{"id":95492,"date":"2019-09-03T14:20:04","date_gmt":"2019-09-03T12:20:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?p=95171"},"modified":"2021-06-22T13:19:46","modified_gmt":"2021-06-22T11:19:46","slug":"introduzione-cicli-pittorici-contemporanei","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2019\/09\/03\/introduzione-cicli-pittorici-contemporanei\/","title":{"rendered":"Grandi cicli pittorici contemporanei: un&#8217;introduzione"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Cicli pittorici contemporanei<\/em>. Dopo aver maturato l&#8217;idea che la storia della pittura si incardina sui grandi cicli pittorici, dalla Cappella Scrovegni, alla Sistina, ai grandi cicli decorativi che caratterizzano l&#8217;architettura romani (<a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2019\/12\/17\/what-to-see-in-como-romanesque-architecture\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"di cui abbiamo scritto riguardo alla straordinaria serie di architetture presenti a Como e nel suo territorio (opens in a new tab)\">di cui abbiamo scritto riguardo alla straordinaria serie di architetture presenti a Como e nel suo territorio<\/a>); e dato che le opere di grandissimo formato hanno spesso anche incarnato le pi\u00f9 alte ambizioni degli artisti che le hanno dipinte \u2013 si pensi alle ninfee donate Claude Monet alla Francia all&#8217;indomani della fine della Prima Guerra Mondiale, o a Guernica di Picasso, o alla meno nota Stanza Blu di Francesco Clemente \u2013 abbiamo provato a guardare da questo angolo la scena contemporanea per cercare di scoprire quali sono gli artisti che, oggi, raccolgono questa &#8216;sfida&#8217; della storia; una sfida il cui ambito premio \u00e8, per l&#8217;opera, l&#8217;esser elevata allo stato di capolavoro.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cicli pittorici contemporanei:<\/h3>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sam Falls e il ciclo &#8216;California Flora (National Forest Condensation Wall, North to South)&#8217;.<\/h3>\n\n\n\n<p>Durante l&#8217;ultima edizione di Art Basel, per esempio, molti avranno notato il ciclo di nove dipinti presentati da Sam Falls nella sezione Unlimited. Tutte le opere portano il titolo &#8216;California Flora (National Forest Condensation Wall, North to South)&#8217;. L&#8217;artista californiano \u00e8 solito scrivere di proprio pugno i testi che introducono le sue opere pi\u00f9 importanti, e dunque: &#8216;This body of work depicts the unique and rich collection of national forests in California, where almost every type of landscape environment can be found. [\u2026] The works are installed from north to south read from left to right, so at the top there is the Six Rivers and Lassen, drawing a line down through the national forests of California to the southern paintings on the right of the Angeles, San Bernardino, and Cleveland National Forests. Together they represent the diversity of a state and a nation and a silent testament to nature around the world and the hope for its preservation in a changing political and global climate\u2019. Il pensiero non pu\u00f2 far a meno di correre a Monet e alla sua donazione. L&#8217;occhio segue da vicino. Similmente i due artisti impiegano una pittura de-satura e ariosa, pur utilizzando tecniche molto diverse (Falls poggia la materia vegetale sulla tela cosparsa di pigmento puro e lascia che, en plain air, l&#8217;umidit\u00e0 naturale catturi fotograficamente la forma). Ma come Monet, anche Falls cerca la leggerezza vibrante dell&#8217;impressione e ragiona per episodi idealmente collegati, intesi per immergere lo spettatore nella pittura. Poco importa, a questo punto, se le ragioni di mercato imporranno lo smembramento del ciclo. Esso \u00e8 stato pensato e presentato come unit\u00e0 e tale rimarr\u00e0 nella produzione dell&#8217;autore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignnone size-medium wp-image-95177\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/09\/IMG_20190613_145614-2-640x480.jpg\" alt=\"pictorial cycles\" class=\"wp-image-95177\"\/><figcaption>Sam Falls, California Flora, (National Forest Condensation Wall, North to South), pigment on canvas, 2017, at Art Basel &#8211; Unlimited 2019. Ph. Conceptual Fine Arts.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cicli pittorici contemporanei:<\/h3>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Vittorio Brodmann, Enough people to fill a canoe.<\/h3>\n\n\n\n<p>Vittorio Brodmann \u00e8 conosciuto per esser un artista che, quando dipinge, da il meglio di s\u00e9 nei piccoli formati. Eppure, nel 2016, in occasione della mostra personale a lui dedicata dalla Kunsthalle Bern, ha presentato un felicissimo dipinto lungo 12,5 metri per 2,2 di altezza.&nbsp; \u00e8 un capolavoro? Probabilmente s\u00ec, non gi\u00e0 per le dimensioni, ma perch\u00e9 prova del fatto che il linguaggio pittorico di Brodmann &#8211; cos\u00ec sfuggente e indefinito, ma allo stesso tempo cos\u00ec incisivo e universale &#8211; non soffre il salto di dimensione. Anzi, probabilmente nel gradissimo formato diventa ancora pi\u00f9 efficace, come del resto spesso avviene quando la pittura \u00e8 di matrice figurativa. Il punto \u00e8, semmai, trovare le condizioni adatte perch\u00e9 l&#8217;opera possa compiersi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignnone size-medium wp-image-95178\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"427\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/09\/BROD_P_231.001.M-640x427.jpg\" alt=\"pictorial cycles\" class=\"wp-image-95178\"\/><figcaption>Vittorio Brodmann, Enough People to Fill a Canoe, 2016. Acrylic and charcoal on canvas, 180 x 1,100 cm.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cicli pittorici contemporanei:<\/h3>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Wade Guyton, Mark Rothko, e l&#8217;Indigo room di Francesco Clemente.<\/h3>\n\n\n\n<p>Infatti, oltre a essere frutto di una commissione \u2013 come in certa misura accade anche oggi, al contrario delle opere &#8216;portabili&#8217; -, i grandi cicli pittorici del passato hanno potuto compiersi anche grazie al fatto che l&#8217;architettura a cui erano destinati diventava temporaneamente lo studio dell&#8217;artista. Non dimentichiamoci che per dipingere opere grandi servono spazi adeguatamente ampi, almeno quando si tratta di figurazione; A questo riguardo Wade Guyton ha avuto vita facile. Pur avendo presentato cicli monumentali in ogni grande museo del quale \u00e8 stato ospite fino a ora (Ludwig, Whitney, Kunsthalle Zurich, Punta della Dogana), Guyton ha sempre lavorato con parti che poi venivano montate il loco e smembrate a fine mostra. In termini di espressivit\u00e0 il risultato \u00e8 sempre stato straordinario, ma va anche detto che quando si stratta di arte aniconica, come nel suo caso, \u00e8 molto, forse troppo difficile sbagliare. Per contro, \u00e8 assai pi\u00f9 difficile per gli astrattisti riuscire a essere efficaci coi piccoli formati. Alla fine nemmeno Gerhrad Richter ci riesce.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si parla di Mark Rothko, come fa De Lillo in Cosmopolis, la cappella commissionata da John and Dominique de Menil nel 1971 rimane la pietra angolare cui tutto alla fine converge. E questo anche in ragione del fatto che tendenzialmente i grandi cicli non sono mercificabili, come De Lillo stesso del resto osserva: &#8216;appartengono all&#8217;umanit\u00e0&#8217;. L&#8217;Indigo room di Francesco Clemente, che di fatto \u00e8 un ambiente pittorico concepito per rivestire interamente la stanza in cui \u00e8 esposto, \u00e8 stata composta tra il 1983 e il 1984 a Madras, nel giardino dell&#8217;amico scrittore Prema Srinivasan, dove si trovava tutto il necessario per stampare con l&#8217;indigo sul cotone. Da allora l&#8217;opera \u00e8 di propriet\u00e0 di un collezionista italiano ed \u00e8 stata mostrata solo in occasione della retrospettiva dedicata a Francesco Clemente dal Guggenheim nel 1999. L&#8217;anno prima Clemente aveva dipinto a New York un grande affresco per il loft di Julian e Jacqueline Schnabel (Mice, Rice, Dice). Presumiamo l&#8217;opera sia ancora al suo posto. Nel 1982 Celmente aveva completato le Fourteen Stations, un monumentale ciclo di 12 tele per un totale di quasi 270 metri quadri di superficie pittorica, pure entrate in una collezione privata e mai riapparse sul mercato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cicli pittorici contemporanei:<\/h3>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il Revelation Theatre di Srijon Chowdhury.<\/h3>\n\n\n\n<p>In questo contesto si inserisce dunque anche il Revelation Theatre, ciclo di sette grandi tele che Srijon Chowdhury (qui <a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2019\/03\/26\/srijon-chowdhury-artista\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il link all&#8217;articolo in cui abbiamo analizzato il lavoro di Srijon Chowdhury<\/a>) ha dipinto nel 2017. Come quasi tutte le opere di cui abbiamo parlato anche queste si avventurano nelle pianure della spiritualit\u00e0, non solo offrendo simboli, figure archetipiche o semplici impulsi formali, ma facendosi ambiente, e dunque esperienza. I riferimenti al libro dell&#8217;Apocalisse di Giovanni non sono letterali, ma allusivi &#8211; ed \u00e8 questo un approccio curiosamente simile a quello di un&#8217;altra artista emergente, Mona Osman, la cui pittura pure insiste su temi come spiritualit\u00e0 e religione (<a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2019\/09\/23\/mona-osman-artist\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui il link al nostro scritto su Mona Osman<\/a>). I dipinti che compongono il Revelation Theater sono sette, come le sette Chiese a cui parla l&#8217;Apostolo, ma le similitudini finiscono qui. La visione di Chowdhury \u00e8 istintiva pi\u00f9 che intellettuale. La rivelazione \u00e8 un percorso dentro la quotidianit\u00e0 e un monito al proprio destino. Gli interpreti della profezia appartengono al nostro presente (e al vissuto dell&#8217;autore). Gli angeli della morte sono uomini armati di fucile, ma uccidono con la lancia; le bestie sono inquietanti pi\u00f9 che spaventose. L&#8217;acchiappa-sogni (dreamcatcher) introduce un elemento culturale esterno, di ascendenza indiana, trasformando l&#8217;universalit\u00e0 del messaggio apocalittico in un fatto personale, che probabilmente si risolve nella figura femminile che cavalca il cavallo verde. La riflessione sull&#8217;idea di fine avviene attraverso suggestive bifore a sesto acuto, che la pittura, trasformata in una vetrata gotica, rivela attraverso una luce che arriva necessariamente dall&#8217;esterno. Si rafforza cos\u00ec l&#8217;idea di trovarsi dentro a qualcosa, un teatro appunto (pi\u00f9 che un edificio religioso), oppure un ventre materno. Il riferimento alla nascita non \u00e8 solo nel pannello in cui il gruppo di donne velate veglia (prega?) sul neonato, ma anche nella forma uterina che appare, con occhio ciclopico, nel pannello intitolato &#8216;Cycle&#8217;, ciclo. Dopotutto l&#8217;Apocalisse non \u00e8 che un eterno ritorno.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignnone size-medium wp-image-95179\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"426\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/09\/99d76547ccc534e7-InstallDarkSmall-640x426.jpg\" alt=\"contemporary monumental painting\" class=\"wp-image-95179\"\/><figcaption>Srijon Chowdhury, Revelation Theater, 2017, oil on linen, seven partes. As presented at The Art Gym, Marylhurst University, Oregon, US.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cicli pittorici contemporanei:<\/h3>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Nicolas Party, Matthew Lutz-Kinoy e Maxwell Alexandre.<\/h3>\n\n\n\n<p>Di tutt&#8217;altro tono \u00e8 la spiritualit\u00e0 surgelata che aleggia nei paesaggi di Nicolas Party, un artista che in molte occasioni ha portato la sua pittura direttamente sulla superficie architettonica, ma senza attribuire a questa dimensione della sua opera valore primario. Tanto che la gran parte dei suoi dipinti murali sono stati cancellati. Capitava gi\u00e0 nel 2013 in Scozia, a Glasgow, quando nell&#8217;ambito di un progetto chiamato Walled Garden Party ha dipinto un ipnotico panorama lungo oltre trenta metri, per sei di altezza. Capita, di recente, alla Marciano Art Foundation di Los Angeles, dove l&#8217;artista ha lasciato un dipinto murale esteso sui quattro piani dell&#8217;edificio. Ma, come si diceva, si \u00e8 sempre trattato di episodi effimeri, destinati a rafforzare l&#8217;effetto dei pastelli pi\u00f9 che ad avere vita in s\u00e9. Ed questa forse la vera discriminante, ovvero l&#8217;ambizione sia da parte dell&#8217;artista che da quella del committente di produrre opere dall&#8217;orizzonte temporale in(de)finito. Dotata di pi\u00f9 potenziale, in questo senso, sembrerebbe la pittura di giovani autori come Matthew Lutz-Kinoy o Maxwell Alexandre. Di quest&#8217;ultimo ci siamo occupati qualche tempo fa in occasione della sua prima mostra personale in un&#8217;istituzione europea (<a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2019\/02\/26\/maxwell-alexandre-artista\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui il link al nostro articolo dedicato a Maxwell Alexandre<\/a>). C&#8217;\u00e8 ragione di pensare che un ciclo importante potrebbe a un certo punto arrivare. Del secondo, invece, va certamente citata la mostra a Le Consortium di Digione del 2018, intitolata Southern Garden of the Ch\u00e2teau Bellevue. Lutz-Kinoy ha espressamente cercato di creare un&#8217;opera pittorica unica e immersiva, ancorch\u00e9 divisa in pi\u00f9 livelli, traendo ispirazione dalle grandi collezioni d&#8217;arte antica di New York, a partire dal Metropolitan e dalla Frick Collection. E da due autori lontani nel tempo, ma per certi versi simili, come Caroleen Schneemann e Francois Boucher. Lutz-Kinoy ha guardato alla stanza dedicata a quest&#8217;ultimo dalla Frick Collection, e alle sue &#8216;fantasie bucoliche&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignnone size-medium wp-image-95181\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"427\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/09\/5581a5ffbf10a-large-640x427.jpg\" alt=\"contemporary pictorial cycles\" class=\"wp-image-95181\"\/><figcaption>Nicolas Party, Landscape, 2013, Spray paint on wall, 600 x 3000 cm, Exterior view &#8216;157 Days of Sunshine&#8217;, The Bothy Project at the Walled Garden, 2013.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignnone size-medium wp-image-95182\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"428\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/09\/mdwdm-2018-02-09-15-13-28-004200-640x428.jpg\" alt=\"contemporary monumental painting\" class=\"wp-image-95182\"\/><figcaption>Matthew Lutz-Kinoy, Southern Garden of the Ch\u00e2teau Bellevue, Le Consortium, Dijon, 2018.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi dipinger\u00e0 la Cappella Scrovegni dei nostri tempi? Qui gli artisti che stanno producendo i migliori cicli pittorici contemporanei.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":95190,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1796],"tags":[],"class_list":["post-95492","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-mapping-the-artscape"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95492","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95492\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95190"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95492"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95492"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95492"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}