{"id":99071,"date":"2020-05-21T10:40:13","date_gmt":"2020-05-21T08:40:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=99071"},"modified":"2023-07-10T16:11:54","modified_gmt":"2023-07-10T14:11:54","slug":"da-victoria-colmegna-a-victoria-colmegna","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2020\/05\/21\/da-victoria-colmegna-a-victoria-colmegna\/","title":{"rendered":"Da Victoria Colmegna a Victoria Colmegna"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Quando parla degli anni in cui ha studiato alla Staedelschule di Francoforte, Victoria Colmegna lo fa partendo dalla differenza tra Buenos Aires, dove \u00e8 nata e cresciuta, e la capitale dell\u2019Assia, dove, vale la pena ricordare, ha sede la Banca Centrale Europea, che in questi giorni sta decidendo il destino dell\u2019Unione. Da una parte l\u2019arte accademica, la nostalgia, la famiglia, l\u2019economia ballerina &#8211; cambiare valuta a Buenos Aires \u00e8 ancora un\u2019avventura. Dall&#8217;altra il \u2018muro\u2019, le certezze, l\u2019autorevolezza, la sicurezza. A questo proposito torna utile la frase scritta da qualcuno in inglese nei gabinetti del KW Institute for Contemporary Art durante la Biennale di Berlino del 2012: \u2018<em>In a society that has abolished any adventure, the only adventure left is to abolish that society<\/em>\u2019. <\/p>\n\n\n\n<p>Quando arriva a Francoforte Victoria Colmegna non sa molto del sistema in cui \u00e8 finita. Della scuola le interessa l\u2019aspetto pedagogico pi\u00f9 che quello prettamente artistico &#8211; poi capiremo perch\u00e9. Per lei, che viene dal Sud America, dove all\u2019accademia si studiano le \u2018belas artes\u2019 dei bei tempi che furono, la Germania \u00e8 un luogo esotico. Presto Victoria si rende conto che l\u00ec c\u2019\u00e8 un sistema dell\u2019arte, ma continua a far avanti e indietro dal suo paese; non vuole consegnarsi alle \u2018autorit\u00e0\u2019. In questo caso la nostalgia \u00e8 un sentimento di resilienza. A 25 anni, quanti ne ha quando decide di studiare all\u2019estero, Victoria Colmegna, che fa l\u2019artista da quando ne aveva 17, ha gi\u00e0 nostalgia del passato di Buenos Aires, degli anni che seguono la caduta della dittatura, dei club, dell\u2019amico artista Sergio de Loof, mattatore (the naughtiest) delle notti argentine di fine millennio, purtroppo scomparso il 23 marzo scorso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/05\/baby-stage-9999-1024x1395.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-99133\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Victoria Colmegna, detail of White Lies, Commissioned portrait and original sketches by Jimmy Mathewuse, 2015.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-leggerezza\"><strong>Leggerezza<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Come la mostra allo Schwarzescafe\/LUMA Westbau (<a href=\"https:\/\/westbau.com\/victoria-colmegna\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">link<\/a>) ha chiaramente dimostrato (si \u00e8 di fatto trattato di una retrospettiva anticipataria) l\u2019ingrediente principale del lavoro di Victoria Colmegna \u00e8 la leggerezza; non solo nel senso che Italo Calvino ha dato a questo termine &#8211; l\u2019artista ovviamente possiede una copia delle Lezioni Americane, che per\u00f2 dichiara di non aver ancora letto. C\u2019\u00e8 anche una leggerezza puramente fisica, che \u00e8 quella dei tessuti, dei disegni, dei manoscritti, delle spille, delle performance, delle piscine vuote. I lightbox sembrerebbero una deroga a questo principio. Ma la leggerezza prevede anche che non esistano le verit\u00e0 assolute, le regole da rispettare, o le cose per sempre. Oltretutto, i light box di Victoria Colmegna sono fatti di parole, ovvero principi omeopatici, che sono leggerissimi. In questo caso la parte vale per il tutto. Le opere, e gli oggetti, rappresentano una narrativa il cui perimetro &#8211; ovviamente variabile &#8211;&nbsp; \u00e8 in realt\u00e0 piuttosto definito. Prima di essere opere d\u2019arte i lavori di Victoria Colmegna sono oggetti di scena, che poi diventano memoria (nostalgica) della scena di cui sono stati parte. Va da s\u00e9 che \u00e8 grazie a questa leggerezza di fondo che poi si \u00e8 in grado di rendere le complessit\u00e0 della vita.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"1628\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/05\/mirror_new-5.jpg\" alt=\"Victoria Colmegna\" class=\"wp-image-99073\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Victoria Colmegna, Any perturbance of her pride will bring on her symptoms, LED lightbox, marker, plexiglass. Courtesy of the artist.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-timidezza\"><strong>Timidezza<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Contrariamente a quanto si potrebbe pensare scorrendo le immagini dell\u2019account Instagram di Victoria Colmegna, o notando l\u2019apparente disinvoltura con cui usa il proprio corpo, l\u2019impalcatura che regge questa facciata ha a che fare con il sentimento di timidezza, che \u00e8 poi quello di cui l\u2019artista ci prova a parlare, magari coinvolgendo nelle opere le persone, i conoscenti e gli amici. Il loro compito \u00e8 in realt\u00e0 quello di dire quello che l\u2019artista non riesce, o non vuole, dire di s\u00e9, ovvero quel che porterebbe oltre l&#8217;impalcatura di cui dicevamo. I tre componenti della band Triple X che ha suonato per la prima volta dal vivo in occasione della mostra di Zurigo, per esempio, sono tutti ex fidanzati dell\u2019artista, che lei \u00e8 riuscita a \u2018riunire\u2019 e che per l&#8217;occasione non hanno mancato di volare dall&#8217;Argentina alla Svizzera (a spese della produzione). Presto registreranno un disco su vinile, Victoria ora \u00e8 la manager della band &#8211; \u201cqualcosa come Phil Spector\u201d, dice lei con la consueta ironia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-esoterismo\"><strong>Esoterismo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Quando chiediamo a Victoria Colmegna se \u00e8 religiosa la risposta \u00e8 prevedibilmente lapidaria: \u201cs\u00ec, lo sono\u201d. Si tratta ora di capire in che senso. Victoria Colmegna studia astronomia, omeopatia, psicoanalisi, new age. Lo fa da quando era bambina. \u201cVado spesso dai dottori &#8211; dice senza alcuna posa &#8211; perch\u00e8 mi piace ascoltare le persone che parlano di me\u201d. Come si trattasse di una confessione al contrario. Di nuovo, le religioni, prima tra queste quella Cattolica, hanno spesso un problema di \u2018coolness\u2019. Ma il bisogno di spiritualit\u00e0 non diminuisce con l\u2019invecchiare delle chiese. Anzi, dal nostro osservatorio sembrerebbe proprio il contrario. Ecco che allora il discorso sull\u2019uomo, che sempre grazie all\u2019enorme potere della parola accade, viene cercato dove per arrivare serve prendersi qualche rischio in pi\u00f9. Torna il concetto di avventura a cui accennavamo sopra, che nel lavoro di Vittoria Colmegna significa curiosit\u00e0, rischio, divertimento.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/05\/megaporno-6-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-99109\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Victoria Colmegna, Mega Porno, installation view, Colmegna Spa, Buenos Aires, 2016. Courtesy of the artist. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-interludio\">Interludio<\/h3>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>Dalla barca: Champagne, prosciutto crudo, Diet Coke, gruviera! Pane nero o bianco? Nero. Ok!Pinot Nero! Etc\u2026 Qualche minuto dopo compare magicamente nel mio letto un vassoio d&#8217;argento, con tutti i miei capricci, e un men\u00f9 che li elenca scritto a mano con matita nera morbida. C&#8217;\u00e8 anche un regalo extra: una camicia da notte in seta piuttosto sospetta. Mamma, chiudi la porta! Questo \u00e8 l&#8217;ultimo ordine che do al mio schiavo, almeno per il momento. Obbedisce abbassando gli occhi blu scuro, con la sommessa felicit\u00e0 di rivivere il suo ruolo nella simbiosi che l&#8217;ha unita a mio padre fino alla sua morte. Sono sdraiata (nella camera da letto in cui mio padre si chiudeva a chiave durante le sue crisi, una camera completamene arredata per questo scopo; le pareti sono imbottite e rivestite di morbida pelle scamosciata di rinoceronte) a guardare un VHS di famiglia del 1989 su un gigantesco televisore Samsung: mio padre mi ha dato pi\u00f9 volte dei piccoli beccucci sulla bocca, come un gioco, quando avevo due anni\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sicuramente dopo aver preso della cocaina nascosta in bagno mi ha baciato sulla bocca\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Comunque non ne ho memoria, probabilmente perch\u00e9 quella parte del mio cervello \u00e8 occupata dalla vita e dalle avventure di mio padre\u2026 Non ho paura di ingrassare, la mia Joie de Vivre guida il mio istinto.  Sapevi che Paul Verhoeven ha avuto l&#8217;idea di togliere le mutandine in quella scena con Sharon Stone, anche se non era scritto nella sceneggiatura\u2026? Ho il naso pi\u00f9 interessante, la bocca pi\u00f9 bella, gli occhi di Cleopatra, ho uno dei migliori culi al mondo, che mi protegge da tutto, sono perfetta, sono, perfetta, mi chiamo Victoria Colmegna, sono la migliore artista del mondo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Estratto da: &#8220;Esp\u00e1, un&#8217;autobiografia&#8221; di Victoria Colmegna, in uscita per Editorial Mansalva. Questo scritto fa parte anche di Abandono Europa, un libro da colorare presentato su Soft Eyes, piattaforma online della galleria Schiefe Zaehne. Qui il <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.schiefe-zaehne.com\/soft-eyes\/VC\/victoria-colmegna.html\" target=\"_blank\">link<\/a> al progetto.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-controllo\"><strong>Controllo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u201cPer me l\u2019astrologia \u00e8 un sistema, come la psicologia. Sono modi di guardare alle cose e alle persone. Ho sempre cercato i rapporti di relazione tra questi, credo per rispondere al mio bisogno di classificare quello che mi sta attorno. Per questo motivo dell\u2019omeopatia mi interessa la capacit\u00e0 di descrivere fin nei minimi dettagli la personalit\u00e0 di un individuo, in relazione al suo corpo\u201d. Per ora, e per fortuna, questa inclinazione classificatoria non ha avuto un preciso riflesso formale nelle opere di Victoria Colmegna. Per\u00f2 esiste la logica del \u2018raccoglitore\u2019. E\u2019 un raccoglitore, per esempio, la piscina che ha fatto da scenografia al progetto Mega Porno (2016). Si tratta della piscina della Spa della famiglia Colmegna, fondata nel 1890, un pezzo di storia di Buenos Aires, da cui sono passati tra gli altri Borges e Duchamp. La struttura \u00e8 stata venduta lo scorso anno. Ma Victoria ha ordito un piano per riacquistarla, che \u00e8 stato presentato da Park View a Liste nel 2019 (<a href=\"http:\/\/victoriacolmegna.org\/proyecto_estado_real.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui<\/a> i dettagli dell\u2019operazione).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/05\/estado_real-2-1024x1448.jpg\" alt=\"Victoria Colmegna\" class=\"wp-image-99075\"\/><figcaption>Victoria Colmegna, Estado Real, as presented by Park View al Liste in 2016. Courtesy of the artist. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-nostalgia\"><strong>Nostalgia<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Sono di fatto contenitori anche le cornici dentro alle quali Victoria Colmegna ha presentato i disegni commissionati a James L. Mathewuse, illustratore dei romanzi della collana Sweet Valley, per celebrare il suo diploma alla Staedelschule &#8211; le opere, del 2015, sono poi state esposte da Park View, a Los Angeles, nel 2017 (Broken Ego). Possono essere visti come contenitori i pullover per bambini ispirati ai dipinti di Francis Picabia, cos\u00ec com le vetrine esposte allo Schwarzescafe\/LUMA Westbau, che contenevano memorabilia di varia natura e che tanto ricordavano il Museo dell\u2019Innocenza di Orhan Pamuk. \u201cCredo ci sia un aspetto compulsivo nel mio lavoro, che poi \u00e8 un riflesso della mia personalit\u00e0. Si tratta di un aspetto che in genere dipende dal non essere disposti a perdere nulla\u201d. E invece capita che certe cose si perdano, e allora la compulsione si trasforma in nostalgia. Un proverbio cinese dice: lascia andare il vecchio se vuoi che il nuovo arrivi. Infatti di scuole Zen a Buenos Aires se ne vedono pochissime.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/05\/VictoriaColmegna_12102017_parkview_0002-Edit-Edit_hires-1024x1250.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-99139\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Victoria Colmegna, Commissioned oil pastel portrait by James Mathewuse, Sweet Valley High book cover, graphite and pen on paper, archival photograph, vitrine, key\n60 x 60 cm.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Breve storia di come Victoria Colmegna ci ricorda con leggerezza, timidezza, esoterismo e nostalgia come il viaggio pi\u00f9 lungo sia quello dentro noi stessi.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":99080,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1793],"tags":[],"class_list":["post-99071","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-to-be-discovered"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/99071","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/99071\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99080"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99071"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99071"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99071"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}