{"id":97925,"date":"2020-04-09T09:20:05","date_gmt":"2020-04-09T07:20:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=97925"},"modified":"2020-04-10T09:03:06","modified_gmt":"2020-04-10T07:03:06","slug":"peter-saul-intervista","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2020\/04\/09\/peter-saul-intervista\/","title":{"rendered":"Peter Saul e il vantaggio di avere uno stipendio (un&#8217;intervista)"},"content":{"rendered":"\n<p>Artista radicale, che mescola temi sociali e cultura pop per dipingere quadri psicologici, Peter Saul \u00e8 stato associato alla Pop Art, alla Funk Art o con l&#8217;Hairy Who, semplicemente perch\u00e9 il suo primo mercante d&#8217;arte, Allan Frumkin, era di Chicago (come un altro straordinario mercante, Richard Feigen &#8211; <a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2016\/04\/01\/richard-feigen\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"qui il link alla nostra intervista con lui (opens in a new tab)\">qui il link alla nostra intervista con lui<\/a>). Grazie al generoso stipendio che riceveva da Frumkin per 30 anni, Saul dipingeva tutto ci\u00f2 che voleva, ed \u00e8 soprattutto per questo motivo che il suo lavoro \u00e8 oggi cos\u00ec apprezzato. In occasione della retrospettiva a lui dedicata dal New Museum, abbiamo incontrato l&#8217;artista, ottantacinquenne, per parlare della sua vita, fortunata, e del suo stile diretto e istintivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando ha deciso di diventare un artista?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Tra i 15 e i 17 anni, quando ho deciso che non volevo andare in centro a lavorare in un ufficio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 riuscito a fare carriera in Europa &#8211; dove ha vissuto dal 1958 al 1962, a Parigi, e poi a Roma, dal &#8217;62 al &#8217;64?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>\u00c8 stato molto difficile. Sembrava impossibile. Non sapevo cosa fare e non lo sapeva nessun altro. Avevo contatti solo con cinque o sei americani; erano completamente sconosciuti allora e lo sono anche adesso. Mi sono sforzato di guardarmi intorno e ho visto alcuni disegni di Roberto Matta alla Galerie du Dragon di Parigi. Pensavo che se avesse visto i miei lavori avrebbe trovato qualche somiglianza, ma in realt\u00e0 non sapevo nulla di lui, perch\u00e9 avevo evitato la storia dell&#8217;arte. Tornato a Saint Louis il mio maestro mi ha disse che se non mi fossi presentato a lezione mi avrebbe dato una B, perch\u00e9 non voleva studenti che sghignazzassero in fondo all&#8217;aula. Ho avuto l&#8217;indirizzo e il numero di telefono di Matta da un artista americano che lo conosceva; gli ha mandato alcuni miei disegni, ma non \u00e8 successo niente. Alla fine ho avuto il coraggio di telefonargli. Matta mi ha detto di andare subito all&#8217;Hotel Lutetia a trovare il mercante d&#8217;arte Allan Frumkin, che aveva delle gallerie a Chicago e a New York, e di dirgli che mi aveva mandato lui. Sono andato l\u00ec e lui ha guardato i miei disegni e ha detto: &#8220;Facciamo affari&#8221;. Cosa vuoi in cambio? Ho detto 15 dollari e lui ha detto che avrebbe potuto farne 25. A quel tempo a Parigi il salario mensile di un operaio era di ciirca 200 dollari. Allan Frumkin cominci\u00f2 a comprarmi opere costantemente. In pratica, non avevo pi\u00f9 problemi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/04\/Peter-Saul-Ice-Box-1960-869x1024.jpg\" alt=\"Peter Saul\" class=\"wp-image-97932\"\/><figcaption>Peter Saul, Ice Box, 1960. Oil on canvas, 69 x 58 1\/2 in (175.3 x 148.6 cm). Courtesy the artist.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 mostrato abbastanza spesso per farsi conoscere e vendere abbastanza lavoro per sopravvivere?<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, a pochi giorni o settimane dall&#8217;acquisto dei miei lavori da parte di Frumkin, ho aperto una galleria a Parigi. L&#8217;artista americano James Bishop, che era stato compagno di stanza a Saint Louis, \u00e8 entrato nella Galerie Breteau e la proprietaria gli ha chiesto cosa c&#8217;\u00e8 di nuovo e lui ha risposto: &#8220;Hai visto il ragazzo americano che dipinge ghiacciaie e valigie e lei ha detto di no, dov&#8217;\u00e8? \u00c8 andata a trovarlo e ha organizzato subito uno spettacolo. All&#8217;improvviso avevo due gallerie d&#8217;arte, anche se non sapevo ancora assolutamente nulla del mondo dell&#8217;arte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato un colpo di fortuna, non crede?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>La fortuna ha avuto un ruolo importante. Frumkin cominci\u00f2 presto a darmi uno stipendio e a mostrare i miei lavori. Ha continuato a farlo per i successivi 30 anni. Sono stato fortunato per tutta la vita, ma spero di non pagarlo con qualche brutta malattia, sapete cosa intendo dire&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/04\/Peter-Saul-Ice-Box-8-1963-1-1-857x1024.jpg\" alt=\"Peter Saul\" class=\"wp-image-98035\"\/><figcaption>Peter Saul, Ice Box #8, 1963. Oil on canvas, 74 3\/4 x 63 in (189.9 x 160 cm). Hall Collection. Courtesy Hall Art Foundation. Photo: Jeffrey Nintzel.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Come ha iniziato a dipingere i quadri di Icebox &#8211; che sono tra le prime opere che si vedono al New Museum?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Avevo visto certe pubblicit\u00e0 della ghiacciaia sul Life Magazine, ma quando ho deciso di usarla come forma per contenere una variet\u00e0 di immagini non riuscivo a trovare alcuna pubblicit\u00e0 a cui fare riferimento; cos\u00ec ho continuato a immaginare come avrebbe dovuto essere fino a quando non ho trovato un\u2019immagine adatta. Ho dipinto nove di questi dipinti negli anni successivi, mettendoci dentro ogni genere di cosa: cibo, sigarette, mobili&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questi dipinti, come quelli dei personaggi dei cartoni animati, sono stati poi visti come precursori della Pop Art. Li ha visti in questo modo?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>No, non sapevo della Pop Art ed ero piuttosto sconvolto quando ho letto a riguardo; speravo che fosse solo una mia idea. \u00c8 venuto fuori che c&#8217;erano un sacco di persone in tutto il mondo che ci sono arrivate pi\u00f9 o meno nello stesso momento, il che immagino sia normale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 arrivato a Parigi e a Roma, mentre il movimento Pop partiva da New York?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Non ho mai prestato attenzione a quello che succedeva a New York. Avevo paura di volare per il semplice fatto di non essere salito, per pura fortuna, su un aereo precipitato nel 1956, in quella che fu la prima collisione a mezz&#8217;aria di due velivoli per passeggeri. Ma l&#8217;idea di quella che lei chiama Pop Art mi \u00e8 venuta solo perch\u00e9 in realt\u00e0 cercavo qualcosa da mettere nei miei quadri espressionisti astratti. Mi sono reso conto che stavo scendendo a un enorme compromesso; ma dovevo guadagnarmi da vivere. Mi erano rimasti solo 300 dollari quando sono arrivato a Parigi. Mi sono reso conto che dovevo trovare qualcosa nel giro di due o tre mesi. Avevo bisogno di qualcosa che interrompesse l&#8217;Espressionismo astratto. Prima ci ho messo un po&#8217; di roba, e poi ho avuto l&#8217;idea dalla rivista Mad. Si poteva raccontare una storia con le immagini, cosa che all&#8217;epoca non faceva l&#8217;arte, se non per il lavoro di alcuni pessimi artisti, come Salvador Dal\u00ec e Norman Rockwell. Mi sono seduto al Dome Caf\u00e9, ho fumato delle sigarette Gauloise e mi sono venute in mente queste idee.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il suo lavoro \u00e8 stato anche etichettato come Surrealismo, Funk Art, o legato all&#8217;Hairy Who, solo perch\u00e9 la sua galleria aveva sede a Chicago. Si sente a suo agio con queste etichette?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Non proprio, ma ora non mi preoccupano pi\u00f9 di tanto. All&#8217;inizio ho pensato: &#8220;Oh, oh, ora non arriverai da nessuna parte&#8221;. Sar\u00f2 dimenticato, ma ha funzionato bene. Non mi interessa pi\u00f9.<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/04\/Peter-Saul-Target-Practice-1968-1024x950.jpg\" alt=\"Peter Saul\" class=\"wp-image-97938\"\/><figcaption>Peter Saul, Target Practice, 1968. Acrylic on canvas, 91 1\/2 x 99 1\/2 in (232.4 x 252.7 cm). Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Smithsonian Institution, Washington, DC; Joseph H. Hirshhorn Purchase Fund, 2016. Courtesy Venus Over Manhattan, New York.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Lei parla spesso di immaginazione e psicologia come di fattori chiave del suo lavoro. Che ruolo hanno nella concezione e nell&#8217;esecuzione delle sue opere?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Beh, non faccio ricerca. Ma ho una pila di fotografie di un quarto di pollice di spessore &#8211; Ronald Reagan \u00e8 l\u00ec dentro, e c\u2019\u00e8 anche gente come Bush; c&#8217;\u00e8 qualche fetta di torta e pezzi di cibo; alcune montagne, le Alpi dietro la bottiglia di whisky &#8211; ma se in un paio di minuti non trovo quello che cerco me lo invento. In effetti finisce che quasi sempre me lo invento. Non sono quasi mai costretto a trovare una foto, e mi irrita quando devo farlo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E la psicologia?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Oh, \u00e8 tremendamente importante. Per me conta come il colore e la forma. Per psicologia intendo il contenuto, la storia, quello che sta realmente accadendo. Senza di essa non so come le persone possano rimanere interessate all&#8217;arte; eppure lo fanno&#8230;<\/em><br><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo gli Icebox ha dipinto una serie di opere sul crimine e sulla gente che viene \u2018fritta\u2019 sulla sedia elettrica. Cosa l&#8217;ha portata a scegliere un soggetto cos\u00ec cupo?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Non pensavo che fosse cupo. In realt\u00e0, mi sto avvalendo di queste cose. Un persona sulla sedia elettrica \u00e8 pi\u00f9 interessante da guardare di una persona che legge il giornale; cos\u00ec ho scelto la sedia elettrica. Prima della seconda guerra mondiale, era notizia da prima pagina: Joe Fries sulla sedia elettrica.<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Era attratto dalle storie sul crimine?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Oh, s\u00ec, quando da bambino uscii dalla porta per andare a scuola a San Francisco guardai la baia e Alcatraz era proprio l\u00ec, con Al Capone dentro, e i bambini delle guardie erano a scuola con me. Lo spargimento di sangue \u00e8 stato un grosso problema.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le interessa l&#8217;ingiustizia sociale?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Se posso farne uso nelle mie immagini, s\u00ec. Sono del tutto d&#8217;accordo con qualcosa che ha scritto Harold Rosenberg: la politica pu\u00f2 aiutare l&#8217;arte, ma l&#8217;arte non pu\u00f2 fare altrettanto. Penso che chiunque si lasci influenzare da un dipinto sia un pazzo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quando nel 1967 ha dipinto Saigon, che ritrae soldati americani che torturano e violentano donne vietnamite, era spinto da sentimento di protesta?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>A muovermi, prima di tutto, era la voglia di esagerare. Non avevo idea di cosa stesse succedendo in Vietnam. Vivevo in una comunit\u00e0 al 100% liberale, nella Bay Area. Non ho mai socializzato con nessuno che fosse favorevole alla guerra. Una volta ho partecipato a una protesta, la gente intorno a me \u00e8 stata picchiata a morte &#8211; ma nessuno mi ha toccato. Dovevo sembrare un agente dell&#8217;FBI, con una cravatta e una giacca sportiva. In realt\u00e0 speravo che i miei quadri fossero pi\u00f9 di sinistra. Allora ho lasciato che la psicologia se ne andasse. Se vedevo nel quadro la possibilit\u00e0 che qualcosa di veramente interessante accadesse lo lasciavo accadere; non importava se era fascista o altro. Ho lasciato che accadesse! Frumkin &#8211; il mio unico cliente e finanziatore &#8211; \u00e8 stato probabilmente soddisfatto di questo atteggiamento. Inoltre, per motivi di puro egoismo, volevo che questo tipo di arte fosse al di sopra delle aspettative, come lo era Donald Judd e per esempio. C\u2019era Larry Bell che con le sue scatole di vetro faceva un altro tipo di Rodin. Perch\u00e9 no? Quindi, potevo fare lo stesso. Volevo che fosse sopra le righe. Il punto debole della politica nell&#8217;arte \u00e8 che \u00e8 attenuata in modo che si possa essere d&#8217;accordo con essa, il che \u00e8 in s\u00e9 un crollo. \u00c8 anche per questo motivo che ho avuto cos\u00ec tanti problemi. Ma non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec. Ora ci si aspetta che la mia arte sia estrema.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/04\/Peter-Saul-The-Government-of-California-1969-1024x724.jpg\" alt=\"Peter Saul\" class=\"wp-image-97939\"\/><figcaption>Peter Saul, The Government of California, 1969. Oil on canvas, 68 x 96 in (172.7 x 243.8 cm). Courtesy Venus Over Manhattan, New York.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ha detto che la mancanza di maturit\u00e0 \u00e8 il tuo stile artistico e che anche se ha 80 anni, quando dipingi lo fa come un quindicenne.<em>&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul:<em> Beh, \u00e8 un vanto; in realt\u00e0 ne ho 85 anni. Ma spero che questo approccio abbia un impatto sul mio lavoro. Non voglio esprimere una maturit\u00e0 nell&#8217;arte. Non va bene per il tipo di lavoro che sto facendo. Il tipo di lavoro che sto facendo \u00e8 migliore se \u00e8 immaturo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Mantiene il lavoro tagliente e interessante?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Per me lo \u00e8, s\u00ec. Essere interessante \u00e8 uno dei miei obiettivi, \u00e8 un grande obiettivo.<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si vedi come un ribelle?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Spero di s\u00ec.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ha una causa da difendere?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>No, la mia causa \u00e8 il mio benessere.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Trova gioia nel rappresentare l&#8217;angoscia?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>S\u00ec, \u00e8 una psicologia pi\u00f9 evidente che essere felici. C&#8217;\u00e8 felicit\u00e0 dappertutto, ma la quantit\u00e0 di angoscia visiva \u00e8 minore, quindi ci provo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Come un tizio di Wall Street che si fa saltare il cervello.<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>S\u00ec, va bene. La sua felicit\u00e0 \u00e8 meno interessante da guardare. \u00c8 pi\u00f9 interessante quando la sua vita va in pezzi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Che ruolo ha avuto il ridicolo nelle sue foto psicotiche di celebrit\u00e0 e politici?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Accidenti, beh, ho spudoratamente applicato la psicologia a queste persone, ma senza conoscerle. Non ho intenzione di ridicolizzarli, ma di usarli per il mio stile artistico. Il mio stile artistico dice: Serve una celebrit\u00e0, chi abbiamo oggi? Qualcuno che dirige un museo, o qualcuno che ha un esercito, insomma, un essere umano ben conosciuto. Evito le persone anonime, a meno che non facciano qualcosa di sensazionale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un fan di queste celebrit\u00e0, o un loro detrattore?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Nessuno dei due, in realt\u00e0. Stanno l\u00ec come soggetto, come una natura morta. Non sono un fan delle cose che stanno nelle nature morte.<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se dipingi Reagan come un cattivo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Oh, Reagan \u00e8 il mio preferito. \u00c8 cos\u00ec bravo perch\u00e9 si adatta al mio stile artistico &#8211; la sua forma, i suoi capelli, tutto ci\u00f2 che lo riguarda si adatta al mio stile artistico. \u00c8 un bravo ragazzo per l&#8217;arte &#8211; anche se terribile per tutto il resto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/04\/Peter-Saul-Ronald-Reagan-in-Grenada-1984-873x1024.jpg\" alt=\"Peter Saul\" class=\"wp-image-97933\"\/><figcaption>Peter Saul, Ronald Reagan in Grenada, 1984. Acrylic on canvas, 82 1\/2 x 71 in (209.6 x 180.3 cm). Hall Collection. Courtesy Hall Art Foundation. Photo: Jeffrey Nintzel.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/04\/Peter-Saul-Bush-at-Abu-Ghraib-2006-1024x894.jpg\" alt=\"Peter Saul\" class=\"wp-image-97940\"\/><figcaption>Peter Saul, Bush at Abu Ghraib, 2006. Acrylic on canvas, 78 x 90 in (198.1 x 228.6 cm). Hall Collection. Courtesy Hall Art Foundation. Photo: Jeffrey Nintzel.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Hai dipinto Hitler, Stalin, Nixon, Reagan, Bush e Trump come demoni, cattivi, o pazzi. Perch\u00e9 ha scelto loro e non altri leader come Obama o Churchill?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Non mi sembra di avere la stessa voglia quando si tratta di dipingere bravi ragazzi. \u00c8 solo colpa mia; ma almeno una o due volte in 80 anni ho cercato di fare la cosa giusta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In un suo dipinto del 2018, &#8220;Abstract Expressionist Portrait of Donald Trump&#8221;, ci sono una parrucca arancione e un mucchio di mani che brandiscono pennelli impegnati che dipingono marchi. Ce l\u2019ha con questo presidente o con il movimento artistico?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Santo cielo! Sto solo cercando di parlare di questo movimento artistico. Non mi dispiace affatto. Non ho mai pensato a me stesso come a un seguace dei movimenti artistici. Li uso solo come materiale artistico. Anche il cubismo \u00e8 un movimento artistico utile. La mia domanda \u00e8 sempre: \u00e8 utile al quadro che sto dipingendo? \u00c8 utile per la cosa da disegnare? Sono a favore dei movimenti artistici che sono utili. Il migliore \u00e8 il Surrealismo, naturalmente, ma non il movimento artistico vero e proprio, piuttosto l\u2019idea psicologica alla sua base.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/04\/Peter-Saul-Abstract-Expressionist-Portrait-of-Donald-Trump-2018-\u00a9-Peter-Saul.-Private-collection.-Courtesy-Michael-Werner-Gallery-New-York-London-1024x951.jpg\" alt=\"Peter Saul\" class=\"wp-image-98036\"\/><figcaption>Peter Saul, \u201cAbstract Expressionist Portrait of Donald Trump\u201d, 2018. Acrylic on canvas, 78 x 84 inches (198 x 213.5 cm) \u00a9 Peter Saul. Private Collection. Courtesy Michael Werner Gallery, New York and London.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Quando ha vissuto per la prima volta a New York, alla fine degli anni Settanta. ha realizzato una serie di dipinti della metropolitana che mostravano poliziotti bianchi che uccidevano neri e ispanici, e poliziotti neri che uccidevano i bianchi. Cosa cercava di dire della citt\u00e0 in quel momento?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Caos e pericolo. C&#8217;era molto malcontento in quel momento, proprio come adesso. Volevo rinfrescare il quadro, quindi tendevo a far s\u00ec che i poliziotti neri uccidessero i bianchi nei modi peggiori, e viceversa. Volevo assolutamente evitare gli sbadigli, che derivano dalle solite lamentele.<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 attratto dalla brutalit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Ehm, oh. \u00c8 visivamente possibile. \u00c8 una cosa che la gente pu\u00f2 fare. Ho appena finito un dipinto chiamato Lip Wrestling, che speravo fosse un bacio, ma non sono riuscito a disegnare come volevo, cos\u00ec ho finito per fare il lip wrestling. Che peccato!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sta cercando di essere uno specchio della nostra cultura?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Non pensavo di esserlo, ma se lo sono va bene. L&#8217;idea mi lusinga. Francamente, non ho pensato tanto quanto si dice che io abbia pensato. Il mio pensiero principale \u00e8 stato quello di dipingere il quadro. Ogni volta che mi \u00e8 venuta un&#8217;idea per un quadro mi sono sentito fortunato, e poi ci sono arrivato. Cerco di non mettere le idee in discussione. So, dopo aver insegnato a scuola, che la maggior parte delle persone pensa troppo. Spesso si convincono a non fare niente di interessante, quando ci sarebbero buone ragioni per non farlo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/04\/Peter-Saul-Self-1987-1024x743.jpg\" alt=\"Peter Saul\" class=\"wp-image-97935\"\/><figcaption>Peter Saul, Self, 1987. Oil and acrylic on canvas, 72 x 100 in (182.9 x 254 cm). \u00a9 Peter Saul. Private collection, New York. Courtesy George Adams Gallery, New York.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ha qualche tab\u00f9?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>S\u00ec, ne ho. Diversi tab\u00f9 mi sono stati dati da mia moglie Sally. Uno \u00e8 l&#8217;11 settembre, quando gli aerei si sono schiantati contro le torri. Non devo dipingere nulla a riguardo. Le ho promesso che non l&#8217;avrei fatto, anche se avevo fatto un disegnino&#8230; ma poi non l\u2019ho continuato.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In quasi tutti i suoi lavori &#8211; anche nei primi &#8211; ha raffigurato persone e oggetti come figure che si trasformano e cose che si fondono l&#8217;una con l&#8217;altra, il che mi fa pensare a qualcosa come i cartoni animati di Max Fleischer degli anni Trenta e Quaranta. Come ha sviluppato questo stile e quali sono state le sue influenze?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Il fumetto Plastic Man ha ovviamente esercitato su di me una grande influenza, e anche il fumetto Crime Does Not Pay. Non ho mai smesso di essere influenzato da queste cose. C&#8217;\u00e8 un fumetto molto pi\u00f9 recente che mi affascina, chiamato Trailer Trash, di Boston, negli anni &#8217;80 o &#8217;90. E il pittore underground Robert Williams, che ancora non riceve abbastanza credito. L&#8217;ho incontrato una volta per cinque minuti e non l&#8217;ho pi\u00f9 visto. \u00c8 molto bravo a immaginare storie. Mi piace anche Robert Crumb.<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lei ha insegnato ad Austin, lontanissimo dal centro del mondo dell&#8217;arte, per quasi 20 anni. Si sentiva come se lavorasse in isolamento, pur esponendo a New York? Questo ha giovato al suo lavoro?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul:<em> In realt\u00e0, \u00e8 stato il periodo migliore della mia vita. Mi sono divertito molto; ma \u00e8 stato perch\u00e9 ho avuto una vita familiare felice e un lavoro facile. Non ho mai lasciato casa prima che le lezioni inizieranno. Non ho mai imparato il nome di nessuno, ho solo detto di farlo. Pensavo che il quadro dovesse fare tutto da s\u00e9, e che se l&#8217;artista doveva presentarsi non sarebbe stato altro che un patetico segno di debolezza. Se avevi bisogno di qualcuno che parlasse, come un critico d&#8217;arte, era gi\u00e0 un fallimento. Volevo che la mia arte facesse tutto quello che c&#8217;\u00e8 da fare; il che \u00e8 una folle sciocchezza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;intervista in catalogo del New Museum, con Massimiliano Gioni e Gary Carrion-Murayari, lei dice: &#8220;Uno dei miei grandi punti di forza \u00e8 che mi preoccupo poco di quello che la gente pensa dei miei quadri\u201d. In che modo crede che questo sia stato un vantaggio per la sua arte?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul:<em> S\u00ec, \u00e8 vero. \u00c8 stato un grande vantaggio. Si pu\u00f2 fare tutto quello che si vuole, e io ne ho approfittato e mi sono sempre messo in mostra, come i bodybuilder che indossano abiti molto stretti per lasciar vedere i muscoli. Faccio anche questo. Faccio deliberatamente cose che altri artisti non farebbero. La pi\u00f9 grande debolezza degli artisti che ho conosciuto a scuola \u00e8 che si preoccupano di vendere. Se sei preoccupato che qualcuno lo metta in salotto, non puoi fare molto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Pensa che il suo isolamento abbia qualcosa a che fare con il fatto che il mondo dell&#8217;arte abbia messo cos\u00ec tanto a capire il suo lavoro?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Quando mi sono ritirato dal lavoro ad Austin e ci siamo trasferiti a New York \u00e8 stato un grande vantaggio. Non avevo capito quanto fosse importante. Penso che l&#8217;insegnamento sia importante per gli artisti. Li aiuta a imparare a parlare di arte; ma ora non sto facendo un gran lavoro. Tuttavia, a volte faccio un buon lavoro nell&#8217;impersonare me stesso&#8230; quando le cose filano liscio<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Se non fossi diventato un artista, cosa pensi che avresti potuto essere o che avresti fatto nella vita?<\/p>\n\n\n\n<p>Peter Saul: <em>Non lo so. Probabilmente sarei stato molto turbato, vivendo in una stanza da qualche parte senza fare nulla. Credo che avrei dovuto fare l&#8217;artista.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"640\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/04\/Peter-Saul-\u00d4\u00c7\u00f4\u252c\u00e1Portrait.jpg\" alt=\"Peter Saul\" class=\"wp-image-97946\"\/><figcaption>Peter Saul in his studio, 2019. 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