loading...

Room #3 (Fischli, João, Coltorti, d’Orgeval)

Antonio de Martino

Claudio Coltorti, Martin d’Orgeval, Gina Fischli e Francesco Joao creano un allestimento post sbronza, cercando di ricomporre l’accaduto (Hussenot a CFAlive)

Gina Fischli

[Suona il telefono]

Concierge: Buonasera, signore. Come posso aiutarla?

Ospite: (Esala fumo, voce roca) L’orologio deride, gli asciugamani gridano “aiuto”, il selfie è un fantasma. Desidero il fumo, ma sono fumo. La solitudine, amico mio, è il vero nemico. Gli oggetti sono solo specchi, riflettono il vuoto dentro di noi. Non possiamo sfuggire. Siamo solo anime smarrite, erranti, desiderose di connessione in questo circo assurdo.

Concierge: C’è un problema con la sua camera?

Ospite: Sì, penso di sì, ma è più complicato di così.

Gina Fischli, Help, 2023, unique piece, plaster paint, towels, dimensions variable. Courtesy of the artist, Galerie Hussenot and CFAlive.

Concierge: Infatti, signore, è difficile ignorare il simbolismo. Gli orologi misurano la nostra esistenza, gli asciugamani assorbono le nostre lacrime, i selfie congelano i nostri istanti fugaci e il fumo… si dissipa nel nulla, proprio come i nostri desideri. Un circo, come dici lei, dove siamo artisti senza pubblico.

Ospite: (Si interrompe, un sorriso amaro sulle labbra) La connessione, è quella la verità elusiva, vero? Gli orologi non ci regaleranno più tempo, gli asciugamani non asciugheranno le nostre lacrime, i selfie non cattureranno la nostra essenza e il fumo non riempirà il vuoto. Eppure, continuiamo a cercare, a tendere la mano nell’oscurità, sperando di toccare qualcosa di reale. Forse, in questi gesti futili, troviamo un fugace sguardo sulla nostra umanità condivisa, un momento di tregua dalla inesauribile marcia del tempo.

Martin d’Orgeval, Fantôme (24 février), 2021, daguerreotype (copper, silver, iodine, bromine, mercury, gold), unique, 21,5 x 16,5 cm. Courtesy of the artist, Galerie Hussenot and CFAlive.

Martin d'Orgeval
francesco joao

Concierge: (Conferma con un cenno, il tono leggermente più formale) Le sue osservazioni sono profonde, signore. La condizione umana, racchiusa in questi oggetti banali, ci ricorda la nostra lotta. Siamo passeggeri su un treno diretto verso una destinazione sconosciuta, ognuno di noi cerca di affrontare la propria esistenza a modo suo.

Ospite: (Sghignazza, scuotendo la cenere dalla sigaretta) Un treno, dici? Piuttosto una montagna russa traballante, che gira nell’assurdità della vita. Gli orologi, gli asciugamani, i selfie e il fumo: sono i nostri compagni di viaggio. Possiamo essere distanti, ma siamo tutti in questo carnevale insieme, non è vero?

Francesco João, Untitled, gouache acrylic and vinyl on raw canvas, 30 x 45 cm. Courtesy of the artist, Galerie Hussenot and CFAlive.

Concierge: (Conferma nuovamente con un cenno, il suo distacco invariato) Certamente, signore. Navighiamo in questo carnevale, osservando l’enigma dell’esistenza umana dalla periferia. Gli orologi, gli asciugamani, i selfie e il fumo: sono gli artefatti del nostro viaggio collettivo. In questo loro linguaggio criptico, forse, troviamo un’apparenza di significato, una fugace connessione nella vastità della nostra solitudine.

[Sono entrambi in silenzio per un po’.]

Claudio Coltorti, Untitled, 2023, oil on linen, 100 x 80 cm. Courtesy of the artist, Galerie Hussenot and CFAlive.

Claudio Coltorti

Concierge: Come desidera la sua colazione, signore?

Ospite: (Sbatte le palpebre, momentaneamente disorientato) Colazione? Ah, sì. Caffè fresco, uova strapazzate e un po’ di pane tostato. Grazie.

[La stanza cade in un silenzio pesante, il fumo si avvolge nell’aria, portando con sé le parole non dette che pendono tra loro. In questo momento di quiete, riconoscono la malinconia condivisa della loro esistenza, trovando conforto nella comprensione tacita che, anche nella distanza, sono legati dal fragile filo dell’umanità.]

Francesco João, Untitled (Anthony Caro sofa), 2023, metal and enamel, 180 x 88 x 70 cm. Courtesy of the artist, Galerie Hussenot and CFAlive.

November 20, 2023