{"id":95880,"date":"2019-09-23T10:04:26","date_gmt":"2019-09-23T08:04:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?p=95284"},"modified":"2020-01-01T16:16:43","modified_gmt":"2020-01-01T15:16:43","slug":"mona-osman-artista-collezione-maramotti","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2019\/09\/23\/mona-osman-artista-collezione-maramotti\/","title":{"rendered":"Mona Osman, verso la pittura infinita"},"content":{"rendered":"<p>Mona Osman lavora dal garage di casa, a Bristol. Quando lo spazio non basta, tele e colori entrano in casa, in una camera appositamente attrezzata. Capita spesso, visto che l&#8217;artista preferisce dipingere in grande formato. \u00c8 importante sapere dove un artista lavora? In questo caso s\u00ec. In questa fase, che chiameremmo d&#8217;inizio carriera, la pittura di Osman \u00e8 un viaggio sopratutto interiore. Garage e casa sono luoghi dell&#8217;identit\u00e0, assenti nell&#8217;opera, ma inevitabilmente presenti nel suo racconto. Un po&#8217; come il fienile dove dipingeva Jackson Pollock dopo aver lasciato New York per Springs, o il tugurio con toilette in condivisione dove avevano luogo le lunghe sedute di posa che furono necessarie a Lucian Freud per dipingere i ritratti dei duchi del Devonshire (<a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2019\/09\/11\/duke-of-devonshire-interview\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui il link all&#8217;intervista che il Duca del Devonshire ci ha recentemente concesso<\/a>). Ma mentre i dipinti di Freud sono di dimensioni relativamente contenute, Mona Osman ha il problema di farli passare dalle porte, che a casa sono troppo piccole. Cos\u00ec le tele devono essere smontate e reintelaite a ogni spostamento significativo, come documenta l&#8217;eloquente pagina Instagram dell&#8217;artista. \u201cSpostare le tele richiede molto tempo &#8211; confessa Osman fuor di metafora &#8211; Spero presto di poter disporre di uno spazio pi\u00f9 adatto\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_95292\" class=\"wp-caption alignnone\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-95292\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/09\/5.-Book-1-640x1068.jpg\" alt=\"Mona Osman\" width=\"640\" height=\"1068\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Mona Osman, Page of the artist\u2019s book Rhizome and the Dizziness of Freedom, 2019. \u00a9 the artist<br \/>Ph. Carlo Vannini.<\/p><\/div>\n<p>Poi continua: \u201cDa bambina ero ansiosa. Durante la scuola primaria mi ammalavo in continuazione, probabilmente si trattava di un problema psicologico. Studiavo a casa, per poi dare gli esami. Ma ero piuttosto isolata. Cos\u00ec ho iniziato a disegnare. I disegni erano i miei amici immaginari. Credo mi sia stato di grande aiuto. Era il modo che avevo di esprimermi e di comunicare\u201d. Da quel momento il lavoro di Mona Osman si \u00e8 sviluppato organicamente, in apparente continuit\u00e0 con le esigenze di allora, e con i passaggi che hanno segnato la sua formazione.<\/p>\n<div id=\"attachment_95289\" class=\"wp-caption alignnone\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-95289\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/09\/2.-Sodom-and-Gomorrah-640x596.jpg\" alt=\"Mona Osman\" width=\"640\" height=\"596\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Mona Osman, Sodom and Gomorrah, 2019, oil and mixed media on canvas<br \/>210 x 225 cm \u00a9 the artist.Courtesy C&amp;C Gallery, London.<\/p><\/div>\n<h3>Dalla sfera personale a quella universale.<\/h3>\n<p>Mona Osman \u00e8 nata a Budapest nel 1992. &#8220;Ricordo ancora la mia insegnate d&#8217;arte, Johanna Kovacs. Mi ha sempre supportato, Non credo che senza il suo aiuto avrei continuato a dipingere o avrei mai intrapreso una carriera artistica&#8221;. Mona Osman ha poi vissuto a Nizza, tra i 12 e 15 anni, et\u00e0 in cui \u00e8 tornata a Budapest, dove \u00e8 rimasta fino ai 17. Da qui a Londra, per studiare alla Goldsmith University e al Royal College of Arts. In questa fase gli insegnanti che pi\u00f9 hanno influenzato e supportato la sua crescita sono stati Luke Dowd e Dawn Mellor alla Goldsmiths, e David Rayson alla RA. A quest&#8217;ultimo si deve il primo interesse dell&#8217;artista per la semiotica e la struttura del linguaggio. \u201cHo sempre trovato difficile parlare del mio lavoro da un punto di vista personale. Ho quindi cercato piattaforme da cui poter esprimere idee e pensieri con il dovuto distacco. Cos\u00ec ho iniziato a interessarmi di filosofia e psicologia. \u00c8 stato un modo per poter parlare con pi\u00f9 persone\u201d. Questo \u00e8 uno dei punti cardinali del suo lavoro. \u201cTutti proviamo angoscia esistenziale \u2013 continua Osman &#8211; perch\u00e9 dunque ridurre il problema alla mia esperienza o al mio sentire personale?\u201d Ecco come il vissuto di un individuo pu\u00f2, grazie a un filtro di carattere culturale, trasformarsi in un messaggio universale.<\/p>\n<p>Dal punto di vista formale le opere di Osman hanno caratteristiche che aderiscono perfettamente alle premesse &#8216;esistenziali&#8217; da cui partono. L&#8217;immagine \u00e8 ricca di colori contrastanti e di dettagli formali, ma \u00e8 anche piatta e profondamente statica. Per quanto la struttura possa risultare complessa da decifrare, l&#8217;uso della prospettiva \u00e8 praticamente assente. Le figure sono ieratiche come nei mosaici medievali, o possono ricordare le maschere tradizionali africane. Sono entit\u00e0, pi\u00f9 che personalit\u00e0, che raramente interagiscono tra loro. Piuttosto, tendono a dissolversi nello spazio pittorico. Non c&#8217;\u00e8 sfondo. La figura antropomorfa e quello che le sta intorno hanno la medesima importanza. In questo modo si crea una sorta di continuit\u00e0 non solo tra figura e sfondo, ma anche tra opera e opera. \u201cMi capita di non riuscire a mettere nell&#8217;immagine tutto quello che vorrei,\u00a0 allora continuo il discorso su un&#8217;altra tela\u201d ci spiega Osman, che infatti preferisce lavorare per serie di dipinti. Le sue opere tendono quindi a non essere unit\u00e0 a s\u00e9 stanti. Sono simili ai taccuini su cui Mona Osman scrive e disegna. La vita non fa salti. In questo senso il lavoro dell&#8217;artista \u00e8 organico. \u201cNegli ultimi otto anni i miei dipinti sono cresciuti l&#8217;uno sull&#8217;altro, in diverse stagioni, all&#8217;interno delle quali si trovano le serie. Cos\u00ec idee circolano tra le opere\u201d.<\/p>\n<h3>Mona Osman tra Freud e Kierkegaard.<\/h3>\n<p>L&#8217;interesse di Mona Osman per le tematiche di carattere religioso offre qui ulteriori spunti di riflessione. L&#8217;artista dichiara di non essere praticante, ma \u00e8 cresciuta nel confronto tra l&#8217;ebraismo (da parte di madre, pure non praticante), e la religione musulmana, praticata invece dal padre. \u201cDelle confessioni religiose mi interessano gli aspetti spirituali, che in qualche modo cerco di attualizzare e mettere a confronto\u201d. Di questo interesse \u00e8 figlio il titolo della mostra di <a href=\"http:\/\/www.collezionemaramotti.org\/it\/dettaglio-mostra\/-\/mona-osman-rhizome-2019\/266873\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mona Osman alla Collezione di Maramotti di Reggio Emilia: \u201cRhizome and the Dizziness of Freedom\u201d<\/a>, dove evidentemente il termine rizoma \u00e8 usato in senso metaforico e si riferisce a quelle entit\u00e0 (psicologiche) di cui dicevamo, mentre la libert\u00e0 \u00e8 un tratto fondamentale dell&#8217;esperienza con il quale l&#8217;essere umano \u00e8 costantemente chiamato a misurarsi. A questo proposito, Mona Osman cita Bridget Riley (ma potrebbe essere Ettore Spalletti) quando l&#8217;artista americana parla del colore: \u201cNon c&#8217;\u00e8 nulla come il blu scuro e il blu chiaro. Il blu chiaro esiste solo in relazione al blu scuro, e il blu scuro esiste solo in relazione a quello chiaro\u201d. In questo momento l&#8217;interesse di Mona Osman verte dunque sugli spazi di relazione tra cosa e cosa, persona e persona, s\u00e9 e io. Negli spazi di relazione e di definizione. Qui si innesta anche il riferimento a Kierkegaard, per il quale l&#8217;ansia (esistenziale) \u00e8, appunto, vertigine di libert\u00e0.<\/p>\n<div id=\"attachment_95290\" class=\"wp-caption alignnone\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-95290\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/09\/3.-Self-Crucifixion-640x801.jpg\" alt=\"Mona Osman\" width=\"640\" height=\"801\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Mona Osman, Self Crucifixion, 2019, oil and mixed media on canvas, 155 x 120 cm \u00a9 the artist: Courtesy C&amp;C Gallery, London.<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_95288\" class=\"wp-caption alignnone\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-95288\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/09\/1.Eaten-by-Facticity-640x515.jpg\" alt=\"Mona Osman\" width=\"640\" height=\"515\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Mona Osman, Eaten by Facticity, 2019, oil and mixed media on canvas, 120 x 155 cm \u00a9 the artist. Courtesy C&amp;C Gallery, London.<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mona Osman presenta alla Collezione Maramotti una nuova serie di dipinti, che parlano di angoscia esistenziale e libert\u00e0 provando a superare l&#8217;idea di opera come unit\u00e0 a s\u00e9 stante.         <\/p>\n","protected":false},"featured_media":95293,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1793],"tags":[],"class_list":["post-95880","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-to-be-discovered"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95880","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95880\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95880"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95880"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95880"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}