organi rappresentativi. L&#8217;insurrezione a Milano si innesca il 18 marzo e dura 5 memorabili giornate. I milanesi combattono contro le truppe del maresciallo Radetzky. Li guida Carlo Cattaneo. Le cronache dicono che casa Poldi Pezzoli \u00e8 sede di uno dei comitati di coordinamento delle forze ribelli. Ma alla vittoria iniziale e al Governo provvisorio segue il ritorno degli austriaci. In agosto il palazzo milanese di Gian Giacomo Poldi Pezzoli viene sequestrato, e il suo proprietario \u00e8 costretto a fuggire in Svizzera. Per evitare la confisca dei beni il nobiluomo deve pagare una multa di 600.000, ovvero pi\u00f9 di quanto sarebbe stato in grado di lasciare in dote alla sua probabile figlia naturale. \u00c8 questo il periodo in cui si formano la collezione e l&#8217;idea di costruire una casa museo.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-lineamenti-di-un-collezionista\">Lineamenti di un collezionista.<\/h4>\n\n\n\n<p>Gli anni che precedono l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia sono per la collezione Poldi Pezzoli fondamentali. Il nobiluomo continua a sostenere i giovani artisti, tanto che nel 1850 l&#8217;Album Illustrato dell&#8217;Esposizione Braidense \u00e8 a lui dedicato. Cos\u00ec l&#8217;autore del catalogo omaggia il munifico collezionista: &#8216;<em>A Gian Giacomo Poldi Pezzoli che le laute avite fortune anzich\u00e9 a sfogo dell&#8217;inutile fasto adopera con seno e larghezza a conforto delle arti belle italiane<\/em>&#8216;. L&#8217;anno successivo Francesco Hayez esegue il suo ritratto, che viene esposto a Brera. In questo periodo Poldi Pezzoli sta anche ristrutturando la propria residenza, alla quale aggiunge un nuovo corpo, quello che attualmente si trova al numero 14 di via Manzoni e che \u00e8 sede del museo. Ma a questo punto l&#8217;interesse del collezionista sta cambiando.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignnone size-full size-medium wp-image-94097\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1252\" height=\"1597\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/02\/Francesco-Hayez-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-94097\"\/><figcaption>Francesco Hayez, <i>Portrait of Gian Giacomo Poldi Pezzoli<\/i>, 1851. Oil on canvas. 120 x 93,5 cm Courtesy of Museo Poldi Pezzoli.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;armeria era nata nel decennio precedente, all&#8217;inizio degli anni 40, probabilmente suggerita dai venti rivoluzionari. Poldi Pezzoli dedica a questa passione tempo studio e risorse economiche. All&#8217;inizio compra in maniera confusa, dal medioevo all&#8217;oriente. Poi mette a fuoco il mirino, e cerca di creare una sorta di storia dell&#8217;armatura, dall&#8217;antichit\u00e0 al XVII secolo. La collezione cresce e la capacit\u00e0 di scelta di Poldi Pezzoli si affina, e cos\u00ec la sua destrezza nell&#8217;assicurarsi i pezzi migliori. Durante i tumulti delle Cinque Giornate si aggiudica un morione della collezione di Ambrogio Uboldo e l&#8217;elmo di Vincenzo I Gonzaga della collezione Borromeo (forgiato da Pompeo della Cesa, il pi\u00f9 abile armoraro milanese del rinascimento). <a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2015\/07\/31\/the-utzs-question-do-images-demands-their-own-destruction\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Il pensiero va a Utz, il romanzo di Bruce Chatwin<\/a>, quando il protagonista ricorda al lettore come, purtroppo, guerre e rivoluzioni siano le migliori opportunit\u00e0 per i collezionisti. Ma Chatwin sarebbe venuto molto dopo. I modelli a cui si inspira Giacomo sono piuttosto quelli del militare collezionista Ambrogio Uboldo e di Carlo Alberto di Savoia. Il principale fornitore di Poldi Pezzoli \u00e8 invece Carlo Maria Colombo, armaiolo, restauratore di pezzi antichi, nonch\u00e9 consulente del nostro. Indice dell&#8217;importanza che le armi hanno per Poldi Pezzoli \u00e8 il ritratto postumo dipinto da Giuseppe Bertini, diventato nel frattempo direttore del museo. Bertini rappresenta l&#8217;amico tra i suoi gioielli: l&#8217;elmo forse appartenuto al duca d&#8217;Alba, due spade cinquecentesche, una lancia, un corsetto d&#8217;armatura.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-poldi-pezzoli-e-gli-antichi-maestri\">Poldi Pezzoli e gli antichi maestri.<\/h4>\n\n\n\n<p>Gian Giacomo Poldi Pezzoli compone la quadreria antica tra il 1853 e il 1879. Non dovrebbe pertanto sorprendere lo spirito &#8216;nazionalistico&#8217; che alimenta le ambizioni del gentiluomo. Da questo punto di vista \u00e8 fondamentale l&#8217;incontro che avviene nel fatidico 1861, data dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia, con Giovanni Morelli, paladino del patrimonio artistico italiano e, in questa veste, Senatore del Regno d&#8217;Italia nel 1873. Dal punto di vista operativo, invece, le persone pi\u00f9 vicine a Poldi Pezzoli sono senz&#8217;altro Giuseppe Molteni, stimato conservatore della Pinacoteca dell&#8217;Accademia di Brera, nonch\u00e9 abile restauratore, e Giuseppe Baslini, principe degli antiquari milanesi. \u00c8 con loro che Poldi Pezzoli opera le acquisizioni pi\u00f9 importanti: Giovanni Bellini, Bergognone, Botticelli, Mantegna, Piero del Pollaiolo, Salviati, Solario. Nel 1857, grazie alla mediazione di Molteni, Poldi Pezzoli fa proprie la <em>Santa Caterina<\/em> di Bergognone, l&#8217;<em>Artemisia<\/em> allora ritenuta di Luca Signorelli (oggi attribuita al Maestro di Griselda), una <em>Madonna con Bambino<\/em> di Giovanni d&#8217;Alemagna e Alvise Vivarini, e il <em>Riposo dalla fuga in Egitto<\/em> di Andrea Solario. Nel 1862 acquista direttamente da Morelli tre dipinti di Andrea Solario per un totale di 1132,40 lire (alla fine i Solario nel suo museo saranno 8). Quattro anni dopo, sempre da Morelli, arrivano anche il <em>Ritratto di giovane di Francesco Salviati<\/em>, allora attribuito al Puligio (Poldi Pezzoli paga il quadro 440 lire), e la <em>Madonna con il Bambino<\/em> di Andrea Mantegna (460 lire).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignnone size-full wp-image-94099 size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1181\" height=\"1503\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/02\/1595_Andrea_Mantegna.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-94099\"\/><figcaption>Andrea Mantegna, <em>Madonna with Child<\/em>, 1490-1500. Tempera on canvas. 45,2 x 35,5 cm. Courtesy of Museo Poldi Pezzoli.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Sul piano economico l&#8217;Europa sta attraversando un periodo di forte crescita, ma anche di grande volatilit\u00e0 dei mercati. L&#8217;Italia \u00e8 in ritardo sotto molti aspetti, e il processo di unificazione \u00e8 turbolento e fiscalmente costoso. Gian Giacomo Poldi Pezzoli ha conosciuto l&#8217;esilio e si \u00e8 visto confiscare i beni dalgi austriaci. \u00c8 naturale pensare che il suo collezionismo sia in qualche modo influenzato da questo scenario. Oltretutto, tra il 1866 e il 1869 le necessit\u00e0 fiscali spingono il governo italiano ad accelerare le operazioni di incameramento e liquidazione dell&#8217;asse ecclesiastico. Tra i beni rifugio emergono delle opportunit\u00e0. Nel 1867 muore Molteni, e Giuseppe Baslini diventa il principale referente di Poldi Pezzoli, che nel 1872 \u00e8 membro del comitato esecutivo della prima Esposizione d&#8217;Arte Antica organizzata a Brera. Alla sua collezione si dedica un&#8217;intera sala, e appare chiara la sua predilezione per i ritratti, per i pezzi di piccole dimensioni, e per i leonardeschi. L&#8217;elenco delle pi\u00f9 importanti opere nelle collezioni milanesi composto nel 1874 da Gustavo Frizzoni (che di Morelli \u00e8 allievo) stima il<em> Riposo dalla fuga in Egitto<\/em> di Andrea Solario 45.000 lire &#8211; ed \u00e8, in quel momento, il pezzo pi\u00f9 prezioso della raccolta. Il <em>Ritratto di Giovane donna del Pollaiolo<\/em> secondo Frizzoni vale 20.000 lire. Le opere acquisite pochi anni prima si erano straordinariamente rivalutate, anche tenendo conto dell&#8217;inflazione, e le stime sono sostanzialmente confermate dall&#8217;inventario giudiziale del 1879. L&#8217;ultimo acquisto di Gian Giacomo Poldi Pezzoli sar\u00e0 la <em>Deposizione dalla croce<\/em> di Sandro Botticelli, comprata a Firenze il 12 marzo 1879, un mese prima di morire. Il 25 aprile del 1881 il suo museo apre al pubblico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignnone size-full wp-image-94100 size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1163\" height=\"1719\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/02\/1558_Botticelli-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-94100\"\/><figcaption>Sandro Botticelli, <em>Lamentation over Dead Christ<\/em>, 1495-1500. Tempera on board. 106 x 71 cm. Courtesy of Museo Poldi Pezzoli.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-poldi-pezzoli-l-eredit\">Poldi Pezzoli, l&#8217;eredit\u00e0.<\/h4>\n\n\n\n<p>Attualmente non si conoscono testimonianze dirette riguardo ai criteri formali o ideologici che hanno indirizzato la collezione di Poldi Pezzoli e la fondazione del suo museo (all&#8217;epoca gli eredi decisero di tenere per s\u00e9 scritti e oggetti personali, non consegnandoli al nascente museo). La sua volont\u00e0 \u00e8 per\u00f2 chiaramente espressa nel testamento olografo del 1871, nel quale il collezionista sancisce, per altro, uno stretto collegamento tra il nuovo museo, o meglio &#8216;Fondazione Artistica&#8217;, e la Pinacoteca di Brera, affidandone la direzione a Giuseppe Bertini, che dell&#8217;Accademia \u00e8 presidente. L&#8217;idea, in realt\u00e0, era gi\u00e0 presente in un precedente testamento redatto nel 1861, dove Poldi Pezzoli scrive:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>Trovandosi di compendio alla mia eredit\u00e0 una collezione di armature antiche, di sculture, quadri e simili oggetti alla quale ho dedicato particolari cure e rilevanti dispendii, il mio desiderio sarebbe che fosse conservata in famiglia a lustro della medesima e che a ogni evento rimanga a decoro della mia citt\u00e0 nativa di Milano e a ricordo perenne della mia affezione per essa.<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>La Fondazione viene dotata di un vitalizio di 8000 lire annue, destinato a coprire i costi di gestione e l&#8217;acquisto di opere d&#8217;arte &#8216;<em>siano antiche che moderne<\/em>&#8216;. \u00c8 questo un messaggio importante, forse una delle chiavi della collezione. Poldi Pezzoli \u00e8 stato in grado di guardare tanto al proprio presente quanto al passato. Il museo avrebbe dovuto continuare a crescere in quello stesso spirito che aveva portato il presente e il passato a dialogare tra loro &#8211; non solo attraverso la pittura &#8211; per reciproco beneficio. L&#8217;ammirazione che Gian Giacomo Poldi Pezzoli suscita nei visitatori stranieri &#8211; come Otto M\u00fcndler e Charles Eastlake (l&#8217;uno responsabile delle acquisizioni, l&#8217;altro direttore della National Gallery di Londra), o i coniugi \u00c9douard Andr\u00e9 e N\u00e9lie Jacquemart (<a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2014\/10\/01\/to-be-discovered-the-love-story-of-edouard-and-nelies-for-the-poldi-pezzoli-bros\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">la cui casa-museo parigina si ispira al modello milanese<\/a>) -, si deve anche al fatto che Poldi Pezzoli sa essere un uomo del suo tempo. Anzi, forse ne rappresenta il prototipo migliore. Ogni stanza del suo museo interpreter\u00e0 un stile del passato, in ossequio al revival storicistico e alle richieste di chi chiedeva di far dialogare architettura e arti decorative con i migliori modelli del passato, modelli sui quali l&#8217;Italia (oggi diremmo l&#8217;Europa) avrebbe costruito il suo futuro.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-bibliografia\">Bibliografia<\/h4>\n\n\n\n<p>A. Mottola Molfino, <em>Storia del museo, in: Museo Poldi Pezzoli. Dipinti. Musei e Gallerie di Milano<\/em>, 1982; A. Mottola Molfino, <em>Il libro dei musei<\/em>, 1991. A. Morandotti, <em>Il collezionismo in Lombradia<\/em>, 2008;&nbsp;<em>Gian Giacomo Poldi Pezzoli. L\u2019uomo e il collezionista del Risorgimento<\/em>, a cura di L. Galli Michero e F. Mazzocca, 2011.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gian Giacomo Poldi Pezzoli ha collezionato antichit\u00e0, ma coi piedi ben saldi nel suo presente. Ecco perch\u00e9 il museo che ha fondato \u00e8 una pietra miliare.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":94135,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1796],"tags":[],"class_list":["post-95469","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-mapping-the-artscape"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95469","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95469\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94135"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95469"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95469"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95469"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}