{"id":95490,"date":"2019-07-05T07:02:29","date_gmt":"2019-07-05T05:02:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?p=95090"},"modified":"2019-11-12T17:25:50","modified_gmt":"2019-11-12T16:25:50","slug":"neo-rauch-intervista","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2019\/07\/05\/neo-rauch-intervista\/","title":{"rendered":"Neo Rauch: &#8216;un quadro dovrebbe essere pi\u00f9 intelligente di chi l&#8217;ha dipinto&#8217;"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_95095\" class=\"wp-caption alignnone\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-95095\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/07\/1.-Der-Stammbaum_hires-640x519.jpg\" alt=\"neo rauch\" width=\"640\" height=\"519\"><p class=\"wp-caption-text\">Neo Rauch, Der Stammbaum, 2017. Oil on paper, 66 1\/4 x 81 3\/8 inches (168.28 x 206.69 cm). Courtesy the artist, Galerie EIGEN + ART Leipzig\/Berlin and David Zwirner \u00a9 Neo Rauch, VG Bild-Kunst, Bonn \/ Artists Rights Society (ARS), New York.<\/p><\/div>\n<hr>\n<p>Neo Rauch, uno dei grandi pittori del nostro tempo, oggi riceve anche il prezioso tributo del Drawing Center di New York, che ha organizzato la prima mostra retrospettiva negli States dei suoi disegni, raccogliendo per l&#8217;occasione 170 pezzi, con i quali ha coperto un trentennio di attivit\u00e0 dell&#8217;artista. Neo Rauch dipinge per lo pi\u00f9 seguendo il flusso della sua coscienza, lasciando che figure e scenari crescano nell&#8217;immaginazione e si sviluppino sulla carta. Abbiamo incontrato Rauch, per parlare del modo in cui ha creato i disegni ora in mostra.<\/p>\n<p>Come usa Neo Rauch il disegno?<\/p>\n<p>Non mi direi disegnatore, perch\u00e9 nel mio caso il disegno, semplicemente, accade. Sono un pittore, e non uso disegni per preparare i dipinti. Lascio che le idee fluiscano, attraverso le mie mani, nel mio pennello, o nella mia matita, non pensando troppo a quel che faccio. Non c&#8217;\u00e8 differenza tra il modo in cui dipingo e quello in cui disegno. \u00c8 quasi lo stesso.<\/p>\n<p>Ha memoria del momento in cui ha iniziato a disegnare immagini?<\/p>\n<p>A due anni disegnai un picchio. Dovrei provare a ritrovarlo, ed esporlo ora.<\/p>\n<p>Disegna seguendo un certo soggetto mentale, oppure tutto viene quando posa la matita sul foglio?<\/p>\n<p>Come ho detto, lascio che fluisca; lascio che accada. Si sviluppa da s\u00e9 sulla carta. Quando inizio non ho programmi in mente.<\/p>\n<p>I suoi primi disegni richiamano l&#8217;immaginario dei romanzi grafici e dei cartoni animati. Ha frequentato questi generi da ragazzo?<\/p>\n<p>Certo, e sono forme che mi piacciono ancora tantissimo. \u00c8 un modo importante, e sottovalutato, di raccontare il mondo e la condizione umana. Nemmeno la scena artistica guarda con sufficiente attenzione a romanzi grafici, fumetti e cartoni animati<\/p>\n<p>\u00c8 sempre stato un pittore figurativo?<\/p>\n<p>S\u00ec, anche se nei tardi anni Ottanta ho intrapreso qualche rischiosa avventura nel mondo dell&#8217;astrazione. Era un sentiero pericoloso, nel quale ho rischiato di perdermi \u2013 perdendo le vene creative pi\u00f9 profonde che avevo nel mio essere, e nella mia mente. Potermi vedere mentre svanivo dai miei capisaldi \u00e8 stata un&#8217;esperienza istruttiva. Mi ha salvato vedere Giotto ad Assini nel 2000. Viaggiavo in Italia, e sono stato travolto dai suoi affreschi. Erano tanto severi e ben ordinati da riportarmi alla pittura figurativa. (<a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2015\/09\/16\/interview-nicolas-party-who-meets-giotto-before-his-solo-at-kaufman-repetto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Giotto ha avuto influenza anche su un altro pittore contemporaneo, Nicolas Party. Qui il link alla nostra visita con Party alla mostra su Giotto a Palazzo Reale, Milano<\/a>).<\/p>\n<p>Abbiamo letto che lei non ama quando il suo lavoro viene etichettato come &#8216;realismo sociale&#8217;, ma durante i suoi studi a Leipzig, questo realismo, non l&#8217;ha influenzata?<\/p>\n<p>Mi ha influenzato il realismo, non il realismo sociale; in realt\u00e0 nemmeno i miei insegnanti erano pu\u00f2 influenzati da questa corrente. Durante il periodo in cui ho frequentato l&#8217;Accademia di Belle Arti di Leipzig la politica non ha mai pesato pi\u00f9 dell&#8217;estetica. Il direttore disse che non avrebbe mai permesso che il Partito Comunista influenzasse noi studenti. Avremmo dovuto sviluppare le nostre inclinazioni in un clima pacifico, che ci permettesse di concentrarci e vivere serenamente gli studi.<\/p>\n<div id=\"attachment_95096\" class=\"wp-caption alignnone\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-95096\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/07\/3.-Falle_hires-640x960.jpg\" alt=\"Neo Rauch\" width=\"640\" height=\"960\"><p class=\"wp-caption-text\">Neo Rauch, Falle, 1995. Felt tip pen and crayon on paper, 8 3\/8 x 5 5\/8 inches (21.27 x 14.29 cm). Courtesy the artist, Galerie EIGEN + ART Leipzig\/Berlin and David Zwirner \u00a9 Neo Rauch, VG Bild-Kunst, Bonn \/ Artists Rights Society (ARS), New York.<\/p><\/div>\n<p>Nel catalogo della mostra al Drawing Center Brett Litttman, co-curatore, racconta che qualche volta lei disegna su un stronco d&#8217;albero che sta del suo studio, il che sembra un po&#8217; surreale. Quanto conta dunque il Surrealismo sulla sua pratica artistica?<\/p>\n<p>A 15 anni ero profondamente toccato dalle opere di Salvador Dal\u00ed and Ren\u00e9 Magritte. Mi toccarono al punto che finii per iscrivermi alla scuola d&#8217;arte di Leipzig. L\u00ec c&#8217;era un docente, pure molto attratto da Dal\u00ed. Era Arno Rink. In quel momento per me non c&#8217;era altro modo di avvicinarmi a questo serbatoio di ispirazione che frequentare l&#8217;Accademia.<\/p>\n<p>Esprime mai i suoi sogni quando dipinge?<\/p>\n<p>No. Dipinti e disegni non riflettono i miei sogni. Mi interessa stimolare i meccanismi del sogno \u2013 come se fossi un sognatore. Devo modulare la mia mene, per esser sicuro di entrare in un certo flusso del subconscio.<\/p>\n<p>Si considera uno scarabocchiatore?<\/p>\n<p>Certo. Molti dei lavori che espongo al Drawing Center sono scarabocchi. Ovviamente alcuni disegni sono pi\u00f9 effetto dello scarabocchiare di altri. La maggior parte di questi lavori non avrei mai detto che sarebbe stata esposta \u2013 e sono lavori che Brett Littman ha trovato sul pavimento del mio studio. Abbiamo un modo di dire in Germania che recita cos\u00ec: &#8216;l&#8217;aggrovigliarsi di un lavoro \u00e8 quel che genera l&#8217;arte&#8217;. Se ben presentato, anche un pezzo di carta logora pu\u00f2 sembrare un&#8217;opera d&#8217;arte.<\/p>\n<p>Quanto l&#8217;ambiente che abita trova spazio nelle sua pittura?<\/p>\n<p>I paesaggi, e certi forme dei tetti, o i campanili delle chiese, spesso compaiono nei miei lavori. Sono certamente influenzato dall&#8217;ambite e dall&#8217;architettura del luogo in cui vivo.<\/p>\n<p>Ci sono scenari ricorrenti nelle sue opere?<\/p>\n<p>Ci sono elementi ricorrenti \u2013 come le finestre e gli alberi. Serpenti e dragoni ritornano in molti dei lavori ora in mostra a New York \u2013 specialmente nella parte dedicata ai dipinti su carta. Sembra che qualcosa di pericoloso e inspiegabile accada oltre il terrapieno.<\/p>\n<p>I suoi personaggi sono presi dalla storia, oppure rappresentano la vita di oggi?<\/p>\n<p>Direi entrambi. Quel che faccio riguarda l&#8217;assenza di tempo. Cerco di evitare d&#8217;essere collocato in una certa decade. Penso a una distanza di tempo pi\u00f9 lunga.<\/p>\n<p>La sua pittura \u00e8 metafisica?<\/p>\n<p>Spero di s\u00ec. Il modo in cui appare mi porta a chiedermi se lo sia. Mi dico: da dove arrivano queste cose? Chi mi ha detto di fare cos\u00ec e non altrimenti? Direi di essere un medium. S\u00ec, mi spingerei cos\u00ec in l\u00e0 da dire che sono un medium, piuttosto che un artista guidato dal proprio cervello. Sono un pittore, non un&#8217;artista.<\/p>\n<p>Cosa rappresenta per lei l&#8217;indescrivibile?<\/p>\n<p>Direi che \u00e8 responsabilit\u00e0 della pittura rappresentare cose indescrivibili e inaspettate \u2013 cose che le parole non possono rappresentare. Questo \u00e8 il luogo dove la pittura entra in gioco.<\/p>\n<p>Che ruolo hanno i titoli per lei?<\/p>\n<p>Preferirei lasciare le opere senza titolo, ma sarebbe un problema per gallerie e collezionisti \u2013 e lo sarebbe anche per me, tutto ha bisogno di un nome. Non \u00e8 sempre facile dare un titolo, ma qualche volta il titolo viene prima; certe parole sono in grado di far apparire il dipinto.<\/p>\n<p>Nel suo scritto in catalogo Littman parla dei suoi disegni come di qualcosa che lei mette nel suo miscelatore mentale per ulteriori usi. \u00c8 questo il motivo per cui l&#8217;azione, e la relazione tra oggetti e personaggi pu\u00f2 sembrare confusa?<\/p>\n<p>Una lunga domanda, e una risposta breve: s\u00ec. Le cose possono accadere per caso. A volte un dipinto pu\u00f2 svilupparsi troppo rigidamente, allora devo intervenire lanciando una bomba, in modo da disturbare le cose, e creare nuovi livelli di corrispondenza tra gli elementi.<\/p>\n<div id=\"attachment_95097\" class=\"wp-caption alignnone\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-95097\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/07\/5.-Kringel_hires-640x448.jpg\" alt=\"Neorauch\" width=\"640\" height=\"448\"><p class=\"wp-caption-text\">Neo Rauch, Kringel, 2011. Crayon and pencil on paper, 11 5\/8 x 16 1\/2 inches (29.53 x 41.91 cm). Courtesy the artist, Galerie EIGEN + ART Leipzig\/Berlin and David Zwirner \u00a9 Neo Rauch, VG Bild-Kunst, Bonn \/ Artists Rights Society (ARS), New York.<\/p><\/div>\n<p>Da professore, cosa diceva ai suoi studenti sul disegno?<\/p>\n<p>Penso di non far differenza tra pittura e disegno. Dico sempre loro di non preoccuparsi del mondo dell&#8217;arte, di mantenersi introspettivi. Caspar David Friedrich ha detto: &#8216;L&#8217;artista non dovrebbe dipingere quello che ha davanti a s\u00e9, ma anche quello che vede dentro di s\u00e9. Se, tuttavia, non vede nulla dentro di s\u00e9, allora dovrebbe anche rinunciare a dipingere ci\u00f2 che ha di fronte&#8217;. Per il mondo che sta fuori molti studenti usano immagini fotografiche; ma li incoraggio a non farlo, a non usare questo strumento, perch\u00e9 esso li porta lontano dalla loro immaginazione. \u00c8 meglio scegliere l&#8217;intera avventura, anche se \u00e8 scomoda, ed esplorare le caverne nella propria mente, invece che quelle nella mente di uno sconosciuto.<\/p>\n<p>Disegnando le capita di mischiare differenti media \u2013 come matita, penna e pittura. Si tratta di un gioco inconscio, oppure \u00e8 un modo di lasciare intenzionalmente dei segni, come aggiungere un certo colore al quale magari sta pensando il relazione a dipinto?<\/p>\n<p>Sono entrambe le cose. Uso anche il caff\u00e8 e il tea \u2013 quel che c&#8217;\u00e8 a portata di mano.<\/p>\n<p>Oltre al fatto di essere su carta, in cosa differiscono i suoi disegni dai dipinti?<\/p>\n<p>In realt\u00e0 sono forme molto vicine tra loro. Alcuni disegni sono in effetti dipinti, tranne che per il fatto di essere su carta. Uso la carta per creare cambiamento, per avere una superficie diversa. Il pennello scorre pi\u00f9 elegantemente sulla carta, non trova resistenza. \u00c8 rilassante come prendersi una vacanza. Funziona anche nella direzione opposta. Quando lavoro su grandi fogli di carta poi comincio ha desiderare la tela. Va a ondate. I lavori su carta sono pi\u00f9 leggeri perch\u00e9 mi avvalgo della possibilit\u00e0 di lasciare parti della superficie non dipinta. Il che produce immagini pi\u00f9 leggere. Anche con la tela si pu\u00f2 fare, ma non amo l&#8217;effetto delle parti di tela non dipinte.<\/p>\n<p>In un&#8217;intervista del 2006 ha detto: &#8216;A mio modo,inalo il mondo che mi sta intorno. Fluisce nel pennello, e poi riappare, trasformato&#8217;. Il mondo che respira oggi ha un sapore cos\u00ec dolce ed \u00e8 cos\u00ec ricco di potenziale come quello che respirava allora?<\/p>\n<p>\u00c8 agrodolce, come la vita intera. C&#8217;\u00e8 un certo sapore nei limiti delle nostre vite che mi fa un poco arrabbiare, e mi rende triste. Ma spero di essere in grado di trasformare queste emozioni in un bel cromatismo. Un dipinto dovrebbe essere pi\u00f9 intelligente della persona che l&#8217;ha eseguito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo incontrato Neo Rauch a New York, dove il Drawing Center sta dedicando ai suoi disegni un&#8217;ampia retrospettiva.  La mentalit\u00e0 dell&#8217;artista non \u00e8 mai stata cos\u00ec chiara.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":95096,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1796],"tags":[],"class_list":["post-95490","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-mapping-the-artscape"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95490","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95490\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95096"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}