{"id":99511,"date":"2020-06-22T18:21:07","date_gmt":"2020-06-22T16:21:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/?post_type=cfa_translations&#038;p=99511"},"modified":"2020-07-15T20:10:57","modified_gmt":"2020-07-15T18:10:57","slug":"nessun-salto-e-mai-nel-vuoto","status":"publish","type":"cfa_translations","link":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/it\/2020\/06\/22\/nessun-salto-e-mai-nel-vuoto\/","title":{"rendered":"Nessun salto \u00e8 mai nel vuoto"},"content":{"rendered":"\n<p>Il primo grande influencer del \u201cvolo d\u2019uomo\u201d non \u00e8 Leonardo, ma \u00e8 Santa Rita da Cascia. Gi\u00e0 nel \u2018300 dispiega le sue braccia e si sposta in volo dal suo palazzo al convento delle monache agostiniane che non la volevano accogliere come loro ancella. Dopo l\u2019assassinio del marito, un \u201cghibellino risentito\u201d, le suore temevano ritorsioni dovute all\u2019aspra faida tra Guelfi e Ghibellini che Dante conosceva cos\u00ec bene. Davanti al miracolo del volo, il monastero cede al segno sacro e inizia la nuova vita della futura \u201cRita da Cascia, Santa degli impossibili\u201d. Per Yves Klein, grande seguace e fedele di Santa Rita, tutto prende avvio con questo volo estatico della santa, di cui \u00e8 stato iniziato al culto &#8211; come racconta Pierre Restany nella sua biografia dell\u2019artista &#8211; dalla zia Rosa Raymond Gasperini. L\u2019inventore dell\u2019International-Klein-Blue non poteva che essere ammirato dal volo notturno della santa e lo imita nella celeberrima performances del 1960 fissata dalla testimonianza fotografica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/06\/YVESKL1-1024x1274.jpg\" alt=\"Yves Klein\" class=\"wp-image-99637\"\/><figcaption>Yves Klein, &#8220;Le Saut dans le Vide&#8221; (&#8220;Leap into the Void&#8221;), 1960<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il salto nel vuoto, il volo nel blu, viene catturato da Harry Shunk &amp;J\u00e1nos Kender, due fotografi sperimentali che hanno documentato la stagione di Andy Wahrol, Christo e Jeanne-Claude, Daniel Spoerri, Niki de Saint Phalle e John Baldessari. Sono usciti dagli studi per andare alla ricerca dei luoghi dove le opere prendevano forma. I loro scatti colgono l\u2019 energia caotica, l\u2019effervescenza e l\u2019arguzia delle performance fra gli anni \u201860 e \u201980 del secolo scorso. Bello come un angelo, Klein plana a braccia aperte da un tetto nel sobborgo parigino di Fontenay-aux-Roses. Sembra proprio alzarsi in volo, risucchiato misticamente verso l\u2019alto, come quegli angeli di Giotto nel cielo blu cobalto della Cappella degli Scrovegni a Padova,che non a caso si ritiene abbiano influenzato la nascita dei famosi <em>Monochrome<\/em> <em>bleu<\/em> di Klein. La foto (una delle diverse foto) coglie anche, di spalle, un uomo in bicicletta che pedala distratto dalla vita e neppure si accorge del miracoloso decollo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-style-CFA-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/06\/angel08-1024x760.jpg\" alt=\"a flying angel shows his chest\" class=\"wp-image-99690\"\/><figcaption>A detail of an angel from Giotto&#8217;s Scrovegni Chapel (1300-1305).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La fede appassionata dell\u2019artista francese \u00e8 stata paragonata alla religiosit\u00e0 folle di Jacopone da Todi quando si rotolava nudo, cosparso di grasso e di penne di gallina, invocando Dio. Tanto assoluta, estatica \u00e8 l\u2019ascesa verso Dio di Klein quanto fetida, di dissipamento biologico quella di Jacopone, basti ascoltare le sue divine imprecazioni:<\/p>\n\n\n\n<p>O Segnor, per cortesia,<br>manname la malsania,<br><br>A me la freve quartana,<br>la contina e la terzana,<br>\u2026.<br>A me venga mal de denti,<br>mal de capo e mal de ventre,<br>a lo stomaco dolor pognenti,<br>e \u2019n canna la squinanzia.<\/p>\n\n\n\n<p>Declassamento e innalzamento sono le due strade che guidano entrambi verso l\u2019elevazione, ma questa dualit\u00e0 di alto e basso ritorna, in un saggio di Yve-Alain Bois dove lo studioso mette a confronto Yves Klein con Piero Manzoni.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>\u201c<em>L\u2019ambizione di Manzoni gioca una parte non piccola nel continuo siluramento del suo rivale, Yves Klein (come in un western Manzoni sembrava senza sosta avvisare Klein che c\u2019era posto per uno solo di loro a questo mondo) \u2026 Era come se Manzoni dicesse a Klein : &#8216;Tu vuoi mostrare l\u2019oro, io mostrer\u00f2 la merda; tu vuoi gonfiare l\u2019io dell\u2019artista con i tuoi monocromi e la tua immaterialit\u00e0, io metter\u00f2 il fiato d\u2019artista in palloncini rossi che far\u00f2 scoppiare&#8217;\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p><em>Yve-Alain Bois, 2003<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Con il suo salto nel vuoto Klein poteva sorvolare anzi oltrepassare l\u2019arte verso l\u2019immateriale, verso \u201cle Vide\u201d, il vuoto. Sotto, in basso Manzoni riabilita la materia bruta, l\u2019informe. Certo Klein vuole farci assaggiare, percepire metafisicamente l\u2019assenza di peso, la levitazione, ma anche lui ha avuto bisogno del miracolo fotografico del fotomontaggio, per raggiungere questa sospensione di incredulit\u00e0 del <em>Volo nel vuoto<\/em>. L\u2019artista \u00e8 planato in realt\u00e0 su un telo tenuto dai suoi amici judoisti, anche se per 50 anni si \u00e8 pensato che il suo corpo fosse stato raccolto dal telone steso dai vigili del fuoco. Il fotomontaggio ha permesso di cancellare la sciocca affettivit\u00e0 dei comportamenti umani ansiosi per il suo salvataggio, e realizzare invece il grande sogno dell\u2019artista, quello del non esserci, dello sparire nel vuoto. Nel 1961 Klein lascia un ex-voto al convento di Santa Rita in Umbria: una scatola di plexiglas con l\u2019oro, l\u2019incenso e la mirra, costituiti da foglia d\u2019oro, pigmento rosa e il famoso blu oltremare Klein; un rinnovato dono da Re Mago, accompagnato da un cartiglio arrotolato in cui l\u2019artista dichiara di dedicare tutta la sua attivit\u00e0 artistica alla Santa degli Impossibili.<\/p>\n\n\n\n<p>[<a href=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/2014\/10\/30\/the-explosive-relationship-between-fontana-and-klein-under-investigation-in-milan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Qui il link a un nostro scritto sul rapporto tra Yves Klein e Lucio Fontana, <em>ndr<\/em><\/a>]<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il salto nel vuoto di Klein fomenta seguaci<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 una dimensione morale nel salto dalla finestra del secondo piano effettuata nel 1973 da <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.tehchinghsieh.com\/\" target=\"_blank\">Tehching Hsieh<\/a>, artista nato a Twain nel 1950, naturalizzato americano. In un\u2019intervista a Marina Abramovic del 2017, Tehching Hsieh afferma che il suo <em>Jump piece<\/em>, il salto nel vuoto, \u201cera pi\u00f9 che altro un esperimento. Forse pensavo di essere Yves Klein e di poter volare come lui\u201d. Di certo Hsieh si richiama all\u2019esperienza crepitante del gruppo Gutai fondato in Giappone nel 1954, ai salti masochistici nelle tele di Murakami Saburo, ben noti allo stesso Klein. \u201cSapevo che probabilmente mi sarei fatto male, ma non pensavo nemmeno alla possibilit\u00e0 di avere le gambe rotte. Ho sopravvalutato me stesso &#8230; o sottovalutato la zona concreta sottostante\u201d. La macchina fotografica fissa tutto il volo a piombo dalla finestra verso l\u2019irrefrenabile splash sul terreno. Conclusione: frattura di entrambe le caviglie. L\u2019arte e la vita collassano. Quando Abramovic nell\u2019intervista d\u00e0 patente di irrealt\u00e0 al volo di Klein, costruito con il fotomontaggio, e di salto nella realt\u00e0 a quello di Hisiei, il performer risponde: \u201cTu dici irreale, ma lui \u00e8 molto importante per quelli di noi che usano l\u2019azione\u201d. E prosegue: \u201cIo sono saltato su una nave (un vero salto nel vuoto per arrivare negli Stati Uniti da clandestino <em>ndr<\/em>). In un certo senso la finestra \u00e8 la tragica possibilit\u00e0. L\u2019importante \u00e8 il salto che indica una direzione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/06\/TehchingHsieh_Jump-piece-1973-1024x1285.jpg\" alt=\"Tehching Hsieh\" class=\"wp-image-99576\"\/><figcaption>Tehching Hsieh, &#8220;Jump Piece&#8221;, 1973 \u00a9 Tehching Hsieh &#8211; Courtesy the artist <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel 2004 Ciprian Mure\u0219an, artista rumeno nato nel 1977, realizza un remake del celebre gesto kleiniano (<em>Leap Into the Void &#8211; After Three Seconds<\/em>). La sequenza di <em>Leap into the Void, After Three Seconds<\/em> \u00e8 stata mostrata nel <em>Project Space<\/em> alla Tate Modern di Londra nel 2012, come parte della mostra <em>Stage and Twist<\/em>. Il titolo della performance allude in maniera ilare a ci\u00f2 che accade tre secondi dopo il magnifico volo ad angelo di Klein. Il corpo di Mure\u0219an, bocconi sui ciottoli di una stradina, giace come una camera d\u2019aria sgonfia in terra, quasi a sottolineare l\u2019esperienza fallimentare di un artista. Quarantaquattro anni e \u201ctre secondi\u201d dopo il volo di Klein , la speranza crolla , cede alla volgare gravit\u00e0. \u201cNella mia fotografia- afferma nel 2011 in un\u2019intervista di Emily Nathan su Artnet &#8211; ho creato un mondo parallelo specifico per la Romania, che rappresentasse la situazione di un artista a Cluj nel 2004: a nessuno interessava l&#8217;arte. La differenza tra il mio mondo e il mondo che Klein rappresenta \u00e8 incarnata in quei tre secondi tra il salto e la caduta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/06\/Ciprian-Mure\u0219an-1024x1511.jpg\" alt=\"Ciprian Mure\u0219an\" class=\"wp-image-99672\"\/><figcaption>Ciprian Mure\u0219an, \u201cLeap Into the Void &#8211; After Three Seconds\u201d, 2004 &#8211; Courtesy of the Artist and Nicodim Gallery, Los Angeles\/Bucharest<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il salto nel vuoto atterra su photoshop<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nel 2010 Yasumasa Morimura, (1951) in <em>A Requiem: Theater of Creativity Self- Portrait as Yves Klein <\/em>si immortala fotograficamente in volo come autoritratto di Yves Klein. Come Cindy Sherman, Morimura lavora con la fotografia sugli stereotipi dei capolavori della storia dell\u2019arte e della cultura di massa. Si impossessa delle riproduzioni dei grandi capolavori, cos\u00ec usurati e commerciali da essere utilizzati come immagini per t-shirt e carta da parati, e con un metodo che si pu\u00f2 definire vischioso sostituisce il suo volto orientale a quello dell\u2019<em>Olimpya <\/em>di Manet o alla <em>Donna che legge la lettera davanti alla finestra<\/em> di Vermeer; quasi con famelicit\u00e0 bulimica diventa il volto della Khalo e di Van Gogh in alcuni loro autoritratti, e con una maniacalit\u00e0 ossessiva per i particolari si trasforma nelle attrici feticcio, dalla divina Greta Garbo alla Marylin Monroe di massa, appiattita dai colori fluo di Wharol. Infine &#8211; perch\u00e9 no? &#8211; Morimura veste anche i panni di Rose S\u00e9lavy, gi\u00e0 proteiforme alter ego femminile di Duchamp. Una ragnatela di sottili ambiguit\u00e0 nasce da queste immagini in progressivo slittamento verso la teatralizzazione e in una dimensione fictional sempre pi\u00f9 disturbata: pur nella sua precisione, il travestimento risulta deformante e autoderisorio. Morimura non mira affatto alla ripetizione del feticcio scelto, ma alla sua sovversione. Il volo di Klein specchiato da Morimura \u00e8 un suo teatrale requiem.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"753\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/06\/Yasumasa-Morimura.jpg\" alt=\"Yasumasa Morimura\" class=\"wp-image-99638\"\/><figcaption>Yasumasa Morimura, &#8220;A Requiem: Theater of Creativity\/Self-Portrait as Yves Klein&#8221;, 2010, Gelatin silver print on paper, 1200 x&nbsp;900mm<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tentativi di volo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><em>Tentativo di volo<\/em> \u00e8 una sequenza fotografica del 1969 di Gino de Dominicis. L\u2019artista, interamente vestito d\u2019un nero corvino, apre le braccia e mostra un torace carenato; poi tenta di librarsi impacciato in volo da un piccolo dosso fra licheni e muschi di una montagna. Come tutti gli uccelli prova a partire dall\u2019alto per essere avvantaggiato nella prima planata. Le ali\/braccia sbattono e l\u2019implume De Dominicis proprio non ce la fa, saltella balzella e ritorna sul dosso, poi riprova.  Interrogato per questi suoi inesperti tentativi, De Dominicis dichiarava di non sapere nuotare e allora di volere imparare \u2018almeno\u2019 a volare. Tutti i giorni ripete la sequenza di tentativi di volo, quasi ad imprimere nel suo DNA un nuovo segmento di memoria per volo umano, magari da trasmettere ai figli. Per questo l\u2019artista comicamente si sforza, si proietta in alto, muove le dita come fossero piume, ma niente: il corpo \u00e8 di piombo e tutto termina in una <em>Mission Impossible. <\/em>Come si pu\u00f2 puntare al di l\u00e0 del possibile, distillato dell\u2019estetica kleiniana? Il <em>Tentativo di volo<\/em> si trasforma in una gag che si fa beffe del <em>Salto nel vuoto<\/em> di Klein e del suo proposito \u201cimmateriale\u201d di oltrepassamento dell\u2019arte. Nessuna retorica eroicizzante in questi suoi saltini da Stanlio. Quella di de Dominicis \u00e8 una caricatura del <em>Salto nel vuoto<\/em>, un alato aforisma satirico come lo saranno altri suoi lavori corrosi dall\u2019humour noir.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Altri voli e un salto nel vuoto pericolos<\/strong>o<\/h2>\n\n\n\n<p>Sono del 2002 <em>I pensatori di buchi<\/em> di Diego Perrone. Undici fotografie di un progetto durato un anno tra scavi e immagini. \u201cVedi&#8221; &#8211; afferma l\u2019artista &#8211; \u201ctutto \u00e8 nato un po\u2019 a caso, in una maniera zen. C\u2019\u00e8 chi cammina e c\u2019\u00e8 chi scava\u201d. Dopo aver trivellato di persona profonde fosse, denudatosi, l\u2019artista\/pensatore si pone davanti al vuoto; c\u2019era la materialit\u00e0 della terra e il risucchio del vuoto: l\u2019artista finalmente viveva la sua condizione paradossale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/06\/Diego-Perrone_I-pensatori-di-buchi-ok-1-1024x1173.jpg\" alt=\"Diego Perrone\" class=\"wp-image-99644\"\/><figcaption>Diego Perrone, \u201cI pensatori di buchi\u201d, 2002, Lambda print mounted on aluminium, 145.47 \u00d7 126 cm &#8211; Courtesy Massimo De Carlo, Milan\/London\/Hong Kong<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel 2016 un visitatore \u00e8 finito all\u2019ospedale per il salto nel vuoto in un\u2019opera di Anish Kapoor: <em>Descent into Limbo.<\/em> Fortunatamente quel buco, nero pi\u00f9 della pece, racchiuso in un piccolo edificio cubico e bianco, non era cos\u00ec profondo, ma era travolgente il senso di risucchio, di maelstrom infinito dell\u2019opera che nasceva da quel nero cos\u00ec assoluto, il Vantablack, un colore in esclusiva all\u2019artista inglese di origini indiane. Questo \u201cblack hole\u201d d\u00e0 contenuto alla meditazione di Kapoor sull\u2019arte che deve metafisicamente andare oltre se stessa, inseguendo quella volont\u00e0 che sfidava la gravit\u00e0 del <em>Salto nel vuoto<\/em> di Klein. In un racconto di Jack London intitolato <em>L\u2019ombra e il baleno<\/em>, due amici si affrontano mortalmente nella sfida all\u2019invisibilit\u00e0, l\u2019uno utilizzando la luce, l\u2019altro l\u2019ombra. Kapoor ha scelto di scendere negli inferi della cecit\u00e0. D\u2019altra parte lo si sa, la gran voragine dell\u2019inferno \u00e8 stata creata dall\u2019angelo pi\u00f9 abbacinante: Lucifero.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"1205\" src=\"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/CFA-content\/uploads\/2020\/06\/DIL_Edit-2.jpg\" alt=\"a woman stares into a black hole on the ground\" class=\"wp-image-99691\"\/><figcaption>Anish Kapoor, Descent into Limbo, 1992. Source: http:\/\/anishkapoor.com\/.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Pierre Restany, <em>Yves Klein: Le monochrome<\/em>, Hachette, Paris, 1974<\/li><li>Bois Yve-Alain, Krauss Rosalind,<em> L\u2019informe: istruzioni per l\u2019uso<\/em>, Milano, ESBMO, 2003<\/li><li>Harumi Befu and Sylvie Guichard-Anguis, <em>Globalizing Japan: Ethnography of the Japanese Presence in Asia, Europe and America<\/em>, Routledge, 2003<\/li><li>AA. VV., <em>Il Piedistallo vuoto. Fantasmi dall&#8217;Est Europa<\/em>, Milano, 2014<\/li><li><em>AA. VV., Through the Collector\u2019s Eye. Works of the Generation 2000 from Cluj in Three Romanian Collections<\/em>, The Office ed, Cluj, Romania 2014<\/li><li>Gino de Dominicis, <em>Lettera sull\u2019immortalit\u00e0 del corpo,<\/em> Roma 1970<\/li><li>Gabriele Guercio (a cura di), <em>Gino De Dominicis. Scritti sull&#8217;opera e riflessioni dell&#8217;artista<\/em>, Torino, Allemandi, 2014<\/li><li>Mircea Eliade, <em>Miti Sogni Misteri<\/em>, Rusconi. Milano, 1986<\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viaggio in caduta libera con gli artisti Hsieh, Mure\u0219an, de Dominicis, Perrone. Sulla scia del celebre salto nel vuoto di Yves Klein, per dimostrare che ogni azzardo ha una direzione.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":99644,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1796],"tags":[],"class_list":["post-99511","cfa_translations","type-cfa_translations","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-mapping-the-artscape"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/99511","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cfa_translations"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/cfa_translations\/99511\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99644"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99511"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99511"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conceptualfinearts.com\/cfa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99511"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}