{"id":97819,"date":"2020-03-25T18:26:57","date_gmt":"2020-03-25T17:26:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=97819"},"modified":"2020-03-25T18:26:59","modified_gmt":"2020-03-25T17:26:59","slug":"dalfino-kanah-clima","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2020\/03\/25\/dalfino-kanah-clima\/","title":{"rendered":"Lisa Dalfino &#038; Sacha Kanah, esseri viventi e non viventi"},"content":{"rendered":"\n<p>A chi volesse guardare con l\u2019attenzione che merita il lavoro di Lisa Dalfino e Sacha Kanah sarebbe certamente d\u2019aiuto sapere che le due placide agavi che ora stazionano all&#8217;interno della galleria <a href=\"http:\/\/www.climagallery.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Clima (opens in a new tab)\">Clima<\/a>, a Milano, sono in realt\u00e0 sorelle e provengono dalla collezione di piante grasse di un tale di Vicenza. Nell\u2019estate del 1985 l\u2019uomo aveva preso due polloni dalla pianta madre, cresciuta al sole del sud, e li aveva trapiantati nel giardino di casa sua. Negli anni le due piccole creature sono cresciute fino a raggiungere le dimensioni attuali, e si sono riprodotte. Ma poi quel tale si \u00e8 ammalato, e i figli hanno avuto bisogno di sbarazzarsi dei due \u2018mostri\u2019 &#8211; come bonariamente le ha chiamate Sacha Kanah, che ci ha raccontato questa storia via Skype, visto che in questi giorni ne noi ne lui possiamo uscire di casa. Ecco come le due agavi sono finite ad abbracciarsi (si pu\u00f2 immaginare due agavi litigare tra loro?) nella stanza principale di una galleria d\u2019arte contemporanea, stanza che le pigre sorelle condividono con una colonia di 100 coccinelle (vive), con la foto dell\u2019aura di una bambina, e con una bombola di CO2 &#8211; poi vedremo a cosa serve.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/03\/IMG_20200304_194041-768x1024.jpg\" alt=\"dalfino kanah\" class=\"wp-image-97820\"\/><figcaption>Lisa Dalfino &amp; Sacha Kanah, Red touch yellow kill a fellow red touch black friend of Jack, 2020, american agave, varia, variable dimensions. Ph. CFA. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Questa storia rappresenta un lato ancora nascosto delle opere di Lisa Dalfino e Sacha Kanah, visto che la mostra, intitolata Vibrisse, non \u00e8 stata dotata di alcun testo introduttivo. Ma \u00e8 da qui che proviamo a partire. La metafora visiva che le due piante abbracciate interpretano ha una natura molto specifica e risponde a un discorso pi\u00f9 ampio di quello che un semplice sguardo potrebbe suggerire. Il tema in questione, ci dice Sacha Kanah, \u00e8 quello del rapporto tra le infrastrutture artificiali e gli esseri che intorno a queste, o dentro di queste, vivono. Le agavi sono infatti una scultura viva. Le coccinelle che ronzano nella stanza sono vive a loro volta, e come le agavi hanno bisogno di qualcuno che se ne prenda cura. Per essere scattata, pure la foto dell\u2019aura ha bisogno della presenza umana, persino pi\u00f9 di una fotografia normale. Lo stesso vale per la scultura di anidride carbonica. Ecco a cosa serve la bombola: qualcuno deve \u2018sparare\u2019 l\u2019anidride carbonica dentro l\u2019involucro che dar\u00e0 forma al gas finch\u00e9 il \u2018guscio\u2019 della scultura non verr\u00e0 rotto. Allora la scultura vivr\u00e0, per un breve istante, prima che il gas si perda nell\u2019aria.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><strong>L\u2019idea \u00e8 che le nostre costruzioni sono \u2018natura\u2019 perch\u00e9 noi esseri umani siamo natura (revisione del concetto di \u2018artificialit\u00e0\u2019) e come tale co-evolviamo; le altre specie compenetrano laddove abbassiamo la guardia. \u00c8 un esercizio di resa, in contrasto alle strategie di paura con le quali siamo costretti a confrontarci nel quotidiano umano. Liberate dal loro argine queste agavi si confrontano con lo spazio, prendendone possesso molto lentamente, dirigendosi verso spiragli e fessure per entrare nei muri portanti (quelli di Clima sono &#8216;a sacco&#8217;, cio\u00e8 con un&#8217;intercapedine riempita di terra, sabbia, pavimenti sbriciolati) e diventare struttura, laddove il legame diventa inestricabile, pena il collasso dell\u2019architettura. Un rapporto ri-equiparato, termine di un &#8216;apartheid&#8217;, con le entit\u00e0 che ci circondano. A Hong Kong ci sono 10000 alberi cresciuti spontaneamente nei muri di contenimento della citt\u00e0: non possono tagliarli se no i muri crollano.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2020\/03\/23\/dire-e-dubitare-kaloki-nyamai-alla-stellenbosch-triennale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Riguardo al concetto di apartheid, qui il link al nostro scritto sull'installazione presentata dall'artista kenyota Kaloki Nyamai alla Sennbosch Triennale, in Sud Africa.  (opens in a new tab)\">Riguardo al concetto di apartheid, qui il link al nostro scritto sull&#8217;installazione presentata dall&#8217;artista kenyota Kaloki Nyamai alla Sennbosch Triennale, in Sud Africa. <\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/03\/V07-1024x684.jpg\" alt=\"dalfino kanah clima\" class=\"wp-image-97821\"\/><figcaption>Lisa Dalfino &amp; Sacha Kanah, Lucky Swarm, 2020,100 ladybirds, variable dimensions.  Photo: Marco Davolio.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/03\/V09-1024x683.jpg\" alt=\"Dalfino Kanah Clima\" class=\"wp-image-97822\"\/><figcaption>Lisa Dalfino &amp; Sacha Kanah, Kelly, 2020, Edition of 3, C-print, 11x 15 cm. Photo: Marco Davolio.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ognuna di queste quattro metafore \u00e8 intimamente coerente a un tema, che come abbiamo detto \u00e8 quello della vita e del modo in cui questa \u2018attraversa\u2019 le strutture e le infrastrutture artificiali. Pi\u00f9 che l\u2019ovvio discorso sulla natura dell\u2019oggetto, sullo sfondo c\u2019\u00e8 la grande questione dell&#8217;entanglement quantistico, e del modo in cui l\u2019intreccio tra res extensa e res cogitans pu\u00f2 farsi espressione artistica &#8211; il gas, l\u2019aura, le forme di vegetali e animali, la narrativa stessa, con i suoi personaggi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nella stanza attigua c\u2019\u00e8 poi un filo d\u2019oro del calibro di pochi micron che pende dal soffitto. L\u2019opera \u00e8 praticamente impercettibile. Si manifesta solo quando l&#8217;angolo di incidenza della luce fa brillare il metallo. Oppure puoi vedere l\u2019opera se qualcuno che sa dove essa si trova te la indica. Si tratta di un\u2019altra metafora, che per\u00f2 non riguarda la continuit\u00e0 tra materiale e immateriale, ma piuttosto la rivelazione che l\u2019atto di creare un\u2019opera d\u2019arte nutre in s\u00e9. Rimane invece la costante dell\u2019interazione umana, ovvero dello scambio necessario affinch\u00e9 l\u2019opera possa compiersi. Il filo prevede uno scambio.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>\u201c<em>Quello che la scienza ci offre \u00e8 uno sguardo. Quello che la scienza fa, invece, \u00e8 rendere monolitico un certo modo di pensare. Invece a noi interessano le deviazioni. Le cose che vediamo in questo momento sono il frutto di un lungo processo culturale. Ma le cose avrebbero potuto anche andare diversamente. Cos\u00ec noi proviamo a prendere altre direzioni, seguendo l\u2019intelligenza della materia, e provando a guidarla senza mai toccarla.<\/em>\u201d<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/03\/IMG_20200304_194411-768x1024.jpg\" alt=\"Dalfino Kanah Clima\" class=\"wp-image-97823\"\/><figcaption>Lisa Dalfino &amp; Sacha Kanah, Vuoto torna vuoto (espirazioni), 2020, Co2, variable dimensions. Photo: Marco Davolio. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per Lisa Dalfino e Sacha Kanah \u2018guidare senza toccare\u2019 significa scrivere, ovvero tessere attraverso il tappeto di idee sulle quali poi le opere si posano, come pianeti di un grande sistema di forze in equilibrio tra loro. Ovviamente il tappeto \u00e8 invisibile. I due autori non scrivono infatti con l\u2019obiettivo di produrre testi pubblicabili, ma per \u2018comprendere attivamente\u2019 il proprio lavoro. \u00c8 infatti importante, dicono, che i l\u2019opera possa essere espressa verbalmente con sufficiente chiarezza. Nella scrittura il lavoro trova verifica, e si affrontano le problematiche che dalla sua gestazione derivano. Gi\u00e0, \u2018perch\u00e9 alla fine tutto deve quadrare\u2019 dice Kanah, come in una partitura musicale, in una sceneggiatura, o in un grande progetto architettonico.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto \u00e8 anche utile avere qualche dettaglio biografico. Sacha Kanah si \u00e8 laureato in architettura, dopo aver fatto mille altre cose (tra cui l\u2019autista, lo stampatore, l\u2019apicoltore, il fotografo di moda), mentre Lisa Dalfino ha studiato all&#8217;Accademia di Brera, dove \u00e8 stata allieva di Alberto Garutti.<\/p>\n\n\n\n<p><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Qui il link a un nostro scritto che chiarisce l\u2019importanza di Garutti nella formazione degli artisti della loro generazione. (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2017\/03\/27\/motel-lucie\/\" target=\"_blank\">Qui il link a un nostro scritto che chiarisce l\u2019importanza di Alberto<\/a><a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2017\/03\/27\/motel-lucie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Qui il link a un nostro scritto che chiarisce l\u2019importanza di Garutti nella formazione degli artisti della loro generazione. (opens in a new tab)\"> <\/a><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Qui il link a un nostro scritto che chiarisce l\u2019importanza di Garutti nella formazione degli artisti della loro generazione. (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2017\/03\/27\/motel-lucie\/\" target=\"_blank\">Garutti nella formazione degli artisti della loro generazione.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Sacha Kanah e Lisa Dalfino non sono una coppia nella vita. Si sono conosciuti a Brera, che anche Sacha ha frequentato per un certo periodo. Ma invece che Garutti, i maestri contemporanei ai quali il loro lavoro ci pare possa essere pi\u00f9 utilmente avvicinato sono Olafur Eliasson e Tobias Rehberger (che pure sono ottimi insegnanti). Del primo condividono un certo gusto tecnicista nell&#8217;approccio alla chimica e ai materiali, ma soprattutto l\u2019interesse per lo sguardo scientifico sulla natura e la tendenza a produrre opere, come direbbe Winckelmann, di nobile semplicit\u00e0 e quieta grandezza\u2019 &#8211; anche quando sono in piccolo formato (si veda la scala acquisita nel 2018 dalla Fondazione Fiera Milano (ovvero da MiArt). Di Rehberger ricordano invece la logica destrutturante e la trasversalit\u00e0 nell&#8217;uso dei materiali \u2018semilavorati\u2019. Di entrambi condividono anche un potenziale ancora inespresso, ovvero quello che porta a proiettare il lavoro artistico nella dimensione dell\u2019architettura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione all&#8217;opera di Lisa Dalfino e Sacha Kanah partendo dalla loro seconda mostra personale alla galleria Clima di Milano.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":97820,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1793],"tags":[],"class_list":["post-97819","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-to-be-discovered"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/97819","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/97819\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97820"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97819"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97819"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97819"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}