{"id":98789,"date":"2020-05-07T19:24:22","date_gmt":"2020-05-07T17:24:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=98789"},"modified":"2020-05-07T20:16:52","modified_gmt":"2020-05-07T18:16:52","slug":"non-ce-mercato-dellarte-senza-cultura-dellarte","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2020\/05\/07\/non-ce-mercato-dellarte-senza-cultura-dellarte\/","title":{"rendered":"Non c&#8217;\u00e8 mercato dell&#8217;arte senza cultura dell&#8217;arte"},"content":{"rendered":"\n<p>In tutta Europa il Covid-19 pare stia rallentando. I governi stanno pi\u00f9 o meno gradualmente passando alla fase successiva all&#8217;emergenza, ovvero a quella della convivenza con il virus, probabilmente destinata a durare fino a quando non ci sar\u00e0 un vaccino. Ma se da una parte la situazione sanitaria sembra tornata sotto controllo, dall&#8217;altra ora dobbiamo affrontare le molte conseguenze economiche e psicologiche della pandemia. Quelle per il mercato dell&#8217;arte sono senz&#8217;altro gravi, e non risolvibili a breve termine, come ha spiegato con lucidit\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.cnnmoney.ch\/coronavirus\/art-basels-digital-only-edition-fails-to-impress-influential-art-dealer\/?cli_action=1588872171.832\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Dominique L\u00e9vy nell&#8217;intervista rilasciata a CNN Money Switzerland qualche giorno fa<\/a>. Difficile pensare che le fiere, il vero cuore pulsante del sistema prima dell\u2019epidemia, torino a essere quelle che erano, almeno fino a quando non sar\u00e0 possibile garantire condizioni sanitarie di assoluta sicurezza. Non dimentichiamoci che i collezionisti che da tutto il mondo viaggiavano a Basilea, Maastricht, Parigi, Londra o Milano &#8211; gi\u00e0, perch\u00e9 non dimentichiamo che gli Stati Uniti e Cina detengono da sole il 70% del mercato di questo settore -, si muovevano per piacere, non per necessit\u00e0. E a questo proposito ricordiamo che il Salone del Mobile di Milano &#8211; che in una settimana attira pi\u00f9 di 600.000 visitatori (quando MiArt ne porta a stento 20.000), producendo un indotto di 600.000 di euro e un giro d\u2019affari di oltre i 100 miliardi di euro &#8211; \u00e8 stato rimandato al 2021.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2016\/11\/Installation_GreenScreenRefrigerator-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13605\"\/><figcaption>Mark Leckey, Installation view of GreenScreenRefrigerator, 2010-2016. Photograph by Pablo Enriquez. Courtesy the artist and MoMA PS1.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><em>Perch\u00e9 le viewing rooms non funzionano?<\/em><\/h4>\n\n\n\n<p>Appena \u00e8 scattata la quarantena ci siamo tutti riversati online, gallerie e fiere <em>in primis<\/em>, ma con risultati deludenti dal punto di vista commerciale. Vendere beni voluttuari in questo periodo \u00e8 difficile persino per i colossi della moda. Figuriamoci quando si tratta di opere d\u2019arte, ovvero beni che fino a ieri si sono venduti soprattutto, se non esclusivamente, nelle fiere, dove in genere si compra anche solo perch\u00e9 gli altri stanno comprando. Eppure le fiere hanno pensato che una view room digitale, nulla pi\u00f9 che il simulacro di un muro su cui appendere un quadro, potesse in qualche modo funzionare. \u00c8 un po\u2019 come pretendere di aprire una scatoletta di tonno con uno stuzzicadenti. Come ribadisce anche L\u00e9vy nell&#8217;intervista citata poc&#8217;anzi, da questo punto di vista Art Basel Hong Kong \u00e8 stato un fallimento, e le iniziative che su questa scia sono seguite non si pu\u00f2 dire abbiano fatto molto meglio, come di certo vi confermeranno i diretti interessati. Oltretutto, spesso l\u2019email di invito \u00e8 subordinata alla registrazione sul sito della fiera stessa. Frieze NY in questi giorni ti chiede persino il numero di telefono, il che \u00e8 un fatto piuttosto discutibile in epoca di surveillance capitalism. Detto ci\u00f2, per queste viewing rooms ci sono almeno tre problemi: 1) bad timing, visto che la situazione sanitaria \u00e8 ancora grave in molti paesi; 2) esperienza visiva n\u00e9 originale, n\u00e9 appagante; 3) informazioni sulle singole opere scarse o assenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece, pi\u00f9 che un mero strumento grafico, contano la possibilit\u00e0 di &#8216;raccontare&#8217; l\u2019opera e il contesto in cui presentarla. Contano sapere e cultura pi\u00f9 che il piedistallo in s\u00e9, che in rete non costa nulla (o quasi). Si compra quel che si capisce. Riguardo al contesto, poi, ci sar\u00e0 un motivo perch\u00e9 nei curriculum vitae degli artisti si citano le mostre, ma non le partecipazioni alle fiere? La rete \u00e8 un medium, sta ai suoi utenti riempirla di buona informazione. E in questo caso si dovrebbe trattare di informazione volta a costruire o rinforzare la reputazione dell\u2019artista e il consenso intorno alla sua opera. E tutti noi ben sappiamo che quando reputazione e consenso sono massimi l\u2019opera si vende da s\u00e9, o quasi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, se da una parte l\u2019invito all&#8217;acquisto in questo momento rischia di rivelarsi inopportuno, maldestro, persino controproducente, dall&#8217;altra la richiesta culturale del pubblico aumenta, anche semplicemente per il fatto che le persone per necessit\u00e0 stanno passando pi\u00f9 tempo in rete che in macchina, in aereo, o in fiera.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"692\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2015\/08\/08_Blick_in_Saal_258_DVM-e1588871266171-1024x692.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11155\"\/><figcaption>The Lost Museum, installation view, Bode museum, Berlin..<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Quando torneremo a visitare i musei?<\/h4>\n\n\n\n<p>Quando i musei torneranno alla normalit\u00e0 \u00e8 per ora difficile a dirsi. Non sappiamo come la pandemia condizioner\u00e0 il pubblico, ma \u00e8 certo che ridurr\u00e0 la capacit\u00e0 di accoglienza delle strutture. In Italia, per esempio, le grandi istituzioni stanno cercando di prolungare i prestiti delle mostre in corso. \u00c8 il caso di quella dedicata a Raffaello alle scuderie del Quirinale a Roma, o di quella su Mantegna a Palazzo Madama a Torino. Le Gallerie del Uffizi hanno addirittura sviluppato un algoritmo per gestire i flussi all&#8217;interno del museo. Tutti insistono sul fatto che il contenimento del numero di visitatori all\u2019interno delle sale offrir\u00e0 l\u2019eccezionale opportunit\u00e0 di vedere le opere in tranquilla solitudine. Nessuna delle mostre in calendario per l\u2019autunno per ora \u00e8 stata cancellata, ma ci si comincia a interrogare sulla loro sostenibilit\u00e0. Le \u2018grandi\u2019 mostre potrebbero allora durare pi\u00f9 a lungo, avere allestimenti meno costosi, si dovr\u00e0 risparmiare sui servizi offerti. Per tutti per\u00f2, anche per i musei d\u2019arte antica, l\u2019online \u00e8 diventata condizione di esistenza. Molti, non solo in Italia, hanno colpevolmente sottovalutato questo fondamentale aspetto strategico, a prescindere dal virus. Vale la pena rinforzare quanto si \u00e8 detto prima aggiungendo che non \u00e8 il catalogo cartaceo in s\u00e9 a fare cultura. Il successo di un testo \u2018scientifico\u2019 dipende dalla sua reperibilit\u00e0 e dal consenso che attorno a esso si crea. La carta costa e non \u00e8 funzionale, ora pi\u00f9 di prima. Se il concetto non \u00e8 chiaro si veda il sito del Met, che rappresenta uno standard anche per i musei d\u2019arte contemporanea, soprattutto in termini numerici.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 il momento delle gallerie emergenti?<\/h4>\n\n\n\n<p>L&#8217;impasse delle fiere ha gi\u00e0 creato un\u2019opportunit\u00e0 irripetibile per le gallerie pi\u00f9 piccole, che per\u00f2 dovranno essere in grado di coglierla. Per queste dovrebbe essere pi\u00f9 facile adattarsi al nuovo scenario economico, essendo strutture pi\u00f9 agili e, in genere, senza costi killer. Inoltre, l\u2019assenza anche se solo temporanea dell\u2019evento fieristico dovrebbe rendere l\u2019inevitabile gerarchia che la fiera impone &#8211; grandi al centro, piccoli ai margini &#8211; meno esplicita e stringente. Online la competizione per ottenere l\u2019attenzione del pubblico \u00e8 per il momento molto pi\u00f9 equilibrata. In arte, e nella cultura senza la quale nessun mercato dell\u2019arte pu\u00f2 esistere, pi\u00f9 che grandi capitali servono creativit\u00e0, intelligenza e conoscenza. Nemmeno Caravaggio esisteva prima che qualcuno si prendesse la briga di studiarlo e di esporlo (Longhi, 1951). Certo, il \u2018traffico\u2019 su un sito o su una pagina social si pu\u00f2 \u2018comprare\u2019, cos\u00ec come non \u00e8 difficile ottenere una lista di indirizzi di posta elettronica a cui inviare il link alla propria viewing room. Ma \u00e8 chiaro a tutti che in questo settore pi\u00f9 che altrove il numero di follower o di like conta quanto la loro qualit\u00e0. La metrica che misura l&#8217;interesse verso un certo contenuto \u00e8 il tempo di permanenza sulla pagina su cui il contenuto si trova. Pochi secondi non bastano. Questo rimane o il regno del one-to-one, non del volantinaggio indiscriminato. Va da s\u00e9, poi, che per ottenere buoni risultati ci vogliono innanzitutto buoni contenuti, sotto ogni profilo. E i buoni contenuti qui si chiamano cultura.\u00a0 \u00a0<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fiere virtuali e viewing rooms non funzionano. Le gallerie soffrono. Ma questo \u00e8 il momento di creare le premesse per la ripartenza, puntando sul sapere.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":13007,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-98789","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/98789","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/98789\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13007"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98789"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=98789"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98789"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}