{"id":98231,"date":"2020-04-20T18:58:22","date_gmt":"2020-04-20T16:58:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=98231"},"modified":"2020-04-21T12:17:28","modified_gmt":"2020-04-21T10:17:28","slug":"parola-di-joanna-kamm-direttrice-di-liste","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2020\/04\/20\/parola-di-joanna-kamm-direttrice-di-liste\/","title":{"rendered":"La risposta di Joanna Kamm (un&#8217;intervista)"},"content":{"rendered":"\n<p>Liste, a Basilea, \u00e8 senza dubbio la fiera d&#8217;arte contemporanea per artisti e gallerie emergenti pi\u00f9 importante al mondo. Gallerie influenti come Neu, Franco Noero o kurimanzutto hanno esordito qui. I collezionisti che amano scoprire e sostenere gli artisti contemporanei hanno sempre guardato a Liste con straordinario interesse, fin dalla sua prima edizione, aperta nel 1996. Abbiamo dunque contattato Joanna Kamm, direttrice in carica della fiera svizzera, per porle alcune domande, concentrandoci non solo sulle sue strategie di resilienza nell&#8217;attuale contesto di epidemia globale e di recessione economica, ma anche sul futuro di Liste e del segmento del mondo dell&#8217;arte che la fiera dovrebbe rappresentare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/04\/2019-joannakamm-portrait-dianapfammatter-lowres-1-1024x1434.jpg\" alt=\"kamm\" class=\"wp-image-98222\"\/><figcaption>Joanna Kamm. Courtesy Liste Art Fair Basel. Photo: Diana Pfammatter.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Come molte altre fiere d&#8217;arte, Liste \u00e8 stata rinviata a settembre, a causa dell&#8217;epidemia di Coronavirus. Alcune di queste hanno fatto ricorso a <em>viewing rooms<\/em> e vendite online per provare ad aiutare le gallerie a mantenere reddito e visibilit\u00e0. Anche Liste sta pensando di attuare soluzioni simili?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Joanna Kamm: <em>Finora le viewing rooms sono state impiegate dalle fiere che non hanno potuto avere luogo. Da parte nostra speriamo ancora che la situazione si stabilizzi entro settembre e che Liste, invece, si possa tenere. Nel frattempo diamo alle gallerie la possibilit\u00e0 di comunicarsi attraverso i nostri social media. Al momento le nostre gallerie possono presentare un&#8217;opera disponibile; non importa se la mostra di cui l&#8217;opera \u00e8 parte \u00e8 stata chiusa, rinviata o, come per alcune delle gallerie asiatiche, riaperta. Se saremo costretti a cancellare Liste, allora certamente ci metteremo in contatto con le gallerie partecipanti per provare a capire come sostenerle attraverso altri canali e cosa sarebbe per loro effettivamente pi\u00f9 utile. Le ultime settimane ci hanno insegnato che questa \u00e8 una situazione a cui \u00e8 meglio rispondere in modo flessibile e spontaneo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Secondo l&#8217;ultimo <em>Art Basel and UBS Global Art Market Report<\/em>, nel 2019 le vendite online d&#8217;arte contemporanea sono sensibilmente diminuite. La tendenza sar\u00e0 probabilmente diversa quest&#8217;anno, visto che i canali tradizionali sono stati pressoch\u00e9 inattivi. Ci\u00f2 detto, crede che anche a lungo termine la vendita e l&#8217;acquisto di opere d&#8217;arte contemporanea online dimostrer\u00e0 comunque di aver perso il suo iniziale appeal?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Joanna Kamm: <em>Come chiaramente mostra la situazione attuale, \u00e8 sensato e importante che le gallerie e gli artisti abbiano il maggior numero possibile di occasioni di presentare, offrire e vendere opere d&#8217;arte. Ecco perch\u00e9 credo che, anche sulla base di quello che stiamo vivendo, la vendita online rimarr\u00e0 un fattore rilevante e tendenzialmente stabile. Ma niente pu\u00f2 sostituire l&#8217;esperienza personale di un&#8217;opera d&#8217;arte e l&#8217;interazione tra collezionisti, galleristi e artisti. Oltretutto, \u00e8 molto pi\u00f9 facile stabilire il necessario rapporto di fiducia tra collezionisti e galleristi dal vivo, piuttosto che in rete. Poi, una volta stabilito questo rapporto, pu\u00f2 essere pi\u00f9 semplice vendere via e-mail, o attraverso le viewing rooms. Per questo motivo sono ancora fermamente convinta che le fiere siano importanti e non possano essere sostituite.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lo stesso rapporto dice che nel 2019 le gallerie pi\u00f9 grandi (quello con fatturato annuale superiore ai 30 milioni di dollari) hanno registrato la crescita maggiore, a scapito delle gallerie medio-piccole (con fatturato tra 250.000 e 500.000 dollari all&#8217;anno). Alcuni commentatori ritengono che l&#8217;attuale situazione di recessione economica favorir\u00e0 ancora di pi\u00f9 le grandi, lasciando in difficolt\u00e0 le gallerie piccole e medie. Lei \u00e8 d&#8217;accordo con questa opinione? Come cercher\u00e0 di fare in modo che Liste aiuti le gallerie a cui \u00e8 rivolta?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Joanna Kamm: <em>Se guardiamo alla situazione post crisi finanziaria del 2008, questo \u00e8 purtroppo esattamente quel che \u00e8 successo. Molti tra i principali collezionisti, che non sono tra i super-ricchi, non hanno avuto pi\u00f9 risorse finanziarie da destinare all&#8217;arte; mentre \u00e8 apparso un nuovo gruppo di acquirenti-investitori, pi\u00f9 inclini a scommettere su valori sicuri. Noi, come fiera dedicata alle nuove scoperte e all&#8217;arte contemporanea, siamo stai fortemente colpiti da tale evoluzione. Posso solo sperare che la crisi dovuta al Coronavirus, che sembra aver un impatto ben pi\u00f9 grave sull&#8217;economia globale, possa ispirare solidariet\u00e0. Intendo dire che l&#8217;attenzione ora non dovrebbe essere rivolta al proprio vantaggio e al proprio profitto, ma alla consapevolezza che le giovani gallerie stanno correndo un rischio estremamente grande, un rischio di cui tutti noi beneficiamo. L&#8217;anno scorso ho scritto a questo riguardo nell&#8217;editoriale del catalogo della fiera, e ci\u00f2 che dicevo allora \u00e8 pi\u00f9 che mai valido oggi. Molti artisti rimarrebbero sconosciuti se non ci fossero galleristi disposti a correre grandi rischi nel cercare ci\u00f2 che \u00e8 ignoto, spesso senza la garanzia che il mercato effettivamente abbraccer\u00e0 quegli artisti che, grazie a questi galleristi, possono fare le loro prime mostre personali e presentare il proprio lavoro al pubblico internazionale delle fiere. \u00c8 attraverso l&#8217;impegno di queste gallerie che abbiamo l&#8217;opportunit\u00e0 di vedere l&#8217;arte che non solo descrive il presente, ma lo crea, con nuove estetiche, nuovi media e nuovi valori. Vivere con quest&#8217;arte porta a una visione pi\u00f9 ricca e articolata del mondo. Quindi non si tratta solo un atto di generosit\u00e0; quella di acquistare arte da gallerie giovani e di medie dimensioni <em>\u00e8 una necessit\u00e0,<\/em> per permettere a loro e ai loro artisti di continuare a lavorare. Abbiamo bisogno della loro arte. La solidariet\u00e0 \u00e8 sempre una questione di interdipendenza, si tratta di avere un obiettivo comune, che in questo caso dovrebbe essere quello di preservare la cultura. Liste far\u00e0 ogni sforzo per attirare l&#8217;attenzione su questo, ancora e ancora.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>A parte questo, stiamo lavorando su cose pratiche, come la raccolta di aiuti finanziari, in modo da poter sostenere le gallerie. Siamo molto grati a E. Gutzwiller &amp; Cie, Banquiers, <em>che da molti anni \u00e8 lo sponsor principale della fiera,<\/em> per averci pi\u00f9 che mai sostenuto in questi tempi difficili; e siamo molto contenti di una donazione ricevuta dalla Foundation for the Promotion of Contemporary Art in Basel, che \u00e8 vicina a Liste e che, <em>per la prima volta quest&#8217;anno<\/em><\/em>,<em> ci permetter\u00e0 di sostenere i costi di produzione degli artisti. Prima della pandemia eravamo gi\u00e0 in contatto con la Fondazione e avevamo in programma di introdurre questo sostegno speciale a partire dal prossimo anno. Tuttavia, tenendo presente l&#8217;attuale situazione di difficolt\u00e0 in cui si trovano galleristi e gli artisti, si \u00e8 ritenuto opportuno offrire il sostegno gi\u00e0 a partire da quest&#8217;anno. Siamo molto grati; \u00e8 qualcosa di unico, per una fiera d&#8217;arte, poter direttamente sostenere la produzione delle opere.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Infine, ma non meno importante, cercheremo di portare al circolo dei Friends of Liste il maggior numero di nuovi membri possibile, membri il cui contributo potr\u00e0 ridurre in modo mirato i costi degli stand. L&#8217;iscrizione annuale \u00e8 di soli 250 franchi, si tratta quindi di una sorta di crowdfunding. Attualmente gi\u00e0 13 gallerie ricevono questo tipo di sostegno.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/04\/2.-LISTE2018_9897_comp2-1024x1536.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-98235\"\/><figcaption>Courtesy Liste Art Fair Basel.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Proprio come le gallerie d&#8217;arte e i musei, anche molte fiere d&#8217;arte sono diventate produttori di contenuti, a partire da Art Basel (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2020\/03\/03\/do-i-still-have-to-call-it-art-magazine\/\" target=\"_blank\">qui il link del nostro approfondimento sulle riviste pubblicate dalle gallerie <\/a>). Ci riferiamo alle mostre &#8216;curate&#8217;, all&#8217;arte pubblica, e alla scrittura critica da loro, o nel loro contesto, direttamente sponsorizzata. Pensa che questa tendenza aumenter\u00e0 in futuro? In che misura l&#8217;attuale situazione di emergenza sar\u00e0 responsabile di questo cambiamento?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Joanna Kamm:<em> Posso parlare solo per noi, perch\u00e9 dipende dal profilo della fiera su quale tipo di contenuti aggiuntivi abbia senso investire. Liste offre alle giovani gallerie e ai loro artisti la migliore piattaforma internazionale possibile, e offre ai visitatori la migliore opportunit\u00e0 di confrontarsi con la nuova arte. \u00c8 cos\u00ec che ci differenziamo dalle altre fiere: siamo una piattaforma dedicata a nuove posizioni, nell&#8217;arte contemporanea. Il contenuto, per me, sta quindi soprattutto nell&#8217;arte che presentiamo. A Liste ci sono ogni anno tanti nuovi artisti da scoprire e ci\u00f2 richiede tempo e concentrazione. Siamo una fiera che promuove l&#8217;incontro puro e personale con le opere d&#8217;arte. Quest&#8217;anno, per esempio, abbiamo gi\u00e0 47 mostre personali. Non \u00e8 qualcosa che chiediamo esplicitamente; piuttosto, sono le gallerie stesse a voler dare una visione pi\u00f9 approfondita del lavoro dei loro artisti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Avete lanciato una campagna sui social media attraverso l&#8217;uso dell&#8217;hashtag #ListeRecommends, promuovendo diverse iniziative di piccole e medie gallerie in tutto il mondo che mirano a mantenere visibili i loro artisti e le loro opere d&#8217;arte (pensiamo a not.cancelled Vienna, per esempio). Alcune di queste gallerie non esporranno a Liste 2020. Ci chiediamo quindi se il tipo di solidariet\u00e0 di cui ha parlato in relazione alla fiera si stia ora estendendo anche a chi non vi prender\u00e0 parte.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Joanna Kamm: <em>Esattamente; penso che ora sia molto importante guardare oltre il nostro piccolo mondo e fare tutto il possibile per sostenere le gallerie e i loro artisti, in generale. Per quanto i confini abbiano di nuovo un ruolo da svolgere, non dovrebbero essercene in termini di sostegno. Quando vediamo una grande iniziativa come not.cancelled, che ora continua anche a Berlino, sarebbe assurdo non sostenerla semplicemente perch\u00e9 non tutte le gallerie coinvolte quest&#8217;anno stanno facendo Liste. Le gallerie stanno lottando molto e noi vogliamo mettere a loro disposizione la nostra voce. Pi\u00f9 ne beneficiano, meglio \u00e8 per tutti. A parte questo, Liste ha una lunga storia alle spalle e molte gallerie hanno iniziato la loro carriera internazionale proprio partecipando a Liste. Per noi queste gallerie fanno ancora parte della comunit\u00e0 di Liste.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qualche settimana fa la scrittrice inglese <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/books\/2020\/mar\/21\/feeling-overwhelmed-how-art-can-help-in-an-emergency-by-olivia-laing\" target=\"_blank\">Olivia Laing ha pubblicato un articolo d&#8217;opinione su The Guardian<\/a> riguardo al ruolo dell&#8217;arte nella situazione attuale. L&#8217;articolo termina con ottimismo: &#8220;dobbiamo tenerci a galla a vicenda, anche quando non possiamo toccarci. L&#8217;arte \u00e8 un luogo dove questo pu\u00f2 accadere, dove le idee e le persone sono benvenute. \u00c8 una zona di incanto oltre che di resistenza, ed \u00e8 aperta anche adesso&#8221;. <strong>\u00c8<\/strong> dunque questo il miglior argomento, oggi, per convincere un collezionista  che potrebbe pensare che non \u00e8 pi\u00f9 il momento di sostenere l&#8217;arte, gli artisti, e le loro gallerie, del contrario?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Joanna Kamm: <em>Sono totalmente d&#8217;accordo con Olivia Laing. In un mondo in cui l&#8217;incertezza \u00e8 il sentimento dominante, gli artisti portano tale sentimento all&#8217;estremo, e danno a questi stati immateriali. Credo che ancora non si capisca del tutto cosa ci sta succedendo e come sar\u00e0 il futuro; ma certo l&#8217;arte pu\u00f2 renderlo speculativamente visibile. Non importa se l&#8217;arte \u00e8 intrinseca, astratta o documentaria, se esplora stati urbani concreti o regni fantastici, perch\u00e9 si tratta di diversit\u00e0 e del potere dell&#8217;arte e della cultura, soprattutto quando il mondo \u00e8 in crisi. Il potere di sviluppare nuovi modi di vedere e di pensare \u00e8 il dono che gli artisti ci fanno. Questo \u00e8 importante per la societ\u00e0, e si potrebbe arrivare a dire che, soprattutto in questi tempi, i collezionisti hanno una responsabilit\u00e0 per la quale ricevono anche molto in cambio. \u00c8<\/em> <em>questa la solidariet\u00e0 che ho descritto sopra.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo parlato con Joanna Kamm, che ci ha detto di come Liste sta affrontando le crisi puntando su solidariet\u00e0 e condivisione di rischi. <\/p>\n","protected":false},"featured_media":98222,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1797],"tags":[],"class_list":["post-98231","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-in-dialogue-with"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/98231","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/98231\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/98222"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98231"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=98231"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98231"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}