{"id":99176,"date":"2020-05-25T20:08:36","date_gmt":"2020-05-25T18:08:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=99176"},"modified":"2020-05-26T10:18:56","modified_gmt":"2020-05-26T08:18:56","slug":"matthieu-haberard","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2020\/05\/25\/matthieu-haberard\/","title":{"rendered":"Neo-emergenti: Matthieu Haberard"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"896\" height=\"1344\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/05\/07.jpg\" alt=\"a manneken\" class=\"wp-image-99203\"\/><figcaption>Matthieu Haberard, <em>Vous Faites Face \u00c0 L\u2019Idiot<\/em>, installation view Fondation Emerige (2019), photo: Romain Darnaud, courtesy the artist and GIANNI MANHATTAN <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Innocente gioco e malizia scenografica<\/h3>\n\n\n\n<p>La soglia \u00e8 il luogo dell\u2019ambiguo, del magico e a volte dell&#8217;abietto. \u00c8 il luogo della metamorfosi, che reclama conoscenze specifiche per particolari trasformazioni. Richiede uno sforzo, perch\u00e9 al suo cospetto puo\u0300 avvenire qualsiasi cosa. Anche <a href=\"http:\/\/www.giannimanhattan.com\/artist\/Matthieu_Haberard\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">la poetica di Matthieu Haberard<\/a> attraversa una soglia: un gioco innocente che di solito appartiene alle favole, a quei racconti avventurosi di prodezze e di sciagure. La percezione si fa ambivalente, al limite tra sarcasmo maturo e libido infantile. Il suo lavoro ci interroga sulle nostre facolt\u00e0 di fantasia e di ascolto visivo, fino a raggiungere l\u2019elaborazione dell\u2019esperienza attraverso una serie di frammenti ironici della realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggetti strani, quasi perturbanti, attivano una sinistra e buffonesca memoria. L\u2019insonnia (dell\u2019artista) e la fantasia partecipano attivamente a questo gioco, lasciando emergere ritagli di sogni, brandelli di linguaggi e fecondi intervalli di mistero. Come set di scenografie teatrali e cinematografiche, sono matrici caricaturali di allegorie complesse, mascherate da superfici fantasmagoriche e forme bizzarre.<\/p>\n\n\n\n<p>La maschera e l\u2019artificio decorativo sono tecniche utilizzate dall&#8217;artista come esperimento per il risveglio, per l\u2019attraversamento di una soglia. Le sue sculture sono foderate di un\u2019investitura performativa, saga delle possibilit\u00e0. Storie di animismi latenti, etnografia degli oggetti, richiedono una sagace sollecitazione del reale. Sono spesso sculture sospese quelle di Matthieu Haberard, macchinari la cui mancanza di attivazione offre potenzialit\u00e0 infinite e attivazione della malizia visiva nell\u2019elemento scenico che si offre all\u2019occhio di chi le osserva. L\u2019immaginario offerto \u00e8 ambiguo e sospetto, caratterizzato da registri diversi che appartengono al regno della fantasia e della magia. \u00c8 perfino resa grottesca l\u2019evidenza della realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019archeologia psichica o un\u2019antropologia della cose, che ricorda l\u2019interesse di Walter Benjamin alle sopravvivenze moderne del demoniaco e del mito. Seguendo ancora il filosofo, l\u2019archeologia non \u00e8 pi\u00f9 composta da una memoria di documenti, ma da una sintomatologia spettrale. L&#8217;ombra o il residuo di qualcosa che \u00e8 stato compresso fino a diventare fantasmatico, invisibile. <\/p>\n\n\n\n<p>Gli choc adolescenziali, la violenza metropolitana, a cui si partecipa da spettatori passivi o da attivi guerrieri, sono qui riscattati nella creazione di un proprio linguaggio, nell&#8217;elaborazione di singoli elementi organizzati in oggetti organici. Il gioco e la violenza diventano intercambiabili azioni nella storia dell\u2019uomo con reciprocit\u00e0 tra l\u2019infanzia e la maturit\u00e0, l\u2019innocenza e la malizia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large is-style-CFA-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/05\/09-1024x683.jpg\" alt=\"some paper oriental armor pieces\" class=\"wp-image-99205\"\/><figcaption>Matthieu Habrard, Paris Internationale 2017, Installation View, photo: Romain Darnaud, courtesy the artist and GIANNI MANHATTAN<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Questa cosmologia ha popolato la mente di numerosi artisti che in fase post-guerra hanno sublimato nel loro lavoro le violenze e i traumi subiti. Hanno traghettato in forme e narrazioni figurate l\u2019informe universo dell\u2019oltraggio umano. Molte delle sculture di Matthieu Haberard rimandano all\u2019uso del legno di H.C Westermann, all\u2019assurdit\u00e0 delle opere di Robert Gober e ai teatrini di Pino Pascali. In particolare \u00e8 quest\u2019ultimo ad aver influenzato il suo lavoro. Come Pino Pascali con la sua fantasia ha ritratto il passaggio tra civilt\u00e0 contadina e civilt\u00e0 industriale cos\u00ec Matthieu Haberard, mette in scena sculture che contemplano il passaggio nell\u2019universo fantastico\u00a0pre-internet &#8211; Tolkien a quello\u00a0post-internet &#8211; Game of Thrones.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"896\" height=\"1344\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/05\/04.jpg\" alt=\"a hanging castle\" class=\"wp-image-99200\"\/><figcaption>Matthieu Haberard,<em> Dans L\u2019Ar\u00e8ne<\/em> (2017),  courtesy the artist and GIANNI MANHATTAN <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Les Serpents naissent \u00e0 16 ans <\/em>(2018), per esempio, \u00e8 un\u2019opera che ricorre alla figura simbolica e alchemica del serpente. Le squame della sua pelle sono complici di quello stesso artificio metamorfico e ludico dei <em>Bachi da Setola<\/em> o della <em>Vedova Blu<\/em> di Pascali. L\u2019opera <em>Les Serpents<\/em> allude a un\u2019iniziazione, alla presa di coscienza della violenza che spesso avviene intorno ai 16 anni. L\u2019universo del gioco e della violenza si allarga anche a quello medievale. Anzi quest\u2019ultimo nutre tutta la prima produzione dell\u2019artista fino a inglobare anche i riferimenti successivi, come nel caso di <em>Dans L&#8217;Ar\u00e8ne<\/em>, (2017). L\u2019immaginario dell\u2019artista \u00e8 popolato da armature, trappole per topi, scatole musicali, congegni a orologeria, sculture mutuate dalle vetrate decorate di Cluny. Il Medioevo ha abbassato il suo ponte levatoio verso le porte di un regno in cui si trovano i riferimenti visivi che la societ\u00e0 occidentale e capitalista ha scartato a rifiuti del passato. In questo universo l\u2019artista ha trovato le tracce con cui demolire le tendenze artistiche correnti (post-internet). Legno, plastica e mousse (EVA foam) i materiali utilizzati, gli stessi con cui banalmente sono realizzati i giocattoli. L\u2019infanzia e il gioco sono centrali nell\u2019estetica dell\u2019artista, vicini al carattere ludico e furfantesco di Pino Pascali:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Io cerco di fare quello che mi piace fare, in fondo \u00e8 l\u2019unico sistema che per me va bene. Non credo che uno scultore faccia un lavoro pesante: gioca, come qualsiasi persona che fa quello che vuole gioca. Non \u00e8 che il gioco sia solo quello dei bambini, \u00e8 tutto un gioco, no?<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Le sculture di Matthieu Haberard sono gioco che si fa oggetto. Falsa innocenza che nella forma di <em>puzzling question<\/em>, mette in scena la malizia dell\u2019arte e il virtuosismo della fantasia. Il ciclo \u00c0<em>Plusieurs \u00c7a Soul\u00e8vent Le Stress<\/em>, per esempio, presenta piccoli sipari in legno dipinto. Con elementi che ricordano gli adesivi che decorano l\u2019infanzia, ospitano delle incisioni in alluminio alludendo alla metafisica della morte tramite l\u2019allegoria della danza macabra. In <em>We Love Violence<\/em> (2019) asce di legno sono decorate con colori stridenti. La serie <em>Cagna 1<\/em>, <em>Cagna 2<\/em> (2019) ricorda letteralmente spade giocattolo, con impugnatura regale e ironica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"896\" height=\"1343\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/05\/06.jpg\" alt=\"a wooden sword that looks like a snake\" class=\"wp-image-99202\"\/><figcaption>Matthieu Haberard, <em>Outside Our<\/em>, installation view Fondation Emerige (2019), photo: Romain Darnaud, courtesy the artist and GIANNI MANHATTAN <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Anche le armature fanno parte di questo gioco. Questa volta acrome, con l\u2019effetto di una resa che si deposita sulla superficie decorata, ispirata ai modelli marziali della tradizione cinese e giapponese. <em>Parle (Les Yeux Ouvert)<\/em>, <em>Insomn\u00ece (Fleure)<\/em>, <em>Pas (une Insomn\u00ece)<\/em> sono vestigia di epoche fantastiche e reliquie di battaglie fantasma. L&#8217;aspetto scenografico e ludico desemantizza il ruolo della violenza che questi oggetti rappresentano. Troviamo i caratteri di una mutevolezza che confonde i confini. Non stupisce dunque pensare alla malizia dell\u2019infanzia e alla sopravvivenza delle cose tramite l&#8217;immaginario d\u2019innocenza che esse si portano dietro.<\/p>\n\n\n\n<p>Le opere si ricongiungono a universi fittizi che giocano con il reale. <em>Resistant \u00e8 <\/em>una<em>&nbsp; <\/em>scatola che ambiguamente rivendica di essere strumento musicale mentre ci racconta di storie narrate dalla maschera soprastante. \u201c\u00e8 il virtuosismo del mago o del prestigiatore che dilettano i loro spettatori con trucchi portentosi, estratti, come si dice, dalle loro scatole, dai lori sacchi magici\u201d<a href=\"#_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>. La magia dichiara l\u2019effettiva esistenza di un altro mondo, usando l&#8217;invisibile nel regime del visibile. L\u2019albero della cuccagna, i totem della vita, Rabelais, sono ancora possibili. <em>Vous faites face \u00e0 l\u2019Idiot!<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-style-CFA-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"982\" height=\"1471\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/05\/01.jpg\" alt=\"A wooden speaker and a banjo\" class=\"wp-image-99196\"\/><figcaption>Matthieu Haberard, <em>Resistant<\/em> (2019), photo: Simon Veres, courtesy the artist and GIANNI MANHATTAN <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>G. Didi-Huberman, <em>Storia dell\u2019arte e anacronismo delle immagini<\/em>, (trad. Stefano Chiodi), Bollati Boringhieri, Torino, 2007.<\/p>\n\n\n\n<p>P. Pascali, in C. Lonzi, <em>Autoritratto<\/em>, Bari, 1969.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La poetica di Matthieu Haberard attraversa una soglia: un gioco innocente che appartiene alle favole, a quei racconti avventurosi di prodezze e di sciagure.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":99201,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1793],"tags":[],"class_list":["post-99176","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-to-be-discovered"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/99176","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/99176\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99201"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99176"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99176"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99176"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}