CONCEPTUAL FINE ARTS

Michael Portnoy, migliora


Piero Bisello

Osserviamo gli sviluppi della carriera di Michael Portnoy, artista basato a New York, calzolaio e pornografo dell’assurdo.

Tra le immagini che compaiono cercando su Google career change la più eloquente è quella di un pesce che salta dalla boccia in cui si trova in una boccia uguale, ma più grande. L’ironia sta probabilmente nel sentimento ‘aziendale’ che l’idea nutre in sé. Se da sales manager, per esempio, diventi senior accountant, magari continui a fare il pendolare ancora due ore al giorno cinque volte la settimana; ma riesci comunque a vedere un miglioramento. Oppure ci sono altri tipi di career change migliorativi. Per esempio, quelli di Michael Portnoy.

Michael Portony vive a New York. Già cabarettista, cantante, e ballerino, si è da poco imbarcato in due nuove imprese: vuole fare il calzolaio e pensa di diventare un pornografo dell’assurdo. Nel senso ‘portnoiano’ del termine, si tratterebbe di un miglioramento. Cerchiamo quindi di capire che tipo di calzolaio vuole essere, e che tipo di pornografo. Poi parleremo di come migliorare.

Collane, white mutes (sordine bianche), scarpe.

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Michael Portnoy URGENT, 2020, installazione a Wilfried Lentz Rotterdam. Photo: Robert Glas. Courtesy Wilfried Lentz Rotterdam

È nata una nuova linea di moda. Si chiama URGENT, come il problema che cerca di risolvere. È specializzata in collane, white mutes e scarpe. Michael Portnoy ha sviluppato il progetto in relazione a delle sue precedente performance teatrale. Per esempio, le collane giocano un ruolo fondamentale in “Touching on Everything”, una commedia commissionata dallo Steirischer Herbst di Graz nel 2018. Le ‘sordine bianche’ sono bastoncini di ceramica con cui vestirti la bocca, e farti star zitto se sei un ‘noioso uomo bianco’. Riguardo alle scarpe – essenziale soluzione a ogni problema -, Portnoy le descrive in questo modo:

Queste scarpe utilizzano tecnologie all’avanguardia non solo per rappresentare un problema, ma per risolverlo. Per esempio, c’è una scarpa, la Permafrost Warden, che ha un muso che aspira gli agenti patogeni rilasciati nell’aria da ghiacci preistorici che si stanno sciogliendo per effetto del cambiamento climatico, irradiandoli istantaneamente con raggi UV. C’è un’altra scarpa dotata di venature riempite di ossitocina, la sostanza che nel nostro cervello è responsabile dei rapporti sociali. La scarpa inietta la sostanza nel flusso sanguigno di chi la indossa, instillando così un senso di empatia tra l’utente e le persone che a lui potrebbero non piacere.

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Michael Portnoy, The Veracity Footgoggles, 2020.

Come navigare un mondo dove è sempre più difficile riconoscere il vero dal falso? The Veracity Footgoggles permettono al loro utilizzatore di districarsi tra questa ambiguità grazie ad un massaggio della pianta del piede che si attiva in presenza di fatti reali, ed un sistema che provoca i crampi in caso di bugie.

Come le collane, è probabile che anche la performance abbia una connessione con le scarpe della linea URGENT. Le loro forme ardite sono testimoni del gesto che le ha fatte nascere, e il racconto che le accompagna è importante per capirle quanto la commedia è stata per le collane. È come se la nuova carriera di Michael Portnoy non potesse compiersi senza pezzi e pezzettini della sua vita sul palcoscenico. Pur essendo molto meglio delle scarpe tradizionali, ci è stato assicurato che le URGENT rispondono a tutte le funzioni delle scarpe tradizionali. Sono calde, per esempio. Ma possono essere scomode, visto che impediscono certi comportamenti.

Pornografia?

Su un altro piano, Michael Portnoy è stato anche un videomaker molto attivo. Progressive Touch è una serie di quattro film artistici nei quali i personaggi fanno sesso in modo assurdo. Non tutto il sesso che si vede su uno schermo è pornografia. Ma molto lo è. Ci chiediamo perciò come Progressive Touch si inserisca nella diatriba tra porno non-porno. Michael Portnoy ci dice:

Ci sono molte definizioni di pornografia. Ma in genere la pornografia è intesa come qualcosa il cui scopo principale è quello di eccitare lo spettatore. Il più conservativi e bigotti penseranno che Progressive Touch è mera pornografia, anche se il film non è stato girato con questo scopo in mente. In realtà, sarei piuttosto sorpreso se qualcuno si eccitasse. Per quanto mi riguarda la complessità di colonna sonora e struttura fanno di Progressive Touch qualcosa di più simile alla matematica che al porno.    

Michael Portnoy
Immagine di Progressive Touch, 2019. Courtesy of the artist.

Più volte abbiamo affrontato il tema degli artisti che includono il sesso nei propri lavori. Come Omer Fast, e il ritratto che ha fatto della pornografia e dell’industria che ci sta attorno (qui il link al nostro scritto a riguardo s Omer Fast). Oppure Zoe Williams, il cui lavoro ci ha portato a tracciare la linea che separa pornografia ed erotismo – “la prima ci espone alle peggiori forme di manipolazione, la seconda parla di una delle nostre più straordinarie abilità, l’immaginazione” (qui il link al nostro scritto su Zoe Williams). Rispetto al lavoro di Omer Fast, Michael Pornoy prende le distanze da realismo e documentazione, immaginando come le persone faranno sesso nel futuro. Dalla descrizione alla previsione. Riguardo invece alla differenza tra erotismo e pornografia, dice Portnoy:

L’erotismo ha bisogno di una certa serietà. Dal punto di vista estetico in effetti Progressive Touch potrebbe sembrare un film erotico; per esempio, nell’uso della luce, che è opposto all’estetica da alta definizione della normale pornografia. Gli ambienti di Progressive Touch sono minimali e fumosi. Lasciano molto spazio all’immaginazione.  

Michael Portnoy
Michael Portnoy Progressive Touch, 2019 three-channel HD-video installation, 13 min. sound 3 projection-screens forming an architecture Video is commissioned by steirischer herbst ’19, coproduction with Vleeshal Center for Contemporary Art, Middelburg, and supported by Chris Fitzpatrick Installation view Vleeshal Photo: Gunnar Meier Courtesy Wilfried Lentz Rotterdam

Vedendo Progressive Touch a un certo punto abbiamo sorriso. È accaduto quando ci è venuta in mente la carriera teatrale di Pornoy. Allora ci siamo chiesti, che cosa sarebbe successo se questi film fossero stati pensati per far ridere, invece che per eccitare? Può il sesso essere comico, o la comicità essere sensuale? Questa l’opinione dell’artista:

Ciò che eccita difficilmente fa anche ridere. Se stai facendo sesso con qualcuno e scoppi a ridere, sei sempre in uno scenario sensuale, ma come un’altalena, finisci per oscillare tra il lato umoristico e la serietà di cui hai bisogno per tornare sensuale. Si tratta di due lunghezze d’onda molto diverse.

In Progressive Touch c’è comunque uno strano miscuglio di sesso e risate. È come un cocktail i cui ingredienti sono stai aggiunti a caso, ma che comunque è buono perché c’è un sapore che prevale sugli altri. Questo aspetto centrale di Progressive Touch si è rivelato al nostro sguardo quando Portnoy ci ha spiegato cosa intende lui per miglioramento. Ed è una chiave importante per capire il suo intero lavoro.

Fare qualcosa meglio.

Iniziamo questa parte con la voce dell’artista:

Una delle meccaniche che mi piace usare nel mio lavoro è quella che chiamo, appunto, meccanica del miglioramento. Non significa fare qualcosa meglio. Piuttosto, significa renderlo più complesso, più intricato, più confuso. Per esempio, prendo le barzellette, con tutte le loro tipiche caratteristiche, e le rendo più complicate, e astratte. Le barzellette di solito hanno un protagonista, uno svolgimento chiaro, una linea di forza. Nelle mie barzellette tutti questi elementi sono ambigui. È come avere troppi fattori e troppe incongruenze per riuscire a dare il colpo finale.

In Progressive Touch tutte le caratteristiche tipiche della pornografia su schermo sono in effetti rese complesse e confuse, tanto che è difficile ascrivere il lavoro a una delle categorie conosciute. Anche quel giudice statunitense che disse di non riuscire a dare una definizione di pornografia, ma di saperla riconoscere quando la vedeva (Justice Stewart in Jacobellis v. Ohio 378 US 184 (1964)) anche quel giudice, dicevamo, avrebbe faticato a esprimersi. In generale, l’idea portnoiana di miglioramento prevede che uno “prenda le cose e le permuti al punto da creare, da queste, una nuova razza. Non è solo una forma di critica. È piuttosto scopare con qualcosa tanto da renderlo irriconoscibile”. Qualcosa può essere qualsiasi cosa, incluso il lavoro di altri artisti, come Portnoy ha provato a fare in passato. Ed è forse questa un’ulteriore voce da aggiungere alla sua già lunga lista di carriere intraprese. Come ultimo esempio di miglioramento proviamo a condividere uno dei “carrot jokes” di Portnoy, barzellette per le quali Portnoy saccheggia le teorie della linguistica cognitiva. Ridete se la trovate divertente, ma ma non preoccupatevi in caso contrario.

Questo “carrot joke” lascia molto spazio all’immaginazione. Ma almeno questo è chiaro: ci sono due anatre nella stanza, una nel lavandino e più di dieci in camera da letto. Ci sono anche diversi uomini vicino alle anatre che fingono di essere vicino alle anatre, o esagerano la loro vicinanza. Questi uomini hanno delle mogli, o almeno ne hanno avute alcune, oppure, hanno avuto parti di loro, intensamente. Queste parti sono chiamate, rispettivamente, anatra-io-son-pronto, anatra-scivolo, o anatra-sto-deragliando. Il che sembra essere il motivo per cui gli uomini fingono di essere vicini alle anatre, anche se sono chiaramente vicini alle anatre. Attraverso la finestra proprio dietro la SCUOLA! [pronunciato mostruosamente in fondo alla gola] c’è un enorme radiatore mediato che lo SCHOWLORT! ha rimosso da dove si trova attualmente lo SCHOWLORT! e collocato fuori dalla stanza, nel Sorium Opatico. È chiaro che lo SCHOWLORT! considera il radiatore mediato perché il radiatore è intervenuto nella sua comprensione di ciò che acclimata le anatre alle impostazioni sospette. Questo è perciò assodato. Ora ciò che è meno chiaro è: cosa, semmai, fa il – scusatemi, d’ora in poi userò la pronuncia inglese, “schowlort” [più gentile] – cosa intende lo schowlort per lo spettatore inguainando la battuta finale in grasso d’anatra semicotto e mettendola da parte del lavandino come una specie di sapone? Le mie mani non sono ancora sporche!

Dalla pornografia alla matematica, dalle scarpe alle barzellette, da boccia di vetro a boccia di vetro, abbiamo la sensazione che il messaggio principale nella pratica di miglioramento di Portnoy sia che la pratica stessa è in realtà quello con cui l’artista soprattutto ‘scopa’.

February 6, 2020