{"id":98292,"date":"2020-04-22T14:16:09","date_gmt":"2020-04-22T12:16:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=98292"},"modified":"2020-04-23T15:22:57","modified_gmt":"2020-04-23T13:22:57","slug":"nostalgia-neutralita-jasmin-werner","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2020\/04\/22\/nostalgia-neutralita-jasmin-werner\/","title":{"rendered":"Nostalgia e neutralit\u00e0 nelle opere di Jasmin Werner"},"content":{"rendered":"\n<p>&#8220;Si tende ad accettare il paesaggio fisico, senza pensarci, come sfondo neutro&#8221;, ha scritto Leslie Kanes Weisman nell&#8217;Enciclopedia internazionale delle donne di Routledge. &#8220;Ma la disposizione spaziale degli edifici e delle comunit\u00e0 non \u00e8 n\u00e9 priva di valore, n\u00e9 neutrale; riflette e rafforza la natura delle relazioni di genere, razza e classe di ogni societ\u00e0&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/04\/2018-KVB-Laric-Werner-Jahresgaben_DSC1976Bkl-1024x1534.jpg\" alt=\"jasmin werner 6\" class=\"wp-image-98201\"\/><figcaption>Jasmin Werner, <em>Ambivalent Escalator (Sanssouci)<\/em>. Images courtesy of Kunstverein Braunschweig<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Come Kanes Weisman, anche Jasmin Werner \u00e8 attenta ai modi in cui il nostro ambiente architettonico riflette gli atteggiamenti, i pregiudizi e i desideri della societ\u00e0 in cui viene prodotto. In occasione della sua partecipazione alla collettiva <em>Mus\u00e9e sentimental de l&#8217;ours de Berlin<\/em>, per esempio, Jasmin Werner ha utilizzato l&#8217;insolita sede della mostra, un&#8217;ex fossa per orsi &#8211; il <em><a href=\"https:\/\/www.baerenzwinger.berlin\/Aktuell\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">B\u00e4renzwinger<\/a><\/em> &#8211; trasformata in spazio espositivo, come occasione per esplorare il ruolo che la nostalgia gioca nel volto mutevole della capitale tedesca. L&#8217;edificio, originariamente costruito come deposito di servizi igienici, \u00e8 stato trasformato alla fine degli anni Trenta in un&#8217;attrazione pubblica molto popolare. Il tempismo era sospetto. &#8220;Questo avvenne poco prima della seconda guerra mondiale&#8221;, spiega Werner, &#8220;\u00e8 probabile che sia stato usato come distrazione per calmare la gente e farla stare dalla propria parte [quella del Partito Nazionalsocialista]&#8221;. Anche la scelta dell&#8217;orso sembra calcolata; l&#8217;animale \u00e8 la mascotte non ufficiale di Berlino da quando apparve per la prima volta sul sigillo della citt\u00e0 nel 1280.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia delle origini del <em>B\u00e4renzwinger<\/em> \u00e8 stata in gran parte dimenticata, ma per molti berlinesi questo rimane un luogo emozionante. Invitata a pensare un progetto dedicato, Jasmin Werner, che \u00e8 cresciuta alle porte di Berlino, ha tenuto conto di questi ricordi. &#8220;\u00c8 un luogo che conosco fin dalla mia infanzia&#8221;, dice, &#8220;mi piaceva molto l&#8217;idea di creare una scultura pubblica che potesse comunicare con le persone che vi abitavano&#8221;. Per farlo Jasmin Werner ha legato la storia del <em>B\u00e4renzwinger<\/em> a quella di un&#8217;altra suggestiva struttura storica della sua giovent\u00f9, il <em>Palast der Republik<\/em>. Sede del parlamento della Repubblica Democratica Tedesca dal 1976 al 1990, dopo la caduta del muro il <em>Palast der Republik<\/em> fu demolito per far posto a una replica dello <em>Stadtschloss<\/em>, un palazzo prussiano del XV secolo che sorgeva sullo stesso sito ma che fu gravemente danneggiato durante la guerra. Ironia della sorte, considerando la natura retrograda del progetto, l&#8217;acciaio dell&#8217;edificio distrutto \u00e8 stato utilizzato per la costruzione del <em>Burj Khalifa<\/em> di Dubai, che \u00e8 attualmente l&#8217;edificio pi\u00f9 alto del mondo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/04\/3-1-1024x685.jpg\" alt=\"jasmin werner 5\" class=\"wp-image-98200\"\/><figcaption>Jasmin Werner, <em>Schloss der Republik Burj Khalifa<\/em> (segment 1\/4), scaffolding, printed mesh fencing, plastic foil, zip ties, 460 x 100 x 100 cm<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Le sculture che dal progetto sono nate e che sono poi state installate nei giardini alle due estremit\u00e0 del <em>B\u00e4renzwinger<\/em>, hanno portato tutte e tre queste strutture monumentali a una conversazione diretta. Sotto il cappello del titolo<em> Schloss der Republik<\/em> (2019), Jasmin Werner ha utilizzato impalcature e immagini stampate di ogni edificio per creare due torri frankensteiniane in cui lo stile barocco dello <em>Stadtschloss<\/em> stride contro il freddo modernismo del <em>Palast der Republik<\/em> e l&#8217;elegante futurismo del <em>Burj Khalif<\/em>. Attraverso questo caleidoscopio di stili e ideologie diverse Jasmin Werner si interroga sulla logica che sta dietro alla ricostruzione di un palazzo prussiano nel XXI secolo. &#8220;\u00c8 confortante per le persone avere un passato glorioso a cui si pu\u00f2 sempre tornare&#8221;, dice. &#8220;Ma sarebbe molto pi\u00f9 interessante pensare a una versione pi\u00f9 contemporanea di noi stessi&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non sono solo i cittadini di Berlino a trarre conforto dal guardare al passato. Durante i preparativi per la sua personale alla galleria di Bruxelles Damien &amp; the Love Guru, Werner ha scoperto molti casi di <em>Fa\u00e7adismo<\/em> &#8211; pratica architettonica molto seguita a Bruxelles secondo cui la facciata di un edificio storico \u00e8 conservata, ma dietro di essa si costruisce una struttura contemporanea. Giocando sul fatto che la &#8220;facciata&#8221; deriva dal francese &#8220;fa\u00e7ade&#8221;, o volto, per la mostra che ne \u00e8 seguita Jasmin Werner ha stampato esempi di <em>Fa\u00e7adismo<\/em> trovati a Bruxelles, Londra, Francoforte e New York su maschere create impiegando i fogli anti-polvere che si usano nei cantieri. Come per la ricostruzione dello <em>Stadtschloss<\/em>, per Werner questa tendenza suggerisce un irrealistico attaccamento al passato. Spiega l&#8217;artista:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>Sono scettica riguardo il concetto di togliere un punto della storia e di farne una versione Disney, che poi dobbiamo abitare. Le cose sono cambiate. Le donne sono ora in grado di lavorare e di votare, cosa che non era possibile ai tempi dello Stadtschloss originale, per esempio. La gente tende a dimenticare, quando glorifica certi elementi del passato, che quello non era un buon momento per tutti.<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/04\/2.-1024x683.jpg\" alt=\"jasmin werner 4\" class=\"wp-image-98199\"\/><figcaption>Jasmin Werner, <em>Fa\u00e7adomy<\/em>, installation view at Damien &amp; The Love Guru, Brussels, April 2020.  Courtesy of the artist and Damien &amp; The Love Guru, Brussels. Documentation \/ Photography by GRAYSC<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La popolarit\u00e0 che questi progetti raggiungono tra i cittadini suggerisce il desiderio di un modo di vivere pi\u00f9 conservatore, un tema che Jasmin Werner ha affrontato in modo pi\u00f9 esplicito nella personale &#8220;<em>unkrautfrei<\/em>&#8220;, presso il <em>Project Space <a href=\"https:\/\/salonstuttgart.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Salon Stuttgart<\/a><\/em> di Stoccarda, con sede a Berlino. Per la mostra, Jasmin Werner ha eseguito una serie di collage basati sul campionario di Manufactum, un rivenditore tedesco di articoli per la casa e il giardino di alta qualit\u00e0. Usando lo slogan &#8220;<em>Es gibt sie noch, die guten Dingen<\/em>&#8221; (le cose buone, esistono ancora), Manufactum alimenta fantasie nostalgiche di un tempo in cui i prodotti per la casa erano prodotti a mano con materiali &#8220;naturali&#8221; sostenibili e duravano per tutta la vita. Ma c&#8217;\u00e8 un lato oscuro in questa nostalgica ricerca di tornare al &#8220;<em>die guten Dingen<\/em>&#8220;; il fondatore dell&#8217;azienda ha anche fondato una casa editrice che vende letteratura di estrema destra, gran parte della quale sposa sentimenti antifemministi e anti-immigrati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/04\/unnamed-6-1024x1366.jpg\" alt=\"jasmin werner 2\" class=\"wp-image-98197\"\/><figcaption>Jasmin Werner, <em>Piped Icing: The interior of an inn<\/em>, 2019, Latex, Adriaen Brouwer catalogue images, Manufactum catalogue images, piped glue and pigment, 36 x 26 cm. Image courtesy of the artist and Salon Stuttgart, Berlin. Photography by Nick Ash.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Accanto a questi collage Jasmin Werner ha esposto due sculture (<em>Totalherbizid<\/em> <em>I<\/em> e <em>II<\/em>) composte da piccoli aratri metallici che ha &#8220;decorato&#8221; con la glassa. La tecnica \u00e8 tratta dal cuocere al forno, le sculture sono un sottile cenno alla cosiddetta &#8220;femminista delle cupcake&#8221;, che insiste sul fatto che la scelta di tornare in cucina \u00e8 sua. Da dove viene la nostalgia del passato, chiede Jasmin Werner, e a chi serve? In &#8220;<em>unkrautfrei<\/em>&#8220;, come nel resto del suo recente studio, ci ricorda che n\u00e9 l&#8217;architettura n\u00e9 il design sono neutrali. Che sia un monumento o un cucchiaio di legno, ogni oggetto che compone il nostro ambiente architettonico riflette le convinzioni di chi lo finanzia, lo progetta, lo produce e lo distribuisce.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/04\/Totalherbizid-II-detail-2019-1024x1366.jpg\" alt=\"jasmin werner 3\" class=\"wp-image-98198\"\/><figcaption>Jasmin Werner, <em>Totalherbizid II<\/em> (detail), 2019, Harrow, piped glue and pigments, 82 x 67 x 18 cm. Image courtesy of the artist and Salon Stuttgart, Berlin. Photography by Nick Ash.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Note:<\/h4>\n\n\n\n<p>Chloe Stead \u00e8 una scrittrice, critica d&#8217;arte e redattrice basata a Berlino.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte le citazioni attribuite all&#8217;artista sono tratte da una serie di conversazioni avvenute nel mese di aprile del 2020, salvo diversa indicazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Riguardo al tema delle nostalgie architettoniche si vedano i nostri scritti su <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2014\/12\/30\/at-the-show-with-the-artist-slavs-and-tatars-report-from-zakopane\/\" target=\"_blank\">Slavs &amp; Tatars<\/a> e <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2019\/01\/11\/jan-domicz-on-jean-prouve\/\" target=\"_blank\">Jan Domicz<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Jasmin Werner espone i pregiudizi presenti nell&#8217;architettura e nel design, dimostrando che la semplice contemplazione del passato \u00e8 gi\u00e0 nostalgia.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":98201,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1793],"tags":[],"class_list":["post-98292","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-to-be-discovered"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/98292","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/98292\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/98201"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98292"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=98292"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98292"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}