{"id":95982,"date":"2019-11-12T15:03:09","date_gmt":"2019-11-12T14:03:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=95982"},"modified":"2022-11-16T17:59:48","modified_gmt":"2022-11-16T16:59:48","slug":"nora-turato-intervista","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2019\/11\/12\/nora-turato-intervista\/","title":{"rendered":"Nora Turato: intervista con postfazione"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando la raggiungiamo, Nora Turato \u00e8 alle isole Svalbard, dove sta lavorando a un progetto ancora top secret. Normalmente vive ad Amsterdam. Usa poco lo studio. Preferisce stare fuori, con i propri cani, e lavorare (con lo smartphone) dove pi\u00f9 le piace. I grandi pannelli metallici presentati da Gregor Staiger, la scrittura su parete, cos\u00ec come i poster su carta &#8211; che il collezionista acquista come pezzo unico, ma replicabile a suo piacimento, dato che l&#8217;artista cede con l&#8217;opera anche i diritti a essa connessi \u2013 necessitano di manifatture artigiane per essere eseguiti, piuttosto che di mani d&#8217;artista. Lo studio, in effetti, serve ancora meno del laptop. Nei monologhi Nora Turato \u00e8 medium di s\u00e9 stessa. Le opere bi-dimensionali sono, di fatto, supporti. Probabilmente la vera sorgente a cui guardare, ovvero il soggetto non dichiarato dei suoi lavori, \u00e8 l&#8217;informazione che tutto circonda e avvolge. E che ogni tanto si posa per acquisire materialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2736\" height=\"3648\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_20190829_192533.jpg\" alt=\"nora turato\" class=\"wp-image-95974\"\/><figcaption>Nora Turato performing at Galerie Gregor Staiger in Zurich on 28 August 2019. Ph. Conceptual Fine Arts. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Come artista, qual \u00e8 il\ntuo soggetto preferito?<\/p>\n\n\n\n<p>Nora Turato:<em> I soggetti intorno ai quali gravito sono quelli in cui incappo ricercando, o nel tempo che dedico ai miei interessi personali. Sono quindi soggetti casuali, che finiscono per avere in comune solo il mio interesse verso di loro. Il nuoto, Netflix, Lululemon, la voce umana, la politica in Antartide, i cani, la pubblicit\u00e0&#8230; giusto per citarne qualcuno. Non importa quanto siano casuali. Ma la maggior parte pu\u00f2 catalizzarsi intorno a qualcosa di pi\u00f9 politico e significativo, che pu\u00f2 interessare un pubblico non necessariamente interessato a soggetti in s\u00e9.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Si tratta di qualcosa di simile a quello che Kathy Acker fa con il culturismo, rendendolo una sorta di interesse\/ossessione, per poi trovare il modo di pensare e scriverne in termini linguistici. Il culturismo diventa l&#8217;esempio di come un interesse possa diventare uno strumento per discutere d&#8217;altro, anche con un pubblico che non \u00e8 interessato al culturismo, ovvero il pubblico interessato alla politica del linguaggio. Credo che questo sia ci\u00f2 che mi interessa davvero; ovvero verificare come interessi ordinari e personali possano essere letti in un quadro pi\u00f9 ampio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Credi nell&#8217;astrazione?<\/p>\n\n\n\n<p>Nora Turato: <em>Mi ritrovo a studiare le qualit\u00e0 acustiche del linguaggio, piuttosto che il suo senso, o significato. Ma liberarsi del significato \u00e8 molto difficile&#8230; e forse anche fuori moda <\/em>[ride]<em>. Si potrebbe dire che ci\u00f2 che faccio \u00e8 una sorta di astrazione fallita, oppure un tentativo di comprimere qualcosa. E questo credo significhi, in qualche modo, credere nell&#8217;astrazione. <\/em> <\/p>\n\n\n\n<p>Qual \u00e8 il luogo che pi\u00f9\nti ispira?<\/p>\n\n\n\n<p>Nora Turato: <em>Il mio letto, il divano, i parchi per cani, la piscina. Se mai dovessi scrivere un romanzo credo ruoterebbe intorno alla squadra di nuoto di un piccolo paese di campagna, in un certo periodo prima della crisi finanziaria del 2008, al quale seguirebbe il ritiro dall&#8217;agonismo degli atleti. Sarebbe il confronto tra l&#8217;abitudine di allenarsi in acqua 4 ore al giorno, pi\u00f9 due ore di treno per raggiungere la piscina, e la vita che viene dopo, quando smetti. Ovvero, la scelta di passare gli anni pi\u00f9 formativi della tua vita nuotando. \u00c8, di nuovo, qualcosa che viene da un mio personale interesse, ma che credo possa riflettere questioni pi\u00f9 ampie.<\/em>  <\/p>\n\n\n\n<p><em>Non credo che questo romanzo vedr\u00e0 mai la luce, \u00e8 solo una fantasia.<\/em>  <\/p>\n\n\n\n<p><em>In sostanza, quel che pi\u00f9 mi ispira sono le informazioni a cui mi espongo attraverso la lettura e il cinema. La mia vita potrebbe risultare noiosa. Se guardo cosa faccio durante la giornata, non posso dire ci sia nulla che possa ispirare, almeno in senso tradizionale. Dopotutto, mi ha sempre disturbato vedere i creativi esporsi a esperienze provanti, con il fine pi\u00f9 o meno dichiarato di trarne ispirazione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ci sono andata vicino qualche tempo fa, entrando negli uffici di PWC senza essere invitata, per bere un frullato nella loro mensa&#8230; questo \u00e8 il genere di cose che faccio per &#8216;ricerca&#8217;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2736\" height=\"3648\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_20190829_191808.jpg\" alt=\"Nora Turato\" class=\"wp-image-95977\"\/><figcaption>Nora Turato performing at Galerie Gregor Staiger in Zurich on 28 August 2019. Ph. Conceptual Fine Arts. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Che qualit\u00e0 preferisci\ntrovare in un gallerista?<\/p>\n\n\n\n<p>Nora Turato: <em>Professionalit\u00e0, con un tocco di amicizia. Il mio gallerista ideale \u00e8 qualcuno il cui buon senso incontra l&#8217;idea che ho di buon senso, che in realt\u00e0 \u00e8 poco convenzionale.<\/em>  <\/p>\n\n\n\n<p>Quale in un collezionista?<\/p>\n\n\n\n<p>Nora Turato: <em>Ci sono qualit\u00e0 che gratificano istantaneamente, come l&#8217;astenersi dal chiedere sconti, pagare con puntualit\u00e0, mostrare le opere, conservarle, essere amichevoli. Ma, se devo essere sincera, non ho molti rapporti con i collezionisti, n\u00e9 esperienza sufficiente per parlarne con cognizione di causa. Potr\u00f2 rispondere tra una ventina d&#8217;anni, e qualche asta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono forme o colori che non ti piacciono?<\/p>\n\n\n\n<p>Nora Turato: C<em>ome ogni millennial raffinato, mi disturbano le forme triangolari&#8230; quelle che ricordano il design degli oggetti di Hay&#8230; Riguardo all&#8217;arte, non mi piacciono le forme antropomorfe usate in scultura. Le trovo molto problematiche. Sono forme semplici da risolvere, anche pi\u00f9 semplici del cerchio, perch\u00e9 portano sempre con s\u00e9 l&#8217;alibi di rappresentare pi\u00f9 di quel che sono. Ma poi non \u00e8 cos\u00ec.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Cosa trasforma un&#8217;idea in\nun&#8217;opera d&#8217;arte?<\/p>\n\n\n\n<p>Nora Turato: <em>Sono contro le idee! Tutte le volte che me ne \u00e8 venuta una e ho cercato di fare qualcosa partendo da l\u00ec \u00e8 stato un fiasco. Il momento in cui cerco di far accadere un&#8217;idea \u00e8 anche quello in cui il progetto va a rotoli. \u00c8 qualcosa di personale; ci sono pochi grandi artisti in grado di basare il proprio lavoro su un&#8217;idea. Nutro invidia per loro. Come per quei performer che riescono a sviluppare una performance intorno a un unico concetto, che poi eseguono in forma di performance. Queste cose non fanno per me. Fatte da me risultano pretenziose e piene di s\u00e9<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa avresti fatto se non\nfossi stata un&#8217;artista?<\/p>\n\n\n\n<p>Nora Turato: <em>Ci penso tutti i giorni. Mi dico artista solo da tre anni, e ho cominciato a considerarmi tale solo per evitare di confondere le persone. \u00c8 diventato il modo per evitare di essere vista come un&#8217;impaziente accoltellatrice.<\/em>  <\/p>\n\n\n\n<p><em>Sono un graphic designer ultra formato, e come graphic designer ho lavorato per qualche anno &#8211; devo dire che trovo rassicurante sapere che posso sempre trovare un lavoro fuori dal mondo dell&#8217;arte, un lavoro che per altro mi piace moltissimo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Graphic designer, artista&#8230; queste sono le cose che sono, o sono stata. Se dovessi scegliere qualcosa di nuovo credo che vorrei essere un veterinario.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2736\" height=\"3648\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_20190829_192549.jpg\" alt=\"Nora Turato\" class=\"wp-image-95975\"\/><figcaption>Nora Turato performing at Galerie Gregor Staiger in Zurich on 28 August 2019. Ph. Conceptual Fine Arts. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nora Turato ha studiato graphic design alla Gerrit Rietveld Academie di Amsterdam, dove qualcuno le ha detto che era meglio non facesse l&#8217;artista. \u201cEro una sorta di nerd irrazionale, dissociato dalle proprie idee\u201d ricorda. Ma poi ha continuato con un master alla Werkplaats Typografie di Arnhem \u2013 pi\u00f9 simile, a suo dire, a una residenza per artisti, data la libert\u00e0 che viene concessa agli studenti. E da l\u00ec \u00e8 passata alla Rijksakademie van Beeldende Kunsten di Amsterdam, dove \u00e8 rimasta dal 2017 fino alla scorsa estate. In questo periodo il graphic designer ha di fatto iniziato a considerarsi un artista (<a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"qui il link al nostro scritto su Karle Martens, maestro graphic designer che pure ha coltivato una propria personalit\u00e0 artistica (opens in a new tab)\" href=\"http:\/\/(Qui il link al nostro scritto su Karle Martens, graphic designer e artista)\" target=\"_blank\">qui il link al nostro scritto su Karel Martens, fondatore di Werkplaats Typografie e maestro graphic designer che pure ha coltivato una propria personalit\u00e0 artistica<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Nora Turato \u00e8 nata a\nZagabria, ed \u00e8 cresciuta tra qui e Spalto. I suoi genitori sono\nentrambi architetti, ma lavorano su fronti opposti. Il padre\ncostruisce arditi edifici contemporanei, la madre \u00e8 specializzata\nnella conservazione di quelli storici. Creativit\u00e0 e cultura, a casa\nTurato, sono intese come funzioni precise. \n<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2736\" height=\"3648\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_20190829_192537.jpg\" alt=\"Nora Turato\" class=\"wp-image-95976\"\/><figcaption>Nora Turato performing at Galerie Gregor Staiger in Zurich on 28 August 2019. Ph. Conceptual Fine Arts. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Da dove nasce l&#8217;impetuoso fiume di frasi pi\u00f9 o meno scollegate che Nora Turato scrive, e poi interpreta da consumata attrice teatrale nei suoi monologhi? L&#8217;ultimo ha avuto luogo alla galleria Gregor Staiger di Zurigo lo scorso 31 di Agosto. Prima c&#8217;erano stati, tra l&#8217;altro, il Bielefelder Kunstverein, il Kunstmuseum Liechtenstein, Manifesta 12, il Museu Serralves di Porto. Prossimamente Nora Turato sar\u00e0 al Centre Pompidou, nell&#8217;ambito di Move 2020. Diremmo dunque che quel flusso deriva dalla lettura, e dal modo in cui l&#8217;artista (almeno per ora) si abbevera, esplora, interroga, l&#8217;inesauribile fonte delle rete.<\/p>\n\n\n\n<p>Nora Turato usa molto Twitter, Reddit e Kindle, soprattutto, che ha in forma di applicazione sul proprio smartphone. Dice di usare il computer solo per mandare gli &#8216;invoice&#8217;. Anche questo significa far parte di una generazione che, a suo dire, &#8216;sta uccidendo gli hotel, i centri commerciali, le catene di ristoranti, l&#8217;industria dell&#8217;auto, quella dei diamanti, quella dei fazzoletti di carta, la propriet\u00e0 immobiliare, il matrimonio, i citofoni, le motociclette, gli ammorbidenti, le pensioni&#8217;, (is killing hotels, department stores, chain restaurants, car industry, diamond industry, napkin industry, home ownership, marriage, door bells, motorcycles, fabric softeners, wealthy programs, serendipity &#8230;art balls with no massages inside&#8217;, citamo un passaggio del testo recitato nella performance al Bielefelder Kunstverein del 2018). I monologhi di Nora Turato sono infatti saldamente ancorati al presente, che restituiscono al pubblico dal punto di visto di Nora Turato stessa, spostando a piacimento il confine tra arte e vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo incontrato Nora Turato, che da graphic designer \u00e8 diventata artista e performer per indagare le informazioni a cui si espone.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":95974,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1797,1793],"tags":[],"class_list":["post-95982","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-in-dialogue-with","category-to-be-discovered"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95982","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/95982\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95974"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}